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  IL PATRIMONIO NATURALE

 

Oasi Selva di Castiglione

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Comune interessato: Carovilli (IS)

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L'Oasi, denominata Selva di Castiglione, è stata istituita il 30 gennaio 1997 con una convenzione tra il comune di Carovilli ed il circolo Legambiente di Isernia.

E' la prima esperienza di gestione diretta di un'area protetta, avviata da un associazione ambientalista nell'Alto Molise.

Legambiente ogni anno organizza nell'area campi internazionali di ripristino ambientale e sentieristico. Dal 1998 è anche oasi di ripopolamento e cattura.

L'habitat principale, quello che caratterizza gli aspetti naturalistici dell'Oasi, è una cerreta d'alto fusto, tra le più interessanti e significative dell'alto Molise. Ha una superficie di oltre 300 ettari ed è collocata presso uno dei tratti più suggestivi del fiume Trigno.

Tale bosco nel passato ha rappresentato una risorsa economica non indifferente per il comune fino ai primi del Novecento, sia per le entrate derivanti dalla vendita di legname, sia per il pascolo dei suini. Esiste presso il comune una pergamena nella quale sono riportati i confini dei lotti e le norme da rispettare per il pascolo.

Se gli aspetti naturalistici dell'oasi ne hanno determinato la conservazione, quelli architettonici potranno divenire motivo di valorizzazione e fruizione turistica: mulini, fontane, piccole chiese rurali e la stessa borgata di Colle Arso, oggi disabitata, sono solo alcune delle strutture il cui recupero e riuso potrà servire ad avviare piccole ma vitali attività economiche.

FLORA

Il cerro, specie dominante, vegeta in associazione  con  altre specie  arboree  ed   arbustive  quali:l'acero campestre e montano, il carpino bianco e quello nero, l'orniello, il nocciolo, il biancospino.Nel sottobosco alligna il rovo, il prugnolo, la rosa canina, il corniolo e l'agrifoglio. L'oasi è ricca anche di funghi e tartufi.

FAUNA

La fauna della Selva Castiglione è presente con molte specie appenniniche, sia mammiferi che uccelli, situazione probabilmente determinata dalla vicinanza di altre aree naturali protette, tutte inserite comunque in un contesto territoriale, quello dell'Alto Molise, che ancora oggi mantiene un buon livello di conservazione generale anche nelle aree più antropizzate. Faina, donnola, tasso, volpe, cinghiale, lepre, scoiattolo e ghiro sono le specie più frequenti, oltre al daino, introdotto per scopi venatori e di ripopolamento. Il lupo, in passato assai più numeroso, è ancora presente sia nell'oasi che in tutto il comprensorio limitrofo. Per quanto riguarda l'orso bruno, benché per questo settore del Molise non vi siano dati storici sufficienti sullo stato e la consistenza della sua popolazione, oggi è comunque possibile confermare l'occasionalità della sua presenza in alcune aree dell'Alto Molise. Tra gli uccelli risultano presenti il nibbio reale, la poiana, lo sparviero, il gufo comune, la civetta ed il barbagianni tra i rapaci; inoltre sono presenti il colombaccio, la beccaccia, il picchio verde, la ballerina gialla e numerosi altri passeriformi tipici dei boschi di latifoglie.

 

 


 

 

 

 

     
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