Legge Regionale 4 Settembre 1979, n° 27
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloProvvedimenti per il potenziamento e lo sviluppo della zootecnia
OggettoZootecnia - Provvidenze - Destinatari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 17 del 15/09/79
Catalogazione01.Agricoltura, foreste, zootecnia, bonifica e irrigazione
AbrogazioniAbrogato art. 4 dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera a)
Abrogato art. 7 dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera a)
Abrogato art. 8 dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera a)
Abrogato art. 10 dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera a)
Abrogato art. 6 dalla legge n. 2/2000 art. 28
ModificheModificato art. 4 dalla legge n. 14/1983 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 30/1984 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 14/1983 art. 2
Modificato art. 5 dalla legge n. 22/1984 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 30/1984 art. 2
Modificato art. 5 dalla legge n. 11/2001 art. 1
Modificato art. 11 dalla legge n. 33/1979 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 2/2012 art. 28


TITOLO I: Disposizioni generali

Art. 1


Le disposizioni della presente legge sono dirette a risolvere in modo organico i problemi della zootecnica mediante interventi che tendano ad aumentare la consistenza patrimoniale, a migliorare l'efficienza produttiva ed a razionalizzare le strutture aziendali.


Art. 2

Possono beneficiare delle provvidenze previste dalla presente legge:

a) i produttori agricoli singoli od associati titolari di aziende agricole nella Regione Molise;

b) le cooperative e loro consorzi legalmente costituiti e riconosciuti;

c) le associazioni di produttori agricoli e zootecnici di larga base associativa costituite nelle forme di legge.

Le domande intese ad ottenere i benefici della presente legge saranno istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione.


Art. 3

Possono beneficiare delle provvidenze stabilite dalla presente legge quelle imprese zootecniche che dimostrino di ricavare, dalla coltivazione dei terreni posseduti, almeno il 50% del fabbisogno alimentare del bestiame che si intende allevare.

Nell'atto di concessione deve essere inserita la clausola con la quale si impegna il concessionario a non distogliere dal previsto impiego, per un periodo di dieci anni, le strutture e le opere oggetto di beneficio, pena la restituzione del contributo erogato.


TITOLO II: Miglioramento genetico

Art. 4


Per il miglioramento genetico degli allevamenti la regione puo' concedere:

a) un contributo del 35% sulla spesa riconosciuta ammissibile dalla Giunta Regionale per l'acquisto di riproduttori maschi e femmine di soggetti di razze bovine ritenute idonee per la regione, iscritti nei libri genealogici, e ovine ed equine pregiate. Tale contributo sara' elevato fino al 50% quando trattasi di soggetti destinati alle stazioni di monta facenti parte di nuclei di selezione o di centri di fecondazione artificiale.

b) un premio di mantenimento pari al 25% del valore del soggetto da destinare alla rimonta sia per le razze nate in selezione ed iscritte nei libri genealogici, sia per le altre manze prodotte in purezza allorche' siano al quinto mese di gravidanza e non abbiano superati i trenta mesi di eta'. I valori sopracitati saranno fissti semestralmente dalla Giunta Regionale;

c) un premio di incentivazione pari al 25% del valore di mercato, fissato semestralmente dalla Giunta Regionale, per ogni agnella nata negli allevamenti regionali ed allevata al di fuori della normale rimonta annuale. Tale premio potra' essere concesso per un numero non inferiore a 20 e non superiore a 50 capi per ogni allevamento, purche' gli allevatori richiedenti si impegnino a mantenere i soggetti fino al primo parto;

d) il contributo del 100% per la fecondazione artificiale con seme di accertato valore genetico e del 50% per quella naturale, praticata con soggetti capi nucleo, delle vacche iscritte nei libri genealogici. La Giunta Regionale accerta preventivamente le tariffe ammissibili.


Art. 5

Alle associazioni provinciali degli allevatori ed all'associazione molisana proprietari riproduttori equini e bovini (A.M.P.R.E.B.) che operano per il miglioramento del settore zootecnico saranno concessi contributi fino al 90% delle spese riconosciute, preventivamente approvate dalla Giunta Regionale e dalla stessa liquidate bimestralmente a seguito di rendiconto, per la tenuta dei libri genealogici e dei controlli funzionali e dei registri e dei bollettari della monta taurina ed equina. A tal fine la regione riconosce contributi per il personale fino al 90% degli stipendi previsti, a pari grado, per i dipendenti regionali.


Art. 6

La Giunta Regionale e' autorizzata ad erogare contributi per le spese di organizzazione e premi, di mercato in occasione di mostre e manifestazioni zootecniche entro i limiti e le disponibilita' di bilancio.


