REGOLAMENTO REGIONALE 22 maggio 2006, n. 2.
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloNuovo regolamento interno di amministrazione e di contabilità del Consiglio regionale.
OggettoRegolamento interno di amministrazione e contabilita' - Autonomia contabile
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE - N. 15 del 1° giugno 2006
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte



PREMESSO che: il Consiglio Regionale ha approvato la deliberazione n. 59 del 26 aprile 2006:

INDICE

TITOLO I - Autonomia locale

Art. 1 - Oggetto

TITOLO II - Bilancio

Art. 2 - Annualità del bilancio

Art. 3 - Approvazione del preventivo

Art. 4 - Schema del bilancio

Art. 5 - Fondi di riserva per spese obbligatorie o impreviste

Art. 6 - Fondo per la reiscrizione dei residui passivi perenti

Art. 7 - Variazioni e storni

Art. 8 - Servizio di cassa

TITOLO III - Gestione dell'autonomia

Art. 9 - Impegni di spesa

Art. 10 - Registrazioni degli impegni

Art. 11 - Liquidazione di spesa

Art. 12 - Ordinazione e pagamento

Art. 13 - Pagamenti di spese fisse

Art. 14 - Erogazione di spese tramite funzionari delegati

Art. 15 - Rendicontazione delle spese di rappresentanza

Art. 16 - Elementi essenziali dei titoli contabili

Art. 17 - Giornale- mastro

Art. 18 - Sistemi di estinzione dei titoli di spesa

Art. 19 - Ufficio economato

Art. 20 - Residui attivi e passivi

Art. 21 - Revisione annuale dei residui

TITOLO IV - Rendiconto annuale

Art. 22 - Il consuntivo finanziario

Art. 23 - Il conto del patrimonio

TITOLO V - Beni del Consiglio regionale

Art. 24 - Beni immobili

Art. 25 - Inventario

Art. 26 - Dichiarazione di fuori uso e di scarico

TITOLO VI - Contratti

Art. 27 - Disposizioni generali e spese in economia

Art. 28 - Procedure del cottimo fiduciario

Art. 29 - Durata e contenuto del contratto

Art. 30 - Richiesta di contrattazione

Art. 31 - Scelta delle procedure

Art. 32 - Procedimento per la licitazione privata

Art. 33 - Trattativa privata

Art. 34 - Appalto-concorso

Art. 35 - Aggiudicazione

Art. 36 - Stipulazione del contratto

Art. 37 - Ufficiale rogante

Art. 38 - Procedure di ordinazione per spese singolarmente inferiori a 2 mila euro

Art. 39 - Esecuzione dei contratti Art. 40 - Collaudo

Art. 41 - Consulenze ed incarichi professionali

TITOLO VII - Funzioni amministrativo-contabili

Art. 42 - Unità operativa preposta alle funzioni di ragioneria

Art. 43 - Scritture contabili

Art. 44 - Funzioni della struttura competente al provveditorato ed economato e responsabilità dei consegnatari

Art. 45 - Modalità delle registrazioni

Art. 46 - Carte di credito

TITOLO VIII - Norme finali

Art. 47 - Abrogazioni

Art. 48 - Rinvio

TITOLO I

AUTONOMIA LOCALE


Art. 1

(Oggetto)


1. Il presente regolamento di amministrazione e di contabilità del Consiglio regionale (di seguito denominato "regolamento") disciplina l'autonomia contabile del Consiglio regionale del Molise (di seguito denominato "Consiglio"), in armonia con le disposizioni statali e regionali in materia di contabilità.

2. La gestione dei fondi attribuiti al Consiglio e l'amministrazione dei beni competono all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (di seguito denominato "Ufficio di Presidenza") ed alla dirigenza.

3. L'Ufficio di Presidenza adotta, con apposite deliberazioni, i manuali operativi che contengono il modello del bilancio, le modalità, le procedure, gli schemi e la modulistica per l'attuazione delle materie previste nel regolamento.


TITOLO II

BILANCIO

Art. 2

(Annualità del bilancio)


1. L'esercizio finanziario del Consiglio coincide con l'anno solare: si apre il 10 gennaio e si chiude improrogabilmente il 31 dicembre.


Art. 3

(Approvazione del preventivo)


1. Il preventivo di spesa del fabbisogno del Consiglio è deliberato dall'Ufficio di Presidenza entro il 30 settembre dell'anno precedente a quello cui si riferisce.

2. A cura del Presidente del Consiglio (di seguito denominato "Presidente") i1 preventivo è trasmesso alla Giunta regionale entro il 5 ottobre dell'anno precedente a quello di riferimento.


