REGOLAMENTO REGIONALE 20 aprile 2010, n. 2.
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloDisposizioni per il funzionamento della Conferenza dei sindaci, in attuazione dell'articolo 5 della legge regionale 14 maggio 1997, n. 11.
OggettoL.R. 14 maggio 1997, n. 11 - Servizio sanitario regionale - Ordinamento - Organizzazione - Conferenza dei sindaci -Funzionamento -
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE N. 14 del 30 aprile 2010.
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione


Art. 1
(Conferenza dei sindaci)
1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento della Conferenza dei sindaci, di seguito denominata "conferenza", in attuazione dell'articolo 3, comma 14, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, dell'articolo 5 della legge regionale 14 maggio 1997, n. 11, dell'articolo 8 della legge regionale 1° aprile 2005, n. 9, e dell'articolo 7 della legge regionale 26 novembre 2008, n. 34.


Art. 2
(Sede della conferenza)
1. La conferenza ha sede presso la sede legale dell'Azienda sanitaria regionale del Molise (A.S.Re.M.) che mette a disposizione idonei locali di riunione e quanto occorra per l'espletamento delle funzioni ad essa attribuite, assicurando, altresì, il servizio di segreteria.

Art. 3
(Composizione della conferenza)
1. La conferenza è composta da tutti i sindaci dei comuni che fanno parte dell'ambito territoriale dell'A.S.Re.M..

2. In caso di dimissioni del sindaco e di scioglimento del consiglio comunale, la rappresentanza del comune è esercitata dal commissario straordinario, che rimane in carica fino alla elezione del nuovo sindaco. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco la rappresentanza del comune è esercitata dal vice sindaco fino all'elezione del nuovo sindaco.

3. Ogni sindaco può delegare un proprio rappresentante, scelto tra i componenti della giunta comunale o del consiglio comunale, che decade contestualmente al delegante.

4. Alle sedute della conferenza possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto il direttore generale, il direttore amministrativo, il direttore sanitario, dirigenti o funzionari dell'A.S.Re.M. la cui partecipazione sia ritenuta utile per la disamina degli atti all'ordine del giorno.

5. Nell'ambito della conferenza è istituita la rappresentanza di cui all'articolo 10.


Art. 4
(Attribuzioni della conferenza)
1. La conferenza esercita, tramite la rappresentanza di cui all'articolo 10, le funzioni di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche ed integrazioni.

2. La conferenza esercita le proprie funzioni generali di indirizzo e verifica, assicurando l'effettiva partecipazione di tutti i comuni del territorio di riferimento e l'integrato e coerente sviluppo, negli ambiti di propria competenza, degli indirizzi generali e dei contenuti specifici dei piani regionali, formulando proposte di indirizzo per la programmazione dell'A.S.Re.M. e della Regione. In tale ambito:

a) esprime parere in merito al conseguimento, da parte del direttore generale dell'Azienda sanitaria, regionale dei risultati aziendali ed al raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3 bis, comma 5, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni;

b) può avanzare proposte alla Regione per la revoca del direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale, o per non disporne la conferma a norma dell'articolo 3 bis, comma 7, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni;

c) designa un componente del Collegio sindacale dell'A.S.Re.M., ai sensi dell'articolo 3 ter, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni.

3. Alla conferenza sono attribuiti compiti consultivi nel settore dell'integrazione tra i servizi sanitari ed i servizi socio-assistenziali. In particolare alla conferenza compete:

a) promuovere l'integrazione tra i servizi sanitari ed i servizi socio-assistenziali;

b) esprimere pareri sul programma delle attività distrettuali.


Art. 5
(Elezione del presidente e del vicepresidente della conferenza)
1. Il presidente rappresenta la conferenza nei rapporti con i soggetti esterni.

2. La prima riunione della conferenza è convocata dal direttore generale dell'A.S.Re.M. non oltre trenta giorni dalla pubblicazione del presente regolamento ed è presieduta, fino alla elezione del presidente, dal sindaco più anziano di età.

3. Il presidente viene eletto dalla conferenza fra i propri componenti nella prima seduta, a scrutinio segreto.

4. Il presidente è eletto a maggioranza dei componenti, in ragione dei voti espressi secondo le quote da ciascuno rappresentate.

5. Qualora in due successive votazioni non si raggiunga la maggioranza prescritta al comma 4, alla terza votazione è sufficiente la maggioranza dei presenti, in ragione dei voti espressi secondo le quote da ciascuno rappresentate.

6. La conferenza elegge con le modalità di cui ai commi 3, 4 e 5 e con distinta votazione il vicepresidente, che sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento.

7. Il presidente e il vicepresidente restano in carica tre anni.

Art. 6
(Convocazione della conferenza)
1. Al presidente compete la formazione dell'ordine del giorno e la convocazione della conferenza, nonché la direzione della seduta.

2. Il presidente convoca la conferenza:

a) di propria iniziativa;

b) su richiesta di un terzo dei sindaci della conferenza;

c) su richiesta di almeno due componenti dell'esecutivo di cui all'articolo 10;

d) su richiesta del direttore generale dell'A.S.Re.M..

3. Nella richiesta di convocazione di cui alle lettere b), c) e d) del comma 2 devono essere indicati gli argomenti da trattare, corredati delle relative proposte.

4. La riunione della conferenza deve aver luogo non oltre il quindicesimo giorno dalla richiesta di cui alle lettere b), c) e d) del comma 2.

5. I pareri devono essere resi entro trenta giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente tale termine, il parere si intende espresso in senso favorevole.

