Legge Regionale 3 Dicembre 1977, n° 44
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloContabilita' regionale della Regione Molise
OggettoRegione - Contabilitą - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 23 del 16/12/77
Catalogazione07.Contabilitą e contratti, bilanci, manovre finanziarie, armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 4/2002 art. 76
ModificheModificato art. 26 dalla legge n. 13/1984 art. 1
Modificato art. 53 dalla legge n. 13/1993 art. 1
Modificato art. 57 dalla legge n. 18/1982 art. 1


Art. 1: RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA STATALE

La presente legge disciplina la contabilita' della Regione Molise in attuazione dei principi contenuti nello Statuto e nella legge 19 maggio 1976, n. 335, alle cui disposizioni rinvia per quanto non espressamente previsto dai seguenti articoli.


TITOLO I - Programma Regionale, bilancio pluriennale e leggi di spesa.

Art. 2: IL PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO


La Regione formula il programma regionale di sviluppo per la crescita equilibrata dell'economia del Molise, per le riforme di struttura e per i fini sociali previsti dalla Costituzione e dallo Statuto regionale.

Il programma regionale di sviluppo accerta lo stato attuale e le linee di tendenza della realta' socio-economica e territoriale della Regione; stima l'entita' delle risorse complessive umane, fisiche e finanziarie disponibili sul territorio; definisce il quadro generale dello sviluppo socioeconomico regionale e l'assetto territoriale; individua gli obiettivi dell'azione diretta della Regione anche agli effetti delle proposte con le quali la Regione stessa partecipa alla programmazione nazionale; fissa, in relazione alle risorse disponibili, i settori prioritari d'intervento e i progetti operativi generali e settoriali, articolati su base comprensoriale, fissandone tempi, le modalita' e gli strumenti di attuazione.

Il programma regionale di sviluppo e' approvato ai sensi dell'art. 6 dello Statuto, dal Consiglio Regionale che ne determina anche il periodo di riferimento.


Art. 3: BILANCIO PLURIENNALE

La Giunta regionale ogni anno, entro il 15 ottobre, presenta al Consiglio la proposta di legge di approvazione del bilancio ed, in allegato, il bilancio pluriennale.

Il Consiglio regionale, entro il 30 novembre, adotta insieme al bilancio annuale il bilancio pluriennale.

Il bilancio pluriennale rappresenta la proiezione finanziaria del programma regionale di sviluppo ed estende le sue previsioni nel tempo assumendo, come termini di riferimento, quelli dello stesso programma regionale di sviluppo e comunque un termine non superiore al quinquennio.

Le previsioni del bilancio pluriennale vengono annualmente aggiornate e coordinate con le scadenze del programma di sviluppo.

L'adozione del bilancio pluriennale non comporta autorizzazione a riscuotere le entrate ne' ad eseguire le spese in esso contemplate.

Fino a quando non sara' adottato il programma regionale di sviluppo, il bilancio pluriennale avra' per termine di riferimento le direttive programmatiche approvate dal Consiglio Regionale.

Il quadro delle risorse, che la Regione prevede di acquisire ed impiegare nel periodo considerato dal bilancio pluriennale, e' elaborato sia sulla base della legislazione statale gia' in vigore, sia sulla base di previsti nuovi interventi legislativi.


Art. 4: STRUTTURE DEL BILANCIO PLURIENNALE

Nel bilancio pluriennale le entrate sono ripartite in due sezioni a seconda che riguardino somme per le quali, al momento della formulazione del bilancio stesso, esista gia' titolo giuridico alla iscrizione nel bilancio annuale o somme per le quali non esiste titolo giuridico alla loro iscrizione nel bilancio annuale pur essendo la loro acquisizione sufficientemente attendibile.

Nell'ambito di ciascuna sezione, le entrate, sono rappresentate almeno a livello di titolo e categoria, in conformita' dello schema di classificazione adottato per il bilancio di previsione annuale di cui al successivo art. 13.

Nel bilancio pluriennale le spese sono indicate secondo criteri idonei a rappresentare, per obiettivi programmatici o funzionali, l'intera attivita' della Regione, in correlazione a quanto previsto nel piano regionale di sviluppo ed all'impostazione del bilancio annuale di previsione.


Art. 5: PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO PLURIENNALE

In prospetti allegati al bilancio pluriennale per ogni singola ripartizione delle spese adottate nel bilancio stesso e per ciascun periodo di riferimento, debbono essere mantenute distinte:

a) le spese effettuate per l'esercizio delle funzioni proprie da quelle effettuate per l'esercizio di funzioni delegate;

b) le spese il cui ammontare e' predeterminato nella legge che le istituisce da quelle la cui quantificazione viene rinviata alla legge di bilancio;

c) le spese che discendono da provvedimenti legislativi gia' adottati da quelle che discendono da provvedimenti in corso di adozione o che si prevede di adottare;

d) le spese alle quali corrispondono entrate ad esse specificatamente destinate nel momento dell'acquisizione da quelle alle quali sono destinate entrate non finalizzate;

e) le spese afferenti l'esercizio delle funzioni normali da quelle per il finanziamento di ulteriori programmi di sviluppo;

f) le spese che discendono da obbligazioni su limiti di impegno comportanti erogazioni in annualita', assunte in periodi precedenti, da quelle imputabili ad obbligazioni da assumersi nel periodo cui si riferisce la previsione.

In apposito prospetto allegato al bilancio pluriennale debbono altresi' essere separatamente indicati, per ciascun anno di riferimento, gli oneri, distinti in quota capitale e in quota interesse, per l'ammortamento dei mutui e dei prestiti gia' contratti, e gli oneri, sempre distinti quota capitale ed in quota interessi, derivanti da mutui e prestiti che si prevede di stipulare nel corso del periodo di validita' del programma.


Art. 6: LEGGI REGIONALI DI SPESA

Le leggi regionali che prevedono attivita' o interventi a carattere continuativo o ricorrente determinano, di norma, solo gli obbiettivi da raggiungere e le procedure da seguire, rinviando alla legge di bilancio la quantificazione dell'entita' della relativa spesa. In tal caso, la Regione puo' dare corso alle procedure ed agli adempimenti previsti dalla legge, con esclusione degli atti dai quali comunque sorga l'obbligo dell'Amministrazione di assumere impegni a norma del successivo articolo 41.

Quando la particolare natura dell'intervento lo richieda, le leggi regionali che dispongono spese a carattere pluriennale possono, in deroga a quanto previsto nel comma precedente, indicare l'ammontare complessivo della spesa nonche' la quota a carico del bilancio in corso o gia' presentato al Consiglio, rinviando ai successivi bilanci la determinazione delle quote di spesa destinate a gravare su ciascuno dei relativi esercizi.

Quando la continuita' e la regolarita' della spesa nel tempo assumono un interesse preminente, la legge regionale che disponga spese a carattere pluriennale puo', sempre in deroga a quanto previsto al primo comma, determinare la entita' annuale della spesa.

Le leggi che prevedano opere ed interventi la cui esecuzione si protragga per piu' esercizi, possono autorizzare la stipulazione di contratti o comunque l'assunzione di obbligazioni da parte della Regione nei limiti dell'intera somma in essa indicata, fermo restando che formano impegno sugli stanziamenti di ciascun bilancio, ai sensi del successivo art. 41, soltanto le somme corrispondenti alle obbligazioni che vengono a scadere nel corso del relativo esercizio.

Con apposito provvedimento legislativo, o con legge di bilancio, saranno abrogate le disposizioni finanziarie di leggi di spesa pluriennale in vigore, ritenute, in sede di elaborazione od aggiornamento del bilancio pluriennale, in contrasto con i principi di cui ai comma precedenti.

Le leggi regionali determinano, per i procedimenti comportanti erogazioni di spesa a carico del bilancio della Regione, gli Organi, gli Uffici o gli Enti competenti e responsabili a porre in essere ciascun adempimento necessario per l'erogazione della spesa.


TITOLO II - BILANCIO ANNUALE

Art. 7: ANNUALITA' DEL BILANCIO


L'esercizio finanziario ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare.

Per gli incassi e i versamenti delle entrate accertate e per il pagamento delle spese impegnate entro il 31 dicembre, la chiusura dei conti puo' essere protratta fino al 31 gennaio successivo.


Art. 8: CONTENUTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE

Le previsioni del bilancio annuale della Regione sono formulate in termini di competenza e in termini di cassa.

