Regolamento regionale 28 febbraio 1992 n.1/R
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloRegolamento interno di Amministrazione e contabilita' del Consiglio Regionale
OggettoRegolamento interno di amministrazione e contabilita' - Autonomia contabile
BollettinoBollettino Ufficiale n° 06 del 01/04/92
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte



PREMESSA

Il presente Regolamento interno di Amministrazione e di contabilità, di seguito richiamato brevemente col termine Regolamento, sostituisce quello approvato con atto n. 134 del 23 maggio 1973 pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 16 del 4 giugno 1973 e osservato dal Comitato Regionale di Controllo con decisione n. 3246 del 21 luglio 1973.

Esso oltre a recepire i rilievi che vennero avanzati dall'Organo di controllo, tiene conto non soltanto della legge regionale di contabilità n. 44/77, ma anche delle successive leggi di contabilità pubblica.

Gli obiettivi cui si é teso nella predisposizione delle norme costituenti il presente provvedimento sono stati:

-I. Disciplina delle attività amministrative e contabili di tutti i servizi operativi del Consiglio Regionale;

-II. Salvaguardia dell'autonomia del Consiglio alla gestione del suo bilancio nella regolamentazione delle procedure amministrative e contabili in armonia con la vigente normativa di contabilità regionale;

-III. Snellezza operativa, ma rigoroso rispetto delle competenze degli Organi e degli Uffici.

Il Regolamento tende a dare in via definitiva uno schema di bilancio annuale del Consiglio che ripropone, nella modulistica, quello della Regione così come definito dalla già citata legge di contabilità n.44/77, nonché un disciplinario procedurale implicitamente contenuto negli allegati prospetti con i quali devono essere registrati anche con procedimenti automatici i servizi : patrimoniale, di magazzino, di manutenzione, uso affidamento ed approvvigionamento di beni e di servizi.

Esso é composto di quarantotto articoli raggruppati in nove titoli così concepiti:

-Titolo I - Autonomia Contabile per richiamare le fonti che la sanciscono;

-Titolo II - Bilancio, in esso viene inquadrato il preventivo consiliare e vengono definiti i tempi, le modalità di approvazione, lo schema ed i relativi fondi;

-Titolo III - Gestione dell'autonomia ove sono definiti i criteri di amministrazione delle spese, la sistematica rilevazione dei fatti di gestione, le singole competenze degli Organi preposti all'assunzione degli impegni;

-Titolo IV - Rendiconto annuale il quale identifica i tempi e le modalità di approvazione del conto;

-Titolo V - Beni del Consiglio Regionale che individua e classifica i beni del Consiglio, dispone la compilazione degli inventari e la cancellazione da essi dei beni fuori uso;

-Titolo VI - Albo Fornitori in cui se ne prevede l'istituzione, nonché la disciplina d'iscrizione, applicazione ed i limiti;

-Titolo VII - Contratti che definisce i tipi ed i limiti dei contratti, le procedure per l'acquisizione dei beni, servizi e forniture, dell'aggiudicazione delle opere o servizi, dell'ufficiale rogante, dell'esecuzione e del collaudo;

-Titolo VIII - Funzioni Amministrativo Contabili in esso sono individuate le strutture operative preposte ai singoli servizi, definendone modi e funzioni; sono disciplinati i compiti della sezione amministrativa del Consiglio e quindi degli uffici: ragioneria, cassa di previdenza, economato e biblioteca;

-Titolo IX - Norme Finali per rinviare alle norme di contabilità pubblica la disciplina degli istituti giuridici non previsti nel presente provvedimento.

Il Regolamento, così concepito permette di attuare un'Organizzazione armonica di tutti i Servizi del Consiglio giacché sono state definite le competenze dei singoli Organi ed i ruoli dei rispettivi Uffici, in attuazione sia del Regolamento Interno, approvato con delibera consiliare del 25 marzo 1985, n. 144, che della legge regionale n. 14 del 9 Aprile 1985, modificata con legge regionale del 26 aprile 1988, n. 12, istituiva degli uffici e dei servizi del Consiglio Regionale del Molise.

SOMMARIO

Titolo I - AUTONOMIA CONTABILE

Art. 1 - (Fonti e principi)

Titolo II - BILANCIO

Art. 2 - (Annualità del bilancio)

Art. 3 - (Approvazione del preventivo)

Art. 4 - (Schema del bilancio)

Art. 5 - (Fondi di riserva per spese obbligatorie o impreviste)

Art. 6 - (Fondo per la reiscrizione dei residui passivi perenti)

Art. 7 - (Variazioni e storni)

Art. 8 - (Servizio dio cassa)

Titolo III GESTIONE DELL'AUTONOMIA

Art. 9 - (Impegni di spesa)

Art.10 - (Registrazioni degli impegni)

Art.11 - (Liquidazione di spesa)

Art.12 - (Ordinazione e pagamento)

Art.13 - (Pagamenti di spese fisse)

Art.14 - (Erogazione di spese tramite funzionari delegati)

Art.15 - (Rendicontazione delle spese di rappresentanza)

Art.16 - (Elementi essenziali dei titoli contabili)

Art.17 - (Giornale - mastro)

Art.18 - (Sistemi di estinzione dei titoli di spesa)

Art.19 - (Ufficio economato e provveditorato)

Art.20 - (Residui attivi e passivi)

Art.21 - (Revisione annuale dei residui)

Titolo IV - RENDICONTO ANNUALE

Art.22 - (Il consuntivo finanziario)

Art.23 - (Il conto del patrimonio)

Titolo V - BENI DEL CONSIGLIO REGIONALE

Art.24 - (Beni mobili)

Art.25 - (Inventario)

Art.26 - (Dichiarazione di fuori uso e di scarico)

Titolo VI - ALBO FORNITORI

Art.27 - (Albo)

Art.28 - (Lavori, forniture e prestazioni)

Art.29 - (Iscrizioni e cancellazioni)

Art.30 - (Registrazioni)

