Legge Regionale 21 Maggio 1975, n° 36
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitā
TitoloContributi agli esercenti il commercio al dettaglio singoli od associati.
OggettoCommercio al dettaglio - Contributi - Destinatari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 21 del 31/05/75
Catalogazione05.Commercio, fiere e mercati, camere di commercio
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 10/1986 art. 1



Art. 1

La presente legge, in attuazione dell'articolo 4 dello Statuto, concorre al rinnovamento della rete distributiva del commercio mediante la concessione di contributi in conto capitale e in conto interessi da parte dell'Ente Regione, secondo le modalita' e i limiti di cui i successivi articoli.

Art. 2

Sono destinatari dei benefici i piccoli commercianti, singoli od associati, che intendano:

1) costruire, trasformare o ampliare i locali adibiti o da adibire a deposito e alla vendita al dettaglio, compresa l'acquisizione del suolo a qualsiasi titolo.

2) acquistare, rinnovare, ampliare attrezzature fisse o mobili, relative ai centri commerciali, automezzi da trasporto di media cilindrata, od altre strutture di vendita.

Art. 3

Ai fini della presente legge sono considerati piccoli commercianti i soggetti che hanno un reddito imponibile di impresa non superiore a L.1.000.000 (un milione).

Art. 4

L'importo del contributo in conto capitale e' fissato nella misura del quindici per cento della spesa di investimento, che sara' ritenuta ammissibile dalla Regione.

I contributi annuali in conto interessi sono concessi per la durata di dieci anni sul cinquanta per cento della spesa di investimento, di cui al precedente comma, in misura tale che il tasso di interesse annuo a carico delle ditte interessate non superi il quattro per cento.

I contributi di cui innanzi sono concessi su investimenti per una spesa ritenuta ammissibile di L. 5.000.000 (cinque milioni) per le imprese singole e di L. 1O.000. 000 (dieci milioni) per quelle associate.

Art. 5

La Regione stipula con gli istituti di credito apposite convenzioni regolanti i rapporti derivanti dalla concessione dei contributi di cui al secondo comma del precedente articolo 4.

Art. 6

La domanda per ottenere i benefici, con il parere non vincolante della Commissione Comunale per il Commercio, va inoltrata all'Assessore al Commercio, corredata dai seguenti documenti:

1) relazione tecnico-economica contenente la descrizione delle opere da realizzare, l'elenco e le caratteristiche delle attrezzature da acquistare, i preventivi di spesa ed ogni altra notizia utile;

2) certificato di iscrizione al registro delle ditte rilasciato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Per le ditte associate vanno aggiunti:

3) copia dello statuto;

4) copia dell'ultimo bilancio approvato;

5) copia dell'elenco dei soci.

Art. 7

La Giunta Regionale, sentita la competente Commissione Consiliare e su proposta dell'Assessore al Commercio, delibera la concessione dei contributi e le modalita' di erogazione riservando una quota parte dei fondi disponibili ai lavoratori emigrati e alle cooperative di vendita e di acquisto fra dettaglianti, compatibilmente con le domande presentate.

Alla vigilanza sull'attuazione delle iniziative ammesse a contributo provvede la Giunta Regionale attraverso i suoi Uffici tecnici.

I contributi utilizzati in difformitÅ del progetto tecnico approvato e delle modalita' stabilite dalla Giunta Regionale sono revocati con deliberazione della stessa Giunta Regionale, su relazione degli Uffici tecnici della Regione e previo parere della competente Commissione Consiliare.

Art. 8

Le ditte assegnatarie dei contributi di cui alla presente legge sono tenute, per la durata del mutuo e a decorrere dalla data di emissione del relativo decreto di concessione, a non effettuare cambio d'uso sia dei locali che delle attrezzature di cui all'articolo 2 della presente legge, destinando gli stessi agli scopi per i quali i contributi medesimi sono stati conferiti.

Per l'inosservanza degli obblighi di cui al precedente comma si applica il disposto del comma 3 dell'articolo 7.

Art. 9

Gli oneri derivanti dalla presente legge, calcolati per l'anno 1975 in L.100 milioni, saranno finanziati con parte del contributo statale che perverra' alla Regione ai sensi dell'articolo 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.

Per la copertura degli oneri previsti dall'articolo 4 della legge, viene iscritto nello stato di previsione della spesa dell'esercizio 1975, il nuovo capitolo 1105 <<Contributi ai piccoli commercianti singoli o associati ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 23.4.1975>> con uno stanziamento di L. 100.000.000, previa riduzione delle previsioni iscritte al Titolo 1° - Spese correnti - nella misura a fianco di ciascun capitolo come appresso indicato:

Cap. 300 <<Spese per prestazioni professionali di estranei all'Amministrazione (legge regionale n. 13 ottobre 1973)>> L. 10.000.000 Cap. 320 <<Fitto locali>> L. 25.000.000

Cap. 870 <<Acquisto, conservazione e distribuzione di materiale profilattico>> L. 15.000.000

Cap. 1100 <<Relazione di un piano per il commercio per gli adempimenti cui la Regione e' chiamata per la legge 11.6.1971, n. 426 L. 40.000.000

Cap. 1180 "Contributi alle Amministrazioni Provinciali per la manutenzione delle strade comunali o di bonifica classificate provinciali (art. 10 della legge 16 settembre 1960, n.1014) L.10.000.000.

Per gli anni successivi, al finanziamento delle spese di cui alla legge presente, sara' provveduto con parte degli stessi fondi dell'articolo 8 della legge 16.5.1970, n. 281, nella misura che verra' fissata con la stessa legge approvativa dei bilanci.

Art. 10

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi del primo comma dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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