Per ciascun capitolo di entrata o di spesa, il bilancio indica:

1) l'ammontare presunto dei residui attivi o passivi alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce;

2) l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare o delle spese di cui si autorizza l'impegno nell'esercizio cui il bilancio si riferisce

3) l'ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere o delle spese di cui si autorizza il pagamento nel medesimo esercizio, senza distinzione fra riscossioni e pagamenti in conto residui e in conto competenza.

Tra le entrate o le spese di cui al n. 2) del precedente comma e' iscritto l'eventuale saldo finanziario, positivo o negativo, presunto al termine dell'esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio. Tra entrate di cui al n. 3) del precedente secondo comma e' iscritto l'ammontare presunto della giacenza di cassa all'inizio dell'esercizio cui il bilancio si riferisce.

Tra le spese di cui al n. 3 del precedente secondo comma e' iscritto l'ammontare previsto delle disponibilita' di cassa al termine dell'esercizio.


Art. 9: UNIVERSALITA' ED INTEGRALITA' DEL BILANCIO

Tutte le entrate devono essere iscritte nel bilancio regionale al lordo delle spese di riscossione e di altre eventuali spese ad esse connesse.

Parimenti, tutte le spese devono essere iscritte nel bilancio integralmente, senza essere ridotte delle eventuali entrate correlative.

Sono vietate le gestioni di fondi al di fuori del bilancio della Regione.


Art. 10: QUANTIFICAZIONE DELLE ENTRATE

Le previsioni di entrata vengono determinate mediante valutazioni effettuate sulla base di leggi o di altri provvedimenti, tenuto conto, ove occorra, dei criteri di ripartizione gia' adottati in passato dagli organi competenti e di altri elementi attendibili e, per quanto concerne in particolare le entrate da mutui, dei limiti massimi della capacita' di indebitamento e, per le entrate tributarie, dell'andamento del gettito nell'esercizio precedente e delle tendenze evolutive della base imponibile.

Art. 11: QUANTIFICAZIONE DELLA SPESA PER LA COMPETENZA


Ciascun stanziamento di spesa, per la competenza annuale, viene determinato in misura corrispondente all'ammontare complessivo degli impegni che si ritiene possano effettivamente essere assunti ai sensi del successivo articolo 41, nell'esercizio cui si riferisce il bilancio, avuto anche riguardo ai termini attuativi stabiliti dalle leggi, alle eventuali procedure ed istruttorie preliminari gia' svolte, nonche' alle quote effettivamente impegnate ed erogate nel relativo periodo di competenza di eventuali staziamenti, aventi lo stesso od analogo oggetto effettuati in passato.

Le spese relative all'ordinario funzionamento degli Organi ed Uffici regionali, ed in genere, ad attivita' od interventi gia' finanziati in passato, vengono determinate tenendo anche conto delle prevedibili variazioni dei prezzi e, le spese per il personale, dell'applicazione della normativa in materia e degli accordi sindacali.

Nel caso di limiti di impegno autorizzati in passato e comportanti erogazioni in annualita' a carico del bilancio regionale, lo stanziamento deve essere contenuto nei limiti delle obbligazioni effettivamente assunte, che vengono a scadenza nell'esercizio cui il bilancio si riferisce fatti comunque salvi i maggiori stanziamenti per nuovi limiti di impegno da assumersi nel corso dell'esercizio stesso.

Le somme stanziate a fronte di obbligazioni su limiti di impegno gia' assunte in passato e che vengono a scadenza nell'esercizio cui si riferisce il bilancio, debbono essere iscritte in capitoli separati rispetto a quelli relativi agli stanziamenti afferenti nuovi limiti di impegno.

Nel caso di spese pluriennali determinate nel loro ammontare complessivo ai sensi del precedente articolo 6, la relativa quota da stanziare a carico dell'esercizio cui si riferisce il bilancio deve essere determinata nei limiti della spesa totale autorizzata dalla legge, ove indicata, tenuto conto delle quote gia' stanziate negli esercizi precedenti e degli impegni gia' assunti.

Gli stanziamenti previsti nel loro esatto ammontare da leggi regionali a carico dell'esercizio cui si riferisce il bilancio, possono essere ridotti od aumentati, con espressa disposizione della legge di approvazione del bilancio stesso, in relazione alle effettive esigenze e nei limiti della previsione globale delle singole leggi.


Art. 12: SPESE PER ULTERIORI PROGRAMMI DI SVILUPPO

Si considerano spese relative all'attuazione di ulteriori programmi di sviluppo, quelle cui sono destinati i finanziamenti specifici dello Stato e le spese per programmi che assumono questa particolare qualificazione ad opera del programma economico della Regione.


Art. 13: Classificazione delle entrate

Nel bilancio annuale le entrate della Regione sono ripartite nei seguenti titoli:

Titolo I: Entrate derivanti da tributi propri della Regione, dal gettito dei tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione stessa a titolo di ripartizione del fondo comune di cui all'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281;

Titolo II: Entrate derivanti da contributi ed assegnazione dello Stato ed in genere da trasferimenti di fondi del bilancio statale, anche in rapporto all'esercizio delle funzioni delegate dallo Stato alla Regione;

Titolo III: Entrate derivanti da rendite patrimoniali, da utili di Enti o Aziende Regionali;

Titolo IV: Entrate derivanti da alienazione di beni patrimoniali, da trasferimento di capitali e rimborsi di credito;

Titolo V: Entrate derivanti da mutui, prestiti ed altre operazioni di creditizie;

Titolo VI: Entrate per contabilita' speciali. Nell'ambito dei rispettivi titoli, le entrate sono ripartite nelle seguenti categorie:

Titolo I Categoria 1 - Tributi propri

" 2- ILOR - Tributi erariali - Fondo art. 8 legge 281 /70.

Titolo II Categoria 11 Fondi derivanti dall'art. 9 legge 281/70.

" 12 Fondi derivanti dall'art. 12 legge 281/70.

" 13 Fondi derivanti da altre assegnazioni.

" 14 Fondi derivanti dallo Stato per l'attuazione dell'assistenza ospedaliera.

Categoria 15 - Trasferimento di fondi dallo Stato per l'esercizio di funzioni delegate.

Titolo III Categoria 21 Rendite patrimoniali e proventi del demanio.

" 22 Utili di Enti ed aziende regionali.

" 23 Entrate diverse.

" 24 Partite che si compensano con la spesa.

" 25 Proventi contravvenzionali.

Titolo IV Categoria 31 Alienazione di beni e diritti patrimoniali, affrancazioni.

Categoria 32 Eredita', donazioni ed altri trasferimenti di capitali non dello Stato.

Categoria 33 Rimborso di crediti e recuperi vari.

Titolo V Categoria 41 Accensione di prestiti.

" 42 Obbligazioni.

" 43 Anticipazioni ed altre operazioni di credito a breve termine

Titolo VI Categoria 51 Partite di giro

" 52 Stabilimenti speciali

Le entrate sono ripartite in Capitoli secondo il loro oggetto.

Il Capitolo costituisce l'unita' elementare di classificazioni delle entrate.


Art. 14: CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE

Nel bilancio annuale le spese sono ripartite secondo classificazioni idonee a rappresentare, per obbiettivi programmatici, i piani e i progetti dell'intervento della Regione, in correlazione con l'impostazione del bilancio pluriennale.

A tale fine sono distinte:

-spese per l'adempimento delle funzioni normali della Regione e spese per ulteriori programmi di sviluppo;

-in titoli a seconda che si riferiscano a spese correnti: d'investimento; rimborso di capitali, di prestiti, di anticipazioni; contabilita' speciali;

-in sezioni secondo un' analisi funzionale o grandi obbiettivi programmatici;

-in rubriche secondo categorie di programma;

-in settori quali specificazioni ulteriori delle categorie del programma;

-in capitali secondo l'oggetto della spesa.


Art. 15: NATURA E CONTENUTO DEL CAPITOLO DI SPESA

Il capitolo costituisce l'unita' fondamentale per la classificazione delle spese.

Ogni capitolo contiene un solo oggetto di spesa.

Nel medesimo capitolo non possono, comunque, essere incluse:

a) spese correnti, spese d'investimento e spese che attengono al rimborso di mutui e prestiti;

b) spese per l'adempimento delle funzioni normali della Regione e spese per il finanziamento di ulteriori programmi di sviluppo;

c) spese relative a funzioni proprie della Regione e spese relative a funzioni delegate dallo Stato;

d) spese relative a obbiettivi per perseguire i quali la Regione goda di finanziamenti da parte dello Stato, iscritti nello stato di previsione delle entrate dello stesso bilancio, ed altre spese;

e) spese relative ad obbligazioni su limiti di impegno gia' assunte in passato e che vengono a scadenza nel corso dell'esercizio e spese relative ad obbligazioni che si prevede di assumere su nuovi limiti di impegno ancorche' autorizzati per le stesse finalita'

f) spese relative agli oneri inerenti ai mutui in corso di ammortamento e spese relative al mutuo da contrarre nell'esercizio in corso di cui all'articolo 16.