Art.31 - (Campo di applicazione)

Art.32 - (Limitazioni)

Titolo VII - CONTRATTI

Art.33 - (Disposizioni generali)

Art.34 - (Durata e contenuto del contratto)

Art.35 - (Proposta di contrattazione)

Art.36 - (Scelta delle procedure)

Art.37 - (Procedimento per la licitazione privata)

Art.38 - (Trattativa privata)

Art.39 - (Appalto-concorso)

Art.40 - (Approvazione atti di aggiudicazione)

Art.41 - (Stipulazione del contratto)

Art.42 - (Ufficiale rogante)

Art.43 - (Procedure di ordinazione per spese singolarmente

inferiori a lire 1.000.000)

Art.44 - (Esecuzione dei contratti)

Art.45 - (Collaudo)

Art.46 - (Consulenze ed incarichi professionali)

Titolo VIII

FUNZIONI AMMINISTRATIVO CONTABILI

Art.47 - (Struttura operativa preposta alle funzioni di ragioneria)

Art.48 - (Scritture contabili)

Art.49 - (Struttura operativa preposta alle funzioni di economato)

Art.50 - (Modalità delle registrazioni)

Titolo IX - NORME FINALI

Art.51 - (Rinvio ad altre norme)

Allegati (omissis)


Titolo I
AUTONOMIA CONTABILE

Art. 1
FONTI E PRINCIPI

1. Il presente regolamento disciplina l'autonomia contabile del Consiglio Regionale del Molise, in attuazione della legge 6 dicembre 1973 n. 853, dell'art. 12 dello Statuto Regionale, dell'art. 2 della legge regionale 23 luglio 1973 n. 13, nonché della legge regionale 27 ottobre 1972 n. 18, con le modalità previste dall'art. 73 della Legge di Contabilità Regionale 3 dicembre 1977, n. 44.

2. Ai sensi del terzo comma dell'art. 4 della legge 6 dicembre 1973, n. 853, gli atti amministrativi e di gestione dei fondi iscritti nello stato di previsione della spesa destinata al funzionamento del Consiglio regionale non sono soggetti al controllo di cui all'art. 127 della Costituzione.

3. La gestione dei fondi attribuiti al Consiglio regionale, l'amministrazione dei beni e l'approvazione dei contratti competono all'Ufficio di presidenza.


Titolo II
BILANCIO

Art. 2
ANNUALITÀ DEL BILANCIO


1. L'esercizio finanziario del Consiglio Regionale coincide con l'anno solare: si apre con il 1° gennaio e si chiude improrogabilmente con il 31 dicembre.


Art. 3
APPROVAZIONE DEL PREVENTIVO

1. Il preventivo di spesa del fabbisogno del Consiglio Regionale deve essere deliberato dall'Ufficio di Presidenza entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce.

2. A cura del Presidente del Consiglio il preventivo deve essere trasmesso alla Giunta Regionale entro il primo ottobre dell'anno precedente a quello di riferimento.


Art. 4
SCHEMA DEL BILANCIO

1. Il preventivo di spesa del Consiglio regionale deve essere redatto in termini di competenza e di cassa, secondo lo schema di cui all'allegato <<A>> annesso al presente regolamento.

2. Le entrate sono suddivise in due titoli, dei quali il primo é composto di tre categorie ed il secondo di una e queste di capitoli.

3. L'unità elementare dell'entrata é il capitolo.

4. Le spese sono suddivise in tre titoli, i quali sono composti di rubriche che a loro volta sono composte di capitoli.

5. I sei capitoli di spesa del Bilancio regionale di cui al primo comma dell'art. 2 legge 6 dicembre 1973, n. 853 finanziano le prime 6 rubriche delle sette costituenti il primo titolo delle spese correnti, nonché gli oneri degli stanziamenti dei capitoli 330 e 350 dell'ultima rubrica dello stesso titolo. Gli altri due titoli consistono ciascuno di una sola rubrica.

6. L'unità elementare della spesa é il capitolo.

7. Per il rispetto del principio della specificazione della spesa, ogni capitolo contiene un solo oggetto.

8. Il preventivo deve obbligatoriamente chiudersi a pareggio, senza possibilità di indebitamenti.

9. Il preventivo deve chiudersi con un quadro di raffronto generale delle entrate e delle spese.

10. Al preventivo va allegato il prospetto dimostrativo del presunto avanzo a disavanzo di amministrazione.


Art. 5
FONDI DI RISERVA PER SPESE OBBLIGATORIE O IMPREVISTE

1. Nello stato di previsione della spesa é iscritto un fondo di riserva per spese impreviste o per integrare capitoli di spese obbligatorie indilazionabili i cui stanziamenti di competenza e di cassa sono divenuti insufficienti.

2. Nel bilancio di cassa é iscritto un fondo di riserva il cui ammontare é stabilito in misura non superiore ad un dodicesimo della somma dei pagamenti autorizzati.

3. I prelievi dal fondo di cui al comma precedente sia per far fronte a maggiori spese e le relative destinazioni ad integrazione degli altri capitoli del bilancio di cassa, sono disposti con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza.


Art. 6
FONDO PER LA REISCRIZIONE DEI RESIDUI PASSIVI PERENTI

1. Per il pagamento delle somme eliminate per perenzione amministrativa dal conto dei residui passivi per i quali sia prevedibile l'esercizio, da parte dei creditori, del proprio diritto a riscuotere, può iscriversi nello stato di previsione della spesa un fondo di riserva dal quale prelevare le somme da iscriversi in bilancio per il pagamento degli impegni dichiarati perenti.

2. Al movimento dei fondi di riserva di cui agli articoli 5 e 6 del presente Regolamento provvede, con propria motivata deliberazione l'Ufficio di Presidenza.


Art. 7
VARIAZIONI E STORNI

1. Le variazioni di bilancio e gli storni di fondi tra capitoli, sono disposti, su proposta del Presidente, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza.

