LEGGE REGIONALE 1° dicembre 1999, n. 37
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloIstituzione dell'Azienda Speciale regionale, denominata: "MOLISE ACQUE".
OggettoEnte Risorse Idriche del Molise. Trasformazione in ente pubblico economico denominato azienda speciale. Organizzazione. Organi. Disciplina.
BollettinoBollettino Ufficiale n° 23 del 16/12/99
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
ModificheModificato art. 1 dalla legge n. 21/2002 art. 1
Modificato art. 2 dalla legge n. 21/2002 art. 2
Modificato art. 5 dalla legge n. 21/2002 art. 3
Modificato art. 6 dalla legge n. 24/2000 art. 3
Modificato art. 6 dalla legge n. 21/2002 art. 4
Modificato art. 9 dalla legge n. 21/2002 art. 5
Modificato art. 9 dalla legge n. 24/2007 art. 4
Modificato art. 11 dalla legge n. 21/2002 art. 6
Modificato art. 12 dalla legge n. 21/2002 art. 7
Modificato art. 13 dalla legge n. 21/2002 art. 8
Modificato art. 13 dalla legge n. 24/2007 art. 4
Modificato art. 14 dalla legge n. 21/2002 art. 9
Modificato art. 15 dalla legge n. 21/2002 art. 10
Modificato art. 17 dalla legge n. 21/2002 art. 11
Modificato art. 20 dalla legge n. 21/2002 art. 12
Modificato art. 21 dalla legge n. 24/2000 art. 3
Modificato art. 21 dalla legge n. 21/2002 art. 13
Modificato art. 8 dalla legge n. 8/2015 art. 7
Modificato art. 9 dalla legge n. 8/2015 art. 7
Modificato art. 11 dalla legge n. 8/2015 art. 7
Modificato art. 12 dalla legge n. 8/2015 art. 7


Art.1.
Trasformazione dell'ERIM in azienda speciale.


1. In applicazione dell'articolo 1, comma 4 della L.R. 3 febbraio 1999, n. 5, l'Ente Risorse Idriche del Molise - ERIM istituito con la L.R. 2 settembre 1980, n. 31, è trasformato in Azienda Speciale, denominata: "MOLISE ACQUE".

Art.2.
Sede

1. L'Azienda ha sede centrale in Campobasso e Uffici decentrati sul territorio.

Art.3.
Oggetto

1. L'Azienda subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dell'ERIM - Ente Risorse Idriche Molise - istituito con L.R. 2 settembre 1980, n. 31, conservandone tutti i compiti istituzionali così come residuanti a seguito della L.R. n. 5 del 3 febbraio 1999.

Art.4.
Certificazione di qualità

1. L'Azienda deve dotarsi, entro il termine di due anni dalla costituzione, della certificazione di qualità globale, ai sensi delle norme in materia.

Art.5.
Registro delle imprese

1. L'Azienda è un ente pubblico economico, espleta attività d'impresa e viene iscritta al registro delle imprese ai sensi dell'art. 2188 del Codice Civile e per gli effetti dell'art. 2331 dello stesso.

2. L'Azienda possiede autonomia operativa, patrimoniale e gestionale, esercita attività d'impresa secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità.


Art.6.
Capitale di dotazione

1. All'Azienda è assegnato, all'atto della costituzione, il capitale di dotazione pari a cinque miliardi (2.582.284,4 EURO).

Art.7.
Variazione del capitale di dotazione

1. Il capitale di dotazione può essere aumentato o diminuito con deliberazione della Giunta regionale, su proposta del Consiglio d'Amministrazione dell'Azienda, ai fini del migliore equilibrio gestionale.

Art.8.
Organi dell'Azienda

1. Sono Organi dell'Azienda:

a) il Consiglio di Amministrazione;

b) il Presidente;

c) il Direttore Generale;

d) il Collegio Sindacale.


Art.9.
Composizione Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione è composto di tre membri, compreso il Presidente, nominati dal Consiglio regionale, con voto limitato a due.

