Legge Regionale 20 Giugno 1981, n° 12
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloUlteriori provvidenze a favore dell'Artigianato
OggettoArtigianato - Provvidenze - Destinatari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 13 del 01/07/81
Catalogazione02.Artigianato
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 31/2000 art. art. 1, primo comma, lettera aa)
ModificheModificato art. 6 dalla legge n. 33/1996 art. 2
Modificato art. 13 dalla legge n. 33/1996 art. 2
Modificato art. 18 dalla legge n. 2/1985 art. 1
Modificato art. 18 dalla legge n. 33/1996 art. 2
Modificato art. 19 dalla legge n. 2/1985 art. 2
Modificato art. 19 dalla legge n. 33/1996 art. 3
Modificato art. 20 dalla legge n. 2/1985 art. 3
Modificato art. 20 dalla legge n. 33/1996 art. 4
Modificato art. 21 dalla legge n. 2/1985 art. 4
Modificato art. 27 dalla legge n. 33/1996 art. 2



Titolo I: FINALITA' E BENEFICIARI

Art. 1: Finalita'

La Regione Molise concorre con i benefici contemplati dalla presente legge e nei limiti degli stanziamenti di bilancio appositamente previsti, allo sviluppo delle attivita' artigianali, al loro rinnovo, alla promozione delle cooperazione ed alla tutela e valorizzazione dell'artigianato che abbia tradizioni regionali o prerogative artistiche.

Art. 2: Programma

In relazione alle finalita' di cui al precedente articolo la Giunta Regionale sentita la competente Commissione Consiliare in armonia con le linee programmatiche generali, presenta al Consiglio Regionale, prima del termine di presentazione del bilancio di previsione per l'esercizio successivo, proposte sugli obiettivi ed i criteri del programma annuale di interventi.

Art. 3: Beneficiari

I soggetti beneficiari della legge, se non altrimenti disposto nei singoli titoli, sono le imprese artigiane costituite in forma individuale od associata, situate sul territorio regionale, regolarmente iscritte agli Albi provinciali delle imprese artigiane istituiti con la legge 25 luglio 1956, n. 860, o alla sezione speciale degli Albi, se trattasi di consorzi fra imprese artigiane o fra cooperative artigiane.

Titolo II: AGEVOLAZIONI RELATIVE AGLI INVESTIMENTI FISSI

Art. 4: Contributi in conto capitale

Alle imprese artigiane vengono concessi contributi in conto capitale per i seguenti investimenti:

a) acquisto, costruzione, ampliamento, ammodernamento di immobili pertinenti alle attivita' artigiane;

b) acquisto, costruzione, ampliamento, ammodernamento di immobili pertinenti alle finalita' istituzionali delle cooperative artigiane di garanzia, delle cooperative e dei consorzi fra imprese artigiane;

c) acquisto di macchinari ed attrezzature atti ad assicurare il miglioramento e l'aumento della produzione;

d) allacci elettrici, idrici, di gas combustibili e simili;

e) realizzazione di opere ed installazione di impianti rivolti al miglioramento dei servizi sociali e delle condizioni di sicurezza e di igiene del lavoro, nonche' alla salvaguardia dell'ambiente;

f) costruzione di locali, annessi a quelli di produzione, per piccole mostre di prodotti.

I contributi relativi agli investimenti di cui al comma precedente nel caso di nuove costruzioni o ampliamenti non possono essere estesi al valore del terreno.

L'importo del contributo in conto capitale non puo' superare il 40% delle spese ammesse a contributo per le singole imprese ed il 60% per le imprese associate.

Art. 5: Modalita'

Le domande di concessione dei benefici di cui all'art. 4 devono pervenire, tramite raccomandata con avviso di ritorno, alla Giunta Regionale corredate dalla seguente documentazione:

a) per le iniziative di cui ai punti a), b), d), e), f):

1) elaborati grafici redatti da un tecnico qualificato approvati della Commissione comunale per l'edilizia;

2) computo metrico estimativo;

3) certificato d'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane;

4) dimostrazione di proprieta' del suolo sul quale si intende edificare o dell'immobile da riattare;

5) relazione illustrativa intesa ad evidenziare gli obiettivi cui tende l'investimento.

b) per le iniziative di cui al punto c):

1) preventivi di spesa delle ditte fornitrici;

2) certificato d'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane;

3) relazione illustrativa intesa ad evidenziare gli obiettivi cui tende l'investimento.

