Legge Regionale del 12 Settembre 1991, n° 15
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme integrative e complementari alla legge regionale <> e provvedimenti urgenti per l'organizzazione amministrativa della Regione.
OggettoPersonale regionale e degli enti dipendenti - Stato giuridico e trattamento economico - Integrazioni - Segreterie particolari - Organizzazione
BollettinoBollettino Ufficiale n° 18 del 16/09/91
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
AbrogazioniAbrogato art. 7 dalla legge n. 7/1997 art. 47
ModificheModificato art. 8 dalla legge n. 15/2009 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 10/2010 art. 35
Modificato art. 8 dalla legge n. 16/2010 art. 5
Modificato art. 8 dalla legge n. 16/2010 art. 6
Modificato art. 8 dalla legge n. 2/2011 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 17/2011 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 4/2013 art. 31
Modificato art. 8 dalla legge n. 25/2013 art. 4
Modificato art. 8 dalla legge n. 11/2014 art. 48
Modificato art. 8 dalla legge n. 9/2015 art. 16
Modificato art. 8 dalla legge n. 1/2018 art. 1


Capo I: NORME INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI ALLA LEGGE REGIONALE <<STATO GIURIDICO E TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONALE REGIONALE E DEGLI ENTI PUBBLICI DELLA REGIONE MOLISE TRIENNIO 1988 - 1990>>

Art. 1: MOBILITA'


1. Al fine di assicurare il raggiungimento dei fini istituzionali e la migliore utilizzazione del personale della Regione e degli Enti di cui all'articolo 1 della legge di recepimento dell'accordo nazionale relativo al triennio 1988/1990, la Giunta Regionale, d'intesa con gli esecutivi degli Enti stessi, puo' disporre l'utilizzazione od il trasferimento del personale presso gli Enti e viceversa, sentite le OO.SS..

2. La utilizzazione di cui al precedente comma puo' comportare, ferma restando la titolarita' della direzione di strutture gia' assegnate presso l'Ente di appartenenza, la responsabilita' di unita' organiche presso l'Ente di destinazione correlate alla qualifica funzionale posseduta dai dipendenti.
L'utilizzazione e' condizionata alla disponibilita' del posto presso l'Ente di destinazione ed al consenso del dipendente solo nel caso la nuova utilizzazione comporti cambiamento di sede.
Il trasferimento, ferma restando la disponibilita' del posto, e' sempre condizionato al consenso del dipendente.



Art. 2: ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE

1. Al fine di favorire l'incremento della produttivita' anche con il rispetto e con l'articolazione dell'orario di lavoro, con la promozione culturale e con il benessere psico - fisico, la Regione, d'intesa con le OO.SS. puo' istituire, al proprio interno, servizi ricreativi, culturali, di ristoro, di mensa, di approvvigionamento, di asilo nido.

2. La gestione di tali servizi puo' essere affidata ad organismi formati, a maggioranza, da rappresentanti della Amministrazione ed e' sottoposta alla vigilanza di un comitato interno formato, a maggioranza, da rappresentanti dell'amministrazione con la partecipazione di rappresentanti dei dipendenti.

3. Per il raggiungimento delle finalita' di cui al precedente comma 1, la Regione puo', compatibilmente con le proprie necessarie e prioritarie esigenze operative, mettere a disposizione degli organismi di cui al comma 2, nonche' di eventuali associazioni fra i dipendenti all'uopo costituite, adeguati locali che, in quanto utilizzati per scopi istituzionali, sono esenti da canoni.

4. La Regione iscrive negli appositi capitoli degli stati di previsione le spese per la manutenzione ordinaria dei locali messi a disposizione.

5. Nel caso di servizi individuali, i lavoratori interessati partecipano con una quota che non puo' eccedere il trenta per cento del costo complessivo, salvo i casi diversamente previsti da disposizioni legislative.

6. Con gli accordi decentrati a livello di Enti sono disciplinati: le modalita' di erogazione dei servizi, i tempi ed i modi di fruizione, l'organizzazione e quanto altro necessario al corretto ed efficiente impiego delle risorse strumentali, umane e finanziarie, fermo restando il controllo sulla gestione degli organismi di cui ai commi 2 e 3 da parte dell'Amministrazione.


Art. 3: INTERPRETAZIONE AUTENTICA ARTICOLO 40 DELLA LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 29 APRILE 1985

1. I mesi di effettivo servizio nel livello di appartenenza al 31 dicembre 1982 sono valutati fino a 192 in termini di classi e per i rimanenti in termini di scatti; sono pure cosi' valutati i mesi di effettivo servizio resi in ciascuno dei rimanenti sette livelli della legge regionale n. 10 del 1981.


