il Molise - Borghi e Castelli


CASTELLO di MACCHIA D'ISERNIA

Fino al 1600 Macchia D'Isernia era conosciuta con il nome di "Macchia Saracena" o "Maccla Saracena" come Ŕ riportato nei Regesti Angioini del 1320. Tale denominazione gli fu probabilmente attribuita perchŔ durante il X secolo vi fu un' incursione Saraceni, i quali scelsero il Volturno come rifugio per loro stessi e per quanto avevano predato nelle loro razzie. L'aggiunta del termine "D'Isernia" si ebbe in un secondo momento, forse in seguito al Decreto Regio del 1863, per distinguere questo Comune da altri di simile toponimo come Macchiagodena e Macchia Valfortore, anch'essi molisani.
La prima notizia storica relativa a Macchia appartiene al 1269, anno in cui l'universitÓ divenne feudo di Amerigo di Sus e poi di suo figlio e di suo nipote che portavano il suo stesso nome.




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Il Castello di Macchia d'Isernia sorge proprio nel cuore dell'antico borgo medievale, con il suo visibile loggiato che affaccia sulla piazza principale del piccolo centro.
Anche tale castello, come la maggior parte di quelli molisani, costituiva una vera e prorpia fortezza del periodo normanno, sorta per difendere il territorio.
Il presidio medievale pass˛ nelle mani di diverse famiglie, dai Normanni agli Angi˛, dai d'Afflitto ai baroni Rotondi. Data importante per˛ Ŕ il 1480, anno in cui il complesso fu completato fino ad assumere l'aspetto attuale.
Il castello presenta le tipiche pareti massicce delle fortezze medievali, anche se nel tempo ha perso il suo ruolo principale per trasformarsi gradualmente in una dimora residenziale.
Come giÓ ricordato, il prospetto dell'edificio che domina la piazza Ŕ stato abbellito dalla loggia con archi a tutto sesto, in tutto sette arcate. La prima di queste fu ornata in periodo aragonese da una piccola loggia la cui copertura poggia rispettivamente su cinque piccoli archi.
All'ingresso principale si giunge attraverso un imponente portale che conserva i sostegni in legno sui quali in passato si reggeva il meccanismo del ponte levatoio.
Molto apprezzato Ŕ il cortile interno, di forma trapezoidale e lastricato con pietra di fiume, dal quale si accede agli ambienti del primo piano, con uno scalone rinascimentale che immette al piano nobile, riservato alla baronessa. Lo scalone presenta, nella copertura, il decoro della romanella, un tipico elemento architettonico composta a scacchiera.
Da visitare, infine, la cappella patronale, nella quale vengono ancora conservate reliquie di santi e documenti di notevole valore storico.
Alle spalle del castello si trova la Chiesa di San Nicola di Bari, dell'XI secolo. La chiesa conserva un bel portale di origine settecentesca, il campanile in pietra e una torre con feritoie. L'esterno Ŕ in pietra a vista con cantonali in pietra scalpellata.

MACCHIA D'ISERNIA
Comune: tel. 0865 55130
www.comune.macchiadisernia.is.it

Provincia di Isernia Provincia di Campobasso


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