6. La convocazione dei componenti è disposta con avviso scritto, che deve essere recapitato ai sindaci dei rispettivi comuni almeno tre giorni prima della seduta. Nell'avviso di convocazione devono essere indicate la data, l'ora e la sede dell'adunanza ed elencati gli argomenti di discussione, nonché il luogo, il giorno e l'ora della seconda convocazione.

7. È ammessa la convocazione d'urgenza; in tal caso l'avviso deve pervenire almeno ventiquattro ore prima dell'ora fissata per la seduta, anche tramite fax.

8. L'eventuale documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno è posta a disposizione dei componenti presso la sede della conferenza almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione.



Art. 7
(Validità delle sedute e votazioni)
1. Nell'ambito della conferenza ciascun sindaco rappresenta un numero di voti pari al numero dei consiglieri comunali assegnati al comune rappresentato.

2. La conferenza è validamente costituita quando è presente un numero di componenti tale da rappresentare la maggioranza dei voti esprimibili.

3. Allorché in prima convocazione non si raggiunga il "quorum" necessario di cui al comma 2, si procede alla seconda convocazione, la quale deve essere effettuata almeno ad un giorno di distanza dalla prima. In seconda convocazione la seduta è valida con la presenza di un numero di componenti tale da rappresentare almeno un terzo dei voti esprimibili.

4. Nell'ipotesi che venga a mancare nel corso della discussione il numero legale, il presidente può sospendere la seduta per consentire il rientro dei componenti momentamente assenti. Nel caso persista la mancanza del numero legale, la seduta è sciolta.

5. Le deliberazioni assunte dalla conferenza sono valide allorché si raggiunga la maggioranza dei voti, determinata secondo il criterio di cui al comma 1.

6. L'espressione del voto è sempre palese, salvo quando la votazione concerne argomenti riguardanti persone, nel qual caso essa avviene a scrutinio segreto.

7. I componenti che si astengono dal voto si computano nel numero necessario a rendere legale l'adunanza, ma non nel numero dei votanti.

8. Terminata la votazione, il presidente ne riconosce e ne proclama l'esito.


Art. 8
(Pubblicità delle sedute)
1. Le sedute della conferenza sono pubbliche, fatto salvo il caso in cui, con decisione motivata del presidente, sia altrimenti stabilito.


Art. 9
(Funzioni di verbalizzazione e pubblicazione degli atti)
1. Le funzioni di verbalizzazione e pubblicazione degli atti sono svolte da un funzionario amministrativo incaricato dal direttore generale dell'A.S.Re.M..

2. Il verbale della riunione deve indicare i punti principali delle discussioni, la forma di votazione utilizzata, il testo integrale della parte dispositiva delle decisioni assunte e il numero dei voti resi a favore e contro ogni proposta. Deve contenere, altresì, i nomi dei componenti presenti alla votazione sui singoli oggetti, con l'indicazione degli astenuti.

3. I verbali delle sedute, trascritti in ordine cronologico, vengono conservati presso la segreteria.

4. Il presidente impartisce le necessarie disposizioni alla segreteria per la trasmissione degli atti adottati dalla conferenza al direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale.

5. Le deliberazioni della conferenza sono affisse all'albo dell'Azienda sanitaria regionale.



Art. 10
(Nomina della rappresentanza di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto legislativo n. 502/1992)
1. Nella prima riunione la conferenza provvede alla nomina dei componenti della rappresentanza di cui all'articolo 3, comma 14, del decreto legislativo n. 502/ 1992 e successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominata "esecutivo".

2. L'esecutivo è composto dal presidente della conferenza e da quattro membri della stessa, eletti a scrutinio segreto e con espressione di un numero massimo di tre preferenze, con le stesse modalità previste per l'elezione del presidente e del vicepresidente della conferenza.

3. Sono nominati componenti dell'esecutivo coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Qualora più componenti abbiano ottenuto parità di preferenze, prevalgono i componenti che rappresentano i comuni con il maggior numero di abitanti.

4. I componenti durano in carica tre anni. In caso di cessazione dall'incarico di un componente per qualsiasi causa prima della scadenza, si provvede alla sostituzione con una nuova votazione.



Art. 11
(Funzionamento dell'esecutivo)
1. Il presidente convoca e presiede l'esecutivo e cura gli adempimenti conseguenti. In caso di assenza o impedimento del presidente, le funzioni sono esercitate dal componente della rappresentanza più anziano di età.

2. La convocazione e l'ordine del giorno sono inviati almeno tre giorni prima della seduta, anche tramite fax.

3. Le riunioni dell'esecutivo non sono pubbliche. Esse sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei componenti.

4. Per l'approvazione delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

5. La funzione di componente dell'esecutivo non può essere delegata.

6. In caso di mancata partecipazione, senza giustificato motivo, per più di tre sedute consecutive, il componente decade dalla carica.

7. Delle riunioni sono redatti i verbali, conservati presso la sede dell'Azienda sanitaria regionale; copia di ciascun verbale è trasmessa all'Assessorato regionale per le politiche sanitarie ed alla competente Commissione consiliare.



Art. 12
(Rapporti tra conferenza ed esecutivo)
1. L'esecutivo ha l'obbligo di riferire sull'esercizio delle proprie attribuzioni alla conferenza in seduta plenaria almeno due volte all'anno e di acquisire il parere preventivo della conferenza stessa in ordine alla definizione delle linee di indirizzo per l'impostazione programmatica dell'attività e del bilancio di previsione dell'Azienda.

2. La conferenza, per iniziativa del suo presidente o a seguito di richiesta di un numero di componenti che rappresenti almeno un terzo dei voti esprimibili, ha diritto di convocare, tramite il presidente, in apposita adunanza, l'esecutivo per trattare argomenti rientranti nelle sue attribuzioni. Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.


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