Art. 4: CONCORSI SPECIALI

1. Al fine di favorire la ristrutturazione e l'efficienza dell'Amministrazione regionale, sulla base delle leggi regionali di organizzazione ed anche per un definitivo riequilibrio dell'applicazione degli istituti normativi contenuti nelle leggi regionali di recepimento dei precedenti accordi, i concorsi previsti dall'articolo 34 della legge regionale del 29 aprile 1985, n. 13 e dall'articolo 57 della legge regionale del 23 novembre 1988, n. 24 relativi al passaggio alle qualifiche funzionali II, III, IV, V, VI, VII, VIII, non ancora espletati, sono banditi, nel rispetto del D.P.R. 13 maggio 1987, n. 268, per la copertura di almeno il 90% dei posti vacanti, alla data del 31 dicembre 1990, nelle qualifiche funzionali dal II all'VIII gia' individuati dall'Amministrazione regionale e riportati nell'allegata Tabella <<A>>.


Art. 5: MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEI CONCORSI SPECIALI

1. Le selezioni di cui all'articolo 4 si svolgono mediante corsi - concorsi interni, per titoli ed esami, riservati al personale gia' inquadrato presso la Regione Molise al 31 dicembre 1990 nel livello immediatamente inferiore, con un'anzianita' di servizio effettivo regionale di almeno tre anni nel livello medesimo ed in possesso del titolo di studio richiesto per il livello di appartenenza, ovvero, nel livello immediatamente inferiore, in possesso del titolo richiesto per i posti messi a concorso. Dai corsi-concorsi sono esclusi coloro che hanno usufruito dei benefici previsti dalla legge regionale 10 marzo 1989, n. 5.2. I requisiti, di cui al comma 1, devono essere posseduti alla data del 31 dicembre 1990.

3. I corsi - concorsi devono essere indetti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge in attuazione del regolamento di cui al comma 7.

4. L'accesso ai corsi avviene sulla base dei titoli di studio e di servizio.

5. Dopo l'espletamento del periodo di formazione concorsuale, il passaggio di livello al VI avviene in ragione della valutazione dei titoli di studio e di servizio e dei risultati del colloquio finale.

6. Per l' accesso al VII e VIII livello funzionale, in luogo del colloquio, i candidati sostengono una prova finale scritta consistente nello svolgimento di un tema scelto dagli stessi tra tre proposti dalla Commissione esaminatrice e relativi alle discipline oggetto del corso.

7. Apposito regolamento, predisposto dalla Giunta Regionale ed approvato dal Consiglio, nel rispetto dell' articolo 20, Capo IV, della legge regionale 23 novembre 1988, n. 24, e dell'articolo 30, Capo VI, della legge regionale 14 dicembre 1990, n. 31, definisce:

a) i posti messi a concorso;

b) i criteri di ammissione;

c) le modalita' di svolgimento dei corsi;

d) gli specifici titoli di studio e di servizio effettivo di ruolo presso l'Ente Regione;

e) la composizione delle Commissioni Esaminatrici;

f) i criteri per l'attribuzione dei punteggi.

8. E' abrogata ogni altra disposizione di legge regionale incompatibile con la presente legge.



Art. 6: DIRIGENZA ESTERNA

1. Il 20% dei posti previsti nelle dotazioni organiche delle qualifiche dirigenziali puo' essere coperto, in caso di vacanza di posti di Responsabili di Settori o di Sezioni e qualora non sia possibile attribuire le funzioni ad altro dipendente di pari qualifica funzionale, mediante assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato di durata non superiore a 5 anni, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti per l'accesso dall'esterno.

2. Il trattamento economico del personale di cui al comma precedente non puo' essere inferiore a quello tabellare delle qualifiche di riferimento ne' superiore a quello in godimento del personale di ruolo della stessa qualifica. Ai dirigenti assunti con contratto a termine, si applicano le norme che disciplinano l'attivita' di servizio del personale di ruolo, prescindendo, per l'accesso, dal requisito dell'eta'.


Art. 7

1. I rapporti di lavoro a tempo parziale, anche per i dipendenti regionali, sono regolati dalle norme previste dalla legge 554 del 29 dicembre 1988 art. 7 e dal D.P.C.M. n. 117 del 17 marzo 1989.

2. Sono abrogate tutte le norme in contrasto con il presente articolo.

3. In sede di prima applicazione la domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere presentata entro trenta giorni dalla entrata in vigore della presente legge.

4. La Giunta Regionale, sentite le Organizzazioni sindacali, dovra' pronunciarsi entro i trenta giorni successivi alla data di presentazione della domanda.

5. Gli effetti della trasformazione del rapporto decorrono dal mese successivo alla data di accoglimento della richiesta.

6. Successivamente, con la norma a regime, si osservano le disposizioni di cui all'art. 7 del D.P.C.M. n. 117 del 17 marzo 1989.


