Legge Regionale 22 Aprile 1993, n° 11
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloDisciplina per le nomine e le designazioni a pubblici incarichi di competenza regionale - Comitato dei garanti
OggettoDisciplina dei procedimenti di nomine e designazione a pubblici incarichi di competenza regionale
BollettinoBollettino Ufficiale n° 10 del 30/04/93
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 16/2002 art. 9
ModificheModificato art. 5 dalla legge n. 23/1993 art. 1
Modificato art. 6 dalla legge n. 24/1993 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 24/1993 art. 2
Modificato art. 8 dalla legge n. 18/1996 art. 1
Modificato art. 8 dalla legge n. 24/1996 art. 2
Modificato art. 12 dalla legge n. 24/1993 art. 3


Art. 1: AMBITO DI APPLICAZIONE

1. La presente legge disciplina l'effettuazione delle nomine e delle designazioni che competono alla Regione Molise in base a leggi e regolamenti statali o regionali e convenzioni negli organi di amministrazione e di controllo di Enti, Istituti ed Organismi pubblici e privati.

2. Le disposizioni della presente legge, in quanto compatibili con la legislazione statale, si applicano anche per le nomine degli amministratori e per i componenti degli organi, comunque denominati, delle Unita' Sanitarie Locali.

3. Le nomine e le designazioni sono effettuate in base a valutazioni di specifici requisiti di capacita', professionalita', onorabilita' e correttezza amministrativa dei candidati. Essa garantisce inoltre sulle medesime il controllo della comunita' regionale.

4. Fatte salve le disposizioni di cui alla legge 18 gennaio 1992, n. 16, la presente legge non si applica nei casi di rappresentanza politica inerente alla carica di Consigliere regionale, nei casi di rappresentanza di diritto in funzione di cariche gia' rivestite, nonche' nei casi di nomina o designazione dipendente dallo svolgimento di rapporto di impiego o vincolante per disposizione di legge.


Art. 2: COMPETENZA

1. La competenza ad effettuare le nomine e le designazioni di cui alla presente legge e' attribuita agli organi regionali dallo Statuto o da norme e disposizioni specifiche.

2. In assenza di esplicite indicazioni la competenza si intende attribuita al Consiglio regionale.


Art. 3: PUBBLICITA'

1. Entro il 30 settembre di ogni anno, a cura del Presidente del Consiglio regionale, viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione l'elenco delle nomine e delle designazioni di cui al precedente articolo 1 da effettuarsi nell'anno successivo.

2. L'elenco di cui al comma 1 deve indicare:

a) la denominazione degli Enti, Istituti ed Organismi in seno ai quali la nomina o la designazione deve essere effettuata;

b) la carica da ricoprire;

c) la data entro la quale la nomina o la designazione deve essere effettuata;

d) l'organo regionale competente a provvedere alla nomina o alla designazione;

e) i compensi previsti a qualsiasi titolo dalle disposizioni vigenti o dagli ordinamenti dei singoli Enti o Organismi.

3. Il Presidente del Consiglio regionale, con la stessa procedura, provvede a pubblicare elenchi integrativi per le ulteriori nomine o designazioni, nonche' per le surroghe o sostituzioni che si rendessero necessarie nel corso dell'anno.


Art. 4: CANDIDATURE

1. Per gli incarichi di competenza del Consiglio regionale, il Presidente o la Giunta regionale, i Gruppi consiliari, o singoli Consiglieri regionali, nonche' ordini professionali, associazioni ed organismi pubblici o privati, per i settori di specifico interesse, oltreche' i singoli cittadini, inoltrano al Presidente del Consiglio regionale, entro i successivi quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione di cui all'articolo 3, le proposte di candidatura accompagnate da documentazione in carta semplice attestante:

a) dati anagrafici e la residenza;

b) titolo di studio;

c) curriculum professionale ed occupazione abituale;

d) elenco delle cariche pubbliche e in societa' di partecipazioni pubbliche, nonche' in societa' private iscritte nei pubblici registri, di tempo in tempo ricoperte;

e) requisiti posseduti in relazione alla nomina o designazione;

f) inesistenza delle situazioni richiamate dalla legge 18 gennaio 1992 n. 16;

g ) intervenuta dichiarazione di tutti i redditi ai fini fiscali;

h) ogni altro documento o elemento di valutazione ritenuto utile;

i) la disponibilita' ad accettare l'incarico, 1) certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.

