Legge Regionale 15 Gennaio 1975, n° 5
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloFondo regionale per l'assistenza ospedaliera.
OggettoSanita' - Assistenza ospedaliera - Fondo regionale - Istituzione
BollettinoBollettino Ufficiale n° 02 del 21/01/75
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione
AbrogazioniAbrogato art. 7 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Abrogata intera legge dalla legge n. 13/2010 art. allegato uno
ModificheModificato art. 1 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 6 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 11 dalla legge n. 36/1976 art. 1
Modificato art. 18 dalla legge n. 36/1976 art. 1



Art. 1

A decorrere dall'esercizio 1975 nel bilancio della Regione e' istituito il <<Fondo regionale per l'assistenza ospedaliera>> destinato al finanziamento della spesa per l'assistenza ospedaliera stessa, per l'impianto, la trasformazione e l'ammodernamento degli ospedali, escluse le opere edilizie, per il rinnovo e l'adeguamento delle loro attrezzature.

Il fondo e' iscritto in apposito capitolo compreso fra le contabilita' speciali a norma dell'articolo 17 del D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386.

Art. 2

Il fondo regionale per l'assistenza ospedaliera e' alimentato:

a) -dalla quota annuale attribuita alla Regione dal fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera, di cui agli articoli 14 e 16 del D.L. 8 luglio 1974, n. 264 convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;

b) -dall'ammontare complessivo dei redditi netti derivanti dalle gestioni patrimoniali degli enti ospedalieri, salvo i redditi vincolati a destinazioni specifiche;

c) -dall'ammontare complessivo dei proventi degli enti ospedalieri della Regione derivanti: da prestazioni ambulatoriali o da prestazioni a solventi al netto delle quote spettanti al personale medico, dai proventi per passaggio di classe nonche' da ogni altro provente settante agli enti a qualsiasi titolo;

d) -da eventuali stanziamenti integrativi a carico del bilancio della Regione nella misura stabilita dalla legge di approvazione del bilancio medesimo o da altra legge regionale.

I proventi di cui alla precedente lettera b) sono calcolati dagli enti ospedalieri sottraendo dalle entrate lorde derivanti dal patrimonio le sole spese direttamente imputabili alla gestione del patrimonio medesimo.

Art.3

Le entrate di cui alle lettere b) e c) del precedente articolo 2 sono imputate dalla Regione al fondo regionale per l'assistenza ospedaliera, e trattenute dagli enti ospedalieri a titolo di anticipazione sulla quota ad essi spettante del fondo medesimo.

Art. 4

Nello stato di previsione della spese del bilancio della Regione e' stanziata fra le contabilita' speciali una somma pari all'entita' complessiva delle entrate di cui all'articolo 2, ripartita in distinti capitoli rispettivamente concernenti:

a) - le spese correnti degli enti ospedalieri;

b) - le spese derivanti dalle convenzioni stipulate dalla Regione a norma dell'articolo 18, 1° comma, del D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386 nelle quali la Regione e' subentrata all'ente mutualistico stipulante, a norma del 3° comma dello stesso articolo 18; quelle relative all'assistenza indiretta, erogata dalla Regione; quelle relative all'assistenza osped. all'estero, erogata dalla Regione a favore degli aventi diritto che si trovino fuori dal territorio nazionale per ragioni di lavoro, ai sensi dell'art. 12, secondo, terzo e quinto comma del predetto D.L. n. 264;

c) - le spese per investimenti nel settore ospedaliero, finanziate con una quota del fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera, ai sensi dell'art. 14, 1° comma del D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;

d) - gli oneri relativi alla formazione del personale ospedaliero;e) - gli oneri relativi al personale comandato presso la Regione a norma dell'art. 18 del predetto D.L. n. 264;

f) - il fondo di riserva di cui al successivo articolo 8.

Art. 5

Lo stanziamento di cui alla lettera b) del precedente art. 4, 1° comma, e' determinato annualmente con la legge di approvazione del bilancio in misura pari al 10% della quota attribuita alla Regione per ciascun esercizio del fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera ed e' destinato prioritariamente al pagamento delle rate di ammortamento dei mutui e degli altri prestiti pluriennali gia' stipulati dagli enti ospedalieri.

