LEGGE REGIONALE 20 maggio 2004, n. 13.
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloRiclassificazione sismica del territorio regionale e nuova normativa sismica.
OggettoRiclassificazione sismica del territorio regionale - Norme tecniche - Disposizioni
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE – N. 11 del 1 giugno 2004
Catalogazione31.Protezione civile, rischio sismico, regime delle acque e rischio idrogeologico
ModificheModificato art. 2 dalla legge n. 21/2004 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 17/2004 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 21/2004 art. 2


ARTICOLO 1

Dichiarazione di sismicità


1. Ai sensi dell'articolo 94, comma 2, lettera a) del decreto legislativo n. 112 del 1998 e sulla base dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata l'8 maggio 2003 e successive modificazioni, in seguito chiamata Ordinanza, che individua "i primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica" (e della deliberazione della Giunta regionale n. 1269 del 17 ottobre 2003):

    a) sono dichiarati sismici e appartenenti alla Zona 1, i territori dei seguenti Comuni:

      1) Baranello

      2) Bojano

      3) Campochiaro

      4) Cantalupo nel Sannio

      5) Carpinone

      6) Castel del Giudice

      7) Castellino del Biferno

      8) Castelpetroso

      9) Castelpizzuto

      10) Cercemaggiore

      11) Cercepiccola

      12) Colle d'Anchise

      13) Frosolone

      14) Guardiaregia

      15) Macchiagodena

      16) Pettoranello del Molise

      17) Roccamandolfi

      18) San Giuliano del Sannio

      19) San Massimo

      20) San Pietro Avellana

      21) San Polo Matese

      22) Sant'Elena Sannita

      23) Santa Maria del Molise

      24) Sepino

      25) Spinete

      26) Vinchiaturo


    b) sono dichiarati sismici e appartenenti alla Zona 2, i territori dei seguenti Comuni:

      1) Acquaviva d'lsernia

      2) Agnone

      3) Bagnoli del Trigno

      4) Belmonte del Sannio

      5) Bonefro

      6) Busso

      7) Campobasso.

      8) Campodipietra

      9) Campolieto

      10) Capracotta

      11) Carovilli

      12) Casacalenda

      13) Casalciprano

      14) Castel San Vincenzo

      15) Castelbottaccio

      16) Castelmauro

      17) Castelverrino

      18) Castropignano

      19) Cerro al Volturno

      20) Chiauci

      21) Civitacampomarano

      22) Civitanova del Sannio

      23) Colli a Volturno

      24) Colletorto

      25) Conca Casale

      26) Duronia

      27) Ferrazzano

      28) Filignano

      29) Forlì del Sannio

      30) Fornelli

      31) Fossalto

      32) Gambatesa

      33) Gildone

      34) Guardialfiera

      35) Isernia

      36) Jelsi

      37) Larino

      38) Limosano

      39) Longano

      40) Lucito

      41) Lupara

      42) Macchia d'Isernia

      43) Macchia Valfortore

      44) Matrice

      45) Mirabello Sannitico

      46) Miranda

      47) Molise

      48) Monacilioni

      49) Montagano

      50) Montaquila

      51) Montelongo

      52) Montenero Valcocchiara

      53) Monteroduni

      54) Montorio nei Frentani

      55) Morrone del Sannio

      56) Oratino

      57) Pesche

      58) Pescolanciano

      59) Pescopennataro

      60) Petrella Tifernina

      61) Pietrabbondante

      62) Pietracatella

      63) Pietracupa

      64) Pizzone

      65) Poggio Sannita

      66) Pozzilli

      67) Provvidenti

      68) Riccia

      69) Rionero Sannitico

      70) Ripabottoni

      71) Ripalimosani

      72) Roccasicura

      73) Roccavivara

      74) Rocchetta a Volturno

      75) Rotello

      76) Salcito

      77) San Biase

      78) San Giovanni in Galdo

      79) San Giuliano di Puglia

      80) San Martino in Pensilis

      81) Sant'Agapito

      82) Sant'Angelo del Pesco

      83) Sant'Angelo Limosano

      84) Sant'Elia a Pianisi

      85) Santa Croce di Magliano

      86) Scapoli

      87) Sessano del Molise

      88) Sesto Campano

      89) Torella del Sannio

      90) Toro

      91) Trivento

      92) Tufara

      93) Ururi

      94) Vastogirardi

      95) Venafro


    c) sono dichiarati sismici e appartenenti alla Zona 3, i territori dei seguenti Comuni:

      1) Acquaviva Collecroce

      2) Campomarino

      3) Guglionesi

      4) Mafalda

      5) Montecilfone

      6) Montefalcone nel Sannio

      7) Montemitro

      8) Montenero di Bisaccia

      9) Palata

      10) Petacciato

      11) Portocannone

      12) San Felice del Molise

      13) San Giacomo degli Schiavoni

      14) Tavenna

      15) Termoli


ARTICOLO 2

Norme tecniche


1. Alle costruzioni ricadenti nei territori dei Comuni appartenenti alle zone sismiche indicate all'articolo 1 si applicano le "Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l'adeguamento sismico degli edifici", le "Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti" e le "Norme tecniche per il progetto sismico delle opere di fondazione e sostegno dei terreni" allegate all'Ordinanza e successive modificazioni.