TITOLO III: Strutture ed infrastrutture

Art. 7


Per la costruzione, l'ampliamento e l'ammodernamento di stalle per bovini, ivi compresi gli impianti di mungitura e di refrigerazione, aventi una capacita' minima di dieci capi, di ovili aventi una capacita' minima di cento capi, di porcili, fienili, silos, concimaie e pozzi << a cielo aperto >> per la raccalta delle acque con relativa attrezzatura ed impianti fissi sara' concesso un contributo massimo del 50% sulla spesa ritenuta tecnicamente ed economicamente ammissibile, elevabile al 70% per le cooperative ed associazioni di allevatori, ed un concorso negli interessi sui mutui di miglioramento di cui all'art. 9 della presente legge della durata di anni dieci, sulla restante somma della spesa ammessa, fino alla concorrenza del 100% della spesa.


TITOLO IV: Miglioramento pascoli

Art. 8


Nelle zone di montagna e di collina possono essere concessi contributi in conto capitale nella misura massima del 70% della spesa riconosciuta ammissibile per la realizzazione di opere necessarie per il miglioramento del cotico erboso, per l'approvvigionamento idrico delle zone pascolive e dei ricoveri per il personale, per la recinzione fissa, per la costruzione e riattamento di strade di accesso al pascolo e di ricoveri per il bestiame e per il personale addetto nonche' per ogni altra opera di miglioramento dei pascoli.

Per poter beneficiare del contributo di cui al comma precedente i richiedenti devono dimostrare di possedere una consistenza di bovini non inferiore a quaranta capi adulti e di ovini non inferiore a duecentocinquanta capi adulti.

La percentuale di contributo relativa alla costruzione di abbeveratoi, strade di accesso al pascolo e recinzioni fisse puo' essere elevata al 90% se le richieste sono fatte da Comuni, Comunita' Montane, Ente Regionale di Sviluppo o da Cooperative di Allevatori che possano dimostrare in modo certo (titoli di proprieta', contratti di affitto, concessione di utilizzazione, etc.) il diritto di poter utilizzare per un periodo di almeno nove anni, una superficie a pascolo adeguata al fabbisogno alimentare dell'allevamento.

Per ottenere i benefici di cui al comma precedente i Comuni, le Comunita' Montane e l'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo devono dimostrare che le zone pascolive, sulle quali saranno realizzate le opere oggetto della richiesta d'intervento, sono utilizzate, con regolare contratto di affitto, da Cooperative o da Societa' Semplici regolarmente costituite.


TITOLO V: Procedure e disposizioni di carattere generale Presentazione delle domande - Istruttoria emissione decreti di impegno e liquidazione

Art. 9


Le domande intese ad ottenere le agevolazioni contributive e creditizie di cui alla presente legge vanno indirizzate alla Giunta Regionale - Assessorato all'Agricoltura, Settore Zootecnia.

Le predette domande dovranno essere corredate del progetto delle opere da realizzare, dei preventivi di spesa delle attrezzature da acquistare, di una relazione tecnica-agronomica-economica e degli altri documenti di rito.

Gli uffici tecnici dell'Assessorato, dopo aver proceduto alla registrazione, su un apposito registro dei dati tecnico-economici piu' significativi del progetto, provvedono, anche a mezzo degli Uffici periferici, all'istruttoria delle domande ed alla stesura, per ognuna di esse, di un rapporto informativo in base al quale saranno redatte le proposte per l'adozione della deliberazione di impegno della spesa.

La domanda cosi' istruita viene sottoposta all'approvazione della Giunta Regionale ai fini della concessione del contributo.

Il Presidente, su conforme parere della Giunta Regionale, provvede con proprio Decreto alla liquidazione del contributo stesso dopo che gli Uffici Tecnici dell'Assessorato avranno provveduto, a seguito di presentazione della relativa istanza da parte dei concessionari, al collaudo delle opere eseguite e delle attrezzature acquistate.


Art. 10

Per i mutui previsti dalla presente legge, la Regione concede il concorso nel pagamento degli interessi, ai termini della legge 5 luglio 1928, n. 1760, pari alla differenza tra il tasso di interesse praticato dagli Istituti di Credito autorizzati, entro i limiti stabiliti dal Decreto del Ministero per il Tesoro di concerto con il Ministro per l'Agricoltura e le Foreste, e la rata di preammortamento e di ammortamento calcolata al tasso del 4,50% che resta a carico del beneficiario.


Art. 11

I fondi necessari per l'attuazione degli interventi di cui al precedente articolo faranno carico per il 1979 al capitolo 47910 del bilancio regionale.

Per gli anni successivi i fondi necessari, nei limiti delle disponibilita' di bilancio, faranno carico ai corrispondenti capitoli del bilancio della Regione Molise.


Art. 12

Le leggi regionali n. 6 dell'8 novembre 1972 e n. 16 del 3 agosto 1973 sono abrogate.


Art. 13

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


© molisedati spa - tel. 0874 6191