2. Per gli incarichi di competenza di altri Organi regionali, le proposte di nomina, devono essere corredate dalla stessa documentazione di cui al comma 1.

3. L'infedelta' delle dichiarazioni di cui al comma 1, comportano in caso di elezione, la decadenza della nomina o designazione, ferma restando la validita' degli atti nel frattempo compiuti.

4. Qualora non siano state formulate proposte di candidature nei termini di cui al comma 1, la Prima Commissione consiliare integrata dai Presidenti dei Gruppi consiliari, vi provvede autonomamente nei successivi giorni.


Art. 5: COMITATO DEI GARANTI

1. Le proposte di candidature cui all'articolo 4 vanno sottoposte al parere di idoneita' di un comitato composto da tre garanti.

2. Il Consiglio regionale, all'inizio della legislatura, nella seduta in cui procede alla nomina dell'ufficio di presidenza, provvede alla formazione di un elenco di dieci cittadini di comprovata moralita', scelti tra:

a) coloro che posseggono una comprovata professionalita' nelle discipline giuridiche ed economiche;

b) magistrati o avvocati dello Stato in quiescenza, professori di ruolo di Universita' in materie giuridiche ed amministrative,ovvero, segretari comunali e provinciali, dirigenti della pubblica amministrazione e funzionari e dirigenti di enti privati.

A tal fine ogni Consigliere ha diritto di esprimere un solo voto. Sono eletti coloro i quali hanno ottenuto il maggior numero di voti o a parita' di voti, i piu' anziani di eta'.

3. L'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, entro trenta giorni dalla sua costituzione, riunito in seduta pubblica, estrae dall'elenco di cui al comma 2, i tre componenti del comitato dei garanti.

4. Nell'elenco di cui al comma 2, non possono essere inclusi coloro che ricoprono o hanno ricoperto nei cinque anni precedenti a quello in cui avviene la formazione dell'elenco, incarichi di vertice nei partiti o in movimenti politici a livello provinciale, regionale e nazionale, nonche' coloro i quali nello stesso periodo hanno ricoperto cariche elettive, anche di secondo grado, o che hanno fatto parte di organismi la cui nomina e' regolata dalla presente legge.

5. Il comitato dei garanti viene convocato dal Presidente del Consiglio regionale ed e' presieduto dal componente piu' anziano di eta'.

6. Il comitato dei garanti dura in carica cinque anni e decade con lo scioglimento del Consiglio regionale che lo ha espresso.

7. In caso di dimissioni o di altre cause che ne impediscono il funzionamento, il comitato dei garanti viene integrato con le stesse modalita' che ne regolano la nomina utilizzando lo stesso elenco di cui al comma 2.

8. Ai componenti del comitato dei garanti spetta, oltre al rimborso a pie' di lista delle spese sostenute per vitto e alloggio, il rimborso delle spese di viaggio e un gettone di presenza per ogni seduta nella misura fissata dalla legge regionale 20 maggio 1992, n. 15 per il Presidente del CO.RE.CO.


Art. 6: ISTRUTTORIA DELLE PROPOSTE DI CANDIDATURE

1. Il comitato dei garanti costituito ai sensi dell'articolo 5, provvede all'istruttoria delle domande di cui all'articolo 4.

2. Il Presidente del Consiglio regionale trasmette al comitato dei garanti le domande di cui all'articolo 4 con tutta la documentazione allegata, entro cinque giorni dal ricevimento.

3. Il comitato dei garanti nei trenta giorni successivi alla trasmissione delle domande da parte del Presidente del Consiglio regionale, formula sulla base della documentazione in possesso, per ogni singola proposta, un parere di idoneita' all'incarico attestando la sussisterza dei requisiti per la nomina o la designazione rapportati alla specificita' del mandato nonche' l'assenza delle condizioni ostative previste dalla presente legge.