Art. 16: EQUILIBRIO BILANCIO DI COMPETENZA

Il totale delle spese di cui si autorizza l'impegno (stanziamenti di competenza) puo' essere superiore al totale delle entrate che si prevede di accertare nel medesimo esercizio, purche' il relativo disavanzo sia coperto da mutui la cui stipulazione venga autorizzata con la legge di approvazione del bilancio nei limiti di cui al successivo articolo 37.

Il totale delle spese di cui si autorizza l'impegno per l'adempimento delle funzioni normali della Regione, non puo', in nessun caso, in ciascun bilancio, essere superiore al totale delle entrate che si prevede di accertare nel medesimo esercizio, escluse le entrate derivanti da mutui e quelle derivanti dall'assegnazione o dal riparto dei fondi statali vincolati al finanziamento di spese di sviluppo.


Art. 17: EQUILIBRIO DEL BILANCIO DI CASSA

Nel bilancio annuale, il totale delle spese di cui si autorizza il pagamento sommato alle disponibilita' di cassa previste alla fine dell'esercizio deve essere uguale al totale delle entrate che si prevede di riscuotere sommato alle presunte giacenze iniziali di cassa.


Art. 18: FONDO DI RISERVA PER LE SPESE OBBLIGATORIE

Nella parte corrente dello stato di previsione della spesa e' scritto un fondo di riserva per le spese obbligatorie dipendenti dalla legislazione in vigore.

Con legge di bilancio e' approvato l'elenco dei capitoli in favore dei quali puo' essere disposto lo storno dallo stanziamento di cui al comma precedente.

Lo storno dal fondo di riserva per le spese obbligatorie ai singoli capitoli di spesa e' disposto con deliberazione della Giunta Regionale.


Art. 19: FONDO DI RISERVA PER LE SPESE IMPREVISTE

Nello stato di previsione della spesa e' iscritto, in apposito capitolo, un fondo di riserva per le spese impreviste per provvedere:

a) alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio che non riguardino le spese di cui al precedente articolo 18 o capitoli il cui stanziamento e' stabilito con legge sostanziale, deve trattarsi comunque di spese che non potevano prevedersi in alcun modo o in modo adeguato al momento dell'approvazione del bilancio; che abbiano carattere di assoluta necessita' ed improrogabilita' e non impegnino bilanci di esercizi futuri;

b) alla restituzione di somme indebitamente percette;

c) al pagamento di spese afferenti esercizi scaduti, relative al normale funzionamento dei servizi regionali, per le quali gli stanziamenti in conto residui sono insufficienti o inesistenti.

Il prelevamento di somme dal predetto capitolo e la nuova iscrizione ai vari capitoli del bilancio, o a capitoli nuovi, e' disposta con deliberazione della Giunta Regionale da sottoporre, per la convalidazione, al Consiglio Regionale nella prima seduta utile.


Art. 20: FONDO DI RISERVA NEL BILANCIO DI CASSA

Nel bilancio di cassa e' iscritto un fondo di riserva il cui ammontare e' stabilito in misura non superiore ad un dodicesimo della somma dei pagamenti autorizzati dalla legge di bilancio o dai provvedimenti di variazione del preventivo.

I prelievi dal fondo di cui al primo comma, occorrenti sia per far fronte a maggiori spese, che per sopperire a minore entrate, e le relative destinazioni ad integrazione degli altri capitoli di spesa del bilancio di cassa, sono disposti con deliberazione del Consiglio non soggetta a controllo.


Art. 21: FONDI GLOBALI

Al fine di far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali adottati in conformita' al bilancio pluriennale che si perfezionano dopo l'approvazione del bilancio, possono essere iscritti nello stato di previsione della spesa, uno o piu' fondi globali a seconda che siano destinati al finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali o per ulteriori programmi di sviluppo tenendo distinte le spese correnti da quelle di investimento.

In appositi elenchi allegati al bilancio, separatamente per ciascun fondo globale, sono specificati i disegni di legge da finanziarsi con i fondi stessi ed i relativi oneri.


Art. 22: DOTAZIONI DI CASSA DEI FONDI DI RISERVA E GLOBALI

I fondi di riserva e quelli globali, di cui ai precedenti articoli, sono dotati da appositi stanziamenti di cassa in relazione alla prevedibile esecuzione dei provvedimenti amministrativi o legislativi che ne determinano i prelievi.


Art. 23: PROROGA DELLA VALIDITA' DEI FONDI GLOBALI

Le quote dei fondi di cui al precedente art. 21, possono essere utilizzate per la copertura di leggi di spesa adottate dal Consiglio Regionale oltre il termine di cui al 3° comma dell'art. 34 o dell'esercizio finanziario cui si riferisce il bilancio nel quale sono iscritte dette quote, purche' i relativi disegni di legge siano gia' stati presentati al Consiglio e da questo approvati entro il termine dell'esercizio immediatamente successivo.

Gli stanziamenti dei fondi globali che vengono utilizzati restano assegnati al bilancio nel quale essi furono iscritti, mentre gli stanziamenti delle nuove o maggiori spese sono iscritti nel bilancio dell'esercizio nel corso del quale entrano in vigore i provvedimenti legislativi stessi.

In relazione a tali nuovi o maggiori spese, nel bilancio deve essere effettuata una annotazione dalla quale risulti che si tratta di spese finanziate con ricorso ai fondi globali dell'esercizio precedente.

Fino a quando non sia approvato il rendiconto di tale esercizio, delle spese di cui al presente comma non si tiene conto ai fini del calcolo dell'eventuale disavanzo di cui al precedente articolo 16.


Art. 24: FONDI STATALI ASSEGNATI ALLA REGIONE

Tutte le somme assegnate, a qualsiasi titolo, dallo Stato alla Regione confluiscono nel bilancio regionale senza vincolo a specifiche destinazioni, salvo i seguenti casi:

a) assegnazioni in corrispondenza di deleghe di funzioni amministrative a norma dell'art. 118, secondo comma, della Costituzione;

b) assegnazioni per il finanziamento di ulteriori programmi di sviluppo.

Nei casi di assegnazioni dallo Stato alla Regione connesse a deleghe di funzioni amministrative e negli altri casi di cui al comma precedente, la Regione ha facolta' di stanziare o di erogare somme eccedenti quelle assegnate dallo Stato, ferme, nel caso di delega, le disposizioni delle leggi che disciplinano le relative funzioni.

La Regione ha altresi' facolta', qualora abbia erogato in un esercizio somme eccedenti quelle ad essa assegnate dallo Stato a norma del comma precedente, di compensare tali maggiori spese con minori stanziamenti ed erogazioni per lo stesso scopo nei due esercizi successivi.


Art. 25: UTILIZZAZIONE NELL'ESERCIZIO SUCCESSIVO DEI FONDI STATALI

La Regione puo' attribuire la spesa dei fondi statali di cui al primo comma del precedente articolo 24 alla competenza dell'esercizio immediatamente successivo allorche', in relazione all'epoca in cui avviene l'assegnazione, non sia possibile far luogo all'impegno di tali spese, a norma dell'articolo 41, entro il termine dell'esercizio nel corso del quale ha luogo l'assegnazione stessa.

Nel caso in cui al comma precedente, l'acquisizione dei fondi statali resta ferma alla competenza dell'esercizio per il quale furono assegnati, mentre l'imputazione delle relative spese viene trasferita alla competenza dell'esercizio successivo.

Le spese di cui al comma precedente dovranno essere contraddistinte da una annotazione da cui risulti che si tratti di spese finanziate con fondi statali assegnati sulla competenza dell'esercizio precedente. Fino a quando non sia approvato il rendiconto di tale esercizio, delle spese di cui al precedente comma non si tiene conto ai fini del calcolo dell'eventuale saldo finanziario negativo di cui all'art. 16.


Art. 26: Bilanci degli enti dipendenti della Regione

I bilanci degli Enti, Aziende, Organismi ed Istituti, in qualunque forma costituiti, dipendenti dalla Regione, sono trasmessi alla Giunta Regionale entro il 1° ottobre dell'anno precedente a quello cui si riferisce il preventivo stesso e sono approvati dal Consiglio Regionale come allegati al bilancio regionale.

I preventivi annuali sono redatti in termini di competenza e di cassa.

