Legge Regionale 5 Novembre 1976, n° 32
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme per il funzionamento dell'Organo Regionale di Controllo
OggettoRegione - Controllo sugli atti degli enti sottoposti - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 21 del 16/11/76
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 15/1992 art. 35
ModificheModificato art. 16 dalla legge n. 5/1979 art. 2



Art. 1

La Regione Molise esercita, nell'ambito del proprio territorio, il controllo sugli atti - compresi quelli derivanti dalle funzioni da essa delegate - delle Province, dei Comuni, dei Consorzi di Comuni, delle Comunita' Montane, degli Enti Ospedalieri, degli Enti comunali di Assistenza, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, delle associazioni, comunque denominate, costituite per l'amministrazione e il godimento collettivo di beni di uso civico e degli altri Enti Locali a tal fine indicati da leggi dello Stato.

La Regione Molise esercita altresi' le funzioni di controllo su altri Enti individuati con legge della Repubblica ovvero con legge regionale nell'ambito delle materie di competenza della Regione.

Art. 2

Le funzioni di controllo sono esercitate dall'Organo di cui all'art. 62 dello Statuto, composto come dalle leggi dello Stato, costituito dal Comitato Regionale di Controllo e dalle Sezioni Provinciali di Campobasso e Isernia.Per il controllo degli atti dell'Ente di Sviluppo in agricoltura e degli Enti provinciali per il Turismo restano ferme le norme di cui all'art. 12 della legge regionale 22 maggio 1973, n.7.

Art. 3

Il Comitato Regionale esercita il controllo sugli atti delle Province, degli Enti Ospedalieri, dei Consorzi a partecipazione provinciale, dei Consorzi per i Nuclei di Industrializzazione e dei Consorzi di Bonifica il cui comprensorio abbracci un ambito territorio interprovinciale.

Le Sezioni Provinciali esercitano il controllo sugli atti dei Comuni, dei Consorzi di Comuni, delle Comunita' Montane, degli Enti Comunali di Assistenza, delle istituzioni bliche di assistenza e beneficenza, dei Consorzi di Bonifica e degli altri Enti a livello sub-provinciale.

Art. 4

L'Organo di Controllo pronuncia:

a) dichiarazione di non luogo a provvedere per mancanza di rilievo;

b) ordinanza motivata di annullamento per illegittimita';

c) ordinanza motivata di richiesta di riesame.

All'Organo di Controllo compete la facoltą di sospendere ogni decisione in ordine agli atti sottoposti al controllo per richiedere chiarimenti o elementi integrativi di giudizio.

Non sono soggetti al controllo gli atti relativi alla esecuzione di provvedimenti gia' adottati e perfezionati ai sensi di legge e le deliberazioni prive di carattere dispositivo. Tutti gli atti devono comunque essere trasmessi per conoscenza all'Organo di Controllo competente.

L'Organo di Controllo non puo' chiedere pareri tecnici ad uffici centrali o periodici dell'Amministrazione Statale o Regionale.

I detti pareri tecnici debbono esse richiesti dagli Enti deliberanti, pena l'inattuabilita' del provvedimento, quando le leggi lo prevedono in modo esplicito e tassativo.

Art. 5

Il Comitato Regionale e le Sezioni Provinciali esercitano anche - di ufficio o su richiesta della Giunta Regionale - poteri di controllo sostitutivo ove gli Enti di cui all'art. 1 omettano o ritardino di compiere atti obbligatori per legge.

In tale ipotesi l'Ente inadempiente viene diffidato a compiere l'atto entro il termine di 20 giorni, salvo che la legge dello Stato non preveda un termine diverso.

Decorso infruttuosamente il termine di cui innanzi si procede a nomina di un commissario per l'adozione dell'atto dovuto ai sensi di legge.

Il commissario sara' prescelto, con deliberazione collegiale, fra i dipendenti della Regione Molise con qualifica non inferiore a Responsabile di Ufficio.

Art. 6

Al fine di veder attuato preciso coordinamento fra le scelte programmatiche della Regione e quelle degli Enti soggetti a controllo ed onde assicurare uniformita' di indirizzo nell'attivita' di controllo, l'Organo Regionale di controllo terra' sedute plenarie e congiunte.