La Regione provvede direttamente, previe intese con gli enti ospedalieri e gli istituti mutuanti interessati, alla erogazione per conto degli enti ospedalieri medesimi, e a favore degli istituti mutuanti, delle somme relative alle rate di ammortamento dei mutui di cui al precedente comma.

La restante parte dello stanziamento di cui al primo comma e' destinata a nuovi investimenti ed e' ripartita secondo le norme che saranno emanate sul finanziamento degli investimenti per l'attuazione del piano ospedaliero.

Art. 6

Lo stanziamento di cui alla lettera d) del precedente articolo 4 e' determinato in misura non superiore all'1% della quota attribuita alla Regione, per ciascun esercizio, del fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera.

La somma relativa e' iscritta in entrata nel bilancio generale della Regione e trova riscontro negli stanziamenti di spesa dello stesso bilancio, concernenti le spese previste dall'art. 4 lettera d).

Art. 7

Lo stanziamento di cui alla lettera e) del precedente articolo 4 e' determinato in misura non superiore allo 0,50% della quota attribuita alla Regione, per ciascun esercizio, del fondo nazionale per l'assistenza ospedaliera.

La somma relativa e' iscritta in entrata nel bilancio generale della Regione e trova riscontro negli stanziamenti di spesa dello stesso bilancio, concernenti le spese per il personale comandato.

Art. 8

Il fondo di riserva di cui alla lettera f) del precedente articolo 4 e' determinato in misura non superiore al 2% del fondo regionale per l'assistenza ospedaliera ed e' destinato a far fronte ai maggiori oneri che si verifichino nel corso dell'esercizio, per le spese di cui alle lettere a), b) e c) del precedente articolo 4, con particolare riguardo alle maggiori spese autorizzate dalla Regione a norma delle lettere a), b), c), e) ed f) del successivo articolo 11.

I prelievi dal fondo di riserva sono disposti con deliberazione della Giunta Regionale.

Art. 9

All'erogazione delle spese di cui alla lettera b) del precedente articolo 4 provvede con proprio decreto il Presidente della Giunta Regionale a termini delle convenzioni o sulla base della presentazione da parte degli aventi diritto della prescritta documentazione.

Art. 10

Lo stanziamento di cui alla lettera a) del precedente articolo 4 e' ripartito fra gli enti ospedalieri della Regione con i criteri e le modalita' di cui ai successivi articoli da 11 a 20.

Art. 11

La quota spettante a ciascun ente ospedaliero e' stabilita annualmente dalla Giunta Regionale sommando le seguenti voci, determinate con i criteri di cui ai successivi articoli:

a) - stipendi, altri assegni fissi e oneri contributivi relativi al personale in servizio presso ciascun ente dal 31 dicembre dell'anno precedente, ivi compresi i nuovi oneri derivanti dall'applicazione di contratti collettivi di lavoro, nonche' oneri relativi al personale assunto in sostituzione di dipendenti cessati dal servizio o collocati in aspettativa senza assegni o in congedo per gravidanza e puerperio, ovvero assunto a norma dell'art. 6 del D.L. 8 luglio 1974, n. 264 convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386 e della legge regionale 2 settembre 1974, n. 13;

b) - oneri derivanti da convenzioni di consulenze;

c) - compensi al personale religioso previsti dalle relative convenzioni;

d) - emolumenti a componenti degli organi degli enti ospedalieri;

e) - canoni di locazione, esclusi quelli meramente figurativi;

f) - spese relative alla didattica medica nella misura stabilita dalle apposite convenzioni stipulate dagli enti con le Universita';

g) - compensi ai dipendenti dell'ente per prestazioni di lavoro straordinario;

h) - spese per manutenzione ordinaria degli edifici e delle attrezzature; spese per combustibili, per utenze di energia elettrica, acqua, gas e telefono, per trasporti, per servizi di guardaroba, lavanderia, pulizia ed altri, svolti direttamente o conferiti per appalto, altri consumi e spese generali diverse di mantenimento e di funzionamento;

i) - spese per acquisto di medicinali, presidi chirurgici, materiali diagnostici e terapeutici;

l) - spese per vitto dei degenti;

m) - spese relative al servizio di mensa per dipendenti;

n) - spese relative ai consumi per servizi ambulatoriali, ricoveri di solventi e passaggi di classe.