Art. 10.
Poteri del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei seguenti poteri e compiti:

a) fissare le linee strategiche e gli obiettivi dell'Azienda in attuazione della programmazione regionale in materia di territorio e di risorse idriche;

b) approvare i bilanci di previsione ed i conti consuntivi;

c) approvare le tariffe normalizzate da praticare all'utenza, computate secondo il DM 1° agosto 1996 ovvero secondo gli aggiomamenti di esso;

d) nominare il Direttore Generale;

e) controllare il buon andamento della gestione e del servizio idrico;

f) approvare i progetti delle opere idrauliche e degli impianti a servizio delle stesse;

g) disporre l'attuazione dei procedimenti di assunzione di personale in base alle proposte del Direttore Generale;

h) attuare le prerogative che il D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 80 attribuisce all'organo di governo amministrativo, ed in particolare:


    - esercitare le funzioni di indirizzo politico-amministrativo;

    - definire gli obiettivi ed i programmi da attuare;

    - verificare la rispondenza dei risultati della gestione agli indirizzi impartiti;

    - decidere in materia di atti normativi e adottare i relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo;

    - definire obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per la gestione, nel rispetto delle linee di programmazione regionale;

    - individuare le risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità;

    - definire i criteri generali di deterrninazione delle tariffe da praticare all'utenza per la fornitura di acqua e per le concessioni d'uso del suolo e del patrimonio dell'Azienda;

    - definire i criteri generali di nomina di professionisti esterni all'Azienda, in conformità dei principi di imparzialità e di evidenza pubblica.

Art. 11.
Il Presidente

1. Il Presidente è il rappresentante legale dell'Azienda.

2. Il Presidente è investito dei seguenti compiti e poteri:

a) convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione;

b) impartire al Direttore Generale le direttive strategiche stabilite dal Consiglio di Amministrazione;

c) stipulare il contratto di lavoro con il Direttore Generale;

d) relazionare annualmente alla Giunta regionale sull'andamento dell'Azienda.

3. In caso di assenza o impedimento, è sostituito da uno dei consiglieri di amministrazione formalmente delegato di volta in volta.


Art. 12.
Il Direttore Generale

1. Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione dell'Azienda secondo i criteri stabiliti nello Statuto.

Art. 13.
Il Collegio Sindacale

1. Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi, ivi compreso il Presidente, e di due membri supplenti, eletti dal Consiglio regionale.

2. Il Presidente del Collegio è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale ed è scelto tra i componenti effettivi del Collegio.

3. Il Collegio Sindacale scelto tra i revisori ufficiali dei conti:

a) vigila sulla gestione dell'Azienda;

b) presenta al Consiglio di Amministrazione una relazione sul bilancio di previsione e sul conto consuntivo;

c) esamina e vista trimestralmente il conto di cassa;

d) riferisce alla Regione per consentire l'obbligatoria attività di controllo e vigilanza.

4) I Sindaci sono eletti per cinque anni.


Art. 14.
Statuto dell'Azienda

1. Lo Statuto dell'Azienda, e le eventuali successive modifiche, contenenti le norme di funzionamento amministrativo, contabile e tecnico, sono approvati-dal Consiglio regionale.

Art. 15.
Controllo sugli atti

1. Gli atti fondamentali del consiglio di amministrazione sono sottoposti all'approvazione della Giunta regionale, alla quale debbono essere trasmessi nel termine di dieci giorni dall'adozione. Ove la Giunta regionale non si pronunci nei trenta giorni successivi al ricevimento, le deliberazioni divengono comunque esecutive.

2. Il Presidente della Giunta regionale, o l'assessore da lui delegato, può chiedere all'azienda per una sola volta entro quindici giorni dal ricevimento delle deliberazioni di cui al comma 1, elementi integrativi di giudizio. In tal caso il termine per l'esercizio del controllo di cui al comma 1 decorre dalla data dell'effettivo ricevimento degli elementi integrativi stessi.

3. Le deliberazioni si intendono decadute qualora l'azienda non ottemperi, entro quindici giorni dal ricevimento, alle richieste di cui al comma 2.


Art. 16.
Bilancio

1. L'esercizio aziendale ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il Direttore generale provvede a sottoporre al Consiglio di Amministrazione il bilancio di previsione e il conto consuntivo entro i termini e sotto l'osservanza delle disposizioni di legge, corredandolo con una relazione sull'andamento della gestione aziendale.


Art. 17.
Utili di gestione

1. L'Azienda non ha finalità di lucro; gli eventuali utili di gestione vengono utilizzati secondo le previsioni statutarie.