Dette sedute plenarie, di norma, avranno cadenza trimestrale ma potranno esse tenute ogni qualvolta il Presidente del Comitato Regionale lo riterra' opportuno o ne sia richiesto dal Presidente della Giunta Regionale o da almeno un quarto dei Consiglieri assegnati alla Regione, o dal Presidente di una delle Sezioni provinciali o da almeno due esperti elettivi componenti il Comitato Regionale o una delle Sezioni provinciali.

Spetta alla Giunta Regionale, in riferimento agli argomenti trattati in tali sedute, il compito di diramare note esplicative e di prevalente orientamento.

Art. 7

Il Consiglio Regionale puo' determinare, entro l'ambito delle vigenti disposizioni di legge, direttive e criteri di massima per l'esercizio del controllo (di merito) da parte degli Organi di cui alla presente legge.

Il Comitato Regionale e le Sezioni provinciali trasmettono, entro il mese di gennaio e di luglio di ogni anno, una relazione di attivita' anche segnalando eventuali inconvenienti comportanti difficolta' o contrasti di interpretazione riscontrati nella legislazione regionale.

Il Presidente della Giunta Regionale ricevute le relazioni, le trasmette con date di eventuali sue note e proposte al Presidente del Consiglio Regionale per la toposizione all'esame dell'Assemblea.

L'Organo di Controllo, se richiesto, e' tenuto a fornire al Presidente della regione, alla Giunta Regionale ed al Consiglio informazioni sull'attivita' svolta e chiarimenti su precisi argomenti.

Art. 8

La Regione Molise dispone per le sedi del Comitato Regionale e delle Sezioni viciniali provvedendo ad assegnare a ciascun Ufficio il personale e le attrezzature necessarie per le esigenze di lavoro.

Art. 9

Il Comitato Regionale e le Sezioni provinciali sono costituite con decreto della residente della Regione.

Il Presidente della Regione, con proprio provvedimento, fissa la data di insediamento del Comitato e delle Sezioni provinciali e designa, per ciascun collegio, i funzionari della Regione incaricati di espletare le funzioni di Segretario e di vice Segretario.

Le adunanze del Comitato e delle Sezioni, fino alla nomina dei loro Presidenti, sono presiedute da quello degli esperti elettivi piu' anziano di eta'.

Il Comitato e le Sezioni provinciali durano in carica quanto il Consiglio Regionale ed esercitano le loro funzioni sino all'insediamento dei nuovi organi di controllo.

Art. 10

Nella seduta di insediamento o in quella immediatamente successiva alla vacanza della carica, il Comitato Regionale e le Sezioni provinciali - prima di deliberare su alsiasi altro oggetto - eleggono a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti, il Pesidente fra i membri effettivi eletti dal Consiglio Regionale.

Qualora dopo due votazioni nessun componente abbia ottenuto la maggioranza assuta dei voti, si procede ad una terza votazione nella quale rimane eletto chi ha riporto il maggiore numero di voti; in caso di parita' di voti rimane eletto il piu' anziano di eta'.

Con distinta votazione e con le medesime modalita' si procede alla elezione di vice Presidente che sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua a assenza o impedimento.

Art. 11

Il Presidente del Comitato regionale o della Sezione provinciale convoca il collegio, ne regola l'attivita', ripartisce tra i membri i compiti e l'attribuzione per l'istruttoria degli atti sottoposti al controllo del collegio stesso.

Il Presidente del Comitato Regionale convoca e presiede l'adunanza plenaria di cui all'art. 6.

I componenti supplenti intervengono, con diritto di parola, alle sedute dei Collegi cui sono assegnati, esercitano il diritto di voto in caso di assenza dei componenti effetivi chiamati a far parte del collegio in rappresentanza della loro stessa categoria.

Art. 12

I membri che non intervengono, senza giustificato motivo, a cinque sedute consecutive decadono dalla carica.

Importano, altresi', decadenza le cause di ineleggibilita' e di incompatibilita'; di cui all'art. 57 della legge 10 febbraio 1953, n. 62 ed il persistente inadempimento dei dover di ufficio, con documento del regolare funzionamento dell'Organo di Controllo.