2. Dopo il 30 novembre non può effettuarsi nessuna variazione di bilancio né può disporsi storno alcuno di fondo fra capitoli.


Art. 8
SERVIZIO DI CASSA

1. Il servizio di cassa del Consiglio Regionale é regolato dalla legge regionale 23 luglio 1973 n. 13.


Titolo III
GESTIONE DELL'AUTONOMIA

Art. 9
IMPEGNI DI SPESA


1. Gli impegni di spesa, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, sono assunti con provvedimenti motivati dall'Ufficio di Presidenza.

2. Costituiscono impegni sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute in base a leggi, a contratti o ad altro titolo, ai creditori determinati o determinabili, purché la relativa obbligazione venga a scadere nel termine dell'esercizio.


Art. 10
REGISTRAZIONI DEGLI IMPEGNI

1. Prima dell'assunzione degli impegni di cui al precedente art.9 il Responsabile del Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza verifica la proposta sotto l'aspetto strettamente contabile accertando la corretta imputazione degli oneri e la disponibilità di bilancio, registrando la prenotazione dell'impegno.

2. Dopo l'assunzione dei formali atti di impegno essi sono trasmessi al Responsabile del Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza che dispone la registrazione definitiva dell'impegno.

3. Ove il responsabile del Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza ritenga che sussistano motivi che impediscono la regolare assunzione dell'impegno ne informa il Presidente del Consiglio. In tal caso l'Ufficio di Presidenza é chiamato a deliberare in proposito per disporre, se ne ricorrano i motivi, di dare ordine scritto al responsabile del Settore che é obbligato ad eseguirlo. L'ordine scritto non va eseguito quando si tratti di spesa che ecceda la somma stanziata in bilancio, o che sia da imputare ad un capitolo diverso da quello indicato, oppure che sia riferibile ai residui anziché alla competenza o a questa piuttosto che a quella.


Art. 11
LIQUIDAZIONE DI SPESA

1. La liquidazione della spesa é disposta dal Responsabile del Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza o I Dirigente del Settore da lui delegato che richiede all'Ufficio Ragioneria e Contabilità l'emissione dell'ordinativo di pagamento e di liquidazione.

2. La liquidazione deve fondarsi su titoli documentati comprovanti il diritto di credito.

3. Le fatture dei creditori concernenti forniture di beni, da unirsi al provvedimento di liquidazione, debbono portare a corredo una dichiarazione del consegnatario attestante l'avvenuto ricevimento del materiale e se del caso, l'iscrizione di esso nel relativo inventario.

4. Le fatture relative a lavori e servizi debbono essere corredate dalla dichiarazione a cura del Settore che dispone la liquidazione della spesa attestante l'avvenuto ricevimento regolare esecuzione nei modi e tempi convenuti.


Art. 12
ORDINAZIONE E PAGAMENTO

1. Il Responsabile del Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza o I Dirigente del Settore da lui delegato espletati gli adempimenti di cui al comma 3 dell'art.11, dà disposizione all'Ufficio di Ragioneria e contabilità per l'emissione dei relativi titoli di spesa sottoscritti dal suddetto Responsabile o I Dirigente del Settore da lui delegato e controfirmati dal responsabile dell'Ufficio Ragioneria e Contabilità.


Art. 13
PAGAMENTI DI SPESE FISSE

1. Al pagamento della spesa per indennità spettanti ai Consiglieri e per contributi finanziari ai Gruppi consiliari, stabiliti dalle vigenti leggi regionali, si può provvedere mediante emissione di ruoli di spesa fissa che devono contenere la medesima indicazione di cui al comma 2 dell'art.16 (elementi essenziali dei titoli contabili).


Art. 14
EROGAZIONE DI SPESE TRAMITE FUNZIONARI DELEGATI

1. Qualora si renda necessario dar corso sollecitamente al pagamento di spese di natura operativa, l'Ufficio di Presidenza può autorizzare aperture di credito presso il tesoriere a favore di funzionari del Consiglio.

2. Nel provvedimento di autorizzazione dell'Ufficio di Presidenza sono stabiliti:

- il luogo nel quale il tesoriere deve eseguire l'accreditamento e l'ammontare del credito aperto;

- nome e cognome e qualifica del funzionario delegato oggetto delle spese da pagare.

3. All'apertura di credito si procede mediante emissione di mandati di pagamento in favore del funzionario delegato con accreditamento in apposito conto corrente bancario tenuto dal tesoriere.

4. I pagamenti sono disposti mediante l'emissione di ordinativi firmati dal funzionario delegato nei limiti delle aperture di credito autorizzate.

5. I funzionari delegati sono personalmente responsabili delle spese da essi ordinati e della regolarità dei pagamenti disposti.

6. Il funzionario delegato tiene, in apposito registro, il conto degli ordinativi emessi e di quelli estinti per ogni accreditamento.

7. I funzionari delegati rendono conto dei pagamenti eseguiti nel corso di ogni semestre o non appena esaurita l'apertura di credito o non appena avvenuto il completo pagamento delle forniture, lavori o prestazioni per il quale l'apertura di credito é stata autorizzata. In ogni caso, il rendiconto é reso al termine dell'esercizio e allorquando un funzionario subentri ad un altro al quale era stata autorizzata l'apertura di credito.

8. Il rendiconto, corredato degli ordinativi estinti e dei documenti necessari a giustificare la regolarità delle erogazioni, deve essere presentato entro i 40 giorni successivi al periodo di tempo cui si riferisce per l'approvazione ai fini del discarico, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza previo riscontro dell'Ufficio di Ragioneria e Contabilità.


Art. 15
RENDICONTAZIONE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

1. Il fondo per spese di rappresentanza del Presidente del Consiglio Regionale é erogato mediante apertura di credito in favore del Responsabile dell'Ufficio Cerimoniale, Partecipazione e Consultazione, Pubbliche Relazioni del Consiglio Regionale con le modalità stabilite dall'art. 14.