ARTICOLO 3

Competenze


1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, con atto deliberativo, aggiorna gli elenchi delle zone classificate sismiche dalla presente legge in base ai criteri generali per l'individuazione delle zone sismiche emanati dallo Stato.

2. Il recepimento delle modifiche delle norme tecniche per le costruzioni nelle zone sismiche avviene con atto deliberativo della Giunta regionale.


ARTICOLO 4

Disposizioni


1. Possono continuare ad applicarsi le norme tecniche e la classificazione sismica vigenti alla data di pubblicazione dell'Ordinanza:

    a) per il completamento degli interventi di riparazione e di ricostruzione in corso;

    b) per le costruzioni di privati i cui lavori siano già regolarmente iniziati;

    c) per i progetti di privati già provvisti di permesso di costruire alla data di entrata in vigore della presente legge.


2. Per gli interventi di ricostruzione di immobili esistenti, che prevedano la demolizione totale o parziale, non si applicano le limitazioni, di cui ai punti C2 e C3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1996, nonché le limitazioni, di cui al punto 4.2 e successive modifiche, delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica allegate all'Ordinanza, nei limiti dei volumi e delle altezze preesistenti.

3. Per le opere e gli edifici pubblici o di uso pubblico provvisti di permesso di costruire, già appaltati o in fase di costruzione, nelle zone sismiche di nuova classificazione di cui all'articolo 1, si tiene conto di tale nuova classificazione con la possibilità, per non oltre 18 mesi a partire dall'8 maggio 2003, di applicare le norme tecniche vigenti alla data di pubblicazione dell'Ordinanza stessa.

4. Per le opere e gli edifici pubblici o di uso pubblico, anche se già approvati ma non ancora appaltati e che fruiscano di finanziamento, anche parziale, disposto dalla Regione, si applicano le nuove norme tecniche e la nuova classificazione per le progettazioni sismiche. Per gli edifici e le opere, con riferimento al decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 21 ottobre 2003 - Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29 ottobre 2003 - qualunque sia la fonte di finanziamento, si applicano le norme tecniche e la classificazione sismica, di cui all'ordinanza P.C.M. n. 3274/2003.

5. Per le opere e gli edifici di cui al precedente comma 4, già appaltate o in corso di costruzione al momento dell'entrata in vigore della presente legge, il tecnico progettista dovrà dichiarare entro 30 giorni all'Ufficio Tecnico Regionale lo stato dei lavori. Nel caso in cui la struttura risulti già completamente realizzata, l'opera potrà essere ultimata senza adeguamento entro il termine di 18 mesi, salvo procedere a verifica entro i 5 anni previsti dal comma 3 dell'art. 2 dell'Ordinanza per le opere strategiche. Nel caso in cui la struttura non risulti già completamente realizzata, occorrerà procedere all'adeguamento alla nuova normativa sismica ed alla nuova classificazione a meno che il committente non intenda arrestare la realizzazione dell'opera al piano in corso di esecuzione.

6. In tutti i restanti casi, fatti salvi gli edifici e le opere di cui al comma 3 dell'articolo 2 dell'Ordinanza, la progettazione dovrà essere conforme a quanto prescritto dalla nuova classificazione sismica di cui all'articolo 1 della presente legge, con la possibilità, per non oltre 18 mesi, a partire dall'8 maggio 2003, di continuare ad applicare le norme tecniche vigenti per le costruzioni in zona sismica.*


ARTICOLO 5

Adempimenti


1. Per gli adempimenti, di cui ai commi 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 2 dell'Ordinanza si procederà secondo quanto prescritto dalla stessa Ordinanza.

2. La Regione, sulla base delle verifiche effettuate, predispone un programma finanziario e temporale degli interventi di adeguamento sismico degli edifici.


ARTICOLO 6

Strumenti urbanistici generali ed attuativi


1. Per gli strumenti urbanistici generali ed attuativi, già adottati alla data di entrata in vigore della presente legge, si applicano gli adempimenti previsti dagli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6 della legge regionale n. 20 del 6 giugno 1996, in conformità con quanto prescritto dalla nuova classificazione sismica.

2. Per i Comuni non già classificati sismici alla entrata in vigore della presente legge o che hanno subìto una variazione di classificazione sismica, è fatto obbligo di procedere entro 3 anni all'adeguamento dello strumento urbanistico alle norme derivanti dalla nuova classificazione.

3. Gli strumenti urbanistici dovranno comunque essere adeguati alle eventuali prescrizioni derivanti dalle indagini esperite per la microzonazione sismica.


ARTICOLO 7

Entrata in vigore


1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

    La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.

* Comma così rettificato con ERRATA CORRIGE in BURM n° 13 del 1° luglio 2004


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