Legge Regionale 22 Gennaio 1987, n° 3
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloModifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 - Costituzione e funzionamento delle strutture associative e intercomunali per la gestione dei servizi relativi all'assistenza sanitaria, sociale e scolastica.
OggettoAssistenza sanitaria - Gestione dei servizi - Strutture associative ed intercomunali - Funzioni - Organizzazione
BollettinoBollettino Ufficiale n° 02 del 31/01/87
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 11/1997 art. 27



Art. 1:

COSTITUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE

L'articolo 2 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 e' sostituito dal seguente:

Ai fini e per gli effetti di cui al precedente art. 1, con decreto del presidente della Giunta Regionale, da emanarsi entro 10 giorni dall'entrata in vigore della presente legge e' costituita l'associazione dei Comuni compresi negli ambiti territoriali previsti dalla legge regionale 6 aprile 1979, n. 12, che esprime gli organi dell'U.L.

Nei casi in cui sussista coincidenza tra l'ambito dell'associazione dei Comuni di cui al precedente comma e quello della comunita' montana, quest'ultima esercita, mediante i propri organi, le relative funzioni.

Il decreto del presidente della Giunta Regionale di cui al primo comma del presente articolo indichera', ai sensi della legge 15 gennaio 1986, n. 4, le modalita' per la costituzione dell'assemblea dell'associazione intercomunale.

Art. 2: ORGANI DELL'UNITA LOCALE

L'articolo 3 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' sostituito dal seguente:

Sono organi dell'Unita' Locali:

1) il presidente;

2) il comitato di gestione;

3) il collegio dei revisori.

Art. 3: COMPOSIZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'art. 4 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' sostituito dal seguente:

L'assemblea dell'associazione intercomunale e' composta da:

1) 30 membri, quando la popolazione dei Comuni associati non sia complessivamente superiore a 30.000 abitanti;

2) 40 membri quando la popolazione dei Comuni associati non sia complessivamente superiore a 100.000 abitanti;

3) 50 membri quando la popolazione dei Comuni associati non sia complessivamente superiore a 250.000 abitanti.

Il numero dei membri dell'assemblea dell'associazione intercomunale di cui al precedente comma e' ridotto di 10 unita' quando il numero dei Comuni che la formano e' inferiore a 25.

Con il decreto di cui all'ultimo comma dell'art. 1 della presente legge, il Presidente della Giunta Regionale, determina il numero dei rappresentanti di ciascun Comune in seno all'assemblea dell'associazione intercomunale, nel rispetto dei seguenti criteri:

a) un rappresentante di ciascun Comune associato;

b) i restanti rappresentanti in proporzione alla popolazione di ogni Comune.

Per la formazione dell'assemblea, preventivamente e' assegnato a ciascun Comune un rappresentante;

successivamente il numero dei seggi e' ripartito secondo il seguente procedimento: si divide l'entita' della popolazione di ciascun Comune successivamente per 1, 2, 3, 4 . . . sino a concorrenza del numero dei seggi restanti e quindi si scelgono tra i quozienti, cosi' ottenuti, i piu' alti in numero eguale ai seggi ancora da assegnare, disponendoli in una graduatoria decrescente.

Ciascun Comune avra' cosi' ancora tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad esso appartenenti, compresi nella graduatoria.

Il numero degli abitanti e' quello risultante dall'ultimo censimento ufficiale.

I rappresentanti di ciascun Comune sono eletti dal Consiglio Comunale in unica votazione, fra i propri componenti, secondo le seguenti modalita':

- ove si elegge un solo rappresentante, l'elezione avviene a maggioranza dei votanti;

- ove si eleggono due rappresentanti, con voto limitato ad uno;

- ove si eleggono tre o piu' rappresentanti, con voto limitato ai due terzi aumentato a numero intero.

La sostituzione, per qualunque causa, di un rappresentante eletto in seno all'assemblea, avviene su designazione del gruppo consiliare del Comune cui il rappresentante da sostituire appartiene.

La decadenza dalla carica di Consigliere Comunale comporta, automaticamente, la decadenza da componente dell'assemblea dell'associazione intercomunale.

In caso di scioglimento anticipato di un Consiglio Comunale i rappresentanti da questo nominati in seno all'assemblea dell'associazione intercomunale restano in carica fino a diversa nomina del nuovo Consiglio Comunale.

Art. 4

Dopo l'art. 4 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' inserito il seguente:

Art. 4 bis - Attribuzioni dell'Assemblea.

L'assemblea nella prima seduta dopo la rinnovazione, con ordine del giorno determinato dal presidente uscente dell'Assemblea dell'associazione intercomunale deve provvedere:

1) alla verifica dei requisiti di appartenenza all'assemblea e alla convalida degli eletti;

2) all'elezione del presidente dell'assemblea dell'associazione intercomunale;

3) all'elezione del presidente del comitato di gestione dell'U.L.;

4) all'elezione dei componenti del comitato di gestione dell'U.L.