2. Per le spese che, in considerazione della loro natura, richiedono pagamento in contanti, il funzionario può emettere buoni di prelievo a proprio favore per importi non superiori ad un decimo dell'importo dell'apertura di credito disposta.

3. I buoni di prelievo di cui al precedente comma da evidenziare in apposito registro, sono soggetti a rendicontazione con la relativa documentazione della spesa sostenuta in contanti.


Art. 16
ELEMENTI ESSENZIALI DEI TITOLI CONTABILI

1. Le reversali d'incasso da trasmettersi all'istituto cassiere debbono contenere le seguenti indicazioni:

a) numero progressivo

b) anno finanziario (competenza o residuo)

c) capitolo cui far affluire l'entrata

d) generalità del debitore

e) causale del versamento

f) importo, in cifre ed in lettere, della somma

g) data di emissione

h) timbro

i) firme del Presidente e del Responsabile del Settore Ufficio di Presidenza.

2. I mandati di pagamento debbono contenere le seguenti indicazioni:

a) numero progressivo

b) anno finanziario (competenza o residuo)

c) prospetto dimostrativo delle disponibilità di competenza e di cassa (castelletto)

d) capitolo di spesa sul quale far gravare l'onere

e) generalità del beneficiario

f) modalità di estinzione del titolo

g) causale della spesa

h) importo da pagare espresso in cifre e lettere

i) estremi degli atti di impegno

j) firme del Responsabile del Settore Ufficio di Presidenza o I Dirigente del Settore da lui delegato e del Responsabile dell'Ufficio Ragioneria e Contabilità

k) timbro.

3. Ogni titolo di entrata o di spesa deve riferirsi ad un solo capitolo di bilancio né può cumularsi, in un solo mandato o reversale, entrate o spese di competenza con quelle in conto dei residui.


Art. 17
GIORNALE - MASTRO

1. Le reversali e i mandati emessi vanno registrati cronologicamente nel giornale e sistematicamente nel mastro secondo i rispettivi capitoli di bilancio.


Art. 18
SISTEMI DI ESTINZIONE DEI TITOLI DI SPESA

1. I mandati di pagamento emessi possono essere estinti, ai sensi dall'art.57 della legge di contabilità regionale 3 dicembre 1977, n. 44 e successive modificazioni ed integrazioni, in uno dei seguenti modi:

a) versamento in contanti a firma diretta di quietanza del creditore;

b) accreditamento in conto corrente postale al nome del creditore;

c) assegno postale localizzato;

d) accreditamento in conto corrente bancario intestato al creditore

e) commutazione in reversale di versamento a favore della Regione stessa per le ritenute a qualunque titolo effettuate sui pagamenti;

f) assegno circolare bancario non trasferibile (legge regionale 12 luglio 1982, n. 18).


Art. 19
UFFICIO ECONOMATO E PROVVEDITORATO

1. Con lo stesso provvedimento approvativo del bilancio l'Ufficio di presidenza determina l'importo del fondo economato da anticipare al Responsabile dell'Ufficio Economato e Provveditorato del Consiglio.

2. Con l'anticipazione ricevuta il Responsabile dell'ufficio può provvedere al pagamento delle seguenti spese:

- postali e telegrafiche;

- canoni per il consumo di acqua, luce, gas, televisivi e radiofonici;

- tassa patrimoniale autovetture del Consiglio;

- acquisto di marche da bollo e fogli bollati;

- registrazione di contratti stipulati dal presidente;

- spese contrattuali e cauzioni;

- minute spese di ufficio e di cancelleria;

- spese per l'acquisto di giornali e riviste;

- spese per pedaggi autostradali e di parcheggio di autovetture di servizio nonché di noleggio di auto pubbliche;

- anticipo del 75% del trattamento complessivo spettante per la missione al personale del Consiglio inviato in missione fuori sede e che ne faccia richiesta (comma 8, art. 43 legge regionale 31/90).

3. Su disposizione scritta del Presidente il Responsabile dell'Ufficio Economato può anticipare le spese di partecipazione a convegni e congressi sia per la quota d'iscrizione dei partecipanti che per le indennità di trasferta ed il rimborso delle spese di viaggio.

4. Il pagamento delle spese attraverso il servizio economato viene effettuato a mezzo di autorizzazione scritta del Responsabile del Settore dell'Ufficio di Presidenza o del suo sostituto.

I pagamenti vengono registrati nel libro di cassa sul quale vengono trascritte anche le entrate per i rimborsi che vengono effettuati al responsabile dell'Ufficio Economato e Provveditorato.

5. Il Responsabile dell'Ufficio Economato e Provveditorato, con frequenza non superiore a 30 giorni, dispone la rendicontazione delle spese sostenute. Il rendiconto sottoscritto da Responsabile dell'Ufficio e vistato dal Responsabile del Settore, viene sottoposto all'esame dell'Ufficio di Presidenza che accertata la regolarità delle operazioni compiute, ne dispone il rimborso.

6. Le somme eccedenti i normali fabbisogni di cassa dell'economato debbono essere versate su apposito conto corrente bancario.


Art. 20
RESIDUI ATTIVI E PASSIVI

1. Le somme accertate e non riscosse alla chiusura dell'esercizio costituiscono residui attivi.

2. Le somme impegnate e non pagate alla chiusura dell'esercizio costituiscono residui passivi.

3. La conservazione nel conto dei residui passivi é consentita per non più di due anni successivi a quello cui si é perfezionato l'impegno. Trascorso tale termine le obbligazioni assunte e non ancora assolte sono da considerarsi residui passivi perenti e vengono eliminati dal conto dei residui per formare oggetto di apposito separato elenco.


Art. 21
REVISIONE ANNUALE DEI RESIDUI

1. Con lo stesso provvedimento approvativo del conto consuntivo si provvede con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza, alla revisione dei residui attivi e passivi.


Titolo IV
RENDICONTO ANNUALE

Art. 22
IL CONSUNTIVO FINANZIARIO


1. Il conto consuntivo riassume i fatti di gestione posti in essere nel corso dell'esercizio e ne evidenzia i risultati finali.

