Legge Regionale 31 Maggio 1975, n° 41
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloInterventi a favore delle Imprese Artigiane.
OggettoImprese artigiane - Contributi - Tipologia - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 21 del 31/05/75
Catalogazione02.Artigianato
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 12/1981 art. 33



Art. 1

La Regione Molise concede alle imprese artigiane operanti nell'ambito del proprio territorio, per i fini e con le modalita' previsti nei successivi articoli, contributi in conto capitale e contributi in conto interessi entro i limiti degli stanziamenti all'uopo annualmente disposti.

Art. 2

I contributi in conto capitale di cui all'articolo precedente sono concessi alle imprese artigiane, sia singole che organizzate in forme associative, iscritte negli albi provinciali istituiti con legge 25 luglio 1956, n.860, per una o piu' delle seguenti iniziative:

- acquisto di immobili (terreni ed edifici) per la installazione di nuovi laboratori e per l'ampliamento di quelli esistenti;

- acquisto e locazione di macchinari ed attrezzature atti ad assicurare il miglioramento e l'aumento della produzione;

- costituzione e funzionamento di uffici, laboratori e servizi per ricerche tecnologiche, economiche e di mercato;

- allacci elettrici, di gas combustibili e simili, per insediamenti da realizzare o da ammodernare;

- realizzazione di opere e installazione di impianti rivolti al miglioramento dei servizi sociali e delle condizioni di sicurezza e di igiene del lavoro, nonche' alla salvaguardia dell'ambiente;

- tutela e valorizzazione dell'artigianato che abbia prerogative artistiche e caratteristiche regionali.

Sono escluse dai benefici di cui alla presente legge quelle imprese che possono godere del contributo in conto capitale previsto dalla legge 6 ottobre 1971, n. 853.

Art. 3

I contributi in conto interessi di cui all'art. l sono concessi sui mutui contratti dalle imprese artigiane, loro cooperative e consorzi, iscritti negli albi provinciali istituiti con legge 25 luglio 1956, n. 860, e destinati all'impianto, all'ampliamento e all'ammodernamento dei laboratori, compreso l'acquisto di macchine ed attrezzi, nonche' alla formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti.

Non e' ammesso al contributo interessi il mutuo destinato a finanziare la parte di spesa per la quale sia stato concesso un contributo a carico della Regione o di altro Ente.

Art. 4

La Regione concede alle imprese artigiane contributi in conto capitale sulla spesa ritenuta ammissibile per la costruzione e il riattamento di case di abitazione annesse al laboratorio.

Concede, inoltre, contributi alle imprese artigiane singole od associate per la costruzione di locali, annessi al laboratorio di produzione, per piccole mostre di esposizione dei loro prodotti.

Art. 5

L'importo del contributo in conto capitale e' fissato nella misura del 30 per cento della spesa di investimento che sara' ritenuta ammissibile dalla Regione.

Il contributo regionale, di cui al precedente comma, e' elevato al 40 per cento in favore delle imprese cooperative e dei consorzi tra imprese artigiane, di cui all'art. 3 della legge 25 luglio 1956, n. 860, e di imprese comunque associate.

Non e' ammessa al contributo la spesa o la parte della medesima per la quale sia stato concesso un contributo dello stesso tipo a carico di altro Ente.

Art. 6

Agli effetti della concessione dei contributi di cui all'art. 3, la Regione si avvale della Cassa per il credito alle imprese artigiane e partecipa con un proprio conferimento, ai sensi dell'art. 1 della legge 7 agosto 1971, n. 685, alla dotazione del fondo per il concorso nel pagamento degli interessi istituito presso la Cassa e di cui all'art. 37 della legge 25 luglio 1952, n.949 e successive modificazioni.

Il conferimento regionale e' destinato alla concessione del contributo in conto interessi sulla parte di finanziamento eccedente l'importo massimo ammissibile dalla Cassa per il credito alle imprese artigiane indipendentemente dal conferimento regionale medesimo.

Tuttavia, nel caso in cui le disponibilita' derivanti dai conferimenti statali al fondo di cui al precedente comma risultino totalmente impegnate, il contributo regionale in conto interessi potra' essere concesso sull'intero importo del finanziamento.

La domanda di contributo a carico del conferimento regionale di cui all'art. 3 e' presentata alla Cassa per il credito alle imprese artigiane con le modalita' previste dalla legge 25 luglio 1952, n.949, e successive modificazioni, e deve contenere esplicita richiesta di poter usufruire delle agevolazioni di cui ai precedenti articoli.