Il presidente dell'Assemblea dell'Associazione intercomunale e' eletto dalla stessa nel suo seno a scrutinio segreto e nella prima votazione a maggioranza assoluta dei componenti.

Dopo due distinte e successive votazioni, se nessun candidato ha riportato la maggioranza prescritta, si procedera' immediatamente alla terza votazione di ballottaggio, sempre a scrutinio segreto, tra i due candidati che nella seconda votazione hanno riportato il maggior numero di voti, sara' proclamato eletto il candidato che avra' riportato piu' voti, in caso di parita' il candidato piu' anziano di eta'.

Su proposta del comitato di gestione l'assemblea dell'associazione intercomunale o della comunita' montana nel caso previsto dall'art. 1 - 2° comma della presente legge, delibera in materia di:

1) bilancio preventivo, suo assestamento e conto consuntivo;

2) spese che vincolano il bilancio oltre l'anno;

3) adozione complessiva delle piante organiche;

4) convenzioni di cui all'art. 44 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;

5) articolazione dei distretti sanitari di base.

L'assemblea dell'associazione intercomunale e della comunita' montana delibera, inoltre, in materia di:

a) piani e programmi annuali e pluriennali di attivita' in conformita' al piano sanitario regionale;

b) relazione annuale prevista dall'art. 49, 4° comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833;

c) atti di natura regolamentare.

Ogni altra funzione dell'U.L., anche se gia', attribuita da leggi regionali alla soppressa assemblea dell'U.L., e' devoluta alla competenza del comitato di gestione.

Le deliberazioni dell'assemblea, anche se modificative delle proposte formulate dal comitato di gestione, devono intervenire nel termine di 45 giorni dalla trasmissione delle proposte stesse ed essere quindi sottoposte al controllo in conformita' dell'art. 25.

In caso di inutile decorso del termine suddetto, l'organo di controllo, previa diffida, provvede in via sostitutiva.

L'assemblea dell'associazione intercomunale, a maggioranza assoluta dei componenti, approva un regolamento interno per la disciplina della propria organizzazione e del proprio funzionamento.

L'assemblea dell'associazione intercomunale ha sede, di norma, nel Comune in cui ha sede legale l'Unita' Locale del rispettivo territorio.

L'assemblea, ai fini dell'espletamento delle funzioni di cui alla presente legge, si avvale delle strutture e degli uffici dell'U.L.

Art. 5

Il primo comma dell'art. 5 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' cosi' modificato:

L'assemblea dell'associazione dura in carica cinque anni e si rinnova a seguito delle elezioni amministrative generali o nel caso di scioglimento anticipato della maggioranza dei Consigli Comunali che costituiscono l'associazione.

Il quinto comma dell'art. 5 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' soppresso.

L'ottavo comma dell'art. 5 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' soppresso.

All'ultimo comma dell'art. 5 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 va aggiunto <<secondo le procedure previste dall'ottavo comma dell'art. 3 della presente legge>>.

Art. 6: PARERI OBBLIGATORI

Al primo comma dell'art. 7 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 la dizione <<l'assemblea dell'Unita' Locale>> e' sostituita dalla seguente <<Il Comitato di Gestione>>.

Al secondo comma dell'art. 7 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, l'espressione <<entro il termine di trenta giorni>> e' sostituita dalla seguente <<entro il termine di quindici giorni>>.

Art. 7: ATTRIBUZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE

L'art. 8 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, e' sostituito dal seguente:

Il comitato di gestione:

a) predispone i provvedimenti, di cui al 3° comma del precedente art. 4 della presente legge, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;

b) adotta ed esegue ogni altro atto di amministrazione ad esso attribuito dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti ed ogni altro provvedimento non espressamente attribuito alla competenza dell'assemblea.

In particolare, il comitato di gestione, ottempera ai seguenti adempimenti:

1) presenta all'assemblea una relazione sull'andamento e sull'efficacia dei servizi, nonche' sullo stato di attuazione degli obiettivi di programmazione;

2) predispone la relazione di accompagnamento al bilancio di previsione, contenente elementi informativi relativi alla qualita' ed alla quantita' dei servizi prestati;

3) correda ciascun stanziamento di bilancio con note illustrative aventi particolare riferimento alle prescrizioni del piano sanitario regionale.

Il comitato di gestione riferisce trimestralmente all'assemblea sulle proprie attivita' e, comunque, su richiesta dei componenti dell'assemblea stessa.

Il comitato di gestione relaziona all'assemblea su argomenti determinati.

Le deliberazioni del comitato di gestione a ratifica dei provvedimenti di urgenza adottati dal presidente e quelle dichiarate immediatamente eseguibili debbono essere trasmesse, al comitato regionale di controllo di cui alla legge regionale 23 giugno 1982, n. 14 entro il termine tassativo di 3 giorni dalla loro adozione.

In difetto di tale invio nei termini fissati esse si intendono decadute.