Capo II: PROVVEDIMENTl URGENTl PER L'ORGANlZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE

Art. 8: SEGRETERIE PARTICOLARI


1. In attesa del riordino dell'organizzazione amministrativa della Regione, a parziale modifica delle leggi regionali n. 14 del 29 aprile 1985 e n.11 del 26 aprile 1988, sono istituite, per l'espletamento delle attivita'di collaborazione diretta al Presidente della Giunta Regionale, agli Assessori Regionali, al Presidente del Consiglio Regionale, ai Componenti dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, ai Presidenti delle Commissioni Consiliari, al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, le segreterie particolari i cui organici non possono eccedere:

a) 5 unita' per il Presidente della Giunta Regionale;

b) 3 unita' per ogni Assessore;

c) 5 unita' per il Presidente del Consiglio;

d) 1 unita' per ciascun Vice-Presidente del Consiglio;

e) 1 unita' per ciascun Consigliere Segretario;

f) 1 unita' per ciascun Presidente di Commissione;

g) 1 unita' per il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

2. All'assegnazione del personale delle segreteri particolari provvede la Giunta Regionale per le unita' previste alle lettere a) e b) del comma 1 e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale per le unita previste alle lettere c) d) e) f) g), con apposite deliberazioni su richiesta nominativa di ciascun membro interessato.

3. Il personale di cui al precedente comma puo' essere prescelto dal ruolo regionale o in posizione di comando tra i dipendenti dello Stato, Parastato, Enti Locali o altri enti pubblici.

4. Il trattamento economico per i responsabili delle segreterie particolari e' pari a quello iniziale previsto per la VIII qualifica funzionale.

5. Qualora le funzioni di responsabilita' delle segreterie particolari vengano affidate a dipendenti della Regione, ai medesimi spetta, ove titolari di retribuzione inferiore e per il tempo dell'incarico, il trattamento economico previsto per il funzionario preposto alla direzione di un ufficio. Al responsabile appartenente a qualifica superiore viene conservato il trattamento economico in godimento all'atto del conferimento dell'incarico.

6. Il responsabile delle segreterie particolari di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1, art. 8 puo' essere nominato anche tra persone esterne all'amministrazione. Il trattamento economico e' pari a quello previsto per la VIII qualifica funzionale.

Il personale esterno dotato di laurea viene assunto con contratto di diritto privato.

7. Le predette segreterie, nello svolgimento dei propri compiti, non possono interferire nell'azione degli uffici, ne' sostituirsi ad essi.

8. Gli incarichi di cui al presente articolo hanno termine contestualmente alla cessazione dei componenti dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, dei Presidenti delle Commissioni consiliari, del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, del Presidente della Giunta regionale e dei singoli Assessori.

9. Il personale comandato da altri Enti e Amministrazioni per le segreterie di cui al comma 1, alla cessazione dell'incarico di segreteria fara' rientro agli Enti e Amministrazioni di provenienza.

10. Sono abrogate le norme regionali che risultano incompatibili o in contrasto con il presente articolo.

11. Per i comandi da attivare in relazione ad esigenze delle segreterie particolari non e' richiesta la vacanza del posto in organico, ne' va acquisito il parere del Consiglio di Amministrazione del Personale.


Art. 8 bis: ASSISTENZA ALLE SEDUTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

1. Alle sedute del Consiglio Regionale assiste, in qualita' di Segretario, uno dei Dirigenti preposti alle Sezioni del Settore <<Segreteria del Consiglio>>, secondo le indicazioni del Responsabile del citato Settore al quale, in ogni caso, e' riservata la facolta' di assistere alle sedute dell'Assemblea, in qualita' di Segretario.

2. L'Ufficio di Presidenza, individua, in caso di assenza o impedimento dei citati dirigenti, i dirigenti della Struttura del Consiglio che possono assistere alle sedute consiliari in qualita' di Segretario.

3. E' abrogato l'art. 2 della legge regionale 26 aprile 1988, n. 12.


Art. 9: SPORTELLO INFORMATIVO

1. In attesa del riordino dell'organizzazione amministrativa della Regione, presso la Giunta Regionale, presso il Consiglio Regionale e gli organi regionali di controllo, e' istituito uno sportello informativo con il compito di agevolare l'informazione dei cittadini sui procedimenti e gli atti regionali di loro interesse.

2. Lo sportello e' autorizzato altresi' a ricevere reclami e suggerimenti degli utenti al fine del miglioramento dei servizi.

3. La Giunta Regionale determina i compiti e l'organizzazione dello sportello.


Art. 10: RINVIO

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale, nel rispetto dell' articolo 20, Capo IV, della legge regionale 23 novembre 1988, n. 24, e dell'articolo 30, Capo VI, della legge regionale 14 dicembre 1990, n. 31, sottopone all'esame del Consiglio Regionale apposito regolamento che individui le aree di attivita' ed i profili professionali.

2. Negli stessi termini di cui al precedente comma la Giunta predispone apposito progetto di legge per la riorganizzazione delle strutture operative della Regione e la dotazione organica delle stesse.


Art. 11: NORMA FINANZIARIA

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge viene posto a carico dell'apposito capitolo del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1991.


Art. 12

1. La presente legge sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


Tabella <<A>>

Qualifica funzionale
L.R. 24/88
Posti Liberi
Riservati ai Corsi-Concorsi
Destinati ad assunzioni esterne
1
1
--
1
2
11
--
11
3
4
3
1
4
6
5
1
5
10
9
1
6
39
35
4
7
169
152
17
8
95
85
10

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