Art. 4

(Schema del bilancio)


1. Il preventivo di spesa del Consiglio è redatto in termini di competenza e di cassa.

2. Le entrate sono suddivise in titoli, categorie e capitoli.

3. Le spese sono suddivise in titoli, rubriche e capitoli.

4. L'unità elementare dell'entrata e della spesa è il capitolo.

5. Per il rispetto del principio della specificazione della spesa, ogni capitolo contiene un solo oggetto.

6. Il preventivo deve obbligatoriamente chiudersi a pareggio, senza possibilità di indebitamenti.

7. Il preventivo deve chiudersi con un quadro di raffronto generale delle entrate e delle spese.

8. Al preventivo è allegato il prospetto dimostrativo del presunto avanzo o disavanzo di amministrazione.


Art. 5

(Fondi di riserva per spese obbligatorie o impreviste)


1. Nello stato di previsione della spesa è iscritto un fondo di riserva per spese impreviste o per integrare capitoli di spese obbligatorie indilazionabili i cui stanziamenti di competenza e di cassa sono divenuti insufficienti.

2. Nel bilancio di cassa è iscritto un fondo di riserva il cui ammontare è stabilito in misura non superiore ad un dodicesimo della somma dei pagamenti autorizzati.

3. I prelievi dal fondo di cui al comma precedente per far fronte a maggiori spese e le relative destinazioni ad integrazione degli altri capitoli del bilancio di cassa sono disposti con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza.


Art. 6

(Fondo per la reiscrizione dei residui passivi perenti)


1. Per il pagamento delle somme eliminate per perenzione amministrativa dal conto di residui passivi per i quali sia prevedibile l'esercizio, da parte dei creditori, del proprio diritto a riscuotere, può iscriversi nello stato di previsione della spesa un fondo di riserva dal quale prelevare le somme da iscriversi in bilancio per il pagamento degli impegni dichiarati perenti.

2. Al movimento del fondo di riserva di cui al presente articolo provvede, con propria motivata deliberazione, l'Ufficio di Presidenza.


Art. 7

(Variazioni e storni)


1. Le variazioni di bilancio e gli storni di fondi tra capitoli sono disposti, su proposta del Presidente, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza.

2. Dopo il 30 novembre, non può effettuarsi nessuna variazione di bilancio né può disporsi storno alcuno di fondi fra capitoli.


Art. 8

(Servizio di cassa)


1. Il servizio di cassa del Consiglio è affidato, previa trattativa privata, ad azienda di credito presente nel capoluogo regionale, con propri sportelli aperti al pubblico.


TITOLO III

GESTIONE DELL'AUTONOMIA

Art. 9

(Impegni di spesa)


1. Gli impegni di spesa, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, sono assunti con provvedimenti motivati dalla dirigenza consiliare.

2. Costituiscono impegni sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute in base a leggi, a contratti o ad altro titolo, ai creditori determinati o determinabili, purché la relativa obbligazione venga a scadere nel termine dell'esercizio.


Art. 10

(Registrazioni degli impegni)


1. Prima dell'assunzione degli impegni di spesa di cui all'art. 9 il responsabile del Servizio competente in materia di bilancio verifica la proposta sotto l'aspetto strettamente contabile accertando la corretta imputazione degli oneri e la disponibilità di bilancio, registrando la prenotazione dell'impegno.

2. Dopo l'assunzione dei formali atti di impegno essi sono trasmessi al responsabile del Servizio competente in materia di bilancio che dispone la registrazione definitiva dell'impegno.

3. Ove il responsabile del Servizio competente in materia di bilancio ritenga che sussistano motivi che impediscono la regolare assunzione dell'impegno ne informa il Segretario generale. In tal caso il Segretario generale, se ne ricorrano i motivi, impartisce ordine scritto al responsabile del Servizio che è obbligato ad eseguirlo. L'ordine scritto non va eseguito quando si tratti di spesa che ecceda la somma stanziata in bilancio, o che sia da imputare ad un capitolo diverso da quello indicato, oppure che sia riferibile ai residui anziché alla competenza o a questa piuttosto che a quella.


Art. 11

(Liquidazione della spesa)


1. La liquidazione della spesa è disposta dal responsabile del Servizio competente in materia di bilancio che richiede all'Ufficio ragioneria e contabilità l'emissione dell'ordinativo di pagamento.

2. La liquidazione deve fondarsi su titoli documentati comprovanti il diritto di credito.

3. Le fatture dei creditori concernenti forniture di beni, da unirsi al provvedimento di liquidazione, devono portare a corredo una dichiarazione del consegnatario attestante l'avvenuto ricevimento del materiale e, se del caso, l'iscrizione di esso nel relativo inventario.

4. Le fatture relative a lavori e servizi devono essere corredate dalla dichiarazione a cura del Servizio che dispone la liquidazione della spesa attestante l'avvenuta regolare esecuzione nei modi e nei tempi convenuti.


Art. 12

(Ordinazione e pagamento)


1. Il responsabile del Servizio competente in materia di bilancio, espletati gli adempimenti di cui al comma 3 dell'art. 11, dà disposizione all'Ufficio ragioneria e contabilità per l'emissione dei relativi titoli di spesa sottoscritti dal responsabile del Servizio competente in materia di bilancio e controfirmati dal responsabile dell'Ufficio ragioneria e contabilità.