La classificazione delle entrate e delle spese di bilanci annuali degli Enti ed organismi di cui al primo comma del presente articolo, deve essere coordinata con quella adottata dal bilancio regionale.


Art. 27: Spese degli enti locali per funzioni delegate

Nei casi in cui con legge Regionale sia disposto il versamento agli Enti locali delle somme necessarie per l'effettuazione delle spese occorrenti per lo svolgimento delle funzioni loro delegate, tali entrate devono essere iscritte in apposite Sezioni dei bilanci dei predetti Enti.

Le spese relative alle funzioni delegate della Regione devono essere incluse in appositi e distinti capitoli del bilancio dell'Ente locale.

Gli Enti locali devono assicurare l'omogeneita' delle classificazioni di dette spese con quelle contenute nel bilancio regionale.

La Regione esercita la vigilanza sulla destinazione dei fondi trasferiti, mediante l'esame della situazione degli impegni assunti e dei pagamenti eseguiti per ciascun capitolo di spesa; a tal fine gli Enti locali dovranno trasmettere semestralmente la predetta documentazione alla Giunta regionale, nonche', annualmente, i rendiconti di cui al successivo art. 72.


Art. 28: GARANZIE PRESTATE ALLA REGIONE

La Regione puo' concedere mediante legge garanzie fidejussorie, principali e sussidiarie, a favore di Enti e altri soggetti.

In relazione a ciascuna fidejussione concessa, la legge deve indicare: i beneficiari, il capitale garantito, la durata, l'obbligazione specifio generica per la quale e' stata concessa, nonche' la copertura finanziaria della relativa quota di rischio.

Al bilancio annuale va allegato l'elenco delle garanzie fidejussorie concesse ai sensi del presente articolo e in vigore al momento della formulazione del bilancio stesso. Nel prospetto vanno specificati, per ciascuna fidejussione, gli elementi di cui al secondo comma del presente articolo.


Art. 29: FONDI DI GARANZIA

La Regione puo' destinare mediante legge somme alla costituzione di Fondi di garanzia a favore di Enti o di altri soggetti in relazione ad obbligazioni specifiche da questi assunte.

La gestione di tali fondi e' svolta nell'ambito del bilancio regionale.

La legge deve indicare, tra l'altro: i beneficiari, l'ammontare del Fondo e la relativa copertura finanziaria, il capitale garantito, la durata, la parte dell'obbligazione per la quale il Fondo viene costituito.


Art. 30: RIEPILOGHI, PROSPETTI ED ELENCHI ALLEGATI AL BILANCIO ANNUALE

Al bilancio di previsione sono allegati:

1) un quadro generale riassuntivo che riporta distintamente per Titoli i totali delle entrate e delle spese;

2) un prospetto il quale mette a raffronto le entrate, distinte per Capitoli, derivanti da assegnazioni dello Stato effettuate, in base all'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281, e da assegnazioni in corrispondenza di delega, di funzioni amministrative, a norma dell'art. 118 2° comma della Costituzione, con l'indicazione della rispettiva destinazione specifica risultante dalla legge o dai provvedimenti di assegnazione o di riparto, e le spese, distinte anch'esse per capitoli, aventi le destinazioni di cui alle assegnazioni predette;

3) un prospetto il quale espone distintamente, da un lato, gli stanziamenti di competenza e di cassa relativi a spese per l'adempimento delle funzioni normali della Regione e, dall'altro lato, gli stanziamenti di competenza e di cassa, distinti per Capitoli relativi a spese per l'attuazione di ulteriori programmi di sviluppo della Regione, siano esse finanziate con apposite assegnazioni di fondi statali, ovvero con risorse proprie della Regione o con ricorso al credito;

4) un prospetto in cui le spese sono classificate in Titoli, in Sezioni secondo l'analisi funzionale ed in Categorie per l'analisi economica, secondo le stesse ripartizioni adottate nel bilancio dello Stato per il medesimo esercizio;

5) un riassunto, per la spesa delle Sezioni e delle Categorie ed un riepilogo dei Titoli;

6) l'elenco delle spese obbligatorie di cui all'art. 18;

7) l'elenco dei provvedimenti legislativi in corso per ciascun fondo globale previsto ai sensi dell'art. 21;

8) l'elenco delle garanzie fidejussorie principali e sussidiarie ancora operanti prestate dalla Regione ai sensi dell'art. 28 con specificazione sintetica: dei beneficiari, del capitale garantito, della durata e della fonte dell'obbligazione, per le quali la fidejussione viene concessa;

9) l'elenco dei Fondi di garanzia distinti per capitoli di bilancio con specificazione sintetica: dei beneficiari, dell'ammontare iniziale, di eventuali successive integrazioni, il capitale garantito, la durata, la fonte delle obbligazioni per il quale e' stato costituito;

10) la dimostrazione della formazione del saldo finanziario presunto dell'esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio.


Art. 31: ESERCIZIO PROVVISORIO DEL BILANCIO


L'esercizio provvisorio del bilancio e' autorizzato con legge regionale per un periodo non superiore a quattro mesi, sulla base del progetto di bilancio presentato dalla Giunta.

Durante l'esercizio provvisorio i competenti Organi regionali sono autorizzati ad assumere impegni di spesa ed a disporre i pagamenti nei limiti di tanti dodicesimi delle previsioni del bilancio presentato quanti sono i mesi dell'esercizio provvisorio autorizzato.

La limitazione di cui al comma precedente non si applica alle spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge o da contratto e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionato in dodicesimi.


Art. 32: ESERCIZIO PROVVISORIO IN PENDENZA DI APPROVAZIONE GOVERNATIVA

Qualora la legge di approvazione del bilancio o la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio sia stata approvata dal Consiglio Regionale entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce, in pendenza degli adempimenti di cui all'art. 127 della Costituzione, la Regione e' autorizzata a gestire in via provvisoria il bilancio medesimo limitatamente ad un dodicesimo della spesa prevista da ciascun capitolo, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie per legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.

Qualora la legge di approvazione del bilancio o la legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio sia stata rinviata dal Governo al Consiglio Regionale a norma dell'art. 127 della Costituzione, ovvero nei confronti di detta legge il Governo abbia promosso la questione di legittimita' o di merito a norma dell'ultimo comma del medesimo articolo 127, la Regione e' autorizzata a gestire in via provvisoria il bilancio stesso limitatamente alle parti ed ai capitoli non coinvolti nel rinvio o nell'impugnativa o nei limiti della spesa necessaria ove si tratti di spesa obbligatoria per legge, ovvero nel caso che il rinvio o l'impugnativa investano l'intero bilancio limitatamente ad un dodicesimo della spesa prevista da ciascun capitolo per ogni mese di pendenza del procedimento, o nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie per legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.


Art. 33: ATTIVITA' LEGISLATIVA DURANTE L'ESERCIZIO PROVVISORIO

In regime di esercizio provvisorio non possono essere apportate << Note di variazioni >> al progetto di bilancio posto a base dell'esercizio provvisorio stesso.

Le leggi di spesa approvate in regime di esercizio provvisorio che prevedono oneri a carico della competenza dell'esercizio in corso rinviano la loro copertura finanziaria alla legge di approvazione del bilancio se questo non e' stato ancora approvato dal Consiglio, ovvero ad una successiva legge di variazione al bilancio stesso, nel caso in cui esso sia gia' stato approvato dal Consiglio ma non sia ancora divenuto operante.


Art. 34: VARIAZIONI AL BILANCIO CON PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI

Salvo quanto previsto al successivo articolo, le variazioni al bilancio, compresi gli storni da capitolo a capitolo, sia per le previsioni di competenza sia per le previsioni di cassa, sono disposte con legge regionale.

Le leggi regionali che pongono a carico del bilancio in corso nuove o maggiori spese, autorizzano la corrispondente variazione al bilancio stesso.

Dopo il 30 novembre dell'anno cui il bilancio si riferisce, non possono essere deliberate variazioni al bilancio ne' con leggi o con atti amministrativi, salvo quelle previste dall'ultimo comma del successivo art. 35.

Devono essere variati, ove occorra, gli elenchi di cui al n. 7 dell'articolo 30.


Art. 35: VARIAZIONI AL BILANCIO CON PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Il Consiglio Regionale provvede al prelevamento dal fondo di riserva istituito per le spese di cassa, ai sensi del precedente art. 20.

I provvedimenti di cui al presente articolo sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La Giunta Regionale provvede con propria deliberazione ai prelevamenti dal fondo di riserva per spese obbligatorie e dal fondo di riserva per spese impreviste, ai sensi degli articoli 18 e 19.