La causa di decadenza e' contestata dal Presidente della Giunta Regionale all'interessato che ha 15 giorni di tempo per rappresentare le proprie ragioni.

Decorso il termine di cui sopra la decadenza e' pronunciata dal Presidente del Giunta Regionale, su conforme deliberazione della Giunta.

Qualora si tratti d'incompatibilita' il Presidente della Giunta Regionale chiede al componente di optare - entro il termine perentorio di 15 giorni-tra la carica di membro del Comitato o della Sezione di Controllo e quella che ha causato la incompatibilita'.

Art. 13

Le dimissioni dei componenti dell'Organo di Controllo sono presentate al Presidente della Giunta Regionale tramite il Presidente dell'Organo di Controllo di cui il componente fa parte.

Art. 14

A seguito di dimissioni, decadenza o cessazione dall'ufficio per altra causa di uno degli esperti eletti dal Consiglio Regionale, il Consiglio stesso provvede alla sostituzione nel termine di un mese dalla comunicazione del Presidente della Giunta Regionale, salvaguardando comunque l'iniziale presenza delle minoranze.

Qualora la vacanza di cui al precedente comma si verifichi in rapporto ad uno dei componenti non designati dal Consiglio il Presidente della Giunta Regionale promuove immediatamente la necessaria designazione da parte degli organi competenti.

Art. 15

Qualora non possa essere assicurato il funzionamento dell'Organo di Controllo per le contestuali dimissioni dei componenti o per altre accertate cause, il Comitato o la Sezione sono sciolti.

Il Comitato o le Sezioni sono altresi', sciolti quando, nell'esercizio delle loro funzioni sia accertata la persistente violazione di norme di legge o grave inosservanze di norme regolamentari.

Lo scioglimento e' disposto con decreto del Presidente della Giunta, su conforme parere del Consiglio Regionale che decide, con l'intervento dei due terzi dei componenti ed maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica.

Il Presidente della Giunta, promosso tempestivamente le necessarie designazioni da parte degli organi competenti, procede subito alla rinnovazione dell'Organo di Controllo, che dura in carica ai sensi del precedente articolo 9.

Durante la vacanza e nella stessa sede dell'Organo da ricostituire, le funzioni saranno svolte dall'altra Sezione o da quella con sede in Campobasso, qualora sia decaduto il comitato regionale.

Art. 16

Il Comitato e le Sezioni di Controllo si riuniscono di norma tre volte alla settimana, e comunque, per un massimo di 12 sedute mensili.

Per la predisposizione dell'ordine del giorno e per la convocazione, che sara' effettuata a cura del Segretario, dispone il Presidente che, in caso di urgenza, la effettuera' anche a mezzo fonogramma o telegraficamente almeno 24 ore prima dell'adunanza.

La documentazione delle pratiche iscritte all'ordine del giorno deve essere posta a disposizione dei componenti il Comitato o le Sezioni provinciali almeno 24 ore prima dell'adunanza.

Art. 17

Per la validita' delle sedute e' necessaria la presenza di almeno quattro componenti il Comitato regionale o le Sezioni provinciali.

Le decisioni sono rese a maggioranza assoluta dei votanti e in caso di parita' prevale il voto del Presidente.

Le decisioni devono essere sottoscritte dal Presidente, dal Relatore e dal Segretario del Collegio.

Art. 18

Dell'adunanza, a cura del Segretario, verra' redatto apposito verbale con l'indazione dei nominativi dei partecipanti alla seduta, degli argomenti trattati e delle decisioni adottate.

I componenti hanno diritto a fare inserire a verbale il proprio voto, eventualmente motivato ed altre osservazioni nella stesura integrale che e verra' dettata.

Il verbale verra' sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e di esso verra' data lettura nella stessa seduta, o, qualora non fosse possibile, in quella successiva.

I verbali delle adunanze restano depositati presso la Segreteria.

Art. 19

Gli uffici di segreteria degli Organi di Controllo sono tenuti a rilasciare entro 10 giorni dalla richiesta copia degli atti emessi da collegi, a chiunque ne faccia richiesta.

Non e' consentito, se non alla parte interessata, il rilascio di copia degli atti interni ed istruttori e del verbale contenente la discussione.

