Decreto Interministeriale 23 gennaio 2015, ai sensi dell'art. 10 del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2015

Michele Petraroia, vicepresidente della Giunta Regionale
Michele Petraroia, vicepresidente della Giunta Regionale

"Si trasmette alla Vostra attenzione copia del Decreto Interministeriale del 23.01.2015, registrato dalla Corte dei Conti il 19.02.2015 e pubblicato sulla G.U. n. 51 del 3 marzo 2015, recante misure attuative dell'art. 10 della legge n. 128 dell'8.11.2013 che disciplina la possibilità per le Regioni ad essere autorizzate a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca Europea per gli Investimenti, con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, con la Cassa Depositi e Prestiti o con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 385 dell'1.09.1993.

Gli interventi finanziabili afferiscono a lavori straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficienza energetica delle scuole o di immobili adibiti ad alloggi per studenti universitari.

I mutui potranno servire anche per la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici o di palestre, e le regioni dovranno trasmettere al Ministero dell'Istruzione entro il termine del 30 aprile 2015 i piani che dovranno essere redatti rispettando i seguenti criteri:
a) avanzato livello di progettazione;
b) riedificazione o riqualificazione di immobili in stato di pericolo o inagibili, i cui interventi siano volti alla completa e definitiva rimozione delle condizioni di pericolo o inagibilità misurato attraverso il rapporto tra la prestazione specifica offerta dall'edificio ante operam ed il fabbisogno specifico soddisfatto post operam;
c) completamento dei lavori già iniziati e non completati per mancanza di finanziamento misurato attraverso il rapporto fra il costo dell'intervento di completamento e il costo degli interventi già sostenuti;
d) rispondenza del progetto alle specifiche esigenze didattiche misurato attraverso il rapporto fra prestazione specifica offerta dall'edificio ante operam e il fabbisogno specifico soddisfatto post operam;
e) eventuale quota di cofinanziamento da parte degli enti locali misurata in percentuale dell'intervento a carico del bilancio degli Enti locali;
f) quantificazione del risparmio energetico misurato attraverso il numero di classi di miglioramento energetico dell'edificio;
g) rilascio di superfici in affitto a titolo oneroso misurato in euro/anno;
h) eventuale coinvolgimento di investitori privati misurato in percentuale dell'intervento a carico dell'investitore privato;
i) edificio scolastico ricompreso in processi di riqualificazione urbana;
j) l) ulteriori criteri definiti a livello regionale sulla base di specificità territoriali, tenendo conto in particolare delle aree a rischio sismico e a rischio idrogeologico.

Al fine di accelerare ed agevolare l'attività di ricognizione, monitoraggio ed individuazione dei potenziali interventi da inserire nel piano regionale che sarà strutturato di concerto con l'Assessorato ai Lavori Pubblici, si invia il testo dell'articolato in modo tale che si possa completare ogni adempimento di legge nei termini previsti avendo coinvolto correttamente tutte le amministrazioni locali potenzialmente interessate.
Distinti saluti."

 
 
 
 
 

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