Legge Regionale 4 Aprile 1975, n° 27
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme per l'acceleramento del programma delle opere pubbliche di competenza della Regione e degli Enti Locali.
OggettoOpere pubbliche di competenza della Regione e degli enti locali - Esecuzione - Procedure - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 15 del 07/04/75
Catalogazione17.Lavori pubblici e acquedotti
AbrogazioniAbrogato art. 4 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Abrogato art. 8 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Abrogato art. 9 dalla legge n. 19/1979 art. 25
ModificheModificato art. 2 dalla legge n. 41/1976 art. 2
Modificato art. 4 dalla legge n. 41/1976 art. 1
Modificato art. 7 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Modificato art. 10 dalla legge n. 4/1978 art. 1
Modificato art. 12 dalla legge n. 34/1975 art. 1


Art. 1: Finalita' e limiti di applicazione della legge

Per accelerare l'attuazione delle opere previste dal programma 1974-1975 delle opere pubbliche di competenza della Regione e degli Enti locali, tenendo conto della particolare situazione del mercato finanziario, la Regione realizza gli interventi secondo le procedure, i tempi e le modalita' di finanziamento indicati dai successivi articoli in sostituzione di quelli ordinari previsti dalla legge regionale 21 gennaio 1975, n.10.


Art. 2: Contributi in annualita'

I contributi annui costanti previsti dall'art. 3 della suddetta legge regionale vengono concessi nella misura necessaria a coprire tutti gli oneri del mutuo alle migliori condizioni praticate sul mercato finanziario al tasso di interesse massimo del 13%.

Tali contributi vengono corrisposti direttamente agli istituti mutuanti, ovvero agli enti interessati, con decorrenza dalla data di inizio dell'ammortamento dei mutui, alle scadenze previste nei contratti di mutuo.


Art. 3: Contributi in capitale

La Giunta Regionale, in alternativa dei contributi annuali previsti dal precedente art. 2, e' autorizzata a concedere agli Enti locali contributi in capitale, previsti nel secondo comma dell'art. 3 della legge regionale 21 gennaio 1975, n. 10, per l'intero importo della spesa riconosciuta necessaria per l'esecuzione delle opere, fino alla concorrenza di L. 9.000.000.000.


Art. 4: Approvazione dei progetti

I progetti di opere di competenza dell'Amministrazione regionale, redatti da funzionari tecnici dell'amministrazione, nei limiti delle proprie competenze professionali, vengono approvati dalla Giunta Regionale senza alcun parere tecnico consultivo.

I progetti di opere di competenza dell'Amministrazione regionale, redatti da tecnici estranei all'Amministrazione stessa, e quelli di competenza di Enti locali, da eseguire con contributo della Regione, vengono approvati dalla Giunta Regionale:

a) fino all'importo di L. 50.000.000, su parere di un ingegnere dell' Amministrazione regionale incaricato dell'istruttoria da parte dell'Assessore competente;

b) per importo superiore a L. 50.000.000, su parere di una Commissione tecnica presieduta dall'Assessore ai LL.PP., o da un suo delegato, e costituita da tutti gli ingegneri ed architetti in servizio presso gli uffici tecnici dell'Assessorato.

Di tale Commissione saranno chiamati a far parte:

1) un esperto tecnico dell'Assessorato alla Sanita' quando si debbano esaminare progetti di opere igieniche e sanitarie ed opere di edilizia scolastica;

2) i Provveditorati agli Studi della Regione o funzionari da loro delegati e un funzionario dell'Assessorato all'Istruzione quando si debbano esaminare progetti di opere di edilizia scolastica;

3) un esperto tecnico dell'Assessorato all'Agricoltura per i progetti di strade esterne.

Le funzioni di segretario della Commissione tecnica saranno espletate da un funzionario tecnico nominato dal Presidente della Giunta Regionale.


Art. 5: Delega di funzioni

I Sindaci dei Comuni ed i Presidenti delle Province sono delegati, per l'esecuzione di opere pubbliche di loro competenza, ad esercitare, con proprie ordinanze, le funzioni amministrative regionali di cui all'art. 3 del D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8, in materia di procedimenti espropriativi, limitatamente ai provvedimenti di autorizzazione all'accesso negli immobili per l' esecuzione delle misurazioni e dei rilievi e per la redazione degli stati di consistenza.

Gli eventuali oneri conseguenti a tale delega sono a carico della Regione.


Art. 6: Procedure di appalto

Gli Enti beneficiari di contributi regionali debbono provvedere, dopo l'affidamento di massima dell'Istituto mutuante, anche in pendenza del formale perfezionamento dell'atto di concessione del mutuo, ad indire la gara per l'appalto entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione dell'approvazione del progetto e della concessione del contributo regionale.

A tale scopo la Giunta regionale e' autorizzata ad anticipare all'Ente fino ai due decimi dell'importo della spesa totale approvata.

Con apposita convenzione da stipulare con l'Ente locale interessato ed il suo tesoriere sono stabilite le procedure per l'anticipazione delle somme per il recupero delle stesse.

Scaduto inutilmente il termine di cui al primo comma, la Giunta Regionale e' autorizzata a revocare il contributo.

Qualora il primo esperimento d'appalto sia andato deserto, esso potra' essere subito ripetuto con ammissione di offerte in aumento e con l'inserimento nella lettera di invito di apposita clausola con cui l'amministrazione appaltante si riserva la facolta', qualora non reperisca i mezzi finanziari per far fronte all'aumento richiesto, di ridurre l'importo dei lavori a quello posto a base di appalto.


Art. 7: Revisione dei prezzi contrattuali

Per la revisione dei prezzi contrattuali sono applicabili le norme di cui alle leggi dello Stato, ivi compresa l'applicazione della legge 21 dicembre 1974 n. 700.

L'ammissione del compenso revisionale ai benefici del contributo nei limiti della spesa globale gia' approvata dalla Giunta Regionale e' decretata con provvedimento del Presidente della Giunta.


Art. 8: Perizie suppletive e di variante

Le perizie suppletive per l'impiego delle somme a disposizione per imprevisti o per l'utilizzazione del ribasso d'asta, nonche' quelle di variante nei limiti della spesa globale gia' approvata dalla Giunta ed ammessa a contributo, vengono approvate con decreto del Presidente della Giunta, previo il parere di cui al precedente art. 4.


Art. 9: Competenze dei tecnici dell'Amministrazione regionale

Le competenze degli Ingegneri Capi del Genio Civile, per le funzioni delegate o trasferite con il D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8 e per quelle di cui alla legge 2 febbraio 1974 n. 64, possono essere attribuite integralmente o in parte, con delibera della Giunta Regionale, a qualsiasi ingegnere in servizio presso l'Assessorato ai LL.PP.


Art. 10: Norme finanziarie

Alla copertura della spesa di L. 9 miliardi, autorizzata dal precedente art. 3, si provvede per L. 6 miliardi mediante la contrazione di mutui passivi che la Giunta Regionale e' delegata ad assumere con proprie deliberazioni, fino alla concorrenza del capitale netto necessario, e per i restanti 3 miliardi di lire, con parte dei fondi di cui all'articolo 1O della legge 21 gennaio 1975, n. 10, dell'importo di L. 3.900 milioni complessivi.

I mutui dovranno essere assunti alle migliori condizioni del mercato finanziario, al tasso massimo di interesse del 13%, per una durata non superiore ad anni 30.

Copia delle deliberazioni di assunzione dei singoli mutui dovra' essere trasmessa al Presidente del Consiglio regionale per la presa d'atto del Consiglio stesso.

Agli oneri annuali di estinzione dei mutui, valutati in 13,4 milioni ogni 100 milioni di prestito contratto, per L. 541 milioni nel 1975, si fa fronte con i fondi iscritti nello stato di previsione della spesa, Titolo I, Sezione V, Rubrica 8°, Capitolo 1195, per lire 520 milioni, ed al Titolo III, Sezione I, Capitolo 1715 per lire 21 milioni - Bilancio finanziario 1975; per il fabbisogno annuale ulteriormente necessario, con i fondi regionali di cui all'articolo 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.

Nello stato di previsione della spesa dei bilanci regionali, saranno iscritti, a partire dall'esercizio 1976, appositi capitoli relativi al pagamento degli interessi passivi e delle quote capitale per il rimborso dei mutui di cui al primo comma, con stanziamenti annui pari, in complesso, alle rate di ammortamento scadenti in ciascun anno finanziario.


Art. 11

Alla copertura degli oneri derivanti dalle anticipazioni di cui al secondo comma dell'articolo 6 della presente legge, si provvede mediante la costituzione di un fondo di rotazione di L. 900 milioni con i residui fondi di cui all'articolo 10 della legge 21 gennaio 1975, n. 10, in parte impegnati per il primo comma del precedente articolo 10.


Art. 12

Alla copertura degli oneri derivanti dai contributi in annualita' di cui al precedente art. 2, si provvede, per l'anno 1975, con i fondi di cui al Titolo II, Sezione V, Rubrica 6a, Capitolo 1561 del Bilancio 1975, per le opere pubbliche di competenza degli enti locali, previsto in L.3.030 milioni.

Per gli anni successivi, si provvedera' con adeguati stanziamenti annui, ai sensi dell'art. 10 della legge regionale 21 gennaio 1975, n.10.

Agli stati di previsione del bilancio regionale per l'esercizio 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

A) Stato di previsione dell'Entrata;


    1) al Titolo V - Cap. 360: << Mutui passivi per l'esecuzione di opere pubbliche di competenza degli enti locali >> L. 6.000.000.000 (sei miliardi)

B) Stato di previsione della Spesa:

    1) al Titolo II - Sez. V - Rubrica 6°- Cap. 1561 <<Contributi per la realizzazione dei piani di opere pubbliche di enti locali, di cui alla legge regionale 21 gennaio 1975, n. 10 da L. 3.571.000.000 a L.9.030.000.000 con un incremento di spesa di L. 5.459.000.000

    2) al Titolo I - Rubrica 8° e' istituito il Capitolo 1195 <<Quota interessi per ammortamento mutui da contrarsi per l'esecuzione di opere pubbliche di competenza degli Enti locali>> L. 520.000.000 (cinquecentoventimilioni);

    3) al Titolo III e' istituito il Capitolo 1715 <<Quota capitale ammortamento mutui per l'esecuzione di opere pubbliche di competenza degli enti locali>> L. 21.000.000 (ventunomilioni).



Art. 13

Alla copertura degli oneri previsti dal secondo comma dell'articolo 5 della presente legge, previsti in L. 300.000, si provvede, per l'anno 1975, con i fondi da iscrivere al Titolo I - Rubrica 8° - Cap. 1196 dello Stato di previsione della spesa del Bilancio per l'anno 1975 previa riduzione di pari importo delle somme stanziate al Capitolo 1190.

Per gli anni successivi, si provvedera' con adeguati stanziamenti da valere sui fondi regionali di cui all'articolo 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.


Art. 14

La Giunta regionale e' autorizzata a dare in carico al Tesoriere il versamento a favore dell'Istituto mutuante delle rate di ammortamento dei mutui, autorizzandone irrevocabilmente ad accantonare in ogni esercizio finanziario, con precedenza su ogni altro pagamento e sul totale di tutte le entrate riscosse, le somme necessarie per il pagamento delle rate stesse.


Art. 15

Le somme stanziate in bilancio, se non impegnate nell'anno di riferimento, possono essere utilizzate nei tre esercizi successivi.


Art. 16

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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