2. Lo schema del conto consuntivo deve uniformarsi, in quanto applicabile, a quello previsto dall'articolo 66 e seguenti, della legge di contabilità regionale 3 dicembre 1977, n. 44.

3. Il Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza predispone, entro il 10 febbraio di ciascun anno e lo trasmette al Presidente per l'esame di competenza dell'Ufficio di Presidenza che deve deliberarlo entro il 20 febbraio.

4. Il rendiconto, con la copia della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza e la relazione illustrativa che l'accompagna, deve essere esaminato dal Consiglio Regionale entro il 31 marzo.

5. L'eventuale avanzo di amministrazione disponibile emergente dal conto consuntivo deve essere versato al bilancio regionale.


Art. 23
IL CONTO DEL PATRIMONIO

1. In uno con il conto finanziario, l'Ufficio di Presidenza, approva il conto del patrimonio.

2. Il conto patrimoniale deve esporre tutti i beni di proprietà del Consiglio mettendo a raffronto i dati iniziali, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio e le risultanze finali.

3. Il Presidente, dopo l'approvazione del conto del patrimonio da parte del Consiglio, ne trasmette una copia alla Giunta perché formi allegato al conto del patrimonio regionale.


Titolo V
BENI DEL CONSIGLIO REGIONALE

Art. 24
BENI MOBILI


1. I beni mobili del Consiglio sono quelli destinati ai servizi del Consiglio.

2. Essi di distinguono in:

a) beni di facile consumo;

b) beni mobili durevoli.

3. I beni di facile consumo sono registrati in carico e scarico in appositi schedari, allegato A/1.

4. La vigilanza sulla buona conservazione e sul regolare uso dei beni mobili in dotazione al Consiglio Regionale compete al Responsabile dell'Ufficio economato e provveditorato.

5. Il Responsabile dell'ufficio in quanto consegnatario é personalmente responsabile dei beni ricevuti salvo che per la custodia dei beni dati in uso ai singoli dipendenti tramite atti di affidamento, allegato I/5 per i beni mobili o durevoli, ed allegato A/3 per il materiale di consumo, dei quali torna ad essere responsabile con gli atti inversi di restituzione da parte degli stessi sia se riversano i beni di consumo risultati eccedenti, allegato A/4, sia se effettuano la riconsegna, allegato I/6, dei beni affidati in occasione del passaggio di consegna ad altro dipendente. In quest'occasione il Responsabile dell'economato non solo ha il compito di effettuare la ricognizione e la revisione amministrativa e reale dei beni prima di riassegnarli in affidamento al dipendente subentrante qualora siano ancora idonei, ma anche quello di rendere possibile le consegne in ogni caso, anche quando l'avvicendamento dei dipendenti avvenga in tempi diversi.


Art. 25
INVENTARIO

1. I beni durevoli sono iscritti in apposito inventario del Consiglio Regionale, che deve contenere:

a) la denominazione e descrizione dei singoli oggetti secondo la loro diversa natura e specie;

b) il numero di inventario attribuito ad ogni singolo oggetto, anche con numerazione discontinua per le eventuali esigenze del sistema meccanizzato di tenuta delle scritture;

c) l'ufficio in cui si trovano gli oggetti;

d) la provenienza e la classificazione in nuovo o usato;

e) il valore attribuito in base al prezzo d'acquisto o di stima;

f) gli estremi del discarico.


Art. 26
DICHIARAZIONE DI FUORI USO E DI SCARICO

1. I beni mobili non più idonei all'uso loro assegnato, su motivata proposta del Responsabile del Settore Segreteria, sono dichiarati fuori uso dall'Ufficio di presidenza che determina anche la destinazione da dare agli stessi.


Titolo VI
ALBO FORNITORI

Art. 27
ALBO


1. É istituito l'Albo dei fornitori, contenente l'elencazione delle ditte ritenute idonee per specializzazione, potenzialità economica, capacità produttiva o commerciale, serietà, correttezza e puntualità a concorrere ed effettuare le forniture, le prestazioni ed i vari lavori occorrenti per il funzionamento dei servizi del Consiglio Regionale.

2. La tenuta dell'Albo dei fornitori é curata dal Settore Segreteria dell'Ufficio di Presidenza.


Art. 28
LAVORI, FORNITURE E PRESTAZIONI

1. L'Albo dei fornitori é ripartito nelle seguenti categorie:

a) lavori;

b) forniture;

c) prestazioni;

d) settori merceologici particolari.


Art. 29
ISCRIZIONI E CANCELLAZIONI

1. Le domande d'iscrizione all'Albo vanno presentate, in bollo, alla Presidenza del Consiglio e dovranno contenere l'indicazione di tutti gli elementi utili a identificare la Ditta richiedente, e salvo il sopraggiungere di altre disposizioni di legge, dovranno contenere i seguenti elementi:

a) denominazione della Ditta;

b) numero d'iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e/o all'Albo Nazionale dei Costruttori;

c) Categoria per la quale la Ditta ha ottenuto l'iscrizione di cui alla precedente lettera b);

d) data inizio attività

e) ragione sociale;

f) nominativo e generalità del rappresentante legale o di chiunque abbia potere di rappresentanza;

g) sede legale ed eventuali sedi secondarie;

e devono essere corredate della seguente documentazione in bollo:

a) certificato rilasciato dalla cancelleria del Tribunale della sede presso cui la Ditta risulta iscritta, di data non anteriore a tre mesi, contenente gli estremi dell'atto costitutivo e degli eventuali atti successivi che lo abbiano modificato ed integrato e da cui si possa desumere la legale rappresentanza della ditta ed i relativi poteri, nonché l'attestazione che la medesima non si trovi in stato di liquidazione o di fallimento e che non abbia presentato domanda di concordato;

b) certificato d'iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura, di data non anteriore a tre mesi, e/o nei casi previsti dalla legge 10 febbraio 1962 n. 57 variamente modificata, all'albo nazionale dei Costruttori, di data non anteriore a dodici mesi.