La legge di approvazione del bilancio puo' autorizzare la Giunta ad apportare, nel corso dell'esercizio, variazioni al bilancio medesimo, mediante provvedimenti amministrativi per l'istituzione di nuovi capitoli o l'aumento di stanziamenti gia' esistenti negli stati di previsione dell'entrata e della spesa in relazione ad assegnazioni di fondi dallo Stato la cui destinazione e' tassativamente regolata da leggi statali e regionali.


Art. 36: ASSESTAMENTO DEL BILANCIO

Entro il 30 giugno di ogni anno, il Consiglio regionale approva, con legge, l'assestamento del bilancio su proposta della Giunta presentata al Consiglio entro il 30 maggio.

Con la legge di assestamento si provvede:

a) all'aggiornamento dei residui attivi e passivi alla chiusura dell'esercizio precedente a quello a cui il bilancio si riferisce ai sensi dei successivi artt. 43, 44 e 45;

b) alla determinazione e all'inserimento dell'eventuale saldo finanziario positivo o negativo al termine dell'esercizio precedente;

c) ad adeguare alle effettive esigenze di accertamento e riscossione e di impegno e pagamento le previsioni iniziali di competenza e di cassa;

d) ad aggiornare le risultanze iniziali di cassa. Con legge di assestamento del bilancio si possono altresi' introdurre ulteriori variazioni al bilancio stesso.

Restano fermi i vincoli relativi all'equilibrio del bilancio di cui ai precedenti articoli 16 e 17.


TITOLO III - MUTUI

Art. 37: MUTUI E PRESTITI


La contrazione di mutui o prestiti e' autorizzata esclusivamente con la legge di approvazione del bilancio o con le leggi di variazione dello stesso, a copertura dell'eventuale saldo finanziario negativo fra le spese per ulteriori programmi di sviluppo di cui si autorizza l'impegno e le entrate che si prevede di accertare a fronte di tali spese nel corso dell'esercizio cui si riferisce il bilancio.

La contrazione di nuovi mutui o prestiti puo' essere autorizzata nei limiti in cui l'importo delle relative annualita' di ammortamento aggiunte a quelle dei mutui gia' contratti e a quelle dei mutui gia' autorizzati e ancora da contrarre, non ecceda il 20% dell'ammontare complessivo delle entrate tributarie iscritte al Titolo I a norma del precedente articolo 13, sempreche' gli oneri futuri di ammortamento siano contenuti nell'ambito delle disponibilita' del bilancio pluriennale della Regione.

Non puo' essere autorizzata la contrazione di nuovi mutui se non e' stato approvato dal Consiglio Regionale il rendiconto dell'esercizio di due anni precedenti a quello al cui bilancio i nuovi mutui si riferiscono.

La legge di approvazione del bilancio o di variazione allo stesso che autorizza la stipulazione di mutui passivi o prestiti, ne fissa anche il tasso massimo di interesse effettivo e la durata minima del periodo di ammortamento, nonche' la copertura dei relativi oneri di ammortamento.


Art. 38: Stipulazione di mutui e prestiti

Alla contrazione dei mutui autorizzati provvede, con apposita deliberazione, la Giunta in relazione alle effettive esigenze di cassa, dandone comunicazione al Consiglio Regionale.

Nel deliberare le singole operazioni, la Giunta determina alle migliori condizioni nei limiti fissati dalla legge di autorizzazione, il tasso effettivo, la durata, l'ammontare degli altri oneri ed ogni altra eventuale condizione accessoria del mutuo.


Art. 39: VALIDITA' DELL'AUTORIZZAZIONE ALLA STIPULAZIONE DI MUTUI E PRESTITI

L'autorizzazione alla contrazione di mutui o di prestiti concessa con la legge di approvazione del bilancio o con le leggi di variazione del medesimo cessa di aver vigore col termine dell'esercizio cui il bilancio si riferisce.

Le entrate dei mutui stipulati entro il termine dell'esercizio, se non riscosse, vengono iscritte tra i residui attivi.

Le somme iscritte nello stato di previsione dell'entrata in relazione a mutui autorizzati, ma non stipulati entro il termine dell'esercizio, costituiscono minori entrate rispetto alle previsioni.


TITOLO IV - ACCERTAMENTI, IMPEGNI E RESIDUI

Art. 40: ACCERTAMENTO DELLE ENTRATE


L'entrata e' accertata quando l'Amministrazione appura il titolo e la ragione del credito, la persona del debitore ed iscrive nella propria contabilita', come competenza dell'esercizio, l'ammontare del credito che viene a scadenza entro l'anno medesimo.


Art. 41: IMPEGNI DI SPESA

Formano impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute dalla Regione, in base alla legge, a contratto o ad altro titolo, a creditori determinati o determinabili sempreche' la relativa obbligazione venga a scadenza entro il termine dell'esercizio.

Nel caso di obbligazioni a carattere pluriennale, assunte dalla Regione sulla base di specifica autorizzazione legislativa, ovvero assunte, per le spese correnti, quando cio' sia indispensabile per assicurare la continuita' dei servizi, formano impegno sugli stanziamenti di ogni esercizio le sole quote che vengano a scadenza nel corso dell'esercizio medesimo.

Per le spese in conto capitale o di investimento da erogarsi in annualita', il primo di ciascun stanziamento iscritto nel bilancio annuale costituisce il limite massimo a carico del quale possono essere assunti impegni relativi alla prima annualita'. Gli impegni cosi' assunti si estendono per tanti esercizi quanti sono le annualita' da pagare su ciascun stanziamento di bilancio degli esercizi successivi.

Per le spese riguardanti stipendi ed altre spese di funzionamento di analoga natura gia' di massima autorizzate, la registrazione degli impegni puo' essere effettuata una sola volta per tutto l'anno o a scadenze periodiche.

Gli impegni di spesa, nei limiti degli stanziamenti di competenza, sono assunti dalla Giunta Regionale, salva la competenza demandata al Consiglio per legge o per Statuto.


Art. 42: REGISTRAZIONE DEGLI IMPEGNI

Tutte le proposte di provvedimenti che autorizzano spese a carico del bilancio della Regione debbono essere comunicate alla Ragioneria per la registrazione del relativo impegno a cura degli Uffici preposti alla gestione dei rispettivi capitoli di bilancio.

Prima di eseguire la registrazione, la Ragioneria verifica la giusta imputazione al bilancio nonche' l'esistenza della disponibilita' sul relativo capitolo.

In caso di riscontro positivo la Ragioneria appone il proprio visto sull'atto.

Ove ritenga che esistano motivi che impediscano la regolare assunzione dell'impegno, la Ragioneria informa l'Assessore competente e quello alle Finanze e da' inizio al provvedimento di cui al successivo articolo 51.

Nei casi di mancata adozione dei provvedimenti da parte degli Organi regionali competenti, nell'esercizio cui si riferisce la registrazione o in caso di annullamento dei provvedimenti stessi, ne deve essere immediatamente data comunicazione alla Ragioneria per la cancellazione della registrazione.


Art. 43: RESIDUI ATTIVI

Costituiscono residui attivi le somme accertate ai sensi della presente legge non riscosse e versate entro il termine dell'esercizio.

Le somme di cui al comma precedente vengono conservate nel conto residui, fino a quando i relativi crediti non sono stati riscossi o si sono estinti per prescrizione od altra causa.

Con deliberazione della Giunta Regionale, previo accertamento della Ragioneria, saranno determinati, a termine di ciascuno esercizio finanziario, per ogni capitolo di bilancio, i residui attivi.


Art. 44: RESIDUI PASSIVI

Le somme impegnate a norma dell'art. 41 e non pagate entro il termine dell'esercizio costituiscono residui passivi propri.

Gli stanziamenti per spese in conto capitale o di investimento non impegnate entro il 30 giugno costituiscono residui passivi di stanziamento e possono essere mantenuti in bilancio nel solo esercizio successivo a quello cui fu iscritto l'ultimo stanziamento.


Art. 45: ACCERTAMENTO DEI RESIDUI PASSIVI

Con deliberazione della Giunta Regionale previo accertamento della Ragioneria, sono determinati al termine di ciascun esercizio finanziario, per ogni capitolo di bilancio i residui passivi.

Il conto dei residui e' tenuto distinto dalla competenza.


Art. 46: CONSERVAZIONE DEI RESIDUI PASSIVI

La conservazione dei residui passivi propri e' consentita per non piu' di due anni successivi a quello in cui l'impegno si e' perfezionato.

