4 Novembre, cent'anni fa il viaggio del Milite Ignoto. Toma: unità fondamentale per il bene del Paese

"La grandezza non ha un tempo e non ha un nome": quest'anno il Giorno dell'Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate sono stati accompagnati dal claim scelto dal Ministero della Difesa per ricordare il  convoglio speciale che cent'anni fa trasportò la salma del soldato da Aquileia a Roma. Il tragitto attirò migliaia di italiani, assiepati ai lati della ferrovia, a rendergli omaggio. 
Un convoglio gemello, fedelmente ricostruito sulla base di quello del 1921, è partito il 29 ottobre scorso. Oggi le celebrazioni si sono concluse a Roma, all'Altare della Patria, e in tutte le regioni italiane. 
«Il 4 Novembre - osserva il presidente Toma -  deve essere l'occasione per ribadire quanto sia fondamentale l'unità per il bene del Paese, ma anche per riflettere sul percorso che ci ha consentito di  avere un'Italia libera, unita, democratica. È nostro dovere, pertanto, ricordare gli eventi politici e militari, grazie ai quali si è giunti ad ottenere tale risultato, come pure rendere onore ai tanti figli d'Italia che hanno dato la vita in nome di nobili ideali. Il Milite Ignoto è uno dei simboli identitari che rafforza tali sentimenti. Oggi è anche la Festa delle Forze armate. Donne e uomini ai quali va il nostro convinto ringraziamento per quello che fanno dentro i confini della Nazione e nelle missioni internazionali di pace, dando lustro al Paese».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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