La Cassa per il credito alle imprese artigiane effettua i necessari controlli per l'accertamento della sussistenza dei requisiti per la concessione del contributo e per la effettiva destinazione del medesimo in modo conforme alle finalita' di cui alla presente legge.

I rapporti tra la Regione e la Cassa sono regolati da apposita convenzione.

Art. 7

Le domande di concessione dei benefici in conto capitale di cui alla presente legge debbono essere dirette al Presidente della Giunta Regionale, corredate del progetto tecnico, del piano finanziario e di una relazione illustrativa intesa ad evidenziare gli obiettivi cui tende l'investimento.

La Giunta Regionale, dopo l'espletamento dell'istruttoria preliminare da parte delle Commissioni provinciali per l'artigianato e l'espressione di parere da parte dei propri uffici tecnici, provvede agli ulteriori adempimenti di cui al successivo art. 8.

Art. 8

La Giunta Regionale, sentita la competente Commissione consiliare, delibera la concessione dei contributi in conto capitale e le modalita' di erogazione dei medesimi sulla base degli obiettivi e dei criteri stabiliti annualmente dal Consiglio.

Alla vigilanza sull'attuazione delle iniziative ammesse a contributo provvede la Giunta Regionale attraverso i suoi uffici tecnici.

I contributi utilizzati in difformita' del progetto tecnico approvato e delle modalita' stabilite dalla Giunta Regionale sono revocati con deliberazione della stessa Giunta Regionale, su relazione degli uffici tecnici della Regione e previo parere della competente Commissione consiliare.

Art. 9

Le imprese assegnatarie dei contributi in conto capitale di cui alla presente legge sono tenute, a decorrere dalla data di emissione del relativo decreto di concessione, a non trasferire la propria sede fuori del territorio della Regione e a destinare gli immobili, i macchinari, le attrezzature e le opere, di cui agli artt. 2 e 3 della presente legge, agli scopi per i quali i contributi medesimi sono stati conferiti.

Per l'inosservanza degli obblighi di cui al precedente comma si applica il disposto del comma 3 dell'art. 8.

Art. 10

Le imprese artigiane che abbiano fruito delle provvidenze di cui alla presente legge possono essere ammesse al beneficio di ulteriori contributi alle seguenti condizioni:

- che, al momento, siano utilizzati i macchinari e le attrezzature ammesse al precedente contributo;

- che l'impresa sia in regola con i pagamenti relativi all'acquisto dei macchinari e delle attrezzature ammesse al precedente contributo.

Art. 11

Agli oneri derivanti dalla presente legge, calcolati in L.1.130.000.000 si fara' fronte: per L. 630.000.000 con i fondi disponibili al cap. 3355 del bilancio di previsione 1974 ed utilizzabili ai sensi della legge 27 febbraio 1955, n. 64, e per L. 500.000.000 con parte dei fondi attribuiti alla Regione ai sensi dell'art 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.

Le spese derivanti alla Regione per effetto dell'art. 2 della presente legge, calcolate presuntivamente in Lire 730.000.000, sono poste a carico del cap. 3355 del bilancio 1974 per lire 630.000.000 e per la differenza di lire 1OO.OOO.OOO viene istituito il nuovo cap. 1502 <<Contributi in conto capitale alle aziende artigiane singole o associate per le iniziative previste dall'art. 2 della presente legge>>.

Le spese derivanti alla Regione per effetto dell'art. 4, calcolate in L.100.000.000, vengono poste a carico del nuovo cap. 1503 <<Contributi in c/capitale alle imprese artigiane sulla spesa ritenuta ammissibile per la costruzione e il riattamento di case di abitazione al laboratorio di cui all'art. 4 della presente legge>>.

Le spese derivanti alla Regione per effetto dell'art. 6, calcolate in presunte lire L. 300.000.000, vengono poste a carico del nuovo cap.1498 <<Conferimento della Regione alla Cassa per il credito alle imprese artigiane ai sensi dell'art. 1 della legge 7 agosto 1971, n. 685>>.

Per effetto dell'iscrizione dei tre nuovi capitoli descritti nei commi precedenti, viene eliminata la previsione di spesa di L.500.000.000, di cui al cap. 1500.

Le somme stanziate e non impegnate nell'esercizio al quale si riferiscono, potranno essere utilizzate nei due esercizi successivi.

Per gli anni seguenti le spese derivanti dall'applicazione della presente legge saranno finanziate con parte dei fondi che verranno attribuiti alla Regione ai sensi dell'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n.281.

Art. 12

La presente legge e' dichiarata urgente, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto regionale, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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