Legge Regionale 20 Maggio 1985, n░ 18
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitÓ
TitoloIstituzione, organizzazione e gestione del Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione della Regione Molise
OggettoSanita' - Presidio Multinazionale di Igiene e Prevenzione - Istituzione - Organizzazione - Gestione
BollettinoBollettino Ufficiale n░ 11 del 01/06/85
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 13/2010 art. allegato uno



Art. 1: FINALITA'

La presente legge disciplina, con riferimento all'art. 22 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 e nell'ambito della pianificazione sanitaria regionale, la istituzione, l'organizzazione ed il funzionamento del Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione (P.M.I.P.) e stabilisce le modalita' con cui deve attuarsi il coordinamento dello stesso con i servizi di Igiene pubblica, medicina fiscale, legale e del lavoro e con i servizi veterinari delle Unita' Sanitarie Locali.

Art. 2: ISTITUZIONE E GESTIONE DEL PRESIDIO MULTIZONALE DI IGIENE E PREVENZIONE

E' istituito in Campobasso il Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione il cui bacino di utenza abbraccia il territorio della intera Regione Molise.

Esso si articola nelle due sedi di Campobasso ed Isernia.

Agli adempimenti necessari alla sua attivazione ed organizzazione, secondo le norme della presente legge, provvede il Comitato di Gestione della Unita' Locale n. 5 di Campobasso alla quale e' affidata la gestione del P.M.I.P., con l'obbligo per la medesima della tenuta di uno specifico conto di gestione, ai sensi dell'art. 18- secondo comma lettera c) - della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 3: COMPITI DEL P.M.I.P.

Il P.M.I.P. costituisce una struttura specialistica polifunzionale ed e' dotata di propria autonomia tecnico-funzionale.

Il Presidio Multizonale svolge funzioni operative ed istruttorie di tipo scientifico, ispettivo e di indagine tecnico-analitica in materia di prevenzione, di antinfortunistica e di igiene pubblica e ambientale, nonche' di tutela della salute dei luoghi di lavoro che, per le caratteristiche tecniche e specialistiche, non possono essere direttamente svolte dalle singole Unita' Locali o che sono prevalentemente rivolte a territori la cui estensione includa piu' Unita' Locali.

Il PMIP svolge in maniera autonoma ed in collaborazione con gli Istituti Superiori, attivita' di ricerca finalizzata e di ricerca epidemiologica, nell'ambito dei compiti ad esso demandati dalla presente legge, con particolare riferimento alla patologia infettiva, all'igiene degli alimenti, all'igiene ambientale ed alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Il PMIP assicura la propria consulenza alle Unita' Locali ed alla Regione nelle indagini e nelle rilevazioni campionarie sulla popolazione per la valutazione dello stato di salute e per la ricerca degli indicatori biologici di rischio.

Esso attiva sistemi per la raccolta, classificazione ed elaborazione dei dati tecnico-analitici rilevati nella popolazione e nell'ambiente, operando in stretto contatto con i sistemi informativi regionali e locali.

La Regione puo' avvalersi del PMIP per l'esercizio dell'attivita' istruttoria e tecnica nelle materie indicate all'art. 4 della legge regionale 21 gennaio 1981, n. 3.

Il PMIP svolge le sue funzioni operative di controllo su richiesta delle Unita' Locali e della Regione, nell'ambito dei piani annuali di cui al successivo art. 4 e assicura comunque la consulenza tecnico-scientifica.

Il PMIP svolge altresi' indagini su richiesta di privati o di altri Enti pubblici, nell'ambito delle procedure previste e compatibilmente con le esigenze connesse allo svolgimento delle attivita' di istituto, risultanti dai piani di lavoro di cui al successivo art. 4.

Gli oneri relativi alle prestazioni di cui al precedente comma sono a carico dei richiedenti negli importi stabiliti dal tariffario vigente.

Art. 4: PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI

L'attivita' del Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione e' svolta sulla base di piani di lavoro predisposti annualmente dal Comitato tecnico di cui al successivo art. 11 ed approvati dall'Assemblea dell'Unita' Locale n. 5.

Per l'approvazione di tali piani si prescinde dalle procedure fissate all'art. 24 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35.

I piani di lavoro, che devono contenere le priorita' e le indicazioni operative necessarie al perseguimento degli obiettivi stabiliti dalla pianificazione sanitaria regionale, vanno trasmessi alla Giunta Regionale, la quale puo' formulare osservazioni in ordine alla sua conformita' agli obiettivi della programmazione regionale.

Il Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione esplica la sua attivita' in stretta collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita', con l'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, con il CNEN e con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l'Abruzzo e Molise.