Art. 13

(Pagamento di spese fisse)


1. Al pagamento della spesa per indennità spettanti ai consiglieri e per contributi finanziari ai gruppi consiliari, stabiliti dalle vigenti leggi regionali, si può provvedere mediante emissione di ruoli di spesa fissa che devono contenere le medesime indicazioni di cui al comma 2 dell'articolo 16.

Art. 14

(Erogazione di spese tramite funzionari delegati)


1. Qualora si renda necessario dar corso sollecitamente al pagamento di spese di natura operativa, il Segretario generale può autorizzare aperture di credito presso il cassiere a favore di funzionari del Consiglio.

2. Nel provvedimento di autorizzazione sono stabiliti:


    a) l'ammontare del credito aperto;

    b) nome, cognome e qualifica del funzionario delegato oggetto delle spese da pagare.


3. All'apertura di credito si procede mediante emissione di mandati di pagamento in favore del funzionario delegato con accreditamento in apposito conto corrente bancario tenuto dal cassiere.

4. i pagamenti sono disposti mediante l'emissione di ordinativi firmati dal funzionario delegato nei limiti delle aperture di credito autorizzate.

5. I funzionari delegati sono personalmente responsabili delle spese da essi ordinate e della regolarità dei pagamenti disposti.

6. Il funzionario delegato tiene, in apposito registro, il conto degli ordinativi emessi e di quelli estinti per ogni accreditamento.

7. I funzionari delegati rendono conto dei pagamenti eseguiti nel corso di ogni semestre o non appena esaurita l'apertura di credito o non appena avvenuto il completo pagamento delle forniture, lavori o prestazioni per i quali l'apertura di credito è stata autorizzata. In ogni caso, il rendiconto è reso al termine dell'esercizio e allorquando un funzionario subentri ad un altro al quale era stata autorizzata l'apertura di credito.

8. Il rendiconto, corredato degli ordinativi estinti e dei documenti necessari a giustificare la regolarità delle erogazioni, deve essere presentato entro i quaranta giorni successivi al periodo di tempo cui si riferisce per l'approvazione ai fini del discarico, con atto del Segretario generale previo riscontro dell'Ufficio ragioneria e contabilità.


Art. 15

(Rendicontazione delle spese di rappresentanza)


1. Il fondo per le spese di rappresentanza del Presidente è erogato mediante apertura di credito in favore del responsabile dell'Ufficio cerimoniale, con le modalità stabilite dall'art. 14.

2. Per le spese che, in considerazione della loro natura, richiedono pagamento in contanti, il funzionario può emettere buoni di prelievo a proprio favore per importi non superiori a un decimo dell'importo dell'apertura di credito disposta.

3. I buoni di prelievo di cui al comma 2, da evidenziare in apposito registro, sono soggetti a rendicontazione con la relativa documentazione della spesa sostenuta in contanti.


Art. 16

(Elementi essenziali dei titoli contabili)


1. Le reversali d'incasso da trasmettersi all'istituto cassiere devono contenere le seguenti indicazioni:

    a) numero progressivo;

    b) anno finanziario (competenza o residuo);

    c) capitolo cui far affluire l'entrata;

    d) generalità del debitore;

    e) causale del versamento;

    f) importo, in cifre ed in lettere, della somma;

    g) data di emissione;

    h) timbro;

    i) firma del dirigente responsabile della struttura competente in materia di bilancio.


2. I mandati di pagamento devono contenere le seguenti indicazioni:

    a) numero progressivo;

    b) anno finanziario (competenza o residuo);

    c) prospetto dimostrativo delle disponibilità di competenza e di cassa (castelletto);

    d) capitolo di spesa sul quale far gravare l'onere;

    e) generalità del beneficiario;

    f) modalità di estinzione del titolo;

    g) causale della spesa;

    h) importo da pagare espresso in cifre ed in lettere;

    i) estremi degli atti di impegno;

    l) firme del dirigente responsabile del Servizio competente in materia di bilancio e del responsabile dell'Ufficio ragioneria e contabilità, o dei loro rispettivi supplenti;

    m) timbro.


3. Ogni titolo di entrata o di spesa deve riferirsi ad un solo capitolo di bilancio né può cumularsi, in un solo mandato o reversale, entrate o spese di competenza con quelle in conto dei residui.


Art. 17

(Giornale - mastro)


1. Le reversali e i mandati emessi vanno registrati cronologicamente nel giornale e sistematicamente nel mastro secondo i rispettivi capitoli di bilancio.

Art. 18

(Sistemi di estinzione dei titoli di spesa)


1. I mandati di pagamento emessi possono essere estinti, ai sensi dell'art. 59 della legge regionale 7 maggio 2002, n. 4, in uno dei seguenti modi:

    a) versamento in contanti a firma diretta di quietanza del creditore;

    b) accreditamento in conto corrente postale al nome del creditore;

    c) assegno postale localizzato;

    d) accreditamento in conto corrente bancario intestato al creditore;

    e) commutazione in reversale di versamento a favore della Regione stessa per le ritenute a qualunque titolo effettuate sui pagamenti;

    f) commutazione in assegno circolare non trasferibile emesso a favore del creditore, da spedire al richiedente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento e con spese a carico del destinatario.



Art. 19

(Ufficio economato)


1. Con lo stesso provvedimento approvativo del bilancio l'Ufficio di Presidenza determina l'importo del fondo economale da anticipare al responsabile dell'Ufficio economato del Consiglio in misura non inferiore a 5 mila euro.

2. Con l'anticipazione ricevuta il responsabile dell'Ufficio può provvedere al pagamento delle seguenti spese:


    a) postali e telegrafiche;

    b) canoni per il consumo di acqua, luce, gas, televisivi e radiofonici;

    c) tassa patrimoniale autovetture del Consiglio;

    d) acquisto di marche da bollo e fogli bollati;

    e) registrazione di contratti stipulati dal Presidente;

    f) spese contrattuali e cauzioni;

    g) minute spese di ufficio e di cancelleria;

    h) spese per l'acquisto di giornali e riviste;

    i) spese per pedaggi autostradali e di parcheggio di autovetture di servizio nonché di noleggio di auto pubbliche;

    l) anticipo del 75% del trattamento complessivo spettante per la missione al personale del Consiglio inviato in missione fuori sede e che ne faccia richiesta.


3. Su disposizione scritta del Presidente il responsabile dell'Ufficio economato può anticipare ai consiglieri regionali le spese di partecipazione a convegni e congressi sia per la quota d'iscrizione dei partecipanti che per le indennità di trasferta ed il rimborso delle spese di viaggio.

4. Il pagamento delle spese attraverso il servizio di economato viene effettuato a mezzo di autorizzazione scritta del responsabile del Servizio competente in materia di bilancio. I pagamenti vengono registrati nel libro di cassa sul quale sono trascritte anche le entrate per i rimborsi effettuati al responsabile dell'Ufficio economato.

5. Il responsabile dell'Ufficio economato, con frequenza non superiore a trenta giorni, dispone la rendicontazione delle spese sostenute. Il rendiconto sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio e vistato dal responsabile del Servizio, viene sottoposto all'esame del Segretario generale che, accertata la regolarità delle operazioni compiute, dispone il reintegro del fondo.

6. Le somme eccedenti i normali fabbisogni di cassa dell'economato devono essere versate su apposito conto corrente bancario in essere presso il cassiere.


Art. 20

(Residui attivi e passivi)


1. Le somme accertate e non riscosse alla chiusura dell'esercizio costituiscono residui attivi.

2. Le somme impegnate e non pagate alla chiusura dell'esercizio costituiscono residui passivi.

3. La conservazione nel conto dei residui passivi è consentita per non più di due anni successivi a quello in cui si è perfezionato l'impegno. Trascorso tale termine le obbligazioni assunte e non ancora assolte sono da considerarsi residui passivi perenti e vengono eliminati dal conto dei residui per formare oggetto di apposito separato elenco.


Art. 21

(Revisione annuale dei residui)


1. Con lo stesso provvedimento approvativo del conto consuntivo si provvede, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza, all'accertamento dei residui attivi e passivi.


TITOLO IV

RENDICONTO ANNUALE

Art. 22

(Il consuntivo finanziario)


1. Il conto consuntivo riassume i fatti di gestione posti in essere nel corso dell'esercizio e ne evidenzia i risultati finali.

2. Lo schema del conto consuntivo deve uniformarsi, in quanto applicabile, a quello previsto dall'articolo 64 e seguenti della legge regionale 7 maggio 2002, n. 4.

3. Il Servizio competente in materia di bilancio predispone, entro il 10 febbraio di ciascun anno, lo schema del conto consuntivo e lo trasmette al Presidente per l'esame di competenza dell'Ufficio di Presidenza, che deve deliberare in merito entro il 20 febbraio, per la successiva approvazione da parte del Consiglio regionale entro il 31 marzo.

4. L'eventuale avanzo di amministrazione disponibile emergente dal conto consuntivo deve essere versato al bilancio regionale.


Art. 23

(Il conto del patrimonio)


1. In uno con il conto finanziario, l'Ufficio di Presidenza approva il conto del patrimonio.

2. Il conto patrimoniale deve esporre tutti i beni di proprietà del Consiglio mettendo a raffronto i dati iniziali, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio e le risultanze finali.

3. Il Presidente, dopo l'approvazione del conto del patrimonio da parte del Consiglio, ne trasmette una copia alla Giunta perché formi allegato al conto del patrimonio regionale.


TITOLO V

BENI DEL CONSIGLIO REGIONALE

Art. 24

(Beni mobili)


1. I beni mobili del Consiglio sono quelli destinati ai servizi del Consiglio.

2. I beni mobili del Consiglio si distinguono in:


    a) beni di facile consumo;

    b) beni mobili durevoli.


3. I beni di facile consumo sono registrati in carico e scarico in appositi schedari.

4. La vigilanza sulla buona conservazione e sul regolare uso dei beni mobili in dotazione al Consiglio compete al responsabile dell'Ufficio provveditorato.

5. Il responsabile dell'Ufficio provveditorato in quanto consegnatario è personalmente responsabile dei beni ricevuti, salvo che per la custodia dei beni dati in uso ai singoli dipendenti tramite atti di affidamento, dei quali torna ad essere responsabile con gli atti inversi di restituzione da parte degli stessi sia se riversano i beni di consumo risultati eccedenti, sia se effettuano la riconsegna dei beni affidati in occasione del passaggio di consegna ad altro dipendente. In quest'occasione il responsabile dell'Ufficio provveditorato non solo ha il compito di effettuare la ricognizione e la revisione amministrativa e reale dei beni prima di riassegnarli in affidamento al dipendente subentrate qualora siano ancora idonei, ma anche quello di rendere possibile le consegne in ogni caso, anche quando l'avvicendamento dei dipendenti avvenga in tempi diversi.


Art. 25

(Inventario)


1. I beni durevoli sono iscritti in apposito inventario del Consiglio che deve contenere:

    a) la denominazione e la descrizione dei singoli oggetti secondo la loro diversa natura e specie;

    b) il numero di inventario attribuito ad ogni singolo oggetto, anche con numerazione discontinua per le eventuali esigenze del sistema meccanizzato di tenuta delle scritture;

    c) l'ufficio in cui si trovano gli oggetti;

    d) la provenienza e la classificazione in nuovo o usato;

    e) il valore attribuito in base al prezzo d'acquisto o di stima;

    f) gli estremi del discarico.



Art. 26

(Dichiarazione di fuori uso e di scarico)


1. I beni mobili non più idonei all'uso loro assegnato, su motivata proposta del responsabile del Servizio competente in materia di provveditorato, sono dichiarati fuori uso dal Segretario generale che determina anche la destinazione da dare agli stessi.


TITOLO VI

CONTRATTI

Art. 27

(Disposizioni generali e spese in economia)


1. L'attività negoziale del Consiglio regionale si svolge con l'osservanza delle norme dell'Unione europea, nazionali e regionali nella materia.

2. Tutti i contratti da cui derivi un'entrata o una spesa a carico del bilancio del Consiglio sono preceduti da licitazione privata, da trattativa privata o da appalto concorso nei modi ed entro i limiti fissati negli articoli seguenti.

3. Nell'ambito degli indirizzi e dei programmi definiti dall'Ufficio di Presidenza, e fatti salvi i casi nei quali siano previste competenze di specifici uffici, il Segretario generale assume la determinazione a contrattare che indica:


    a) il fine che si intende perseguire con il contratto;

    b) l'oggetto del contratto, la sua forma e le relative clausole;

    c) le modalità di scelta del contraente individuate tra quelle previste dalle norme richiamate dal comma 1 e le ragioni che ne sono alla base;

    d) i riferimenti finanziari del contratto in termini di impegno di spesa.


4. Sono eseguiti per cottimo fiduciario i seguenti lavori e forniture per importo non superiore a 20 mila euro, al netto dell'I.V.A.:

    a) acquisto, manutenzione, riparazione ed adattamento di beni mobili e loro accessori;

    b) riparazione e manutenzione di autoveicoli ed acquisto di materiali di ricambio, combustibili e lubrificanti;

    c) interventi su impianti di illuminazione e di riscaldamento di locali;

    d) pulizia straordinaria, riparazione e manutenzione di locali;

    e) montaggio e smontaggio di attrezzature mobili, trasporti, spedizioni e facchinaggio;

    f) provviste di generi di cancelleria, di stampati, di modelli, materiali per disegno e per fotografie, nonché stampa e riproduzione di tabulati, disegni, documenti e simili;

    g) provviste di vestiario ed effetti vari per il personale dipendente;

    h) spese per l'organizzazione di convegni e per la partecipazione a mostre;

    i) spese di pubblicità relative a notizie sull'attività istituzionale del Consiglio;

    l) stampa di pubblicazioni;

    m) locazioni di immobili a breve termine e noleggio temporaneo di mobili e strumenti.


5. Possono essere eseguiti per cottimo fiduciario, qualunque sia l'importo:

    a) le provviste ed i lavori nel caso di rescissione e di risoluzione di un contratto, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per assicurarne l'esecuzione nel termine previsto dal contratto rescisso o risolto;

    b) le provviste ed i lavori suppletivi, di completamento o accessori non previsti da contratti in corso di esecuzione e per i quali non è possibile avvalersi della facoltà di imporne l'esecuzione;

    c) i lavori di completamento e di riparazione in dipendenza di deficienze o di danni constatati dai collaudatori e per i quali siano state effettuate le corrispondenti detrazioni agli appaltatori o ditte.



Art. 28

(Procedure del cottimo fiduciario)


1. Per l'esecuzione a cottimo fiduciario devono essere richiesti almeno tre preventivi redatti secondo le indicazioni contenute nella lettera d'invito la quale, di norma, contiene:

    a) l'oggetto della prestazione;

    b) le eventuali garanzie;

    c) le caratteristiche tecniche;

    d) la qualità e le modalità di esecuzione;

    e) i prezzi;

    f) le modalità di pagamento;

    g) la dichiarazione di assoggettarsi alle condizioni ed alle penalità previste e di uniformarsi alle disposizioni vigenti.


2. Il cottimo fiduciario può essere regolato da scrittura privata semplice, oppure da apposita lettera con la quale il committente dispone l'ordinazione delle provviste e dei mezzi. Tali atti devono riportare i medesimi contenuti previsti dalla lettera d'invito.

3. L'esame e la scelta dei preventivi vengono effettuati dal responsabile del Servizio competente in materia di provveditorato, il quale provvede a sottoscrivere il contratto o la lettera d'ordinazione.

4. La scelta del contraente avviene in base all'offerta più vantaggiosa, in relazione a quanto previsto nella lettera d'invito.

5. Qualora la controparte non adempia agli obblighi derivanti dal rapporto, l'amministrazione si avvale degli strumenti della risoluzione contrattuale e del risarcimento danni, ove non ritenga più efficace il ricorso all'esecuzione in danno previa diffida.


Art. 29

(Durata e contenuto del contratto)


1. I contratti devono avere termine certo e durata non superiore a nove anni e devono prevedere l'obbligo per l'aggiudicatario di prestare idonea cauzione.

2. Nei contratti o negli atti di sottomissione deve altresì essere incluso l'obbligo dell'assuntore di sottostare, alle stesse condizioni contrattuali, all'aumento o alla diminuzione delle forniture o prestazioni che formano oggetto del contratto, sino alla concorrenza di un quinto del prezzo di appalto.

3. Nei contratti può essere pattuito che una parte del prezzo, non superiore ad un decimo, sia trattenuta a garanzia per un periodo di tempo determinato dopo l'esecuzione del contratto.

4. Le spese contrattuali sono a carico del privato contraente.


Art. 30

(Richiesta di contrattazione)


1. Nei casi in cui occorre procedere alla stipulazione dei contratti, gli uffici inoltrano formale richiesta al Servizio competente in materia di provveditorato.

2. L'Ufficio provveditorato compie l'istruttoria necessaria, anche in relazione alla disponibiltà di bilancio ed alla congruità della spesa, e rimette la richiesta al Segretario generale per la determinazione a contrattare.


Art. 31

(Scelta delle procedure)


1. Il Segretario generale determina per ciascun contratto la scelta della procedura ritenuta più idonea al fine di garantire l'economicità, la speditezza della gestione e l'imparzialità, tutelando altresì il principio della concorrenza e della parità di trattamento.


Art. 32

(Procedimento per la licitazione privata)


1. Si procede alla licitazione privata per importi pari o superiori a 40 mila euro, al netto dell'I.V.A.:

    a) invitando le persone o le ditte ritenute idonee per l'oggetto del contratto a presentare le loro offerte per iscritto in luogo, giorno ed ora prestabiliti secondo le modalità contenute nella lettera d'invito;

    b) inviando alle persone o alle ditte ritenute idonee uno schema di atto in cui sono descritti l'oggetto e le condizioni generali e speciali del contratto, con l'invito a restituirlo, sottoscritto per accettazione e con l'offerta del prezzo in base al quale il concorrente è disposto ad eseguire l'appalto, o con l'indicazione del miglioramento sul prezzo base, qualora sia stato stabilito all'atto dell'indizione della licitazione privata.


2. Sono ammesse le offerte per procura, mentre sono escluse quelle per persona da nominare.

3. La licitazione è presieduta dal responsabile del Servizio competente in materia di provveditorato o da altro funzionario da lui a tal fine delegato.

4. Il dirigente riceve i plichi, annota su ciascuno di essi il giorno e l'ora di arrivo e, nel giorno ed ora resi noti ai concorrenti, assistito dall'ufficiale rogante, procede in seduta pubblica all'apertura dei plichi contenenti le offerte e dichiara aggiudicatario del contratto il migliore offerente.

5. Al termine della licitazione viene redatto il processo verbale dal quale devono risultare le ditte invitate a concorrere, le offerte ricevute e l'esito della licitazione.

6. Il processo verbale è sottoscritto dal presidente della gara, da due testimoni e dall'ufficiale rogante.


Art. 33

(Trattativa privata)


1. I contratti di importo inferiore a 40 mila euro, al netto dell'I.V.A., possono essere preceduti da trattativa privata, che ha luogo dopo che siano state interpellate più persone o ditte ritenute idonee.

2. i contratti per importo di somma pari o inferiore a 5 mila euro, al netto dell'I.V.A., possono essere stipulati a trattativa privata direttamente con la ditta prescelta.

3. La procedura di cui al comma 1 può essere seguita, previa adeguata motivazione, anche nei seguenti casi:


    a) quando le licitazioni siano andate deserte;

    b) quando l'urgenza sia tale da non consentire il ricorso alla licitazione.


4. La procedura di cui al comma 2 può essere seguita, previa adeguata motivazione, anche nei seguenti casi:

    a) per l'acquisto di beni la cui produzione è garantita da privativa industriale o per la cui natura non è possibile promuovere il concorso di pubbliche offerte;

    b) quando trattasi di acquisto di macchine, strumenti ed oggetti di precisione che una sola ditta può fornire con i requisiti tecnici ed il grado di perfezione obiettivamente necessari all'amministrazione;

    c) quando si devono prendere in affitto locali destinati a uffici o servizi regionali.



Art. 34

(Appalto-concorso)


1. Per lavori o forniture che richiedano competenza o mezzi di esecuzione speciali è ammesso il ricorso al procedimento dell'appalto-concorso, invitando le persone o le ditte ritenute idonee a presentare entro un termine stabilito, sulla base di norme di massima, i progetti tecnici e le condizioni alle quali siano disposte ad eseguirli.

2. Scaduto il termine, il responsabile del Servizio competente in materia di provveditorato procede alla scelta del progetto, tenuto conto degli elementi tecnici ed economici delle singole offerte e delle garanzie di capacità e di serietà delle ditte offerenti sulla base di una apposita relazione predisposta da una commissione di tre esperti a tal fine nominata dal Segretario generale.

3. Alle persone o alle ditte che hanno partecipato al concorso non spetta alcun compenso, salvo che il relativo bando disponga diversamente.


Art. 35

(Aggiudicazione)


1. Il Segretario generale provvede all'aggiudicazione definitiva ed all'approvazione degli atti della trattativa privata.

2. Il privato contraente rimane vincolato alla stipulazione del contratto con l'aggiudicazione o con l'offerta. Il Segretario generale, per sopravvenute esigenze o per irregolarità riscontrate nel procedimento di aggiudicazione, può, previa adeguata motivazione, negare l'aggiudicazione definitiva o l'approvazione degli atti precedentemente compiuti.


Art. 36

(Stipulazione del contratto)


1. Il contratto è stipulato dal Segretario generale del Consiglio regionale e ricevuto - se stipulato in forma pubblica amministrativa - dall'ufficiale rogante.

2. La controparte interviene personalmente a mezzo del legale rappresentante.

3. Quando l'altra parte contraente ne fa richiesta o nei casi ritenuti opportuni dal Segretario generale il contratto può essere ricevuto anche da notaio.

4. I contratti possono essere stipulati:


    a) in forma pubblica - amministrativa innanzi all'ufficiale rogante;

    b) per mezzo di scrittura privata;

    c) per mezzo di corrispondenza, secondo l'uso dei commercio, quando l'altro contraente è una ditta commerciale.


5. Tutte le spese contrattuali poste a carico del contraente sono anticipate dal Consiglio con il fondo di cui all'art. 19 e devono essere versate dal contraente entro cinque giorni.


Art. 37

(Ufficiale rogante)


1. I contratti che seguono ad una licitazione privata o ad un appalto-concorso, i verbali di aggiudicazione costituenti contratto e tutti gli atti per cui occorra pubblicità ed autenticità sono stipulati in forma pubblico - amministrativa.

2. Le funzioni di ufficiale rogante per i contratti del Consiglio regionale sono svolte dal responsabile del Servizio "Consulenza legislativa e giuridica" o da altro dirigente supplente individuato dal Segretario generale ed incaricato della funzione per un periodo non inferiore a due anni.


Art. 38

(Procedure di ordinazione per spese singolarmente inferiori a 2 mila euro)


1. Per la provvista di beni o di servizi non compresi in piani di approvvigionamento, il Segretario generale può autorizzare il responsabile dell'Ufficio economato, o in sua assenza altro funzionario, ad effettuare direttamente e sotto la propria responsabilità spese singole inferiori a 2 mila euro, mediante acquisto diretto. In tal caso l'ordinazione della spesa è effettuata mediante apposito buono d'ordine a firma del predetto funzionario, il quale mensilmente presenterà l'elenco delle spese ordinate per la necessaria approvazione da parte del Segretario generale.


Art. 39

(Esecuzione dei contratti)


1. I contratti sono eseguibili dopo la stipulazione.

2. L'ufficio preposto all'esecuzione del contratto ne cura i vari adempimenti, predisponendo gli atti necessari alla liquidazione della relativa spesa, previo accertamento della regolarità della fornitura o della prestazione eseguita.


Art. 40

(Collaudo)


1. Ove l'oggetto del contratto riguardi beni o servizi a venti particolari requisiti tecnici, la liquidazione può essere preceduta dal collaudo da parte di uno o pif esperti appositamente nominati dal Segretario generale.


Art. 41

(Consulenze ed incarichi professionali)


1. L'Ufficio di Presidenza, al fine di garantire lo studio e la soluzione di specifici problemi attinenti alle competenze delle Commissioni consiliari ed all'assistenza agli organismi interni del Consiglio regionale, per questioni che richiedono particolare qualificazione professionale, può conferire consulenze ed incarichi nei limiti e con le modalità di cui alla vigente legislazione regionale.

2. Le consulenze e gli incarichi di cui al comma 1 sono affidati per oggetti definiti ed a tempo determinato, comunque per durata non superiore a sei mesi.