Art. 18.
Scioglimento

1. Nel caso di scioglimento dell'Azienda, la Giunta regionale fissa le modalità della liquidazione e provvede, ai sensi di legge, alla nomina del liquidatore, fissandone i poteri ed i compensi.

Art. 19.
Disposizioni generali

1. Per quanto non espressamente contemplato nella presente legge, si fa rifenmento alle leggi regionali che regolano enti ed aziende poste in essere dalla Regione Molise, ovvero alle disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi speciali in materia.

Art. 20.
Disposizioni sul personale

1. Il personale in servizio presso l'ERIM alla data di costituzione dell'Azienda transita nei ruoli organici della medesima, conservando tutti i diritti acquisiti giuridici ed econornici.

2. Lo stesso personale espleta le medesime fimzioni precedenti senza soluzioni di continuità.

3. E' consentita, a domanda del personale interessato, l'opzione per transitare nel ruolo organico regionale, a condizione che esista la disponibilità nell'organico regionale, previo benestare del servizio regionale interessato e della direzione generale dell'Azienda.

4. L'organico dell'Azienda, in via provvisoria, coincide con quello dell'ERlM.

5. La nuova dotazione organica dell'Azienda è adottata dal Consiglio d'Amministrazione su proposta del Direttore Generale e sentita la RSU, entro sei mesi dalla costituzione dell'Azienda stessa.


Art. 21.
Disposizioni sul capitale di dotazione e sul patrimonio

1. Il capitale di dotazione è costituito dal credito regionale, maturato dalla Regione Molise nei confronti dell'ERIM nel primo esercizio 1984 di avviamento dell'ERIM medesimo.

2. Il patrimonio conferito all'ERlM dall'articolo 15 della legge regionale 2 settembre 1980, n. 31, è da intendersi patrimonio regionale dato in gestione all'Azienda per le finalità istituzionali.


Art. 22.
Contratto di servizio

1. Entro due anni dalla data di costituzione dell'Azienda, la Giunta regionale approva il contratto di servizio contenente le caratterisache, i contenuti, i livelli qualitativi, la carta dei servizi che l'Azienda deve garantire.

2. Obiettivo primario del contratto di servizio è la minimizzazione della tariffa all'utenza ed il più elevato standard qualitativo dell'acqua erogata nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità.


Art. 23.
Disposizione transitoria

1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Consiglio regionale, anche in deroga alla disciplina prevista dalla legge regionale 22 aprile 1993 n. 11 e successive modificazioni, nomina, a seguito di avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della regione, un Commissario straordinario per la gestione della fase di transizione relativa all'entrata in funzione dell'Agenzia. La nomina viene effettuata tra i candidati che dimostrino con apposito curriculum di essere in possesso di esperienza dirigenziale e di qualificata professionalità in relazione ai contenuti dell'incarico.

2. Dalla data della nomina, il Commissario assume le funzioni del Presidente e del Consiglio di Amministrazione dell'ERIM che, dalla stessa data, cessano dalla carica.

3. Il Commissario provvede agli adempimenti connessi alla fase di transizione e entro tre mesi dalla data della nomina predispone un piano di successione che deve essere approvato dalla Giunta regionale. All'attuazione dei trasferimenti previsti nel piano provvede il Presidente della Giunta regionale con propri decreti.

4. L'Azienda speciale "Molise Acque" è formalmente costituita dalla data di adozione dei predetti decreti. Dalla stessa data è soppresso l'Ente Risorse Idriche Molise di cui alla legge regionale n. 31 del 2 settembre 1980.

5. Fino all'insediamento del Presidente e del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda le relative funzioni sono svolte dal Commissario straordinario di cui al primo comma, per un periodo non superiore a sei mesi dalla costituzione dell'Agenzia.

6. Il compenso spettante al Commissario è determinato dalla Giunta Regionale all'atto della nomina con riferimento al trattamento economico previsto per funzioni similari ed in considerazione della complessità dell'incarico e delle responsabilità allo stesso connesse. La relativa spesa, nelle more dell'avvio dell'Azienda, graverà sul bilancio dell'ERIM.


Art. 24.
Dichiarazione d'urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Molise.

2. E fatto ohbligo a chiunque di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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