2. L'iscrizione della Ditta all'Albo, previa istruttoria dal Responsabile del Settore Ufficio di Presidenza tendente ad accertarne l'idoneità dei requisiti, é disposta dal Presidente.

In caso di diniego,il provvedimento deve essere notificato, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, alla Ditta interessata che, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notifica, può proporre ricorso all'Ufficio di presidenza che decide, in via definitiva, entro sessanta giorni dalla presentazione del ricorso.

3. Il Presidente provvede all'aggiornamento dell'Albo, al fine di verificare la permanenza dell'idoneità delle ditte iscritte e per consentire l'iscrizione di nuove ditte.

4. La cancellazione dall'Albo di ditte iscritte, é da effettuarsi d'ufficio in qualunque momento e oltre che nei casi previsti dalle leggi n. 646/82 e n. 936/82 anche quando la Ditta iscritta o abbia tenuto un comportamento non corretto, nell'espletamento di un incarico, attribuibile tanto a negligenza quanto a malafede oppure abbia costantemente disertato le gare alle quali sia stata invitata.


Art. 30
REGISTRAZIONI

1. L'Albo consiste di un registro Generale recante sul frontespizio l'intestazione << ALBO DEI FORNITORI DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE >> e contenente pagine timbrate e numerate progressivamente dal Settore Ufficio di Presidenza.

2. L'Ufficio di Presidenza nel richiedere esecuzioni di lavori o acquisizione di beni o prestazioni di servizi, deve rivolgersi al Settore segreteria dell'Ufficio stesso per l'individuazione sull'Albo delle ditte da interpellare ai fini dell'affidamento.

3. Nella trattativa privata, preceduta o meno da gara ufficiosa, il riferimento all'Albo é obbligatorio ed esclusivo per tutte le iniziative di spesa; nelle gare pubbliche, quali la licitazione privata e l'appalto concorso, il riferimento all'Albo é integrativo dell'elenco delle Ditte che abbiano fatto domanda.


Art. 31
CAMPO DI APPLICAZIONE

1. Per l'acquisizione di beni, la richiesta di prestazioni di lavoro e di servizi l'Albo di cui al presente regolamento costituisce riferimento obbligatorio e subentra a qualsiasi altro eventualmente in uso, allo stato attuale.


Art. 32
LIMITAZIONI

1. L'Albo di cui al presente regolamento non attiene alle opere ed ai lavori pubblici, per i quali, ai sensi della legge del 12 febbraio 1962, n. 57 e successive modificazioni, gli Enti pubblici sono tenuti a riferirsi esclusivamente all'Albo nazionale dei Costruttori istituito presso il Ministero dei lavori pubblici.


Titolo VII
CONTRATTI

Art. 33
DISPOSIZIONI GENERALI


1. Tutti i contratti da cui derivi una entrata o una spesa a carico del bilancio del Consiglio Regionale sono deliberati dall'Ufficio di presidenza e sono preceduti da licitazione privata, trattativa privata, appalto concorso nei modi ed entro i limiti fissati negli articoli seguenti.

2. L'Ufficio di presidenza può con deliberazione motivata stabilire che determinati lavori e forniture il cui importo non superi i 10.000.000 vengano eseguiti in economia.


Art. 34
DURATA E CONTENUTO DEL CONTRATTO

1. I contratti devono avere termine certo e durata non superiore a nove anni e devono prevedere l'obbligo per l'aggiudicatario di prestare idonea cauzione.

2. Nei contratti o negli atti di sottomissione deve altresì essere incluso l'obbligo dell'assuntore di sottostare, alle stesse condizioni contrattuali, all'aumento o alla diminuzione delle forniture o prestazioni che formano oggetto del contratto, sino alla concorrenza di un quinto del prezzo di appalto.

3. Nei contratti può essere pattuito che una parte del prezzo, non superiore ad un decimo, sia trattenuta a garanzia per un periodo di tempo determinato dopo l'esecuzione del contratto.

4. Le spese contrattuali sono a carico del privato contraente.


Art. 35
PROPOSTA DI CONTRATTAZIONE

1. Nei casi in cui occorre procedere alla stipulazione dei contratti, gli uffici inoltrano formale richiesta alla struttura operativa preposta alle funzioni di economato.

2. L'ufficio economato e provveditorato compiuta l'istruttoria necessaria anche in relazione alla disponibilità di bilancio ed alla congruità della spesa, rimette la richiesta all'Ufficio di presidenza, per la conseguente autorizzazione.

3. In sede di autorizzazione l'Ufficio di presidenza individua motivatamente la procedura ritenuta più idonea, tra quelle di cui al precedente art. 24.


Art. 36
SCELTA DELLE PROCEDURE

1. L'Ufficio di presidenza delibera motivatamente per ciascun contratto sulla scelta della procedura ritenuta più idonea al fine di garantire l'economicità, la speditezza della gestione e l'imparzialità, tutelando altresì il principio della concorrenza e della parità di trattamento.


Art. 37
PROCEDIMENTO PER LA LICITAZIONE PRIVATA

1. Si procede alla licitazione privata per importi pari o superiori a L.30.000.000:

a) invitando le persone o le ditte ritenute idonee per l'oggetto del contratto a presentare le loro offerte per iscritto in luogo, giorno ed ora prestabiliti secondo le modalità contenute nella lettera d'invito;

b) inviando alle persone o ditte ritenute idonee uno schema di atto in cui sono descritti l'oggetto e le condizioni generali e speciali del contratto, con l'invito a restituirlo, sottoscritto per accettazione e con l'offerta del prezzo in base al quale il concorrente é disposto ad eseguire l'appalto, o con la indicazione del miglioramento sul prezzo base, qualora sia stato stabilito all'atto dell'indicazione della licitazione privata.

2. Sono ammesse le offerte per procura, mentre sono escluse quelle per persona da nominare.

3. La licitazione é presieduta dal Responsabile dell'Ufficio economato e provveditorato o da altro funzionario dell'Ufficio di Segreteria all'uopo delegato dall'Ufficio di Presidenza.