4. L'attestazione di idoneita' espressa dal comitato dei garanti e' vincolante per gli organi preposti alla designazione o alla nomina.

5. L'elenco di cui al comma 3 viene trasmesso con urgenza al Presidente del Consiglio regionale, che immediatamente provvede ad inviarne copia al Presidente della Giunta regionale, ai Gruppi, e ai singoli Consiglieri, dandone nel contempo opportuna pubblicita'.


Art. 7: PROCEDURE PER LE NOMINE E LE DESIGNAZIONI

1. L'iniziativa della proposta al Consiglio regionale per la nomina o la designazione, spetta ai Gruppi consiliari e ai singoli Consiglieri regionali.

2. Le proposte di cui al comma 1 devono riferirsi esclusivamente alle domande favorevolmente esaminate dal comitato dei garanti.

3. Le proposte di cui al comma 1 vanno depositate nella segreteria generale del Consiglio regionale almeno cinque giorni prima della riunione del Consiglio regionale.

4. Il Consiglio regionale procede alle nomine e alle designazioni in conformita' a quanto stabilito dal regolamento di funzionamento interno, nel rispetto delle modalita' e nei limiti stabiliti dalla legislazione statale e regionale vigente e dai regolamenti attuativi in vigore.


Art. 8: DURATA IN CARICA, PROROGA, RICOSTITUZIONE E DECADENZA DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI

1. Gli organi amministrativi dei soggetti di cui al comma 1 dell'art. 1, per i quali compete alla Regione effettuare nomine o designazioni, svolgono le loro funzioni sino al 4° mese successivo alla scadenza della legislatura nel corso della quale sono stati eletti, ad eccezione degli organi regolati da apposita normativa statale.

2. Gli organi scaduti devono essere ricostituiti entro quarantacinque giorni, decorrenti dalla data di scadenza del termine di cui al comma 1.

Trascorso tale termine, le persone designate o nominate, non possono continuare a svolgere la funzione istituzionale.

3. Nel periodo di proroga, gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti urgenti e indifferibili con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilita'.

4. Gii atti non rientranti fra quelli indicati al comma 3, sono illegittimi.

5. Nei casi in cui ricorrono le condizioni per lo scioglimento degli organi dei soggetti di cui all'articolo 1 e per la nomina di commissari, la ricostituzione dei medesimi deve avvenire entro novanta giorni dalla nomina dei commissari. Allo scioglimento degli organismi di cui all'articolo 1, si procede nel rispetto della normativa regionale vigente per ciascuno di essi; in assenza di apposita normativa regionale si procede con decreto del Presidente della Giunta regionale previa deliberazione conforme della Giunta regionale e sentita la commissione consiliare di merito, con parere da rendere entro 10 giorni dalla richiesta, per i seguenti motivi:

a) ripetute e gravi violazioni di legge;

b) accertate gravi irregolarita' nella gestione;

c) accertate impossibilita' di funzionamento degli organi stessi;

d) violazione ripetuta dei programmi, degli indirizzi e delle direttive adottate dal Consiglio regionale.

6. Fatte salve le eccezioni di cui al comma 1, tutte le nomine di competenza degli organi regionali scadono comunque al termine della legislatura nella quale sono state effettuate, anche a prescindere dagli statuti e/o dei regolamenti degli organismi cui le nomine si riferiscono e devono essere rinnovate nei termini di cui al comma 2.

7. Qualora il Consiglio regionale non deliberi le nomine o le designazioni di propria competenza nei termini, o comunque almeno tre giorni prima della scadenza del termine di proroga, il Presidente del Consiolio regionale, entro il medesimo termine, sentita la Conferenza dei Capigruppo consiliari, provvede in tal senso con proprio atto da comunicare al Consiglio nella prima adunanza.

8. Entro il 31 gennaio di ogni anno, a cura del Presidente del Consiglio regionale, viene pubblicato nel Bollettino Ufflciale della Regione, l'elenco di tutte le nomine e designazioni che sono state effettuate nell'anno solare precedente.