La spesa e' a carico del richiedente.

I Consiglieri Regionali hanno diritto di ottenere, in esenzione di spesa, cop dei provvedimenti adottati, di tutti gli atti preparatori, nonche' del verbale della seduta.

Art. 20

Il Comitato Regionale e le Sezioni provinciali hanno la facolta', e se richiesti l'obbligo, di disporre l'audizione degli Enti le cui deliberazioni sono sottoposte al controllo onde ottenere chiarimenti e illustrazioni su determinati argomenti.

I rappresentanti degli Enti suddetti hanno facolta' di farsi assistere da funzionari o dipendenti.

Art. 21

L'annullamento degli atti affetti di vizio di legittimita' deve essere pronunciato entro 20 giorni dal ricevimento dei processi verbali contenenti le delibere degli atti soggetti al controllo e con ordinanza motivata in cui venga enunciato il riscontrato vizio di legittimita'.

Se prima della scadenza del termine di cui innanzi l'Organo di Controllo chiede all'Ente interessato chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, il termine per l'annullamento viene prorogato al ventesimo giorno successivo alla ricezione dei richiesti chiarimenti o elementi integrativi di giudizio.

Gli Enti deliberanti forniranno i chiesti chiarimenti, nelle forme deliberative proprie per la loro manifestazione di volonta', soltanto nel caso in cui cio' appaia necessario ai fini della migliore esplicazione della volonta' degli organi collegiali.

Gli Organi di Controllo potranno esercitare una sola volta per la stessa deliberazione la facolta' di cui al secondo comma del presente articolo.

In ogni caso l'eventuale annullamento dell'atto sospeso onde ottenere chiarimenti o elementi integrativi di giudizio puo' essere pronunziato per i soli vizi attinenti i rilievi formulati.

Nella ipotesi che l'atto sottoposto al controllo presenti un vizio di legittimita' che investe solo una parte dell'atto medesimo, senza coinvolgere la parte residua di esso l'Organo di Controllo puo' disporne l'annullamento parziale.

Art. 22

Gli atti soggetti a controllo devono essere inviati in duplice esemplare autenticato al competente Organo di Controllo.

La decorrenza dei termini e' provata dal timbro-data apposto dall'Ufficio di segreteria dell'organo di controllo su una copia dell'atto che e' immediatamente restituita all'Ente interessato.

Art. 23

Quando l'Organo di Controllo riscontri un vizio di merito nella deliberazione puo', ai fini del riesame, entro 20 giorni dal ricevimento dell'atto, invitare con ordinanza motivata l'Ente interessato a riprenderla in esame a norma del 2° comma dell'art. 60 della legge 10 febbraio 1953, n. 62.

Il termine e' di 40 giorni per le deliberazioni di approvazione del bilancio.

Qualora l'Ente interessato riconfermi la deliberazione con maggioranza di cui 3° comma dell'art. 60 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, l'atto diviene esecutivo.

Art. 24

I termini stabiliti dagli articoli 21 e 23 della presente legge sono perentorie.

Art. 25

I provvedimenti dell'Organo di Controllo vanno comunicati tempestivamente con atto sottoscritto dal Presidente e quelli adottati allo scadere dei termini vanno comunicati immediatamente a mezzo telegrafo nel testo integrale del dispositivo dell'ordinanza che verra' poi trasmessa per intero all'Ente entro il termine di 5 giorni.

Non e' ammesso altro equipollente di comunicazione sia verbale che telefonica.

Art. 26

Gli atti relativi ai provvedimenti dell'Organo di Controllo impugnati con ricco vanno trasmessi al Presidente della Giunta Regionale da parte dello stesso Organo di controllo.

Art. 27

Gli oneri per il funzionamento del Comitato di Controllo e delle Sezioni, nonche' dei relativi uffici, calcolati per l'anno 1976 in L. 84.800.000, sono iscritti ai capitoli 80, 90, 100, 110, 120, 130, 140, 150, 160 e 170 dello stato di previsione della spesa del bilancio provvisorio 1976.

Per gli anni successivi con la stessa legge approvativa del bilancio, i relativi oneri saranno iscritti nei capitoli propri dei rispettivi bilanci di previsione.

Art. 28

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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