In ogni caso dovranno essere presentati:

a) dichiarazione, sotto la propria responsabilita', dalla quale risulti se, per le medesime iniziative, siano stati richiesti ed ottenuti, anche da altri Enti, agevolazioni contributive o creditizie;

b) dichiarazione, con firma autenticata, dalla quale risulti l'esistenza o meno di protesti non soddisfatti nell'ultimo biennio, e che non sia aperta proprio carico una procedura fallimentare.

Art. 6: Procedimento per la concessione

Con decreto del Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della Giunta stessa, sentita la competente Commissione Consiliare, vengono concessi i contributi di cui alla presente legge.

Art. 7: Liquidazione

Con decreto del Presidente della Giunta Regionale, si provvede alla liquidazione dei predetti contributi sulla base di idoneo accertamento effettuato dai competenti uffici.

Art. 8: Obblighi dei beneficiari

Le imprese artigiane che fruiscano delle agevolazioni di cui alla presente legge non possono:

a) distogliere dall'uso previsto, per un periodo di almeno 5 anni dalla data di acquisto, i macchinari, gli impianti e le attrezzature ammessi a contributo;

b) destinare le opere edilizie oggetto del contributo ad usi diversi da quelli previsti per un periodo di almeno 10 anni a partire dalla data di ultimazione delle opere.

Art. 9: Subentro nel diritto a contributo

Qualora, prima della riscossione del contributo, si verifichi il passaggio di proprieta' dell'azienda per successione o per atti tra vivi, il contributo potra' essere liquidato al subentrante a condizione che questi prosegua la stessa attivita' e presenti i medesimi requisiti del titolare precedente.

Art. 10: Restituzione del contributo

Il contributo dovra' essere restituito all'Amministrazione regionale nei caso di:

- alienazione dei beni prima dei termini di cui all'articolo 8 a soggetti che non destinano detti beni alla stessa attivita' o non posseggano i requisiti per l'ammissione a contributo;

- diversa destinazione dei macchinari e delle opere oggetto di contributi prima dei termini di cui all'articolo 8;

- trasferimento dell'impresa dal territorio regionale, qualora avvenga prima dei termini fissati dall'art. 8;

- nei casi di subentro per successione da parte di soggetti che non proseguono l'attivita'.

Art. 11: Compatibilita'

I contributi in conto capitale di cui all'articolo 4 non sono compatibili con altri contributi della stessa natura previsti da altre leggi regionali o dello Stato.

La somma dei contributi in conto capitale e dei finanziamenti agevolati non puo' superare complessivamente l'ammontare dell'investimento cui i contributi si riferiscono.
Art. 12: Accertamenti e controlli

La Giunta Regionale si riserva il diritto di accertare e controllare in qualsiasi momento e con le modalita' e gli strumenti che riterra' opportuni, l'effettiva destinazione dei benefici concessi e del rispetto degli impegni previsti dalla presente legge.

Titolo III: CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MUTUI A MEDIO TERMINE

Art. 13:

La Regione Molise, sulla base di apposita convenzione, contribuisce alla costituzione di un fondo istituito presso la Cassa per il Credito alle aziende artigiane, ai sensi dell'art. 1 della legge 7 agosto 1971, n. 685.

L'apporto regionale e' destinato alla concessione di contributi in conto interessi sulla parte di finanziamento eccedente l'importo massimo ammesso dallo Stato per le operazioni della Cassa per il Credito delle aziende artigiane.

