REGOLAMENTO REGIONALE 16 marzo 2018 n.2
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloModifiche al regolamento regionale 27 febbraio 2015, n. 1 (Regolamento di attuazione della legge regionale n. 13 del 6.05.2014)
OggettoServizi sociali - Sistema integrato - Disciplina - Modifiche
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE n.21 del 31 marzo 2018
Catalogazione04.Assistenza sociale, volontariato


Art. 1

(Modifica dell'articolo 45 del regolamento regionale 27 febbraio 2015, n.1)


1. All'art. 45 del regolamento regionale 27 febbraio 2015, n. 1 al paragrafo "Organizzazione interna e personale", le parole "Per il servizio cucina: 1 cuoco, 1 aiuto cuoco, 1 ausiliario" sono sostituite con le seguenti: "Per il servizio cucina: un addetto alla preparazione dei pasti con adeguata esperienza maturata presso mense di tipo aziendale ed in possesso di attestato delle qualifica previsto per il personali alimentarista – elenco B – così come previsto nell'allegato B alla deliberazione di Giunta Regionale dell'8 aprile 2008, n. 372".

Art. 2

(Modifica dell'articolo 50 del regolamento regionale 27 febbraio 2015, n.1)


2. All'art. 50 del regolamento regionale 27 febbraio 2015, n.1, al paragrafo "Organizzazione interna e personale, le parole "un cuoco se i pasti vengono preparati all'interno" vengono sostituite con le seguenti: "un addetto alla preparazione dei pasti con adeguata esperienza maturata presso mense di tipo aziendale ed in possesso di attestato delle qualifica previsto per il personali alimentarista – elenco B – così come previsto nell'allegato B alla deliberazione di Giunta Regionale dell'8 aprile 2008, n. 372".


Art. 3
(Inserimento di articolo nel regolamento regionale 27 febbraio 2015, n. 1)


1. Dopo l'articolo 31 del regolamento regionale n. 1/2015 è inserito il seguente:
Art. 31 bis

(Gruppo appartamento per minori)

DenominazioneGruppo appartamento per minori
Codice NomenclatoreCodice regionale B10.1 codice CISIS M3G
DescrizioneIl Gruppo appartamento per minori è un servizio residenziale rivolto a giovani in età adolescenziale e giovanile, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che non possono restare e/o rientrare in famiglia oppure che devono ancora completare il percorso educativo per il raggiungimento della loro autonomia. La permanenza degli ospiti può essere estesa fino al compimento del 21° anno di età limitatamente ai casi per i quali si rende necessario il completamento del percorso educativo e di recupero, se disposto dall'Autorità competente.
Finalità, tipologia e destinatariLe attività quotidiane sono autogestite, sulla base di regole condivise dai giovani accolti della struttura, con la presenza, limitata ad alcuni momenti della giornata, di operatori professionali che a turno assumono la funzione di adulti di riferimento, garantendo la necessaria assistenza finalizzata al coordinamento delle attività quotidiane del gruppo e all'accompagnamento del giovane nel suo percorso di crescita.
Il Gruppo appartamento deve:
1. assicurare il mantenimento, l'educazione, l'istruzione di ogni minore affidato, tenendo conto delle indicazioni della famiglia, del servizio sociale, delle prescrizioni eventualmente stabilite dall'autorità affidante;
2. agevolare i rapporti fra gli ospiti e la famiglia di origine onde favorirne il reinserimento;
3. predisporre, dopo un congruo periodo di osservazione del caso, un progetto educativo personalizzato in accordo con la famiglia, il servizio sociale, l'educatore tenendo conto delle indicazioni del provvedimento di affidamento;
4. tenere la cartella personale psico-sociale e sanitaria di ogni ospite, assicurandone il costante aggiornamento a cura degli operatori della struttura;
5. tenere il registro giornaliero delle presenze degli ospiti;
6. curare gli adempimenti previsti dalla vigente normativa in ordine ai rapporti con l'autorità giudiziaria minorile;
7. coinvolgere, pur nella diversità dei ruoli, tutto il personale in servizio nel programma educativo e nella gestione delle attività.
Nel caso di accoglienza di minori stranieri non accompagnati o di giovani extra-comunitari, il gestore del Gruppo appartamento è tenuto ad erogare il servizio di mediazione culturale e di corsi di base di lingua italiana.
RicettivitàMassimo 8 adolescenti e/o giovani fino a 21 anni, omogenei per sesso.
Caratteristiche strutturaliIl Gruppo appartamento per minori deve essere organizzato in appartamenti collocati in civili abitazioni, in possesso delle certificazioni di agibilità ed abitabilità, adeguatamente arredati e dimensionati in relazione ai bisogni dei giovani residenti.
Ogni appartamento deve comprendere:
· camere da letto singole con uno spazio notte individuale di non meno di mq. 9 o doppie con uno spazio complessivamente non inferiore a mq. 14 per due posti letto o non inferiore a mq. 19 per tre posti letto;
· per le camere da letto doppie e triple, disposizione dei posti letto in orizzontale, evitando la disposizione 'a castello';
· n. 2 servizi igienici per i minori dotati di doccia o vasca, W.C. bidet, lavandino e di arredamento necessario per la funzionalità dello spazio, di cui 1 attrezzato per la non autosufficienza,
· n. 1 servizio igienico ad uso del personale;
· zona soggiorno-pranzo, con idonei spazi per attività di gruppo e individuali non inferiore a 18 mq o, in alternativa, due stanze tra loro attigue non inferiori, complessivamente, a 24 mq;
· cucina funzionante e attrezzata;
· n. 1 stanza da letto per l'operatore, non inferiore a 9 mq.;
· postazione telefonica accessibile agli ospiti.
Organizzazione interna e PersonaleE' prevista la presenza di un responsabile della struttura e del servizio, al quale compete la programmazione, l'organizzazione e la gestione di tutte le attività che si svolgono all'interno della struttura, nonché il coordinamento con i servizi territoriali, le verifiche ed i controlli sui programmi attuati, nel rispetto degli indirizzi fissati da leggi, regolamenti e delibere, regionali e comunali. Al responsabile compete anche la gestione del personale impiegato e la conduzione economica e patrimoniale della struttura. Egli assicura la presenza per un tempo adeguato alle necessità della comunità degli ospiti e la reperibilità anche nelle ore notturne e nei giorni festivi.
Nel Gruppo appartamento per minori deve esser garantita, nelle ore più significative della giornata e nelle ore notturne, la presenza di almeno un Educatore (Educatore professionale o Pedagogista o Laureato in Scienze dell'educazione).
Inoltre, è prevista la presenza di almeno un'unità di personale ausiliario (O.S.A. o O.S.S.), che garantisca la presenza nelle ore diurne, per un minimo di 12 ore giornaliere.
Modalità di ammissione e dimissioneL'ammissione nella struttura avviene esclusivamente da parte del Servizio sociale di riferimento. In caso di minori, per l'inserimento è necessaria l'autorizzazione dell'esercente la responsabilità genitoriale o dell'Autorità giudiziaria minorile.
Una volta verificata la possibilità di ospitare il minore o il giovane, il responsabile della struttura ha l'obbligo di stilare un progetto personalizzato di autonomia, contenente tutti gli elementi necessari alla completa realizzazione degli obiettivi socio-educativi non ancora raggiunti, contenuti nel piano personalizzato educativo assistenziale .
L'ospite è dimesso quando sono stati raggiunti gli obiettivi assistenziali che hanno determinato il suo ingresso nella struttura, una volta messi in atto tutti gli interventi finalizzati al conseguimento degli obiettivi contenuti nel suo piano personalizzato.
Per la finalità propria del Gruppo appartamento la permanenza di ogni utente non può superare il compimento del 21° anno di età.
Oltre che a seguito della conclusione del progetto di autonomia, l'ospite, se maggiorenne, è dimesso prima del termine indicato dal suo piano personalizzato solo nel caso di non ottemperanza del regolamento interno della struttura e/o di manifestazione evidente di pericolosità nei confronti di se stesso e/o degli altri ospiti.
Integrazione sociosanitariaLa struttura non ha rilevanza sociosanitaria.
Retta e compartecipazione degli utenti al costoIn caso di accreditamento della struttura la retta giornaliera deve essere fissata all'interno di quella minima e massima indicata dal Piano Sociale Regionale vigente. La retta non varia in base alle condizioni economiche della famiglia e/o dell'utente e, ove non coperta da specifiche risorse statali, è a carico del Comune e/o dell'Ambito Territoriale Sociale cui il Tribunale per i Minorenni assegna la tutela del minore.

