Vertenza personale Arpc, il consigliere delegato Ciocca replica alle Organizzazioni sindacali

Ciocca: «Individuata  la soluzione migliore per poter disporre delle somme necessarie a dare seguito all'accordo ratificato in Prefettura»
Ciocca: «Individuata la soluzione migliore per poter disporre delle somme necessarie a dare seguito all'accordo ratificato in Prefettura»

«Mi vedo costretto a rettificare quanto affermato dai referenti delle Organizzazioni sindacali relativamente alla vertenza del personale dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile. L'aver richiesto con forza che l'accordo ratificato in Prefettura nei giorni scorsi fosse sostenuto dalla necessaria copertura finanziaria non credo possa essere annoverato fra gli atteggiamenti irriguardosi che mi vengono imputati».
 
Lo afferma in una nota stampa il consigliere delegato alla Ricostruzione e alla Protezione civile, Salvatore Ciocca, in relazione alla vertenza che riguarda i lavoratori precari dell'Arpc e alle posizioni espresse sulla questione dalle Organizzazioni sindacali.
 
«Con l'estrema concretezza e sincerità che caratterizza le mie azioni -  scrive Ciocca -  ho sottolineato ai presenti alla riunione l'impossibilità di poter dare corso ad un accordo che non aveva ancora adeguate e necessarie risorse.  Senza quelle, gli accordi restano solo su carta! Nel solco di quel percorso che stiamo compiendo da mesi per risanare i conti dell'Agenzia e trovare una soluzione seria, concreta, fattibile e  finalmente realistica sia alle problematiche di chi vive ancora fuori casa sia a quelle dei  tecnici che hanno prestato la propria professionalità nel campo della ricostruzione post sisma, è stata individuata proprio questa mattina , dopo un confronto serio e costruttivo con il Presidente Frattura e con il direttore dell'Arpc, il dottor Mastronardi,  la soluzione migliore per poter disporre delle somme necessarie a dare seguito  a quell'accordo». 
 
«Una anticipazione di cassa - precisa il consigliere delegato - pari ad almeno un milione e centomila euro che ci consentirà di lavorare alacremente per  la sottoscrizione dei prossimi Accordi di Programma Quadro che, a giugno,  permetteranno all'Arpc l'accreditamento delle somme destinate ai tecnici. Somme che, sarà bene ricordarlo, non sono immediatamente disponibili ma deriveranno proprio dalle sottoscrizioni degli Apq e dalle rendicontazioni degli stessi.  Se anche nel passato si fosse agito con la stessa oculatezza, sono sicuro che oggi non avremmo vertenze di tale entità».
 
«Mi fa specie che oggi i sindacati, che rappresentano i lavoratori, stigmatizzino l'atteggiamento di chi, pensando proprio alla tutela delle categorie coinvolte, ha chiesto, e sta ottenendo, la disponibilità finanziaria per dare seguito agli accordi  sottoscritti in Prefettura», conclude Ciocca.

 

condividi

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO