Legge Regionale 27 Gennaio 1986, n° 3
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme per l'attuazione del diritto allo studio dell'Universita'.
OggettoDiritto allo studio universitario - Interventi - Tipologia - Beneficiari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 02 del 01/02/86
Catalogazione13.Formazione professionale, istruzione, assistenza scolastica, edilizia scolastica, universitą
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 1/1995 art. 37



Titolo I: PRINCIPI GENERAI

Art. 1: PRINCIPI ED OBIETTIVI

La presente legge disciplina l'attuazione del diritto allo studio a favore degli studenti dell'Universita' del Molise avente sede in Campobasso, al fine di orientare, in relazione agli sbocchi professionali, le scelte delle facolta' universitarie, di agevolare la frequenza ai corsi universitari e post - universitari, di permettere il raggiungimento dei piu' alti gradi di istruzione e di preparazione professionale, rimuovendo per capaci e meritevoli e privi di mezzi gli ostacoli di ordine economico e sociale.

L'attuazione del diritto allo studio avviene nell'ambito delle competenze istituzionali e del pluralismo culturale, in conformita' con gli obiettivi posti dalla programmazione nazionale e regionale e dei relativi strumenti attuativi.

La Regione collabora con l'Universita' per una migliore realizzazione delle finalita' di cui alla presente legge.

Art. 2: TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI

L'attuazione del diritto allo studio nell'ambito universitario si realizza attraverso i seguenti interventi:

a) servizio di orientamento professionale;

b) servizio abitativo;

c) servizio mensa;

d) assegno di studio e borse di studio;

e) facilitazioni di trasporto;

f) servizi editoriali e librari, centri di ascolto audiovisivo;

g) interventi e provvidenze a favore degli studenti lavoratori, di quelli fuori sede e di quelli portatori di handicaps;

h) servizi per le attivita' culturali e ricreative ivi compresi posti di ritrovo per studenti;

i) servizi di promozione turistica e sportiva;

l) soggiorno presso altre Universita' e centri produttivi di ricerca;

m) ogni altra forma di assistenza intesa a garantire il diritto allo studio, compresa la realizzazione di strutture edilizie e l'acquisto degli impianti e delle attrezzature.

I servizi per il diritto allo studio sono organizzati ed erogati in modo da soddisfare le esigenze di carattere didattico e scientifico dell'Universita' degli studi, in armonia col calendario accademico, dando priorita' ai servizi di carattere collettivo.

Art. 3: BENEFICIARI

Dei servizi di cui alle lettere a), c), f), i), h), 1) e m) del precedente art. 2 possono fruire tutti gli studenti iscritti ai corsi di laurea o di diploma previsti dall'art. 20 del Regio Decreto 31 agosto 1933, n. 1592 e successive eventuali modificazioni ed integrazioni, comprese le scuole dirette a fini speciali e i corsi di dottorato di ricerca presso le Universita' e gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali, aventi sedi principali nel territorio regionale anche se svolti in altre regioni, nonche' gli studenti delle scuole di specializzazione di cui al D.P.R. n. 162/1982.

Dei servizi previsti alle lettere b) e d) dell'articolo 2 sono ammessi a fruire, mediante concorso, i medesimi soggetti di cui al comma precedente.

E' garantita parita' di condizioni a tutti gli studenti universitari, indipendentemente dalla Regione di provenienza.

Gli studenti di nazionalita' straniera, gli apolidi e quelli ai quali lo Stato ha riconosciuto la qualifica di rifugiati politici, usufruiscono dei benefici di cui alla presente legge nei limiti della vigente legislazione statale, nonche' delle condizioni previste dagli impegni internazionali.

Titolo II: STRUTTURA OPERATIVA

Art. 4: ISTITUZIONE DELL'ENTE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO: ESU

In Campobasso e' istituito un ente per la gestione del diritto allo studio universitario denominato ESU, dotato di personalita' giuridica di diritto pubblico, con il compito di realizzare, in collaborazione con l'Ateneo e con il Consorzio per lo sviluppo dell'Universita', gli interventi di cui al precedente art. 2.

Art. 5: ORGANI DELL'ESU

Sono organi dell'ESU:

- il Consiglio di Amministrazione;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 6: COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL'ESU

Il Consiglio di Amministrazione dell'ESU e' cosi' composto:

1) Assessore regionale all'Istruzione e Cultura o suo delegato;

2) tre rappresentanti della Regione eletti nel proprio seno dal Consiglio

Regionale con voto limitato a due;

3) Rettore o suo delegato;

4) un rappresentante della Provincia di Campobasso ed uno della Provincia di Isernia;

5) tre rappresentanti del corpo docente ( I e II fascia) e un ricercatore, eletti dalle rispettive categorie secondo le modalita' e le disposizioni vigenti per l'elettorato attivo e passivo dell'Universita';

6) quattro rappresentanti degli studenti in regolare corso di studio eletti dagli studenti stessi secondo le modalita' e le disposizioni regolamentari dell'Universita';

7) il Direttore dell'ESU con funzioni di Segretario;

8) fanno altresi' parte del Consiglio di Amministrazione tre rappresentanti del Consorzio per lo sviluppo dell'Universita'.

Presiede il Consiglio di Amministrazione l'Assessore all'Istruzione e Cultura; in caso di sua assenza o impedimento e' sostituito dal Rettore.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni, salvo per la componente studentesca che viene rinnovata ogni due anni.

I membri possono essere riconfermati.

Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, il Presidente della Giunta Regionale richiede le designazioni di cui ai punti precedenti. Trascorsi i 30 giorni dalla suddetta richiesta, il Presidente procede alla costituzione del Consiglio di Amministrazione, con almeno la meta' dei componenti e con riserva di successive integrazioni.

Il Consiglio di Amministrazione puo' essere sciolto con decreto del Presidente della Giunta Regionale sentita la Giunta stessa, per gravi motivi o quando, richiamato dal Consiglio Regionale all'osservanza di obblighi derivanti da disposizioni di carattere legislativo o regolamentare, persista a violarli.

In caso di scioglimento il governo amministrativo e' affidato ad un Commissario straordinario nominato dalla Giunta Regionale. La ricomposizione del Consiglio deve avvenire entro 3 mesi dalla nomina del Commissario.

Art. 7 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l'anno per l'approvazione del bilancio e del conto consuntivo.

Il Consiglio e' convocato per iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno cinque membri.

La convocazione del Consiglio deve avvenire per iscritto almeno cinque giorni prima della riunione, salvo casi di urgenza, con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.

Nessuna deliberazione e' valida se non e' presente almeno la meta' piu' uno dei componenti il Consiglio.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parita' prevale il voto del Presidente.

Art. 8: COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di:

a) determinare le linee programmatiche e l'indirizzo generale dell'attivita' dell'ESU, dando, comunque, la priorita' ai servizi di carattere collettivo nell'ambito delle direttive impartite dalla Regione;

b) deliberare, a maggioranza assoluta dei componenti, il regolamento generale dell'Ente, il regolamento dei servizi, il regolamento del personale contenente la pianta organica, il regolamento relativo alla gestione contabile e finanziaria;

c) approvare il bilancio preventivo entro e non oltre il 30 giugno ed il conto consuntivo entro il 30 aprile (l'anno finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre);

d) determinare annualmente le quote di risorse da destinare agli interventi di cui alla presente legge;

e) deliberare la progettazione e l'esecuzione delle opere edilizie per l'espletamento delle funzioni di propria competenza, l'acquisto delle relative attrezzature, nonche' la loro manutenzione, ed esprimere un parere all'Ateneo qualora le opere siano da esso realizzate;

f) deliberare sull'acquisto di beni immobili, sull'accettazione di donazioni, eredita' e legati, e chiedere, a norma dell'art. 15 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, le relative autorizzazioni alla Regione;

g) deliberare sugli atti di straordinaria amministrazione;

h) deliberare l'assunzione del personale;

i) ratificare le delibere assunte dal Presidente dell'ESU in via d'urgenza relative a materie di propria competenza;

l) deliberare su quanto non sia riservato alla competenza di altri organi.

Art. 9: PRESIDENTE DELL'ESU

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'ESU; da' esecuzione alle delibere del Consiglio; provvede all'ordinaria amministrazione e firma gli atti ed i documenti.

In caso di urgenza, ove non sia possibile convocare il Consiglio, adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio stesso, eccezione fatta per gli atti a contenuto generale, sottoponendoli a ratifica in occasione della prima adunanza consiliare.

Art. 10: COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti e' composto da tre membri effettivi e due supplenti.

I membri effettivi e i supplenti vengono eletti dal Consiglio Regionale con voto limitato e scelti di norma tra gli iscritti nei ruoli dei revisori ufficiali dei conti.

Il Collegio nell'ambito del suo seno elegge il Presidente che dovra' essere iscritto nei ruoli dei revisori ufficiali dei conti.

I revisori rimangono in carica per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione e possono essere riconfermati.

Il Collegio dei revisori dei conti:

a) esamina i bilanci e i rendiconti dell'ESU; predispone la relazione che li accompagna e vigila sulla regolarita' ed efficienza dell'amministrazione;

b) controlla la gestione amministrativa e finanziaria dell'Ente;

c) trasmette annualmente al Presidente della Giunta Regionale una relazione sull'andamento della gestione amministrativa e finanziaria dell'ESU.

I revisori partecipano di diritto, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Art. 11: INELEGGIBILITA' E INCOMPATIBILITA' DEGLI AMMINISTRATORI

Non possono essere nominati componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei revisori dei conti:

a) coloro che ricevono uno stipendio dall'ente o da organismi o da aziende dipendenti, nonche' gli amministratori di tali organismi o aziende;

b) coloro che hanno maneggio di denaro dell'ente o di organismi e di aziende da esso dipendenti e che non hanno ancora reso il conto;

c) i titolari o amministratori di imprese private che risultano vincolati per contratti di opere e di somministrazioni con l'ente.

Art. 12: COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI

Ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai membri del Collegio dei revisori dei conti spetta un'indennita' di presenza per ogni giornata di effettiva partecipazione alle sedute del Consiglio di Amministrazione pari a quella stabilita dalle disposizioni vigenti per i membri elettivi degli organi regionali di controllo sugli Enti locali.

In aggiunta a quanto stabilito al comma precedente spetta al Presidente, commissario straordinario, consiglieri, revisori dei conti, un indennizzo a copertura delle spese di viaggio dal luogo di residenza alla sede dell'Ente, da liquidarsi secondo quanto indicato dall'art. 7 della legge 26 aprile 1974, n. 169.

Art. 13: PERSONALE

Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale dipendente dall'ESU e' equiparato a quello del personale di ruolo della Regione.

Ogni variazione dello stato giuridico e del trattamento economico del personale della Regione sara' automaticamente recepito dall'ESU.

I concorsi per la copertura dei posti di lavoro previsti nella pianta organica sono indetti con deliberazione del Consiglio di Amministrazione mediante pubblico concorso secondo le modalita' e le condizioni previste per l'accesso ai ruoli regionali.

E' ammessa, per esigenza di servizio, la mobilita' del personale in servizio presso la Regione.

I relativi provvedimenti sono adottati di concerto tra le amministrazioni sentito il personale interessato.

In fase di prima attuazione della presente legge la dotazione organica del personale e' composta dalle seguenti unita':

- N. 1 della II fascia dirigenziale - dirigente di struttura organizzativa superiore;

- N. 1 del livello VIII - funzionario;

- N. 2 del livello VI - istruttore;

- N. 2 del livello IV - esecutore;

- N. 2 del livello II - ausiliario.

Art. 14: DIRETTORE DELL'ESU

Il Direttore e' nominato dal Consiglio di Amministrazione tra il personale dirigente in servizio presso l'ESU.

Il Direttore dirige il personale e sovrintende in qualita' di responsabile al buon funzionamento degli uffici e dei servizi, cura gli atti contabili, predispone gli atti per la formulazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo.

In particolare il Direttore ha i seguenti compiti:

a) guida, coordina e disciplina l'attivita' delle strutture amministrative e operative, per l'attuazione dei programmi e degli obiettivi ricevuti;

b) cura, nell'ambito delle norme di legge e regolamentari, la corretta applicazione e lo snellimento delle procedure amministrative;

c) vigila e controlla sul funzionamento delle attivita' sia per i profili disciplinari che per gli aspetti connessi alla funzionalita' ed efficienza dei servizi, nonche' alle attivita' di ricerca e progettazione per il costante miglioramento della funzionalita' dei servizi.

Il Consiglio di Amministrazione puo' revocare le funzioni di direttore solo per gravi motivi, con provvedimento motivato, secondo le procedure stabilite con apposita delibera del Consiglio in modo da garantire la piena tutela degli interessi del direttore stesso.

Il Direttore ha lo stesso stato giuridico ed economico del dirigente di Settore ai sensi delle leggi regionali vigenti.

Art. 15: BILANCIO E PATRIMONIO

L'ESU e' dotato di un proprio patrimonio la cui costituzione puo' avvenire per acquisto, donazione, eredita' e legato.

I beni immobili e le attrezzature acquisiti con finanziamento regionale rimangono di proprieta' della Regione e sono messi a disposizione dell'ESU.

Il bilancio preventivo annuale, il conto consuntivo e la contabilita' finanziaria e patrimoniale dell'Ente si uniformano, con i necessari adattamenti, alla legge di bilancio e contabilita' regionale.

Titolo III: TIPOLOGIA DEI SERVIZI

Art. 16: SERVIZIO DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

Il servizio di informazione e di orientamento sulla situazione occupazionale e sugli sbocchi professionali ha la funzione di indirizzare gli studenti, compresi quelli delle ultime classi della scuola secondaria superiore, nella scelta degli studi universitari in relazione alle loro aspirazioni culturali e professionali e alle possibilita' di occupazione.

L'ESU per il conseguimento di quanto previsto dal comma precedente richiede anche la collaborazione dell'Universita' e si avvale eventualmente di Enti e istituti od organismi specializzati. Inoltre fornisce agli studenti tutte le notizie e le informazioni sulle attivita' e sui servizi universitari, nonche' sui diritti e doveri degli utenti.

Art. 17: SERVIZIO ABITATIVO

Il servizio abitativo e' gestito dall'ESU direttamente o mediante appalto o convenzioni con enti, societa', cooperative o privati. Le strutture abitative gestite direttamente, possono essere organizzate in forma di residenze o pensionati che consentano agli studenti un'agevole frequenza ai corsi di studio.

Alle strutture abitative, non utilizzate per assegni di studio erogati sotto forma di servizi, si accede per pubblico concorso previa presentazione dei titoli idonei ad attestare le reali condizioni socio - economiche delle famiglie di appartenenza degli interessati.

Al concorso possono partecipare gli iscritti all'Universita' degli studi fino al compimento di un primo corso legale di diploma o di laurea, o del corso delle scuole dirette a fini speciali purche' in possesso dei requisiti di continuita' scolastica e degli altri requisiti indicati nel bando e siano impossibilitati a raggiungere quotidianamente la sede universitaria.

L'utilizzo del servizio abitativo avviene, di norma, in armonia con il calendario accademico e comunque per periodi non superiori a dieci mesi. Con delibera motivata del Consiglio di Amministrazione possono essere concesse deroghe al vincolo precedente per singoli casi.

L'ESU puo' stipulare nel rispetto degli orientamenti culturali e pedagogici, convenzioni con enti, societa', cooperative o privati che gestiscono residences, collegi, o altre strutture abitative a un costo unitario annuo in misura non superiore a quello sostenuto capitariamente nei propri servizi abitativi. La convenzione deve prevedere che l'ammissione degli utenti avvenga a condizioni corrispondenti a quelle previste per i servizi abitativi dell'ESU.

Art. 18: UTILIZZO DELLE STRUTTURE ABITATIVE

La vita comunitaria all'interno delle strutture abitative dell'ESU e' disciplinata da un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione; tale regolamento deve garantire la partecipazione degli utenti all'organizzazione delle attivita' culturali e ricreative interne.

Presso le strutture destinate al servizio abitativo, ove lo consentano le condizioni strutturali, devono essere resi disponibili spazi per servizi collettivi interni, quali biblioteche, sale di riunione e per il tempo libero.

Il Consiglio di Amministrazione dell'ESU, mediante convenzioni o accordi, puo' mettere a disposizione di enti pubblici o associazioni, particolarmente nei periodi di vacanza dell'attivita' accademica, le strutture abitative a fini culturali o di turismo scolastico.

Art. 19: SERVIZIO MENSA

Il servizio mensa e' gestito dall'ESU direttamente o mediante appalto o convenzioni con enti, societa', cooperative o privati, garantendo comunque idonee forme di controllo sulla qualita' del servizio. A questo fine il Consiglio di Amministrazione nomina una commissione di controllo in cui sia assicurata la presenza della componente studentesca.

La partecipazione alle spese da parte degli utenti e' determinata con i criteri di cui al successivo art. 21 ed e' fissata dalla Giunta Regionale.

Il personale docente e non docente dell'Ateneo puo' usufruire della mensa sulla base di convenzione fra Universita' ed ESU.

Art. 20: ASSEGNO DI STUDIO

L'assegno individuale di studio viene attribuito per concorso, limitatamente ad un solo corso di laurea; esso non e' cumulabile con altri assegni, borse di studio, posti gratuiti in residences e collegi. In ogni caso lo studente ha facolta' di optare per il godimento dell'uno o dell'altro beneficio.

L'ammontare complessivo degli assegni di studio, nonche' le modalita' di svolgimento del pubblico concorso, sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione dell'ESU, nel rispetto delle nonne seguenti:

- sono ammessi al concorso gli iscritti ai corsi previsti dal primo comma del precedente art. 3, appartenenti a famiglie il cui reddito rientri nei limiti stabiliti al primo comma del successivo art. 21.

Condizioni per concorrere all'attribuzione dell'assegno di studio, oltre i requisiti di reddito, sono:

- per gli studenti iscritti al primo anno, l'aver superato gli esami di maturita' o di abilitazione con la media di almeno quarantadue sessantesimi;

- per gli studenti degli anni successivi, l'aver superato almeno due terzi degli esami, arrotondati per difetto, previsti dal piano di studi da essi prescelto e approvato dal Consiglio di facolta', con la media di almeno ventiquattro trentesimi.

L'assegno di studio viene confermato fino all'ultimo anno di corso, sempreche' permangano immutati i requisiti di reddito e siano osservate le condizioni di merito, stabilite nel presente articolo, entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno.

L'assegno di studio viene confermato anche nel caso di passaggio da un corso di laurea ad un altro, purche' esso avvenga senza soluzioni di continuita' e siano osservate le condizioni di cui ai commi precedenti.

A seguito del concorso verranno esposte dall'ESU le relative graduatorie contro le quali e' ammesso ricorso, entro 15 giorni, all'Assessorato all'Istruzione e Cultura solo per motivi di legittimita'.

L'assegno di studio puo' essere, a richiesta del beneficiario, convertito in servizi; in casi di partecipazione a concorsi per la fruizione di servizi abitativi la richiesta e' implicita.

I bandi di concorso sono annuali.

L'ammontare dell'assegno in denaro e' fissato in Lire 800.000 per gli studenti che appartengano a famiglia residente nel comune ove hanno sede i corsi; L. 1.200.000 per gli studenti residenti in Comuni dai quali si puo' raggiungere quotidianamente la sede medesima; in L. 2 milioni 200.000 per gli altri. Tali somme sono corrisposte in rate trimestrali anticipate.

Qualora il beneficiario appartenga alle categorie di cui all'art. 2 della legge 30 marzo 1971, n. 118, oppure ad altre categorie protette dalla legge, l'importo annuale dell'assegno di studio puo' essere elevato fino ad un massimo di L. 8.000.000, con delibera motivata del Consiglio di Amministrazione dell'ESU nel rispetto della programmazione regionale. Tale assegno puo' essere convertito in dotazione di attrezzature specialistiche e materiale didattico differenziato, posti in strutture abitative, assegnazione di accompagnatore o assistente per gli studi o comunque di ogni altro strumento idoneo a superare particolari difficolta' individuali.

Art. 21: FASCE DI REDDITO

L'assegno di studio, di cui al precedente art. 20, puo' essere conseguito dagli interessati il cui reddito familiare non superi i limiti determinati dal Consiglio Regionale con riferimento a quelli fissati in sede nazionale dallo Stato.

Il Consiglio Regionale, in sede di approvazione del piano di cui al successivo art. 28, determina, oltre i limiti previsti dal precedente comma, non piu' di tre fasce di reddito familiare cui correlare la tariffazione dei servizi erogati dall'ESU.

Il reddito va riferito a quello dichiarato per l'anno precedente agli effetti IRPEF da tutti i componenti del nucleo familiare in cui e' inserito l'interessato o della famiglia d'origine nel caso in cui l'interessato stesso abbia formato famiglia propria non dotata di ragionevoli redditi ed e' comprovato mediante copia dei modelli 740 e 101 di cui al D.P.R. del 29 settembre 1973 n. 600 ovvero con le dichiarazioni previste dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni ed integrazioni.

Ai fini della determinazione della fascia di appartenenza il reddito complessivo familiare e' diviso per il numero dei componenti il nucleo, determinando una quota minima di base e differenziando opportunamente i redditi di lavoro autonomo, misto e dipendente.

L'ESU si avvale della facolta' di cui all'art. 7 del decreto legge 1° ottobre 1973, n. 580, convertito in legge 30 novembre 1973, n. 766.

All'utente che abbia dichiarato il falso o presentato una dichiarazione non rispondente al vero, viene immediatamente revocata la concessione del servizio dal quale rimarra' escluso per tutto il corso successivo degli studi, salva l'adozione nei suoi confronti di sanzioni disciplinari e la denuncia all'autorita' giudiziaria qualora si ravvisino estremi di reato.

Gli utenti possono contribuire alle spese di gestione dei servizi in proporzione al reddito.

Art. 22: BORSE DI STUDIO

L'ESU puo' istituire borse di studio annuali, da attribuire per concorso, a favore di coloro che, pur trovandosi in condizioni economiche disagiate, non abbiano potuto fruire di altre forme di assistenza e possono far valere i requisiti di merito di cui al precedente articolo 20.

L'importo di ciascuna borsa di studio, che non da' diritto alla sua ripetizione negli anni successivi, non puo' superare le L. 600.000.

In riferimento alle finalita' di cui all'art. 1, possono, inoltre, essere concesse per concorso borse di studio per la frequenza a corsi di specializzazione in materia di rilevante interesse scientifico e culturale, con particolare riferimento alle esigenze della programmazione regionale.

Art. 23: SERVIZI DI AGEVOLAZIONI DEI TRASPORTI

L'ESU concorda coi servizi di pubblico trasporto o in concessione le tariffe preferenziali per gli studenti universitari, qualora non siano gia' previste da norme statali, regionali o locali e concede documenti di viaggio gratuiti agli studenti di cui al penultimo comma dell'art. 20, anche per l'eventuale accompagnatore.

Art. 24: SERVIZIO EDITORIALE E LIBRARIO

L'ESU puo' promuovere e gestire, secondo le modalita' da esso stabilite, un servizio librario al fine di provvedere alla produzione e diffusione di materiale didattico o scientifico ad uso degli studenti universitari, senza scopo di lucro.

Esso e' strutturato in modo da garantire la pluralita' degli orientamenti e puo' essere gestito in forma cooperativistica.

Il Consiglio di Amministrazione dell'ESU esercita il controllo, anche amministrativo, sulle cooperative.

I testi ed il materiale didattico sono venduti al prezzo di costo, e possono essere concessi in prestito gratuito agli studenti appartenenti alla fascia piu' bassa di reddito di cui all'art. 21.

L'ESU, in collaborazione con l'Universita', puo' promuovere ed istituire centri di ascolto audiovisivo, anche in modo decentrato, favorendo la produzione e la distribuzione del materiale didattico, purche' attinente ai corsi universitari o all'orientamento agli studi.

L'ESU favorisce, inoltre, l'istituzione di posti di ritrovo per studenti pendolari, dotandoli, nei limiti delle possibilita', di strumenti librari e didattici, compresi quelli audiovisivi.

Art. 25: SERVIZIO PER LE ATTIVITA' CULTURALI E RICREATIVE

Il servizio per le attivita' ricreative e culturali, organizzato e realizzato dall'ESU, ha il fine di promuovere, in collaborazione con l'Universita' e con le associazioni o cooperative studentesche, iniziative tese all'accrescimento della cultura tra gli studenti.

Esso organizza dibattiti, conferenze, seminari, spettacoli e rassegne e puo' contribuire all'attuazione di iniziative promosse dagli studenti purche' ritenute idonee allo scopo.

Art. 26: SERVIZIO PER LE ATTIVITA' SPORTIVE E TURISTICHE

L'ESU appoggia le iniziative promosse dal Comitato per lo Sport Universitario e collabora con esso per assicurare la partecipazione degli studenti universitari alle attivita' sportive.

Esso, in particolare, favorisce l'accesso degli studenti agli impianti sportivi universitari e a quelli gestiti dagli enti locali; promuove l'organizzazione di corsi di avviamento e perfezionamento nelle varie discipline, nonche' l'organizzazione di attivita' sportive ed agonistiche, di gare locali, regionali, nazionali ed internazionali sia nell'ambito universitario che delle federazioni sportive, nel rispetto degli artt. 4 e 56 del D.P.R. 616/1977.

A tal fine l'ESU puo' valersi dell'organizzazione decentrata del CUSI.

L'ESU provvede, altresi', a promuovere forme di turismo culturale per gli studenti; favorisce l'effettuazione di viaggi e soggiorni in Italia e all'estero a prezzi ridotti, mediante accordi con gli organismi a cio' preposti e con le organizzazioni estere ed internazionali e puo' assumere iniziative a favore di studenti stranieri in coordinamento con la Regione e l'Universita'.

Art. 27: ESCLUSIONE DELL'ATTUAZIONE DEI SERVIZI

Il Consiglio di Amministrazione dell'ESU puo' decidere la decadenza dall'utilizzazione dei servizi di cui al presente titolo, o di parte di essi, per quegli utenti che siano incorsi in gravi sanzioni disciplinari.

La revoca e' immediata e permane sino al termine degli studi qualora all'utente sia stata applicata l'esclusione temporanea dall'Universita' con conseguente perdita della sessione di esame.

Titolo IV: FUNZIONI DELLA REGIONE

Art. 28: PROGRAMMAZIONE REGIONALE

Il Consiglio Regionale approva entro il mese di marzo di ogni anno, su proposta della Giunta e previo parere della Commissione Regionale competente di cui al successivo art. 29 il piano degli interventi per il diritto allo studio nell'Universita'.

Il piano, in coerenza con le previsioni del programma regionale di sviluppo e del bilancio regionale pluriennale indica gli obiettivi da realizzarsi in via prioritaria, determina l'ammontare dei finanziamenti globali dell'ESU e le condizioni per la concessione dell'assegno previsto dall'ultimo comma del precedente art. 20.

Nel piano e' indicato altresi' l'ammontare dei finanziamenti per gli investimenti da attribuire all'ESU in relazione a specifiche richieste.

Per far fronte ad esigenze sopraggiunte nell'attuazione del piano il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, puo' deliberare sui piani suppletivi relativi all'esercizio in corso.

La Giunta regionale puo' erogare acconti sui finanziamenti regionali destinati agli interventi previsti dalla presente legge per un ammontare complessivo non superiore alla meta' della somma gia' assegnata per l'ESU nell'anno precedente.

L'erogazione dei finanziamenti e' effettuata dalla Giunta regionale.

Art. 29: ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE

La Giunta Regionale nell'ambito del programma di cui all'art. 28:

a) impartisce le direttive per l'organizzazione e la gestione degli interventi da parte dell'ESU, coordinandone l'attivita' con i servizi socio - sanitari, con quelli dell'educazione permanente e delle altre istituzioni culturali;

b) promuove ed effettua convegni e congressi, ricerche ed indagini tecnico-scientifiche intese ad acquisire gli elementi conoscitivi necessari per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla presente legge e per la programmazione dei relativi interventi;

c) realizza e diffonde pubblicazioni di contenuto socio - culturale, storico e scientifico destinate agli studenti dell'Universita' con particolare riguardo ai problemi della Regione Molise;

d) puo' concedere all'ESU contributi aggiuntivi a fronte di comprovate e particolari situazioni di necessita', sentita la competente Commissione consiliare;

e) realizza un sistema informativo e statistico di settore, utilizza i dati forniti dagli osservatori territoriali e dall'Universita'; assicura l'omogeneita' della raccolta e del trattamento dei dati stessi; raccoglie e gestisce i dati di interesse regionale ed elabora analisi specifiche, facendone fruire l'ESU e l'Universita' e assume le conseguenti iniziative di orientamento professionale.

Art. 30: VIGILANZA

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, eccettuate quelle di mera esecuzione di atti approvati, debbono essere trasmesse alla Giunta Regionale tramite l'Assessore all'Istruzione e Cultura entro 5 giorni dalla loro adozione.

Il Presidente sottopone all'esame della Giunta Regionale le deliberazioni riguardanti gli argomenti di cui alle lettere d), e), h), i), 1) del precedente art. 8 ed all'esame del Consiglio Regionale le delibere concernenti gli argomenti di cui alle lettere a), b), c), f) e g) del precedente art. 8.

Sono soggette al controllo di merito e diventano esecutive soltanto dopo l'approvazione le delibere concernenti:

a) il bilancio di previsione e relative variazioni;

b) il bilancio consuntivo;

c) le proposte annuali delle iniziative da promuovere e dei provvedimenti da adottare per l'attuazione degli interventi demandati alla competenza dell'Ente dalla presente legge, dallo Stato e dalla Regione;

d) il regolamento di amministrazione e di contabilita';

e) le modifiche del regolamento organico del personale e della strutturazione degli uffici.

Le deliberazioni non soggette al controllo di merito divengono esecutive se la Giunta Regionale non ne pronunzia l'annullamento nel termine di giorni 20 dal ricevimento con provvedimento motivato, o se, entro tale termine, dia comunicazione di non riscontrare vizi di legittimita'.

L'esecutivita' e' sospesa se, nel termine di cui al precedente comma, il Presidente della Giunta Regionale chiede all'Ente chiarimenti ed elementi integrativi.

Titolo V: DISPOSIZIONI FINANZIARIE

Art. 31: TASSE E CONTRIBUTI

La tassa prevista dal primo comma dell'art. 190 del Testo Unico approvato con Regio Decreto 31 agosto 1933, n. 1592, a carico di coloro che conseguono l'abilitazione all'esercizio professionale, con la presente legge diviene tributo proprio della Regione Molise a norma dell'art. 121 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.

Parimenti sono devoluti alla Regione Molise quale tributo-proprio, per le finalita' di cui alla presente legge, i contributi di cui all'art. 2 della legge 18 dicembre 1951, n.1551, ed i possibili eventuali proventi di cui all'art. 4 della medesima legge e successive modificazioni.

La tassa ed i contributi di cui ai precedenti commi devono essere corrisposti dagli interessati con versamento sull'apposito numero di conto corrente postale intestato alla Tesoreria regionale.

All'accertamento, liquidazione e riscossione delle tasse si applicano le norme previste dalle vigenti leggi regionali concernenti la disciplina delle tasse sulle concessioni regionali e successive modifiche disposte dalla legge 23 novembre 1979, n. 594.

All'accertamento delle violazioni si applicano le vigenti disposizioni in materia di tasse sulle concessioni regionali.

In relazione a quanto disposto dal precedente secondo comma, viene istituito nello stato di previsione delle entrate della Regione, apposito capitolo denominato <<contributi delle Universita', degli istituti universitari e degli studenti universitari per il finanziamento dell'ESU>>.

Art. 32: NORMA TRANSITORIA

Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta Regionale tenuto conto delle designazioni pervenute propone al Consiglio Regionale, per il provvedimento di competenza, l'istituzione dell'ESU.

Espletate le procedure previste dalla presente legge per la costituzione dell'ESU, il Presidente della Giunta Regionale nomina con decreto il rispettivo Consiglio di Amministrazione.

Entro tre mesi dalla nomina il Consiglio di Amministrazione dell'ESU adotta lo Statuto dell'ente e lo trasmette alla Giunta Regionale. Lo statuto viene approvato con deliberazione del Consiglio Regionale.

Il personale dipendente della Regione nella prima attuazione della presente legge e' comandato a svolgere i compiti istituzionali dell'ESU.

Fino a quando non sono costituiti gli organi di gestione dell'ESU, le relative competenze sono svolte dalla Giunta Regionale.

Art. 33: NORMA FINANZIARIA

All'onere derivante dall'applicazione della presente legge si fa fronte con i fondi ordinari assegnati alla Regione dallo Stato ai sensi dell'art. 8 della legge n. 281/1970.

Con la legge approvativa del bilancio sara' provveduto a quantificare l'onere annuale di spesa.

Art. 34

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della


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