Qualora un residuo di stanziamento riguardi annualita' di un limite di impegno, lo stanziamento stesso, previo provvedimento legislativo, puo' costituire economia e le corrispondenti obbligazioni possono essere imputate allo stanziamento relativo alle annualita' dello stesso limite di impegno iscritte nella competenza dell'esercizio in corso e degli esercizi successivi.

Nel caso di cui al comma precedente, la scadenza del limite di impegno viene corrispondentemente automaticamente prorogata di tanti anni quante sono le annualita' cancellate.

L'eliminazione dal conto dei residui di spese finanziate con fondi assegnati con vincoli di destinazione ai sensi di legge comporta la correlativa reiscrizione delle stesse somme alla competenza del nuovo esercizio per le medesime od analoghe finalita'.


Art. 47: CAPITOLO DEI RESIDUI CANCELLATI

Per il pagamento delle somme eliminate dal conto dei residui passivi ai sensi del 2° comma dell'art. 20 della legge 19 maggio 1976, n. 335, per le quali sia prevedibile da parte dei creditori l'esercizio del proprio diritto a riscuotere, puo' iscriversi un apposito capitolo di spesa, da collocarsi fra le spese obbligatorie ed al cui movimento verra' provveduto esclusivamente con atto deliberativo di Giunta.


TITOLO V - GESTIONE DEL BILANCIO

Art. 48: RISCOSSIONE E VERSAMENTO DELLE ENTRATE


Le somme di spettanza della Regione, a qualsiasi titolo riscosse dagli agenti o dovute dai debitori diretti devono essere integralmente versate entro i termini fissati dalla legge, dai regolamenti e nelle convenzioni, al tesoriere regionale.

La vigilanza sugli accertamenti e sui versamenti delle entrate e' demandata alla Ragioneria della Regione.

Il Tesoriere comunica alla ragioneria della Regione, trimestralmente, ed ogni qualvolta che gli sia richiesto dall'Assessorato alle Finanze, l'elenco dei versamenti effettuati nelle sue casse.


Art. 49: LIQUIDAZIONE DELLA SPESA

La liquidazione comporta l'identificazione del creditore e la determinazione dell'ammontare esatto del debito scaduto ed e' disposta sulla base di documentazione idonea a comprovare il diritto del creditore e, nel caso di provviste di materiali da affidare a consegnatari, il ricevimento, il collaudo e l'iscrizione in inventario dei beni stessi.

Alla liquidazione delle spese provvede la Giunta che puo' delegare, per materia o per singolo atto, il Presidente o singoli componenti della Giunta stessa, stabilendo opportune direttive.

A tal fine le competenti strutture amministrative della Regione predispongono gli atti per la liquidazione di ciascuna spesa apponendo specifica indicazione a seconda che trattasi di pagamenti in conto della competenza o dei residui e accertando che sia contenuta nei limiti del relativo impegno e dei corrispondenti stanziamenti di competenza e di cassa.


Art. 50: SISTEMI DI PAGAMENTO

Il pagamento delle spese della Regione e' disposto mediante:

a) mandati diretti emessi sul tesoriere della Regione;

b) aperture di credito autorizzate dalla Giunta Regionale presso la tesoreria a favore di funzionari delegati;

c) ruoli di spese fisse.

La documentazione di spesa viene trasmessa alla Ragioneria, la quale, verificata la regolarita' contabile, e l'esatta imputazione della spesa al bilancio, nonche' la disponibilita' di fondi del bilancio di cassa, provvede alla emissione dei mandati di pagamento.


Art. 51: ORDINE DI REGISTRAZIONE

Il Responsabile del Servizio Ragioneria, nell'esercizio delle funzioni previste nei precedenti articoli, qualora non ritenga, per qualsiasi motivo di irregolarita', di apporre il visto ad un atto di impegno o di dar corso ad un' ordinazione di pagamento, restituisce con le sue osservazioni i relativi provvedimenti all'Assessore competente per la materia, dandone comunicazione a quello delle finanze.

In tal caso la Giunta Regionale e' chiamata a deliberare in proposito per disporre, se ne ricorrono i motivi, di dare ordine scritto al responsabile del Servizio che deve eseguirlo.

L'ordine scritto non va eseguito quando si tratti di spesa che ecceda la somma stanziata nel relativo capitolo di bilancio, o che sia da imputare ad un capitolo diverso da quello indicato, oppure che sia riferibile ai residui anziche' alla competenza, o a questa piuttosto che a quelli.


Art. 52: MANDATI DIRETTI

I mandati diretti sono firmati su delega del Presidente della Giunta, dall'Assessore competente per la materia delle finanze e dal preposto alla Ragioneria o dal suo sostituto da nominarsi con deliberazione della Giunta Regionale.

Ciascun mandato deve indicare l'importo da pagare, il luogo del pagamento, il nome del creditore cui e' imputata la spesa, distintamente per la competenza e i residui, nonche' la causale e gli estremi del provvedimento di liquidazione della spesa e di autorizzazione al pagamento.

Sui titoli di spesa debbono essere altresi' annotate le modalita' di pagamento secondo quanto stabilito dal successivo art. 57.


Art. 53: APERTURE DI CREDITO ED ORDINI DI ACCREDITAMENTO

La Giunta Regionale ha facolta' di autorizzare presso la tesoreria regionale aperture di credito, sia in conto competenze che in conto residui, a favore di funzionari delegati per il pagamento delle seguenti spese:

a) spese da effettuarsi in economia;

b) spese fisse ed indennita'; quando non siano stabilite in somma certa, nonche' indennita' di missione e di trasferimento;

c) spese per le quali debba provvedersi al pagamento immediato;

d) spese per il funzionamento degli uffici;

e) spese di qualsiasi natura per le quali le leggi ed i regolamenti consentono il pagamento a mezzo di funzionari delegati.

L'ammontare delle aperture di credito a favore di ciascun funzionario delegato e per singolo capitolo di spesa, e' ragguagliato all'entita' del servizio da svolgere e non puo' superare comunque il limite di 50 milioni.

A dette aperture di credito si provvede mediante ordine di accreditamento, emessi dalla Ragioneria, intestati al funzionario delegato con l'indicazione della sua qualita' e firmati dall'Assessore competente per la materia delle finanze e vistati dal ragioniere.

Ciascun ordine di accreditamento, deve indicare la somma da riscuotere mediante buoni a favore dello stesso funzionario delegato ed a quelle prelevabili mediante ordinativi a favore dei creditori.

Il prelievo mediante buoni deve essere effettuato di volta in volta secondo le effettive occorrenze; in caso di necessita', da motivarsi nel provvedimento, puo' consentirsi il totale prelevamento mediante buoni della somma accreditata.

Le somme prelevate mediante buoni sugli ordini di accreditamento, che risultassero in eccedenza al fabbisogno devono essere riversate dal funzionario delegato al tesoriere regionale e portate in aumento del credito residuale.

E' consentita l'emissione dallo stesso funzionario delegato di piu' ordini di accreditamento aventi il medesimo oggetto, purche' l'importo complessivo delle somme, non ancora giustificate, non superi i limiti di cui al precedente comma.


Art. 54: RESPONSABILITA' DEL FUNZIONARIO DELEGATO E OBBLIGHI DEL TESORIERE

I funzionari delegati sono personalmente responsabili delle spese da essi ordinate e liquidate e dei pagamenti effettuati mediante prelevamenti dalle aperture di credito.

Il tesoriere regionale, nel dar corso a tali prelevamenti, deve accertare che il funzionario delegato rivesta la qualita' indicata nell'ordine di accreditamento e che i prelevamenti non eccedano l'ammontare dell'apertura di credito e le condizioni nella stessa indicate.

I tassi d'interesse attivi sulle giacenze derivanti dalle aperture di credito, devono essere concordati dal tesoriere con i competenti organi della Regione.


Art. 55: RENDICONTI DEI FUNZIONARI DELEGATI

I funzionari delegati hanno l'obbligo di compilare e trasmettere alla Ragioneria della Regione, entro venticinque giorni dalla scadenza di ciascun trimestre ed, in ogni caso, al termine dell'esercizio, il rendiconto dei prelevamenti effettuati sulle aperture di credito; distintamente per capitoli di bilancio, per la competenza ed i residui.

Devono altresi' compilare detto rendiconto quando l'accreditamento sia esaurito, ovvero in caso di cessazione delle attribuzioni in relazione alle quali vennero autorizzate in loro favore dette aperture di credito ed in caso di loro sostituzione nell'esercizio delle attribuzioni medesime.

Al termine dell'esercizio le aperture di credito concesse ai singoli funzionari delegati vengono ridotte alla somma effettivamente utilizzata.