Art. 9: DECADENZA DEGLI ORGANI NON RICOSTITUITI REGIME DEGLI ATTI - RESPOSABILITA'

1. Decorso il termine massimo di proroga senza che si sia provveduto alla loro ricostituzione, gli organi amministrativi decadono.

2. Tutti gli atti adottati dagli organi decaduti sono nulli.

3. I titolari della competenza alla ricostituzione sono responsabili dei danni conseguenti alla decadenza determinata dalla loro condotta, fatta in ogni caso salva la responsabilita' penale individuale nella condotta omissiva.


Art. 10: INCOMPATIBILITA' E DIVIETO DI CUMULO


1. Sono incompatibili e non possono far parte degli organismi di cui all'articolo 1 della presente legge:

a) membri del Parlamento nazionale ed europeo o del Consiglio regionale, provinciale, sindaci e assessori dei Comuni superiori a 10.000 abitanti;

b) dipendenti dello Stato, della Regione e di altra Amministrazione i quali assolvano mansioni direttamente inerenti all'esercizio della vigilanza o del controllo sull'organo nel quale avviene la designazione o la nomina;

c) membri di organi tenuti a esprimere pareri su provvedimenti degli organi degli Enti ed istituzioni;

d) magistrati ordinari, del consiglio di stato, dei Tribunali amministrativi regionali, della Corte dei Conti in attivita' di servizio e di ogni altra giurisdizione speciale ed onoraria;

e) avvocati o procuratori presso l'Avvocatura dello Stato;

f) appartenenti alle Forze Armate, in servizio permanente effettivo;

g) coloro che prestano attivita' di consulenza e di collaborazione presso la Regione o presso gli Enti sottoposti al controllo regionale o interessati alla nomina o alla designazione;

h) coloro che ricoprono incarichi di vertice nei partiti a livello provinciale, regionale e nazionale, nonche' coloro che abbiano ricoperto tali icarichi nei sei mesi precedenti la data in cui deve avverire la nomina o la designazione;

i) coloro che hanno vertenze in corso con i soggetti cui la nomina o la designazione avviene;

l) non possono, inoltre, essere nominati o designati contemporaneamente i parenti o gli affini fino al terzo grado, i coniugi, l'affiliante o l'affiliato, la incompatibilita' colpisce il componente meno anziano di eta'.

2. Sono fatte salve eventuali incompatibilita' o inelegibilita' sancite espressamente da leggi dello Stato o da normative o regolamenti di Istituzioni e organismi extra e sovraregionali.

3. Nelle situazioni di incompatibilita' previste al comma 1, l'atto di nomina o di designazione, diviene nullo se la persona interessata al momento dell'accettazione dell' incarico, non elimini le cause di incompatibilita' presentando le dimissioni dalle cariche incompatibili.

4. Coloro che si trovano nelle situazioni di incompatibilita' previste al comma 1, dopo l'entrata in vigore della presente legge, decadono dal loro incarico.

5. Gli incarichi di cui alla presente legge non sono cumulabili.

6. Nessuno puo' essere chiamato ad assolvere a piu' di un mandato nel medesimo incarico la cui nomina o designazione sia riservata alla competenza della Regione.


Art. 11

Non possono comunque essere eletti e, se gia' eletti, decadono, tutti coloro che abbiano, direttamente o indirettamente, interessi in contrasto con l'Ente o che, in qualsiasi modo, abbiano rapporti di dipendenza, di partecipazione e di collaborazione contrattuale con lo stesso.


Art. 12: OBBLIGHI, REVOCA O DECADENZA

1. Coloro che sono stati designati o nominati dalla Regione, sono tenuti entro dieci giorni dalla notifica della nomina o della designazione a comunicare per iscritto al Presidente del Consiglio regionale o al Presidente della Giunta Regionale, secondo le rispettive competenze, la propria accettazione, dichiarando:

a) l'inesistenza o la cessazione delle condizioni ostative di cui all'articolo 10;

b) l'inesistenza di conflitti di interesse in relazione all'incarico da assumere;

c) la consistenza del proprio patrimonio alla data dalla nomina e le entrate proprie e del nucleo familiare.

2. Nel caso che le persone nominate o designate vengano a trovarsi successivamente in una delle situazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, sono tenute a darne immediata comunicazione al Presidente del Consiglio regionale o della Giunta regionale.

3. Analoga comunicazione, per quanto riguarda la lettera c) del comma 1, deve essere inviata entro il sessantesimo giorno successivo alla data di scadenza definitiva del mandato.

4. La mancata o infedele osservanza di quanto disposto ai commi 1 e 2, comporta, previo contraddittorio con l'interessato, la decadenza dalla nomina o designazione, restando ferma la validita' degli atti compiuti.

5. Coloro i quali hanno ricoperto gli incarichi di cui alla presente legge, non possono per i cinque anni successivi alla scadenza dei medesimi ricevere incarichi professionali o di consulenza dall'Ente presso il quale sono stati nominati o designati.


Art. 13: DIVIETO DI EROGAZIONE DI CONTRIBUTI

1. Gli Enti o associazioni dei cui Consigli di amministrazione o direttivi fanno parte soggetti che si trovano nelle condizioni ostative previsti dalla legge 18 gennaio 1992 n. 16, non possono essere destinatari di contributi a qualsiasi titolo erogabili da parte della Regione.


Art. 14: SOCIETA' A PARTECIPAZIONE REGIONALE

1. Il Presidente della Giunta regionale, nei dieci giorni precedenti la data di convocazione dell'assemblea degli azionisti per l'approvazione dei bilanci, per le societa' delle quali la Regione sia azionista, riferisce alla Commissione consiliare competente sull'andamento della gestione sociale e sulla conformita' degli atti programmatici di indirizzo della Regione.


Art. 15: NORME FINALI E DIVERSE

1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche per l'effettuazione delle nomine e designazioni che competono alla Giunta, e al Presidente della Giunta regionale.

2. Per le nomine e le designazioni di competenza della Giunta regionale, gli adempimenti attribuiti dalla presente legge al Presidente del Consiglio regionale, sono assolti dal Presidente della Giunta regionale.

3. I membri degli organismi di cui all'articolo 1, comunque nominati o designati, non possono far parte dei consigli di amministrazione, dei collegi sindacali, degli organi sociali degli Enti o societa' cui partecipano i suddetti soggetti.

4. I soggetti di cui all'articolo 1, sono tenuti ad adeguare i propri statuti e/o regolamenti interni alle disposizioni della presente legge, in quanto compatibili.


Art. 16: NORMA TRANSITORIA

1. Al fine di creare condizioni paritarie tra gli aspiranti agli incarichi di cui alla presente legge, le norme che prevedono situazioni di incompatibilita' o di ineleggibilita' di cui alla lettera h) del comma 1 dell'articolo 10 hanno effetto trascorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.


Art. 17: ABROGAZIONE DI NORME

1. E' abrogata ogni altra norma regionale in contrasto con la presente legge.


Art. 18: DISPOSIZIONI FINALI

1. Il termine stabilito all'art. 2, primo comma, della legge regionale 25 gennaio 1993, n. 4, e' prorogato di sessanta giorni decorrenti dall'entrata in vigore della presente legge.

2. In fase di prima applicazione della presente legge, il comitato dei garanti previsto all'art. 5 e' nominato dall' Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, prescindendosi dall'osservanza degli adempimenti, delle procedure e delle formalita' previsti dagli articoli 3, 4, 5, 6 e 7.


Art. 19: NORMA FINANZIARIA

1. Gli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del comma 8 dell'articolo 5 della presente legge, sono posti a carico dell'apposito Capitolo n. 320 di cui al punto 6 dell art. 2 della legge 853/73 del bilancio del Consiglio regionale per l'esercizio finanziario 1993.


Art. 20: DICHIARAZIONE D'URGENZA

1. La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi del 2° comma dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello statuto regionale, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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