Aldo Di Giacomo, incontro con il Presidente Iorio

Aldo Di GIacomo. In sciopero della fame per sensibilizzare Istituzioni e politici sulla situzione delle carceri italiane
Aldo Di GIacomo. In sciopero della fame per sensibilizzare Istituzioni e politici sulla situzione delle carceri italiane

Il Presidente della Regione Michele Iorio, anche nella sua veste di Vicepresidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, ha ricevuto, nel pomeriggio di oggi, Aldo Di Giacomo, Presidente dell'Associazione "Cultura e Solidarietą" e Consigliere nazionale del Sindacato penitenziario "SAPPE", impegnato da qualche tempo nello sciopero della fame, per sensibilizzare le Istituzioni e la classe politica alle problematiche di una "giustizia pił giusta" e del sovraffollamento delle carceri.

Iorio ha condiviso le motivazioni e gli obiettivi della protesta di Di Giacomo, ma lo ha invitato a desistere, visto le sue condizioni di salute rese sempre pił precarie, e anche in considerazione dell'asserita volontą, dello stesso Presidente di "Cultura e Solidarietą", di iniziare anche lo sciopero della sete.
Il Presidente della Regione ha poi auspicato che le Istituzioni, a tutti i livelli, prendano atto di questa protesta e, soprattutto, dell'importanza delle tematiche affrontate, alcune delle quali, come il sovraffollamento delle carceri, fatte proprie dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in varie occasioni e, in particolare, nel recente messaggio agli italiani di fine anno.


«Mi auguro quindi che le varie forze politiche - ha concluso Iorio - si confrontino su questi argomenti che sicuramente sono ricchi di sproni e di elementi caratterizzanti uno stato civile e moderno, quale vuole e deve essere il nostro Paese. Spero che i temi di una giustizia pił veloce ed equa, e di carceri pił vivibili, siano affrontati adeguatamente nella prossima campagna elettorale per rendere, a riguardo, i cittadini pił edotti sulle varie problematiche e in grado di esprimere un loro specifico mandato. Per quanto mi concerne, sensibilizzerņ il mio Partito, per assicurarmi che esso agisca in modo programmatico prima, ed operativo poi, in tale direzione».

 

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