Interrogazione on. Di Pietro, Iorio scrive al Ministro Balduzzi

Iorio. Pronto a sostanziare le sue affermazioni anche attraverso un confronto diretto con le struttture del Ministero
Iorio. Pronto a sostanziare le sue affermazioni anche attraverso un confronto diretto con le struttture del Ministero

«In relazione all'interrogazione dell'on. Di Pietro ed altri, che interessa la mia persona in qualità di Commissario straordinario per la sanità , vorrei fornire alcuni chiarimenti.
Da circa 4 mesi sono stato rieletto Presidente della Regione ricevendo la fiducia dei molisani, sempre in contrapposizione anche allo schieramento dell'on. Di Pietro.


Dopo 30 di attività politica, prima Sindaco di Isernia, poi Assessore regionale del Molise e quindi Presidente dal 2001 , ho subito una condanna di primo grado per "abuso d'ufficio" in relazione ad una vicenda che sicuramente troverà la giusta valutazione in sede di appello, dove sarà dimostrata la mia completa estraneità a qualsiasi tipo di abuso. Circa le altre richieste menzionate nell'interrogazione, mi preme evidenziare che esse sono tutte originate da specifiche denunce che le opposizioni, e quindi anche il Partito dell'on. Di Pietro, hanno rivolto alla Magistratura, trasformando la normale e proficua dialettica politica, in una vera e propria guerra giudiziaria.

Anche a tal proposito sono certo di poter dimostrare la mia correttezza nella gestione della cosa pubblica e la mia estraneità ai reati contestati e, anzi, auspico un celere pronunciamento della Magistratura, nella quale ripongo tutta la mia fiducia, per ripristinare un corretto esercizio del confronto politico.

Nello specifico dell'incarico di Commissario straordinario per la sanità, voglio precisare, e lo posso dimostrare con i fatti, che il Molise ha compiuto notevoli passi avanti sia sul piano della riforma complessiva del sistema che della riduzione dei costi.
Gli evidenti miglioramenti saranno comunque resi noti al termine dell'ulteriore verifica del Tavolo tecnico nazionale che nei prossimi giorni dovrà esaminare e prendere atto degli enormi passi avanti compiuti circa il rientro dal disavanzo.

Pur ritenendo che non esistano provvedimenti costituzionalmente legittimi in ordine alle richieste degli interroganti, sono pronto, per sgomberare il campo da ogni perplessità, a sostanziare le mie affermazioni in ogni momento, anche attraverso un confronto diretto con le strutture del Ministero.
Da ultimo, quanto al prestigio e all'onore delle Istituzioni, ritengo che essi si preservino con l'impegno quotidiano nell'affrontare e risolvere i problemi dei cittadini che soprattutto in questo momento hanno bisogno di riferimenti certi e di atti coerenti con lo spirito della nostra democrazia e della Costituzione.
                          Distinti saluti.                                                                         
                                                                                           Sen. Michele Iorio»

 

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