Art. 8: COMITATO DI GESTIONE DELL'UNITA LOCALE

L'art. 9 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 e' sostituito dal seguente:

Il comitato di gestione dell'Unita' Locale e' composto dal presidente, nonche' da 4 membri ove la popolazione residente nell'ambito territoriale non superi i 10.000 abitanti e, in caso diverso, da 6 membri.

Il presidente ed i membri del comitato di gestione sono eletti, a scrutinio segreto, con separate votazioni, dall'assemblea dell'associazione intercomunale, anche fuori del proprio seno.

Le candidature devono essere corredate di un <<curriculum>> attestante l'esperienza di amministrazione e direzione dei candidati e devono essere depositate, a cura di uno o piu' gruppi presenti nell'assemblea dell'associazione intercomunale, cinque giorni prima dell'elezione.

Il presidente e' eletto in primo scrutinio a maggioranza assoluta dei componenti l'assemblea.

Se dopo la prima votazione nessun candidato ha riportato la maggioranza prescritta si applica il secondo comma del precedente art. 4.

I membri del comitato di gestione sono eletti, successivamente all'elezione del presidente, mediante la votazione su liste di candidati, composte da un numero di candidati pari a quello dei componenti da eleggere.

Risultano eletti i candidati della lista che ha riportato il maggior numero di voti.

I membri del comitato di gestione, ancorche' scelti all'esterno dell'assemblea, hanno titolo ad intervenire con voto consultivo, alle riunioni dell'assemblea stessa.

In caso di dimissioni, decadenza o morte di un membro del comitato di gestione, si procede alla sua sostituzione mediante elezione di un nuovo membro, anche a maggioranza relativa.

Se il numero dei membri da sostituire e' superiore alla meta' dei componenti del comitato di gestione, escluso il presidente, l'assemblea provvede all'integrale rinnovo del comitato stesso.

Nei casi in cui sussista coincidenza tra l'ambito dell'associazione dei Comuni e quello della Comunita' Montana, le funzioni del presidente e del comitato di gestione sono esercitate, rispettivamente, dal presidente e dalla giunta della stessa comunita'.

Art. 9: PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE

Il primo comma dell'art. 10 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 e' sostituito dal seguente:

Il presidente del comitato di gestione e' il presidente dell'Unita' Locale e viene eletto cosi' come previsto dal precedente art. 8 della presente legge.

Al secondo comma dell'art. 10 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 nell'espressione <<il presidente convoca e presiede l'assemblea generale ed il comitato di gestione>> e' soppresso <<l'assemblea generale ed>>.

Al 3° comma dell'art. 10 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, l'espressione <<che comunque dovra' essere convocato entro quindici giorni>> e' sostituita dalla seguente <<che comunque dovra' tenersi entro 10 giorni>>.

Art. 10: INDENNITA' DI FUNZIONE INDENNITA' DI MISSIONE E RIMBORSO SPESE

L'art. 14 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35 e' sostituito dal seguente:

Al Presidente dell'assemblea ed ai componenti della stessa, nell'esercizio delle funzioni, e' corrisposta, per ogni giornata di seduta, con effettiva partecipazione, un'indennita' di presenza pari a quella stabilita dall'art. 10 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 per i consigli comunali di corrispondente popolazione dell'Unita' Locale.

Al Presidente del comitato di gestione e' corrisposta un'indennita' mensile di carica nella misura pari a quella prevista dall'art. 3 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 per i sindaci dei Comuni con popolazione pari a quella dell'Unita' Locale.

Ai componenti del comitato di gestione e' corrisposta un'indennita' pari a quella prevista dall'art. 5 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 per gli assessori comunali dei Comuni con popolazione pari a quella dell'Unita' Locale.

Al Presidente ed ai componenti l'Assemblea, al Presidente e ai componenti il comitato di gestione competono altresi' le indennita' di missione e/o il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute nella misura e alle condizioni previste dal 1° e/o 4° comma dell'art. 13 della legge 27 dicembre 1985, n. 816.

Le indennita' di carica di cui ai precedenti comma sono soggette al divieto di cumulo previsto dall'art. 14 della legge 27 dicembre 1985, n. 816.

Per quanto altro non previsto dal presente articolo si applicano in via analogica le norme di cui alla succitata legge 27 dicembre 1985, n. 816 e successivi aggiornamenti.

Art. 11: PRIMA CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE

Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, i consigli comunali debbono provvedere all'elezione dei componenti dell'assemblea dell'associazione intercomunale, in conformita' a quanto disposto dalla presente legge; i Comuni interessati comunicano i nominativi dei propri rappresentanti in seno all'assemblea, al Presidente del Comitato di gestione dell'Unita' Locale di appartenenza.

Entro i successivi 15 giorni, l'assemblea cosi' eletta, e' convocata dal Presidente del Comitato di gestione dell'Unita' Locale in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, secondo le modalita' e per gli adempimenti previsti dal precedente art. 4 della presente legge.

Art. 12: DICHIARAZIONI D'URGENZA

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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