4. Il predetto funzionario riceve i plichi, annota su ciascuno di essi il giorno e l'ora d'arrivo e nel giorno ed ora resi noti ai concorrenti, assistito dall'ufficiale rogante di cui al successivo articolo 33, procede in seduta pubblica all'apertura dei plichi contenenti le offerte e dichiara aggiudicatario del contratto il migliore offerente.

5. Al termine della licitazione viene redatto il processo verbale dal quale devono risultare le ditte invitate a concorrere, le offerte ricevute e l'esito della licitazione.

6. Il processo verbale viene sottoscritto dal presidente della gara, da due testimoni e dall'ufficiale rogante.


Art. 38
TRATTATIVA PRIVATA

1. I contratti di importo inferiore a L.30.000.000 possono essere preceduti da trattativa privata, che ha luogo dopo che siano state interpellate più persone o ditte ritenute idonee.

2. I contratti per importo di somma pari o inferiore a L.5.000.000 possono essere stipulati a trattativa privata direttamente con la ditta prescelta.

a) quando gli incanti e le licitazioni siano andati deserti;

b) quando l'urgenza-espressamente riconosciuta dall'Ufficio di Presidenza-sia tale da non consentire il ricorso agli incanti o alla licitazione.

4. La procedura di cui al secondo comma del presente articolo può essere seguita, previa adeguata motivazione, anche nei seguenti casi:

a) per l'acquisto di beni la cui produzione é garantita da privativa industriale o per la cui natura non é possibile promuovere il concorso di pubbliche offerte;

b) quando trattasi di acquisti di macchina, strumenti ed oggetti di precisione che una sola ditta può fornire con i requisiti tecnici ed il grado di perfezione obiettivamente necessari all'amministrazione;

c) quando si debbono prendere in affitto locali destinati a uffici o servizi regionali.


Art. 39
APPALTO-CONCORSO

1. Per lavori o forniture che richiedono competenza o mezzi di esecuzione speciali, l'Ufficio di presidenza può ricorrere al procedimento di appalto-concorso, invitando le persone o le ditte ritenute idonee a presentare entro un termine stabilito, sulla base di norme di massima, i progetti tecnici e le condizioni alle quali siano disposte ad eseguirli.

2. Scaduto tale termine, l'Ufficio di pregiudizio insindacabile alla scelta del progetto, tenuto conto degli elementi tecnici ed economici delle singole offerte delle garanzie di capacità e serietà delle ditte offerenti sulla base di una apposita relazione predisposta da una commissione di tre esperti all'uopo nominata.

3. Alle persone o alle ditte che hanno partecipato al concorso non spetta alcun compenso, salvo che il relativo bando disponga diversamente.


Art. 40
APPROVAZIONE ATTI DI AGGIUDICAZIONE

1. I verbali di aggiudicazione e, nel caso di trattativa privata, le singole offerte, sono sottoposti all'approvazione dell'Ufficio di Presidenza, unitamente al relativo schema di contrasto.

2. Mentre il privato contraente rimane vincolato alla stipulazione del contratto con l'aggiudicazione o con l'offerta, l'Ufficio di Presidenza, per sopravvenute esigenze o per irregolarità riscontrate nel procedimento di aggiudicazione, può, previa adeguata motivazione, negare l'approvazione degli atti precedentemente compiuti.


Art. 41
STIPULAZIONE DEL CONTRATTO

1. Il contratto é stipulato dal Presidente del Consiglio Regionale, ovvero da un componente dell'ufficio di presidenza da lui delegato e ricevuto - se stipulato in forma pubblica amministrativa - dal Responsabile della Sezione Affari legislativi, giuridici e legali.

2. La controparte interviene personalmente a mezzo del legale rappresentante.

3. Quando l'altra parte contraente ne fa richiesta o nei casi ritenuti opportuni dall'Ufficio di presidenza il contratto può essere ricevuto anche da notaio.

4. I contratti possono essere stipulati:

a) in forma pubblica - amministrativa innanzi all'ufficiale rogante;

b) per mezzo di scrittura privata;

c) per mezzo di corrispondenza, secondo l'uso del commercio, quando l'altro contraente é una ditta commerciale.

5. Tutte le spese contrattuali poste a carico del contraente sono anticipate dal Consiglio Regionale con il fondo di cui al precedente art. 16 e devono essere versate dal contraente entro cinque giorni.


Art. 42
UFFICIALE ROGANTE

1. I contratti ed i verbali di aggiudicazione tutti gli atti per cui occorra pubblicità e autenticità sono stipulati in forma pubblico - amministrativa.

2. Le funzioni di ufficiale rogante per i contratti del Consiglio Regionale sono svolti dal Responsabile della Sezione Affari legislativi, giuridici e legali.


Art. 43
PROCEDURE DI ORDINAZIONE PER SPESE SINGOLARMENTE INFERIORI A LIRE 1.000.000

1. Per la provvista di beni o di servizi non compresi in piani di approvvigionamento, il Presidente del Consiglio Regionale può autorizzare il Responsabile dell'economato, o in sua assenza altro funzionario, ad effettuare direttamente e sotto la propria responsabilità spese singole inferiori a L. 1.000.000, mediante trattativa privata.

2. In tal caso l'ordinazione della spesa é effettuata mediante apposito buono d'ordine a firma del predetto funzionario, il quale mensilmente presenterà l'elenco delle spese ordinate per la necessaria approvazione da parte dell'Ufficio di presidenza.


Art. 44
ESECUZIONE DEI CONTRATTI

1. I contratti sono eseguibili dopo la stipulazione.

2. L'ufficio preposto all'esecuzione del contratto ne cura i vari adempimenti, predisponendo gli atti necessari alla liquidazione della relativa spesa, previo accertamento di regolarità della fornitura o della prestazione eseguita.