Le somme prelevate dai funzionari delegati sulle aperture di credito e che non siano state erogate al termine dell'esercizio, possono essere trattenute per effettuare pagamenti di spese esclusivamente riferibili all'esercizio scaduto.

La giustificazione di tali pagamenti e' compresa in un rendiconto suppletivo da presentarsi non oltre il 31 marzo. Le somme non erogate alla chiusura del rendiconto sono versate in tesoreria.

I rendiconti di cui ai precedenti comma devono essere trasmessi, insieme a tutti i documenti giustificativi, alla Ragioneria della Regione per la verifica della regolarita' delle spese e della osservanza dei limiti delle rispettive aperture di credito.

La Ragioneria puo' disporre in qualsiasi momento, previa autorizzazione dell'Assessore competente per la materia delle finanze, accertamenti diretti presso il funzionario delegato e la tesoreria della Regione, per riscontrare la regolarita' amministrativa e contabile delle operazioni effettuate dal predetto funzionario.


Art. 56: RUOLI DI SPESE FISSE

I ruoli di spese fisse possono essere utilizzati per il pagamento degli stipendi, delle pensioni, dei fitti, delle erogazioni assistenziali e degli altri pagamenti periodici a scadenze determinate.

I ruoli sono emessi dalla Ragioneria della regione.

Sono firmati su delega del Presidente della Giunta regionale dall'Assessore competente per la materia delle finanze e vistati dal preposto alla Ragioneria o dal suo sostituto.

Il pagamento delle singole rate, alle scadenze fissate, e' effettuato dal tesoriere regionale.

Entro trenta giorni dalla scadenza di ciascun quadrimestre dell'anno solare, i pagamenti effettuati sulla base dei ruoli di spesa fissa sono comunicati alla Ragioneria per i riscontri di competenza.


Art. 57: Estinzione dei titoli di spesa

I titoli di spesa si estinguono in uno dei seguenti modi:

a) versamento in contanti a firma diretta di quietanza del creditore;

b) accreditamento in conto corrente postale al nome del creditore;

c) assegno postale localizzato;

d) accreditamento in conto corrente bancario intestato al creditore;

e) commutazione in reversale di versamento a favore della Regione stessa per le ritenute a qualunque titolo effettuate sui pagamenti.


Art. 58: ESTINZIONE DEI TITOLI DI SPESA NON PAGATI A CHIUSURA DELL' ESERCIZIO

I titoli di spesa non estinti nei modi di cui all'articolo precedente entro il mese di gennaio successivo all'esercizio in cui sono stati emessi, sono trasportati nel nuovo esercizio finanziario dopo averne modificata l'imputazione dalla competenza nei corrispondenti residui passivi.

Al rinnovo dei titoli di cui al primo comma provvede la Ragioneria della Regione previo riscontro contabile.


TITOLO VI - CONTROLLI E RESPONSABILITA'

Art. 59: CONTROLLO ECONOMICO-FINANZIARIO


I dirigenti regionali, da individuarsi con i provvedimenti previsti dalla legge sull'organizzazione degli Uffici e del personale, sono tenuti a seguire la gestione dei capitoli di bilancio pertinenti le unita' operative alle quali sono preposti e a verificarne, anche sotto il profilo economico-finanziario, periodicamente la rispondenza agli scopi perseguiti dalle leggi regionali, nonche' al bilancio pluriennale e ai programmi generali e settoriali.

In conseguenza i predetti dirigenti avanzeranno le opportune osservazioni e rilievi ai componenti della Giunta preposti alle rispettive unita' operative ed al componente preposto ai servizi finanziari.

I servizi finanziari sono tenuti a redigere periodicamente una relazione, nella quale vengono formulate le opportune osservazioni e rilievi sullo stato della gestione del bilancio e in particolare sull'attuazione delle leggi regionali del bilancio pluriennale e dei programmi regionali.

Nella relazione possono essere contenute proposte di provvedimenti motivate dalle osservazioni formulate.


Art. 60: RESPONSABILITA'

I funzionari preposti alle strutture della Regione sono personalmente responsabili della regolarita' della documentazione e della legittimita' della spesa.

Il funzionario preposto alla Ragioneria e' personalmente responsabile dell'esatta imputazione della spesa ai capitoli di bilanci, nonche' della regolarita' contabile della spesa stessa.


Art. 61: RESPONSABILITA' PER DANNI

Gli Amministratori ed i dipendenti regionali sono responsabili per i danni derivanti all'Ente da violazione di obblighi di funzioni o di servizio, secondo le norme vigenti per le Amministrazioni dello Stato.


Art. 62: ESONERO DI RESPONSABILITA'

I dipendenti regionali sono esenti dalle responsabilita' previste nei precedenti articoli quando abbiano agito per un ordine scritto alla cui esecuzione erano tenuti, salva la responsabilita' di colui che tale ordine abbia impartito.


Art. 63: RESPONSABILITA' PER MANEGGIO DENARO

Chiunque si ingerisca, senza legale autorizzazione, nel maneggio di denaro della Regione, ne risponde a norma delle disposizioni contenute nella presente legge ed e' tenuto alla resa del conto, salva ogni ulteriore azione disciplinare o legale.


Art. 64: Obbligo di denuncia e accertamento della responsabilita'

Gli Amministratori ed i dipendenti regionali, per la responsabilita' di cui alla presente legge, sono sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti nei modi previsti dalle norme in materia.

Gli Amministratori ed i responsabili dei servizi e degli Uffici della Regione che vengano a conoscenza direttamente o a seguito di rapporto cui sono tenuti i titolari degli Uffici ad essi sottoposti, di fatti che diano luogo a responsabilita', debbono farne denuncia al Procuratore Generale della Corte dei Conti, indicandotutti gli elementi raccolti per l'accertamento delle responsabilita' ai fini della determinazione dei danni.

Se il fatto dannoso sia imputabile all'Amministratore la denuncia e' fatta a cura dell'organo collegiale; se esso sia imputabile al capo dell'Ufficio, l'obbligo della denuncia incombe all'Amministratore o all'organo collegiale da cui dipende.


TITOLO VII - RENDICONTI

Art. 65: RENDICONTO GENERALE PRESENTAZIONE ED APPROPRIAZIONE


Il rendiconto generale della Regione, relativo all'esercizio precedente, e' presentato entro il 31 marzo di ogni anno dalla Giunta ed e' approvato con legge dal Consiglio entro il 30 giugno.


Art. 66: RENDICONTO GENERALE: CONTENUTI

I risultati della gestione finanziaria e patrimoniale della Regione sono dimostrati nel Rendiconto generale.

Il Rendiconto generale comprende il conto finanziario relativo alla gestione del bilancio ed il conto generale del patrimonio relativo alla gestione delle attivita' e passivita' patrimoniali.

Il conto finanziario ed il conto generale del patrimonio sono preceduti da distinte relazioni.

La relazione allegata al conto finanziario si propone di illustrare i dati consuntivi esposti nel conto stesso ponendo in evidenza il significato amministrativo ed economico delle risultanze contabilizzate, i costi sostenuti ed i risultati conseguiti per ciascun servizio, piano o progetto della Regione in relazione agli obiettivi ed agli indirizzi del programma economico regionale.

La relazione al conto generale del patrimonio ha lo scopo di illustrare le variazioni che si sono verificate nel patrimonio della Regione in conseguenza dell'esercizio del bilancio e di altre eventuali cause da esso dipendenti.

L'illustrazione comprende tutta la dinamica patrimoniale dalle sue componenti iniziali alle sue risultanze finali.


Art. 67: CONTO FINANZIARIO

Il conto finanziario espone, nell'ordine, per ciascun capitolo di entrata del bilancio:

1) l'ammontare dei residui attivi accertati all'inizio dell'esercizio cui il conto si riferisce;

2) le previsioni finali di competenza;

3) le previsioni finali di cassa;

4) gli stanziamenti di cassa riportati dall'esercizio precedente;

5) l'ammontare delle entrate riscosse e versate in conto residui;

6) l'ammontare complessivo delle entrate riscosse e versate in conto competenza;

7) l'ammontare complessivo delle entrate riscosse e versate nell'esercizio;

8) l'ammontare delle entrate accertate nell'esercizio;

9) l'eccedenza di entrate o le minori entrate accertate rispetto alle previsioni di competenza;

10) le eccedenze di entrate o le minori entrate riscosse e versate rispetto alle previsioni di cassa;

11) l'ammontare dei residui attivi, accertati all'inizio dell'esercizioed eliminati nel caso dell'esercizio, nonche' dei residui attivi riprodotti;

12) l'ammontare dei residui attivi provenienti dagli esercizi precedenti rideterminati alla fine dell'esercizio, in base alle cancellazioni o ai riaccertamenti effettuati, e da riportare al nuovo esercizio;

13) l'ammontare dei residui attivi formatisi nel corso dell'esercizio;

14) l'ammontare complessivo dei residui attivi al termine dell'esercizio.