Art. 12

Le spese di cui alle lettere a), b), c), d), e) ed f) del precedente articolo 11 sono calcolate per ciascun ente nella misura del 100% del costo previsto per l'esercizio.

Art. 13

Per le spese di cui alla lettera g) del precedente articolo 11 e' devoluta agli enti ospedalieri una somma complessiva determinata sulla base degli emolumenti spettanti e dei limiti fissati a norma degli accordi nazionali stipulati ai sensi dell'articolo 40 della legge 12 febbraio 1968, n.132.

Per le spese di cui alla lettera h) del precedente articolo 11 e' devoluta agli enti ospedalieri una somma complessiva pari al costo globale sostenuto per lo stesso titolo da tutti gli ospedali della Regione nell'esercizio precedente, rivalutata da un coefficiente non superiore all'indice di aumento dei vari costi, desunto dai listini dei prezzi compilati dalla Camera di Commercio di Campobasso.

Le somme di cui ai precedenti commi sono ripartite fra gli enti ospedalieri per il 50% in ragione del numero dei ricoveri previsti per l'esercizio e per il 50% in ragione del numero delle giornate di degenza previste per l'esercizio medesimo.

Art. 14

Per le spese di cui alla lettera i) del precedente articolo 11 e' devoluta a ciascun ente una somma pari alla spesa media, distinta per fasce di specialita', sostenuta nell'esercizio precedente per ogni giornata di degenza dagli ospedali della Regione, rivalutata da un coefficiente non superiore all'indice di incremento effettivo dei prezzi relativi, tenuto conto del disposto di cui all'art. 9 5° comma, del D.L. 8 luglio 1974, n. 264 convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386 e moltiplicata per il numero di giornate di degenza previste per l'esercizio in ciascuna fascia di specialita'.

Art. 15

Per le spese di cui alla lettera l) del precedente articolo 11 e' devoluta a ciascun ente una somma pari alla spesa media sostenuta per lo stesso titolo nell'esercizio precedente, per ogni giornata di degenza, dagli ospedali della Regione, rivalutata da un coefficiente non superiore all'indice di incremento effettivo dei prezzi relativi desunto dai listini della Camera di Commercio di Campobasso e moltiplicata per il numero delle giornate di degenza previste per l'esercizio.

Art. 16

Per le spese di cui alla lettera m) del precedente articolo 11 e' devoluta agli enti ospedalieri che forniscono il servizio di mensa ai dipendenti una somma per ogni dipendente in servizio al 31 dicembre nell'esercizio precedente determinata annualmente con provvedimento della Giunta Regionale sentite le organizzazioni sindacali.

Art. 17

Per le spese di cui alla lettera n) del precedente articolo 11 e' devoluta a ciascun ente una quota dei proventi percepiti dall'ente nell'esercizio precedente per prestazioni ambulatoriali e per ricovero di solventi al netto delle sole quote spettanti al personale medico, nonche' per passaggi di classe.

La quota di cui al 1° comma e' stabilita anno per anno dalla Giunta Regionale sulla base della rilevazione dei costi effettivi in misura non superiore:

a) - al 90% per le prestazioni dialitiche, ambulatoriali e domiciliari;

b) - al 50% per le prestazioni radiodiagnostiche, radioterapiche, di terapia fisica, di medicina nucleare nonche' per le analisi chimico-cliniche e di istologia patologica;

c) - al 25% per le altre prestazioni ambulatoriali;

d) - al 5% per le prestazioni ai solventi e per i passaggi di classe.