Art. 5: ARTICOLAZIONE OPERATIVA DEL PRESIDIO MULTIZONALE DI IGIENE E PREVENZIONE

Il PMIP e' articolato nei seguenti settori di attivita':

- Settore chimico ambientale.

- Settore fisico ambientale.

- Settore medico bio-tossicologico.

- Settore impiantistico-antinfortunistico.

- Ufficio amministrativo, documentazione ed informazione.

Presso la sede di Isernia sono individuati i seguenti settori:

- Settore chimico-ambientale.

- Settore medico bio-tossicologico.

- Sezione fisico ambientale.

- Sezione impiantistico-antinfortunistica.

- Ufficio Amministrativo.

Le sezioni si configurano come unita' operative aggregate ai corrispondenti settori, dai quali dipendono sotto il profilo tecnico-funzionale.

La Giunta Regionale, sentite le Unita' Locali interessate, puo' disporre, sulla base di obiettive esigenze, la istituzione presso le Unita' Locali caratterizzate da rilevanti e specifiche attivita' produttive, di una o piu' sezioni staccate dei settori chimico e fisico-mbientale, senza che tali nuove strutture comportino l'ampliamento degli organici del PMIP.

Le due sedi di Campobasso e Isernia operano in piena autonomia tecnico-funzionale, nell'ambito dei piani annuali di lavoro di cui al precedente art. 4 e la loro attivita' e' coordinata dal responsabile del PMIP.

Nel campo operativo e strumentale, l'attivita' delle due sedi sara' comunque ispirata ad un rapporto di stretta cooperazione e collaborazione reciproca.

Art. 6 COMPITI DEL SETTORE CHIMICO AMBIENTALE

Il settore chimico ambientale svolge specifiche funzioni operative e di supporto tecnico per l'esercizio delle attivita' di prevenzione e di controllo relative a:

- inquinamento atmosferico, acque di scarico comprese quelle industriali, acque superficiali, marine e sotterranee con particolare riferimento ai compiti specifici di supporto tecnico e di consulenza per l'esercizio delle attivita' istruttorie e di controllo relative agli adempimenti della legge 13 luglio 1966, n. 615 e relativi regolamenti di esecuzione, nonche' della legge 10 maggio 1976, n. 319 e successive modificazioni ed integrazioni;

- acque potabili ed impianti di potabilizzazione;

- igiene della produzione e vendita degli alimenti, bevande ed altri prodotti agrari comunque destinati all'alimentazione in via diretta o mediata, dei prodotti dietetici e degli alimenti della prima infanzia;

- farmaci, cosmetici, prodotti sanitari, stupefacenti e sostanze psicotrope;

- tossicologia ambientale, inquinamento degli ambienti di lavoro, microclima;

- esami ed analisi previsti all'art. 6 della legge 26 ottobre 1971, n.1099;

- verifica e controllo della sanificazione ambientale.

Il settore chimico ambientale svolge altresi' compiti di supporto ai servizi delle Unita' Locali per le attivita' istruttorie e di controllo connesse all'esercizio delle funzioni di cui all'art. 101 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.

Art. 7: COMPITI DEL SETTORE FISICO-AMBIENTALE

Il settore fisico-ambientale svolge specifiche funzioni operative e di supporto tecnico per l'esercizio delle attivit┼ di prevenzione e di controllo relative in particolare all'inquinamento acustico, alle vibrazioni, al microclima ed alle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti.

Al settore di cui al precedente comma saranno assegnati mezzi ed attrezzature particolari con compiti di indagine e di rilevamento estensibili all'intero territorio della Regione Molise.

Nelle more del funzionamento del settore fisico-ambientale, le attivita' di competenza verranno svolte dal settore chimico, in collaborazione con il settore impiantistico-antinfortunistico.

Art. 8: COMPITI DEL SETTORE MEDICO-BIO-TOSSICOLOGICO

Il settore medico-bio-tossicologico svolge specifiche funzioni operative e di supporto tecnico per l'esercizio dell'attivita' di prevenzione e di controllo relativa a:

- verifiche microbiotossicologiche delle acque, degli alimenti, delle bevande, dei prodotti dietetici, degli alimenti della prima infanzia, dei farmaci, dei presidi sanitari e dei prodotti di uso personale ed industriale;

- igiene e tossicologia ambientale degli ambienti di vita e di lavoro;

- formulazione delle mappe di rischio;

- accertamenti diagnostici di malattie infettive, parassitarie e micetiche, in rapporto ad indagini mirate all'accertamento della diffusione delle stesse, per la raccolta e la valutazione epidemiologica dei dati;

- accertamenti sierologici.

Le attivita' di analisi connesse alla funzione diagnostica espressamente non previste dal presente articolo, sono esercitate dalle Unita' Locali mediante i propri laboratori di analisi chimico-cliniche.

