Vivi il Molise - Le Chiese


Chiesa di San Francesco 

La chiesa di S. Francesco, annessa all'omonimo convento soppresso nel 1809, ubicata di fronte alla Cattedrale, è una costruzione tipicamente barocca-rococò, costruita nella prima metà del '300 e trasformata nel sec. XVIII. E' ad una sola navata, a pianta longitudinale, con muratura in pietra parzialmente intonacata; la facciata è conclusa da un coronamento orizzontale. La volta della zona presbiteriale è arricchita dall'affresco (cm. 250x250) raffigurante "S. Francesco in Gloria" attribuito a Paolo Gamba e databile metà del sec. XVIII. Durante la ristrutturazione effettuata nel sec. XVIII, attestata dalla data 1753 iscritta entro l'arme francescano che raffigura due braccia incrociate con in mezzo un crocifisso che sovrasta il portale architravato, la chiesa subisce trasformazioni di carattere strutturale, e il soffitto ligneo viene rimosso: la volta ed i pennacchi della cupola furono affrescati tra il 1712 ed il 1782 da Paolo Gamba, dove rispettivamente realizzò l'Assunta Incoronata (1747) e i quattro Evangelisti, di cui uno con le proprie sembianze. Dello stesso artista probabilmente sono i dipinti ad olio su tela di "S. Vincenzo Ferrer" e "S. Lucia con angeli assisa sulle nubi", nella navata sinistra. All'interno la zona presbiteriale è separata dalla navata da una balaustra in marmi intagliati e intarsiati con cancelletto in ferro battuto databili metà del sec. XVIII come pure l'acquasantiera in marmo a sinistra dell'altare maggiore, anch'esso in marmi intagliati ed intarsiati. Alle spalle dell'altare è collocato il coro ligneo intagliato e scolpito, sovrastato dalla cantoria in muratura, datata 1752, opera di Modesto Pallante come attestato da un' iscrizione documentaria. Sulla cantoria è presente un pregevole organo con uno stemma francescano (due braccia incrociate con la croce in mezzo).  Le decorazioni plastiche della volta della navata sono in stucco dipinto, probabile opera di bottega napoletana. Sulla controfacciata, ai lati del portale, trovano collocazione due acquasantiere settecentesche in marmo intagliato.
Le navate laterali sono caratterizzate da altari in marmo con dossali a stucco dorato dipinto, con nicchie per statue, di cui alcuni datati 1748. Sulla navata sinistra sono collocate: la statua di Cristo Crocifisso (tra due lapidi datate 1751), la statua di S. Rocco di Paolo Saverio Di Zinno, l'Immacolata Concezione di Giacomo Colombo, S, Giuseppe con Bambino, nonchè due dipinti raffiguranti rispettivamente S. Andrea (metà sec. XVIII) e S. Giuseppe da Copertino (sec. XIX). Sulla navata destra, oltre al confessionale ligneo, sono situate le statue di S. Michele Arcangelo, S. Antonio da Padova e due dipinti settecenteschi ad olio su tela, raffiguranti S. Giacomo e le Sante Carmelitane. Nell'edificio è conservata anche una tela attribuita al Solimene, purtroppo deteriorata, che rappresenta la Cacciata dei Mercanti dal tempio. Degni di nota sono anche una tela di S. Pardo, attribuita a Luca Giordano, un busto in argento di S. Pardo, finemente cesellato, e una serie di quattordici tele ad olio della Via Crucis (cm. 64x56) poste lungo le pareti della navata principale. Nella sacrestia si conservano l'altare maggiore del sec. XVIII, il trono vescovile, un lavabo in pietra scolpita del sec. XVII ed un armadio da sagrestia in legno intagliato.

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