Art. 4

(Inserimento di articolo nel regolamento regionale 27 febbraio 2015, n. 1)



1. Dopo l'articolo 54 del regolamento regionale n. 1/2015 è inserito il seguente:
Art. 54 bis

(Casa famiglia multiutenza complementare)

Denominazione
Casa famiglia multiutenza complementare
Codice NomenclatoreCodice regionale D86 codice CISIS M4
DescrizioneLa Casa famiglia multiutenza complementare è un presidio familiare a prevalente funzione tutelare rivolto a multiutenza ed è inserita nella rete dei servizi territoriali.
La Casa famiglia multiutenza complementare è una struttura residenziale di tipo familiare con il compito di accogliere persone prive di ambiente familiare idoneo, tra cui anche bambini ed adolescenti da 0 a 16 anni non compiuti nel limite massimo di due unità.
La struttura è caratterizzata dalla presenza effettiva di una famiglia o di almeno due figure adulte residenti stabilmente nella struttura, preferibilmente una coppia con figli o un uomo ed una donna, adeguatamente preparati che, condividendo un legame diretto con adulti e minori in difficoltà, offrono a questi ultimi un rapporto di tipo genitoriale personalizzato ed un ambiente familiare adeguato.
Tale struttura accoglie persone con caratteristiche diverse, allo scopo di garantire un contesto di vita caratterizzato da un clima familiare di calore umano, con rapporti individualizzati per assicurare sviluppo e maturazione affettiva, educazione, mantenimento, assistenza, partecipazione alla vita sociale. La Casa famiglia multiutenza complementare assicura, tra l'altro, ospitalità, organizzazione della vita quotidiana di tipo familiare, attività volte alla risocializzazione e al reinserimento sociale, assistenza alle principali funzioni della vita quotidiana.
Finalità, tipologia e destinatariLa struttura ha la finalità di aiutare gli ospiti a vivere la vita quotidiana in un ambiente quanto più possibile simile ad un nucleo familiare, sfruttando le opportunità che una temporanea convivenza con persone con problemi simili, offrendo la possibilità di rafforzare le proprie potenzialità di crescita con un programma basato su azioni di sostegno e di stimolo delle risorse personali.
La struttura accoglie minori di età non inferiore ai sedici anni, anche con disabilità, che non possono rimanere o ritornare nella loro famiglia d'origine e giovani maggiorenni, che già erano ospiti di strutture residenziali o presso famiglie affidatarie. E' consentita l'accoglienza contemporanea di massimo 2 minori di età inferiore a 16 anni compiuti.
Inoltre, la Casa famiglia può ospitare anziani soli e incapienti, disabili adulti con un buon livello di autonomia e privi del nucleo familiare originario, madri sole con minori a carico prive di mezzi di sostentamento.
RicettivitàLa Casa famiglia multiutenza complementare accoglie fino ad un massimo di 6 ospiti, di cui massimo 2 di età inferiore ai 16 anni compiuti. E' consentita l'accoglienza di persone disabili non in condizioni di gravità e/o di persone parzialmente non-autosufficienti.
E' consentita l'accoglienza d'emergenza per massimo 2 persone appartenenti alle categorie sopra indicate, ad eccezione di minori di età inferiore ai 16 anni compiuti. L'accoglienza d'emergenza non si può protrarre per più di 6 mesi.
Caratteristiche strutturaliLa struttura, che deve corrispondere agli standard di civile abitazione ed essere situata necessariamente nel perimetro del centro abitato, deve essere costituita almeno da:
- n. 2 servizi igienici per gli ospiti dotati di doccia o vasca, W.C. bidet, lavandino e di arredamento necessario per la funzionalità dello spazio;
- n. 1 servizio igienico ad uso della coppia genitoriale e/o degli operatori;
- una zona soggiorno-pranzo per le attività di gruppo, non inferiore a 18 mq o, in alternativa, due stanze tra loro attigue non inferiori, complessivamente, a 24 mq;
    - n. 1 stanza da letto per la coppia genitoriale e/o per l'operatore, non inferiore a 14 mq.
    Le camere da letto devono essere di non oltre 3 posti letto (esclusi i letti a castello), con una superficie minima di:
    - mq 9 per un posto letto;
    - mq 14 per due posti letto;
    - mq 19 per tre posti letto.
    Tutti i locali devono essere dotati di finestre o balconi, nonché di impianti di riscaldamento funzionante.
    Tutti gli spazi sono ad esclusivo uso degli ospiti e dell'equipe degli operatori, nell'ambito delle finalità indicate nel progetto globale della struttura.
    Il materiale, la strutturazione, le dimensioni degli arredi sono tali da consentire una comoda e sicura fruibilità ed hanno requisiti che contribuiscano a rendere l'ambiente sicuro, confortevole e familiare, garantendo buone condizioni di vivibilità ed un'agevole manutenzione igienica.
    Organizzazione interna e PersonaleLe funzioni di responsabile della struttura e del servizio sono ricoperte da uno dei membri della coppia genitoriale, su delega del legale rappresentante del soggetto gestore della struttura stessa.
    Il personale della struttura deve potere soddisfare le esigenze degli ospiti in un'ottica di sostegno al loro sviluppo psico-fisico. Pertanto il gruppo minimo di operatori deve essere così costituito:
    - due adulti idonei all'affido, conformemente alla normativa regionale in materia, che assumono funzioni genitoriali, prevedendo preferibilmente la presenza di entrambi i sessi;
    - un educatore professionale che assicuri una presenza di almeno 4 ore settimanali, in possesso del diploma di Laurea nella 'Classe delle Lauree in Scienze dell'educazione e della formazione' o di Laurea di secondo livello o di specializzazione in Pedagogia, Psicologia o discipline umanistiche ad indirizzo socio-psico-pedagogico.
    - almeno un Animatore socio-educativo, secondo l'organizzazione delle attività della comunità.
    La casa-famiglia potrà avvalersi della figura di n. 1 O.S.S. da adibire alle pulizie dell'alloggio ed al servizio personale degli ospiti in rapporto alle loro esigenze
    La coppia genitoriale, assistita dal personale della struttura, in collaborazione con l'Ente inviante, definisce, per ciascun ospite, un progetto di assistenza individualizzato sulla base delle caratteristiche della persona accolta, dei suoi bisogni e del suo contesto familiare di origine e sociale, dei risultati che si vogliono ottenere e della capacità di risposta della comunità in termini organizzativi interni e di eventuale integrazione e ricorso ai servizi territoriali.
    Deve essere definito e adottato un sistema di valutazione dei risultati (valido e attendibile) finalizzato alla continua ridefinizione del progetto di assistenza.
    Nella struttura deve essere presente un registro in cui vengono indicati in nominativi degli ospiti. Tale registro deve essere sistematicamente aggiornato, avendo cura di registrare gli eventuali periodi di assenza degli ospiti.
    Le prestazioni sanitarie necessarie in relazione alle specifiche esigenze degli ospiti sono erogate dall'ASReM.
    Il progetto di assistenza personalizzato è elaborato entro e non oltre i quindici giorni successivi all'ammissione dell'utente nella struttura, redatto dall'equipe degli operatori della struttura e sottoscritto per accettazione da ogni utente. In ogni progetto è indicato il referente responsabile della sua attuazione, che cura l'interazione con il Servizio sociale competente e con l'utente stesso.
    Nel progetto vengono indicati in particolare i tempi di attuazione degli interventi, la tipologia e l'intensità della risposta assistenziale, le figure professionali responsabili dell'attuazione dell'intervento, i compiti specifici del personale coinvolto, le attività e le prestazioni socio-assistenziali che la struttura fornisce, ed ogni altro intervento necessario a conseguire i risultati attesi, il sistema di verifica, nonché i criteri di informazione e coinvolgimento dell'utente.
    Ogni informazione contenuta nel progetto è regolarmente aggiornata e verificata, in modo tale da seguirne l'evoluzione nel tempo.
    La struttura comunica l'andamento degli interventi previsti nel progetto di assistenza personalizzato all'ospite ed agli operatori dei servizi territoriali coinvolti.
    Modalità di ammissione e dimissioneL'ammissione nella struttura avviene esclusivamente da parte del Servizio Sociale Professionale di riferimento, anche a seguito della segnalazione da parte del responsabile della struttura stessa. In caso di minori, per l'inserimento è necessaria l'autorizzazione dell'esercente la responsabilità genitoriale o dell'Autorità giudiziaria minorile.
    L'ospite è dimesso quando sono stati raggiunti gli obiettivi assistenziali che hanno determinato il suo ingresso nella struttura.
    Oltre che a seguito della conclusione del progetto di assistenza personalizzato, l'ospite, se maggiorenne, è dimesso prima del termine indicato dal suo piano personalizzato solo nel caso di non ottemperanza del regolamento interno della struttura e/o di manifestazione evidente di pericolosità nei confronti di se stesso e/o degli altri ospiti.
    Integrazione sociosanitariaLa struttura non ha rilevanza sociosanitaria.
    Retta e compartecipazione degli utenti al costoIn caso di accreditamento della struttura la retta giornaliera deve essere fissata all'interno di quella minima e massima indicata dal Piano Sociale Regionale vigente. Per i minori, la retta non varia in base alle condizioni economiche della famiglia e/o dell'utente e, ove non coperta da specifiche risorse statali, è a carico del Comune e/o dell'Ambito Sociale cui il Tribunale per i Minorenni assegna la tutela del minore stesso.
    Per gli ospiti adulti la retta varia in base alle condizioni economiche della famiglia e/o dell'utente ed è a carico della dell'ospite o, in caso di incapienza, del Comune e/o dell'Ambito Sociale in cui è residente l'adulto all'atto dell'ammissione alla struttura. Le modalità di compartecipazione al costo del servizio sono disciplinate al Titolo IV del Regolamento regionale n. 1/2015, di attuazione della Legge regionale 6 maggio 2014, n. 13.

    Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Molise.


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