Art. 9: COMPITI DEL SETTORE IMPIANTISTICO-ANTINFORTUNISTICO

Il settore impiantistico-antinfortunistico svolge, sulla base dei piani di lavoro di cui al precedente art. 4 e sulla base della normativa vigente in materia, i seguenti compiti:

- attivita' di ispezione e vigilanza, successive al collaudo, di cui al D.M. 4 febbraio 1984, per l'accertamento di conservazione dell'impianto ed il suo normale funzionamento, per gli ascensori e montacarichi installati in edifici pubblici o privati, a scopi ed usi privati, anche se accessibili al pubblico, ai sensi dell'art. 3 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415;

- verifiche periodiche dello stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza, protezione e controllo dei generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica ai sensi dell'art. 22, terzo comma, del D.M. 1°dicembre 1975;

- attivita' omologativa, in nome e per conto dello ISPEL, ai sensi del D.I. 23 dicembre 1982, art. 1, secondo capoverso; verifiche periodiche di installazione e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ed impianti di messa a terra, ai sensi dell'art. 1 del Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 12 settembre 1959;

- verifiche periodiche degli impianti secondo la normativa vigente;

- attivita' di prevenzione infortuni, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, secondo le norme previste dall'art. 20 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 10: COMPITI DELL'UFFICIO AMMINISTRATIVO, DOCUMENTAZIONE ED INFORMAZIONE

L'Ufficio amministrativo, documentazione ed informazione svolge in particolare i seguenti compiti:

- segreteria;

- protocollo;

- ricezione, registrazione, conservazione dei campioni e connesse attivita' amministrative;

- attivita' amministrativa;

- raccolta e catalogazione dei dati tecnico-analitici rilevati nella popolazione, nei luoghi di lavoro e negli ambienti nonche' dei dati e delle richieste relativi ai problemi emergenti nel territorio regionale e delle notizie riguardanti le soluzioni in atto o in progetto;

- diffusione delle informazioni sui problemi e sulle soluzioni consolidate;

- collegamento, per i problemi tecnicamente piu' complessi, con gli Enti e gli organi di ricerca nazionali ed internazionali, operanti nel settore, con particolare riferimento all'Istituto Superiore di Sanita', all'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro ed all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e Molise;

- creazione di un << Centro documentazione >> in materia di Sicurezza ed Igiene del Lavoro nonche' di educazione alla salute;

- produzione di materiali e sussidi per la formazione del personale e l'informazione del settore.

Art. 11: COMITATO TECNICO DEL PRESIDIO MULTIZONALE DI IGIENE E PREVENZIONE

E' istituito presso il Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione, un Comitato tecnico con funzione consultiva.

Il Comitato e' presieduto dal Responsabile del Presidio Multizonale o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Responsabile del Settore con maggiore anzianita' di servizio.

E' composto:

- dai Responsabili dei Servizi di Igiene Pubblica, medicina fiscale, legale e del lavoro delle Unita' Locali;

- dai Responsabili dei Settori di attivita' in cui si articola il Presidio;

- dai Responsabili dei servizi veterinari delle Unita' Locali;

- dal Responsabile del settore Ecologia della Regione Molise o suo delegato;

- dal Responsabile per le sezioni molisane dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l'Abruzzo e Molise.

Il Comitato e' convocato dal Responsabile del Presidio almeno ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta un terzo dei suoi componenti.

Art. 12: ATTRIBUZIONE DEL COMITATO TECNICO

Il Comitato tecnico:

- predispone il regolamento del PMIP per disciplinare l'organizzazione del lavoro, l'articolazione dei Settori in sezioni, le modalita' degli interventi e tutto quanto puo' riuscire utile al corretto espletamento delle attivita' del Presidio.

Il regolamento, previo parere dell'Assemblea dell'Unita' Locale n. 5, e' sottoposto all'approvazione della Giunta regionale;

- predispone il piano annuale di lavoro, indicandone le priorita' e gli obiettivi;

- formula proposte in ordine agli acquisti delle apparecchiature ed all'organico del presidio;

- formula proposte in ordine all'attivita' formativa ed informativa degli operatori del Presidio secondo le norme contrattuali vigenti in materia.

Art. 13: RESPONSABILE DEL PRESIDIO MULTIZONALE DI IGIENE E PREVENZIONE

La direzione ed il coordinamento dell'attivita' del PMIP sono affidati ad un Responsabile del Presidio, che viene nominato, con incarico quinquennale rinnovabile, dal Comitato di Gestione dell'Unita' Locale n. 5 tra i responsabili di settore, che ricoprano la posizione apicale nei ruoli di rispettiva appartenenza, secondo criteri di rigorosa professionalita' e di accertate capacita' manageriali, in conformita' del parere del Comitato Tecnico.

