Area di crisi del territorio, il Governo nazionale riconosce i presupposti per attivare la procedura

Sussistono le motivazioni per l'attivazione dello strumento governativo
Sussistono le motivazioni per l'attivazione dello strumento governativo

Con il Verbale di riunione del 30 gennaio 2014 redatto dall'Unità di crisi del Ministero dello Sviluppo economico, il Governo ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti di legge per avviare le procedure relative al riconoscimento dell'area di crisi sulla falsariga  di scelte similari già fatte a Piombino, in Abruzzo e, da ultimo, nella provincia di Frosinone.
 
Le due opzioni tecniche su cui avviare il confronto con le parti sociali in Molise attengono o all'ipotesi della sola area di Pettoranello del Molise, legata alla crisi Ittierre, come è avvenuto a Piombino, oppure all'ipotesi di un Accordo di Programma che coinvolga anche la filiera avicola e l'indotto metalmeccanico, riproponendo il territorio già inserito nel Contratto d'Area "Molise interno", che si estende da Sesto Campano a Trivento e da Guardiaregia-Campochiaro a Venafro.
 
Le strutture regionali, già impegnate nelle istruttorie preliminari sul riconoscimento dell'area di crisi, metteranno a disposizione delle rappresentanze economiche e produttive il lavoro avviato con l'obiettivo di agevolare un percorso condiviso sull'attivazione di uno strumento di politica industriale finalizzato al riassorbimento dei lavoratori espulsi dalle filiere in crisi del tessile, dell'alimentare  e del settore metalmeccanico.

 
 

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