Art. 18

La Giunta Regionale, sentito il Comitato di coordinamento di cui all'articolo 20 del D.L. 8 luglio 1974, n. 264 convertito nella legge 17 agosto 1974, n.386, determina le spese medie, i coefficienti e i parametri di cui ai precedenti articoli 13, 14 e 15 nonche' le fasce di specialita' di cui al precedente articolo 14.

Art. 19

Entro il 30 settembre di ogni anno, gli enti ospedalieri predispongono e trasmettono all'Assessore competente il progetto di bilancio preventivo di competenza dell'esercizio successivo.

La Giunta Regionale, entro il 30 novembre, determina, sulla base dei criteri di cui ai precedenti articoli, la somma globale assegnata a ciascun ente.

Gli enti ospedalieri, sulla base dell'importo del finanziamento determinato a norma del comma precedente, approvano entro il 31 dicembre il bilancio preventivo per l'esercizio successivo.

Art. 20

Entro il 31 dicembre ogni anno la Giunta Regionale provvede alla determinazione definitiva della quota spettante a ciascun ente ospedaliero a norma del precedente articolo 11.

Per i titoli di cui ai precedenti articoli 13, 14 e 15, la quota e' determinata per l'intero anno tenuto conto del numero dei ricoveri effettuati e delle giornate di degenza consumate fino al 30 settembre.

Sulla base delle determinazioni di cui al 1° comma, l'ente ospedaliero provvede alle conseguenti variazioni di bilancio.

Art. 21

Ciascun ente ospedaliero non puo' destinare alle spese di cui al precedente articolo 12 somme superiori alle quote ad esso attribuite dalla Regione per i medesimi titoli e per il medesimo esercizio a norma del precedente articolo 19.

Art. 22

All'inizio dell'esercizio la Giunta Regionale determina il fabbisogno di cassa di ciascun ente per l'intero esercizio, sulla base del bilancio preventivo annuale di cassa formato a norma della legge regionale sulla contabilita' e la gestione degli enti ospedalieri.

All'inizio di ciascun bimestre il Presidente della Giunta Regionale, ovvero per sua delega l'Assessore competente, provvede con proprio decreto a versare agli enti ospedalieri le rate del finanziamento assegnato in relazione al fabbisogno di cassa degli stessi, risultante dai preventivi e dai consuntivi bimestrali di cassa da essi compilati a norma della legge regionale sulla contabilita' degli enti ospedalieri, nei limiti delle determinazioni adottate dalla Giunta Regionale a norma del comma precedente.

Il conguaglio delle assegnazioni di ciascun anno e' effettuato in concomitanza col versamento relativo all'ultimo bimestre dell'esercizio.

I pagamenti imputati alla competenza di ciascun esercizio non possono superare in alcun caso le quote attribuite ai singoli enti a norma dei precedenti articoli 19, II comma, e 20, nonche' a norma delle altre leggi regionali che prevedono erogazioni agli enti ospedalieri.

Art. 23

Per l'esercizio 1975 il termine di cui all'articolo 19, 1° comma, e' fissato in 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Per il medesimo esercizio il termine di cui all'articolo 19, III comma, e' fissato in 30 giorni dalla data di comunicazione all'ente della somma ad esso attribuita dalla Regione.

Art. 24

Il bilancio preventivo formulato dagli enti ospedalieri per il 1975 dovra' esporre distintamente le spese comunque connesse alle gestioni degli esercizi precedenti escluse solo quelle derivanti dagli oneri di cui al precedente articolo 5, I comma.

Le previsioni di cassa degli enti ospedalieri per il 1975 dovranno essere formulate tenendo separate le spese imputabili all'esercizio medesimo da quelle imputabili agli esercizi precedenti o comunque connesse alla gestione di queste.

I pagamenti effettuati dalla Regione a norma del precedente articolo 21 sono commisurati esclusivamente ai fabbisogni relativi alle gestioni di competenza degli esercizi 1975 e successivi.

Gli enti ospedalieri dovranno formare e conservare separatamente le scritture contabili relative alle gestioni degli esercizi 1974 e precedenti e quelle relative alle gestioni degli esercizi successivi.

Art. 25

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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