Il Responsabile del Presidio:

- da' esecuzione ai programmi ed ai piani di lavoro predisposti dal Comitato tecnico di cui al precedente art. 11;

- coordina l'attivita' delle due sedi e dei singoli settori, al fine di assicurare la unitarieta' e la interdisciplinarieta' degli interventi;

- ha la responsabilita' tecnico-organizzativa del Presidio.

Il Responsabile del Presidio, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 16 maggio 1980, n. 15, fa parte, in qualita' di componente, dell'ufficio di direzione e del Comitato di consulenza tecnica dell'Unita' Locale n. 5 e puo' essere chiamato a partecipare alle analoghe riunioni presso le Unita' Locali di tutto il bacino di utenza, in ordine alla trattazione di problemi riguardanti attivita' di competenza del PMIP.

Art. 14: RESPONSABILI DEI SETTORI DI ATTIVITA'

Nel rispetto delle singole competenze professionali, i responsabili preposti ai settori di attivita' in cui e' articolato il PMIP devono ricoprire la posizione apicale nei ruoli di rispettiva appartenenza.

Nell'ambito dell'esercizio delle sue funzioni, il responsabile del settore:

a) svolge le attivita' e le prestazioni inerenti alla sua competenza professionale, nonche' attivita' di studio e di ricerca nell'ambito delle competenze attribuite al proprio settore;

b) definisce l'organizzazione e la distribuzione del lavoro, stabilendone le procedure in rapporto all'organizzazione generale del Presidio, al fine di assicurare l'adempimento dei compiti affidati al proprio settore;

c) redige una relazione annuale sull'attivita' di specifica competenza;

d) risponde dei risultati e degli effetti dell'attivita' del proprio settore al responsabile del Presidio.

Art. 15: DOTAZIONE ORGANICA

La dotazione organica del PMIP e' determinata secondo le tabelle << A >> e << B >> allegate alla presente legge regionale.

Art. 16: ATTIVITA' ISPETTIVA E DI CONTROLLO

Su proposta del Presidente della Giunta regionale, il Prefetto nomina gli operatori del Presidio multizonale che assumono la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, ai sensi delle vigenti leggi ed in relazione all'esercizio delle funzioni di competenza di ciascun settore.

Al suddetto personale sono attribuiti i poteri di accesso e la facolta' di diffida previsti dall'art. 21 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 17: NORMA FINANZIARIA

Il finanziamento relativo all'attivita' del PMIP, che gravera' sulla quota del Fondo Sanitario Nazionale di parte corrente ed in conto capitale erogata annualmente a favore della Regione Molise, e' assegnato all'Unita' Sanitaria Locale di Campobasso con l'obbligo, per la medesima, della tenuta di uno specifico conto di gestione allegato al conto di gestione generale ai sensi del 2░ comma-lettera c) - art. 18 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Al finanziamento di cui al precedente comma, si provvedera':

- per spesa corrente, quota a destinazione indistinta, ai sensi della legge regionale da adottare in applicazione dell'art. 51 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;

- per spesa in conto capitale, ai sensi della legge regionale da adottare in applicazione dell'art. 51 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 con l'osservanza delle indicazioni del piano sanitario regionale, in corso di predisposizione.

Fino all'emanazione dei provvedimenti legislativi regionali suddetti, al finanziamento delle spese correnti si provvede con le assegnazioni disposte a favore delle Unita' Sanitarie Locali della Regione, all'inizio di ciascun esercizio finanziario, dalla Giunta Regionale del Molise, mentre per quello in conto capitale si provvede con piano di riparto annuale a favore delle Unita' Sanitarie Locali della Regione, deliberato dal Consiglio Regionale del Molise su proposta della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente.

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 18: ESERCIZIO DELLE FUNZIONI GIU' DELL'ENPI E DELL'ANCC

Le funzioni gia' di competenza dell'Ente Nazionale per la Prevenzione Infortuni (ENPI), dell'Associazione Nazionale per il Controllo della Combustione (ANCC) e delle sezioni antinfortunistiche degli Ispettorati del Lavoro sono esercitate dalle Unita' Locali attraverso il Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione, secondo le disposizioni della presente legge.

A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, il personale e le attrezzature appartenenti ai soppressi Laboratori di Igiene e Profilassi, Ente Nazionale Prevenzione Infortuni ed Associazione Nazionale per il Controllo della Combustione sono assegnati al Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione.

E' abrogata ogni altra disposizione regionale in contrasto con le norme dettate dalla presente legge.

Art. 19: DICHIARAZIONE D'URGENZA

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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