Il conto finanziario espone, nell'ordine, per ciascun capitolo di spesa del bilancio:

1) l'ammontare dei residui passivi accertati all'inizio dell'esercizio cui si riferisce il conto;

2) le previsioni finali di competenza;

3) le previsioni finali di cassa;

4) l'ammontare dei pagamenti effettuati in conto residui;

5) l'ammontare dei pagamenti effettuati in conto competenza;

6) l'ammontare complessivo dei pagamenti nell'esercizio;

7) l'ammontare degli impegni assunti nell'esercizio;

8) le economie e le eccedenze di impegni rispetto agli stanziamenti di competenza;

9) le economie o le eccedenze di pagamenti rispetto agli stanziamenti di cassa;

10) l'ammontare dei residui passivi accertati all'inizio dell'esercizio ed eliminati nel corso dell'esercizio medesimo, nonche' degli esercizi passivi riprodotti nel corso dell'esercizio;

11) l'ammontare dei residui passivi provenienti dagli esercizi precedenti, rideterminati alla fine dell'esercizio, in base alle cancellazioni ed altre reiscrizioni effettuate, e da riportare al nuovo esercizio;

12) l'ammontare dei residui passivi formatisi nel corso dell'esercizio;

13) l'ammontare complessivo dei residui passivi al termine dell'esercizio.


Art. 68: CONTO GENERALE DEL PATRIMONIO

Il conto generale del patrimonio espone la dimostrazione della dinamica patrimoniale dalla consistenza iniziale a quella finale distintamente per:

a) le attivita' e passivita' finanziarie;

b) i beni mobili ed immobili;

c) ogni altra attivita' e passivita' nonche' le poste rettificative.

Il conto generale del patrimonio contiene inoltre la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilita' del bilancio e quella del patrimonio e del conto generale delle rendite della spesa e, degli altri aumenti e diminuzioni patrimoniali.


Art. 69: ELENCHI ALLEGATI AL RENDICONTO GENERALE

Al conto finanziario e' allegato l'elenco dei residui attivi e passivi con l'indicazione, per ogni esercizio di provenienza, del numero del capitolo e dell'importo di ciascun residuo accertato alla chiusura dell'esercizio, esposti in relazione ai corrispondenti capitoli del bilancio cui si riferisce il conto.

Al conto generale del patrimonio sono allegati:

a) un elenco descrittivo dei beni appartenenti al patrimonio immobiliare, con l'indicazione delle rispettive destinazioni, del reddito eventualmente prodotto e la loro consistenza all'inizio e al termine dell'esercizio;

b) un elenco riassuntivo per categoria dei beni mobili nella consistenza all'inizio e al termine dell'esercizio;

c) un elenco descrittivo dei titoli di credito e delle altre attivita' nella consistenza all'inizio ed alla fine dell'esercizio;

d) un elenco descrittivo dei mutui passivi ed altre passivita' nella consistenza all'inizio e alla fine dell'esercizio.


Art. 70: DOCUMENTI ALLEGATI AL RENDICONTO GENERALE

Al rendiconto generale sono allegati, a titolo di documentazione:

a) un prospetto in cui sono indicate riassuntivamente le spese sostenute dagli enti, aziende e organismi, in qualunque forma costituiti, dipendenti dalla Regione;

b) un prospetto in cui sono indicate, riassuntivamente, le spese erogate dagli Enti locali per l'esecuzione di funzioni a essi delegate dalla Regione, o per le quali la Regione si avvalga dei loro uffici;

c) i rendiconti degli enti, aziende e organismi in qualunque forma costituiti dipendenti dalla Regione;

d) l'ultimo bilancio approvato da ciascuna societa' in cui la Regione abbia partecipazione finanziaria;

e) un elenco della situazione annuale dei fondi di garanzia contenente gli elementi indicati al punto 9 dell'articolo 30 della presente legge.

Con apposito atto deliberativo il Consiglio Regionale puo' formulare rilievi in merito agli allegati di cui al presente articolo.


Art. 71: RENDICONTI DEGLI ENTI DIPENDENTI DALLA REGIONE

I rendiconti degli Enti dipendenti dalla Regione devono essere redatti in conformita' alle disposizioni della presente legge, in quanto applicabili.

I rendiconti di cui al comma precedente, ove le leggi regionali non dispongano diversamente, sono approvati annualmente dal Consiglio, su proposta della Giunta, contestualmente all'approvazione del rendiconto della Regione.


Art. 72: RENDICONTO DELLE SPESE PER FUNZIONI DELEGATE AGLI ENTI LOCALI

Gli Enti locali sono tenuti a redigere e trasmettere, entro il 20 marzo, i rendiconti, distinti per singoli capitoli, in cui siano messe a raffronto le entrate, derivanti da assegnazioni della Regione per funzioni delegate, con l'indicazione della rispettiva destinazione specifica risultante dalle leggi o provvedimenti di assegnazione o di riparto, e le spese, distinte anch'esse per capitoli, aventi la destinazione di cui alle assegnazioni precedenti.


TITOLO VIII: AUTONOMIA CONTABILE DEL CONSIGLIO SERVIZIO DI TESORERIA

Art. 73


Fermo restando il disposto della legge 6 dicembre 1973, n. 853, le spese occorrenti per il funzionamento del Consiglio Regionale sono gestite autonomamente dal medesimo secondo le norme del suo regolamento interno.

L'ammontare della somma necessaria, e' iscritta ogni anno nel bilancio regionale sulla base della richiesta formulata dagli organi competenti del Consiglio ai sensi dello Statuto e del regolamento interno.

L'eventuale avanzo di amministrazione risultante in chiusura di ciascun esercizio affluisce nello stato di previsione delle entrate del bilancio regionale dell'esercizio successivo, concorrendo cosi' a determinarne le risultanze finali.


Art. 74: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

La Giunta Regionale affida, a seguito di licitazione privata, ad un istituto di credito di diritto pubblico o ad una banca di interesse nazionale o ad altra azienda di credito esercente attivita' nel territorio della Regione il servizio di tesoreria, mediante una convenzione che stabilisca le modalita' per lo svolgimento del servizio stesso e determini le garanzie da presentarsi dall'Istituto incaricato, il tasso d'interesse attivo sulle giacenze di cassa e le modalita' per l'aggiornamento del medesimo, nonche' le altre condizioni connesse alle esigenze dei servizi della Regione.


Art. 75: CONTABILITA' E DOCUMENTI DEL SERVIZIO DI TESORERIA

La tesoreria deve tenere una contabilita' analitica atta a rilevare cronologicamente i movimenti attivi e passivi di cassa e tutti gli altri registri che si rendano necessari nell'interesse di una chiara rilevazione contabile.

Deve inoltre tenere aggiornato:

- il bollettario delle quietanze a madre e figlia;

- i titoli di incasso e di pagamento distintamente per capitoli.

La Regione comunica al tesoriere:

- il bilancio di previsione ed i successivi provvedimenti di variazione o l'eventuale autorizzazione all'esercizio provvisorio;

- l'elenco dei residui risultanti alla chiusura dell'esercizio.


Art. 76: CONTO DEL TESORIERE

Entro il 15 marzo di ciascun anno, il tesoriere deve presentare alla Regione il conto delle riscossioni e dei pagamenti effettuati nell'esercizio scaduto.

La Ragioneria della Regione vigila sul servizio di tesoreria ed accerta periodicamente la concordanza delle scritture del tesoriere con quelle tenute dalla Regione, e se nulla osta, appone il visto di concordanza sul conto finale del tesoriere di cui al comma precedente.


Art. 77: RESPONSABOLITA' DEL TESORIERE REGIONALE

Il tesoriere regionale non paghera' alcuna somma i cui titoli di spesa non siano conformi alle disposizioni della presente legge.

Il tesoriere regionale e' inoltre responsabile per la riscossione delle entrate e per le altre incombenze derivanti dall'assunzione del servizio.

La vigilanza ed il riscontro esercitato dai rappresentanti della Regione sulla gestione del servizio di tesoreria non comportano esclusione o diminuzione della responsabilita' del tesoriere.


Art. 78: PUBBLICAZIONE

La presente legge regionale sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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