TITOLO VII

FUNZIONI AMMINISTRATIVO-CONTABILI

Art. 42

(Unità operativa preposta alle funzioni di ragioneria)


1. All'unità operativa preposta alle funzioni di ragioneria compete:

    a) la tenuta delle scritture cronologiche e sistematiche necessarie a far risultare in ogni loro particolare gli effetti degli atti amministrativi in relazione alle entrate, alle spese ed al movimento di cassa;

    b) l'elaborazione degli elementi occorrenti alla preparazione del bilancio di previsione annuale nonché dei relativi provvedimenti di variazione e del rendiconto;

    c) la vigilanza sul servizio del cassiere;

    d) la tenuta della contabilità concernente la previdenza dei consiglieri regionali, nonché tutte le altre funzioni ad essa attribuite a norma del presente regolamento;

    e) la raccolta e la pubblicazione delle situazioni patrimoniali dei consiglieri e degli assessori regionali.



Art. 43

(Scritture contabili)


1. L'unità operativa competente in materia di ragioneria provvede alla tenuta dei seguenti documenti contabili:

    a) registro cronologico delle reversali e dei mandati di pagamento;

    b) partitario delle entrate e delle spese.


2. Nel registro cronologico si trascrivono tutte le operazioni di entrata e di uscita del giorno in cui sono disposte.

3. Nel partitario si aprono tanti conti quanti sono i capitoli di bilancio e vi si annotano le operazioni d'incasso, d'impegno e di pagamento.


Art. 44

(Funzioni della struttura competente al provveditorato ed economato e responsabilità dei consegnatari)


1. Al Servizio competente in materia di economato e di provveditorato compete l'acquisto, la conservazione e la distribuzione di tutto quanto occorre per il funzionamento degli uffici del Consiglio tramite piani annuali di approvvigionamento, nonché tutte le altre funzioni ad esso attribuite a norma del presente regolamento.

2. I piani annuali di approvvigionamento raccolgono le istanze annuali di tutti gli uffici, al fine di pianificare le richieste di beni e servizi necessari al funzionamento delle strutture del Consiglio, e sono sottoposti all'approvazione dell'Ufficio di Presidenza. Tali piani concorrono a costituire gli elementi occorrenti per la predisposizione del bilancio di previsione di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 42.

3. L'Ufficio provveditorato provvede alla tenuta dei seguenti documenti contabili:


    a) bollettario dei buoni d'ordine o di carico;

    b) inventario dei beni mobili;

    c) schedario analitico dei beni mobili;

    d) registro dei beni fuori uso;

    e) schedario dei beni affidati;

    f) schedario beni mobili riconsegnati, per passaggio di consegne;

    g) schedario analitico, beni fuori uso;

    h) schedario manutenzione autovetture in dotazione;

    i) registri autoparco;

    l) schedario materiale di facile consumo;

    m) bollettario dei buoni di riconsegna o di ricarico;

    n) bollettario dei buoni di scarico;

    o) registro cronologico delle fatture;

    p) giornale di cassa.


4. L'Ufficio biblioteca, oltre alle catalogazioni biblioteconomiche, è tenuto a curare le scritture patrimoniali relative alla conservazione delle pubblicazioni e degli stampati per i fini di:

    a) manutenzione del patrimonio librario (restauro, rilegatura dei fascicoli e dei testi ammessi alla consultazione ed al prestito);

    b) acquisizione di opere di aggiornamento e di completamento;

    c) stesura dei piani annuali di approvvigionamento.


5. Il responsabile dell'Ufficio biblioteca, subagente consegnatario rispetto al responsabile dell'Ufficio provveditorato, cura la tenuta dell'inventario delle pubblicazioni ed è responsabile della verifica di regolare fornitura delle riviste in abbonamento. Il Segretario generale individua il subagente consegnatario di beni specificamente determinati in ordine alla loro peculiare natura o funzione.


Art. 45

(Modalità delle registrazioni)


1. Le scritture contabili previste nel presente regolamento possono essere sostituite da registrazioni effettuate su supporti informatici.


Art. 46

(Carte di credito)


1. L'Ufficio di Presidenza determina le modalità di assegnazione e di utilizzazione della carta di credito per il pagamento delle spese di trasporto, vitto e alloggio sostenute da consiglieri regionali, dirigenti, funzionari e da altro personale del Consiglio regionale inviati in missione sul territorio nazionale ed all'estero.

2. I rapporti con gli istituti di credito, l'Ente Poste italiane e gli altri enti emittenti le carte di credito sono disciplinati con apposite convenzioni stipulate, a trattativa privata, dal Segretario generale.


TITOLO VIII

NORME FINALI

Art. 47

(Abrogazioni)


1. È abrogato il regolamento interno di amministrazione e contabilità del Consiglio regionale, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 137 del 7 maggio 1991.


Art. 48

(Rinvio)


1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia alle disposizioni della legge regionale 7 maggio 2002, n. 4, ad oggetto: "Nuovo ordinamento contabile della Regione Molise".

    Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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