Art. 45
COLLAUDO

1. Ove l'oggetto del contratto riguardi beni o servizi aventi particolari requisiti tecnici, la liquidazione può essere preceduta dal collaudo da parte di uno o più esperti appositamente nominati dall'Ufficio di presidenza.


Art. 46
CONSULENZE ED INCARICHI PROFESSIONALI

1. L'Ufficio di Presidenza al fine di garantire lo studio e la soluzione di specifici problemi attinenti le competenze delle commissioni consiliari e l'assistenza agli organismi interni del Consiglio Regionale, per questioni che richiedono particolare qualificazione professionale, può conferire consulenze ed incarichi nei limiti e con le modalità di cui alle norme della legge regionale 13 ottobre 1972, n. 13 e successive modificazioni ed integrazioni.


Titolo VIII
FUNZIONI AMMINISTRATIVO CONTABILI

Art. 47
STRUTTURA OPERATIVA PREPOSTA ALLE FUNZIONI DI RAGIONERIA


1. Alla Sezione Amministrativa compete tramite gli Uffici di Ragioneria e contabilità e di Cassa di previdenza dei Consiglieri Regionali:

a) la tenuta delle scritture cronologiche e sistematiche necessarie a far risultare in ogni loro particolare gli effetti degli atti amministrativi in relazione alle entrate, alle spese ed al movimento di cassa;

b) l'elaborazione degli elementi occorrenti alla preparazione del bilancio di previsione annuale nonché dei relativi provvedimenti di variazione e del rendiconto;

c) la vigilanza sul servizio di tesoreria;

d) la tenuta della contabilità del fondo di previdenza, di cui alla legge regionale 19 aprile 1988, n. 10, nonché tutte le altre funzioni ad esso attribuite a norma del presente regolamento;

e) la raccolta e la pubblicazione delle situazioni patrimoniali degli amministratori pubblici, di cui alla legge 5 luglio 1982 n. 441.


Art. 48
SCRITTURE CONTABILI

1. L'ufficio ragioneria e Contabilità provvede alla tenuta dei seguenti documenti contabili:

a) registro cronologico delle reversali e dei mandati di pagamento;

b) partitario delle entrate e delle spese.

2. Nel registro cronologico si trascrivono tutte le operazioni di entrate e di uscita del giorno in cui sono disposte.

3. Nel partitario si aprono tanti conti quanti sono i capitoli di bilancio e vi si annotano le operazioni d'incasso, d'impegno e di pagamento.


Art. 49
STRUTTURA OPERATIVA PREPOSTA ALLE FUNZIONI DI ECONOMATO

1. All'Ufficio economato e Provveditorato compete l'acquisto, la conservazione e la distribuzione di tutto quanto occorre per il funzionamento degli uffici del Consiglio tramite piani annuali di approvvigionamento, nonché tutte le altre funzioni ad esso attribuite a norma del presente Regolamento.

2. I piani annuali di approvvigionamento redatti dall'ufficio economato, raccolgono le istanze annuali di tutti gli uffici al fine di pianificare le richieste di beni e di servizi necessari al funzionamento delle strutture del Consiglio e da sottoporre all'approvazione dell'Ufficio di Presidenza, in conformità al precedente art. 26, il quale con atti deliberativi o con autorizzazioni consentirà all'Ufficio Economato di provvedere alle acquisizioni tramite la procedura scelta fra quelle di cui al precedente art. 24.

Tali piani concorrono a costituire gli elementi occorrenti per la predisposizione del bilancio di previsione di cui alla lettera b) del precedente art. 38.

3. Lo stesso ufficio provvede alla tenuta dei seguenti documenti contabili:

a) bollettario dei buoni d'ordine o di carico, allegato A/2;

b) inventario dei beni mobili, allegato I/1;

c) schedario analitico beni mobili, allegato I/2;

d) registro beni fuori uso, allegato I/3;

e) schedario beni affidati, allegato I/5;

f) schedario beni mobili riconsegnati, per passaggio di consegne, allegato I/6;

g) schedario analitico, beni fuori uso, allegato I/4;

h) schedario manutenzione autovetture in dotazione, allegato A/7;

i) registri autoparco, allegato A/8;

j) schedario materiale di facile consumo, allegato A/1;

k) bollettario dei buoni di riconsegna o ricarico, allegato A/4;

l) bollettario dei buoni di scarico, allegato A/3;

m) registro cronologico delle fatture, allegato A/6;

n) giornale di cassa, allegato A/5.

4. L'Ufficio biblioteca, oltre alle catalogazioni biblioteconomiche oggetto di precipue norme regolamentari, é tenuto a curare, le scritture patrimoniali relative alla conservazione delle pubblicazioni e degli stampati per i fini di:

- manutenzione del patrimonio librario (restauro, rilegatura dei fascicoli e dei testi ammessi alla consultazione ed al prestito);

- acquisizione di opere di aggiornamento e di completamento;

- stesura dei piani annuali di approvvigionamento, e deve rilasciare copia delle medesime all'Ufficio Economato.

Il responsabile dell'Ufficio Biblioteca, pur restando sempre subagente consegnatario rispetto al Responsabile dell'Ufficio Economato, ha la cura e la responsabilità dei beni avuti in affidamento alla stessa stregua degli altri dipendenti, ma deve curare in più, proprio per la peculiarità del suo ufficio, la tenuta dell'inventario patrimoniale degli stampati (libri), allegato B/1, e degli schedoni periodici, allegato B/2, necessari questi non tanto per la catalogazione, ma quanto per il riscontro di regolarità di arrivo dei numeri raccolti.


Art. 50
MODALITÀ DELLE REGISTRAZIONI

1. Le scritture contabili previste nel presente regolamento possono essere sostituite da registrazioni effettuate su supporti elettronici.


Titolo IX
NORME FINALI

Art. 51
RINVIO AD ALTRE NORME


1. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le norme di contabilità di cui alla legge regionale 3 dicembre 1977, n. 44.

Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.


© molisedati spa - tel. 0874 6191