Art. 14

Gli investimenti ammessi a beneficiare del mutuo a tasso agevolato per effetto del contributo regionale di cui all'articolo precedente sono i seguenti:

a) acquisto, costruzione, ampliamento e riattamento di immobili adibiti ad attivita' produttive, ivi compresi quei locali ad uso abitazione strettamente annessi e ad essi funzionali;

b) acquisto, costruzione, ampliamento, ammodernamento degli immobili necessari al perseguimento delle finalita' istituzionali delle cooperative di garanzia, delle cooperative e dei consorzi fra imprese artigiane;

c) acquisto di macchinari ed attrezzature atti ad assicurare il miglioramento e l'aumento della produzione;

d) acquisti per formazione di scorte di materie prime e prodotti finiti;

e) acquisti delle aree necessarie agli investimenti di cui ai punti a) e b) del presente articolo.

Art. 15: Tassi di interesse

Il tasso di interesse annuo a carico del mutuatario per le operazioni di cui al precedente articolo 4 e' fissato nella misura stabilita dalle vigenti leggi statali che regolano al materia.

Art. 16: Modalita' per l'accesso al mutuo

La domanda di contributo a carico dell'apporto regionale di cui all'articolo 13 deve essere presentata alla Cassa per il Credito alle aziende artigiane con le modalita' previste dalla legge 25 luglio 1952, n. 949 e successive modificazioni e deve contenere esplicita richiesta per potere usufruire delle agevolazioni di cui alla presente legge.

Titolo VI: ISTITUZIONE DEL FONDO Dl GARANZIA REGIONALE

Art. 17

La Regione Molise ha facolta' di prestare garanzia fidejussoria ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1944 c.c., comma 3°, in relazione alle operazioni di cui all'articolo 13 nel caso in cui il mutuatario non sia in grado di offrire agli istituti di credito proprie garanzie reali.

Art. 18: Costituzione di un fondo di garanzia

Ai fini di cui all'articolo precedente possono essere istituiti, anche attraverso la Finanziaria Regionale uno o piu' fondi regionali di garanzia.

I fondi di cui al comma precedente sono costituiti da specifici stanziamenti della Regione o della Finanziaria e possono essere alimentati dalle provvigioni di imprese artigiane di cui al comma successivo. Le imprese che beneficiano di mutui assistiti dai fondi regionali di garanzia sono tenute a corrispondere una provvigione dell'1% annuo sul valore garantito.

Titolo V: LOCAZIONE FINANZIARIA AGEVOLATA

Art. 19

Le imprese artigiane che non possono beneficiare delle provvidenze di cui alla legge 2 maggio 1976, n. 183, ai fini di realizzare investimenti dei tipi previsti ai precedenti artt. 4 e 14, possono avvalersi della locazione finanziaria agevolata attraverso specifici interventi della Regione Molise.

La locazione finanziaria consiste nell'acquisto o costruzione di beni immobili da parte del locatore, a richiesta e su indicazione del locatario, con facolta' di quest'ultimo di divenire proprietario, al termine della locazione, dietro versamento di un prezzo convenuto.

Art. 20: Esercenti la locazione finanziaria agevolata

La locazione finanziaria agevolata mediante l'intervento regionale sara' esercitata anche dalla Finmolise S.p.A.:

a) entro l'importo massimo di 500 milioni per ogni singola azienda relativamente ad immobili destinati ad attivita' produttive e/o a servizi, impianti, macchinari e mezzi speciali semoventi costituenti un complesso produttivo organico, preferibilmente integrale, a beneficio di imprese artigiane disposte ad insediarsi in aree industriali indicate dalla Regione Molise in stabilimenti aggregati purche' la superficie coperta da utilizzare da ciascuna impresa non superi i 2.000 mq.;

b) entro l'importo massimo di 200 milioni per ciascuna operazione, relativamente ad immobili destinati ad attivita' produttive e/o impianti, macchine e mezzi speciali semoventi, a beneficio di singole imprese artigiane ovunque localizzate sul territorio regionale.

Art. 21: Erogazione a societa'

Per le operazioni di locazione finanziaria agevolata di cui agli artt. 19 e 20 la Regione potra' erogare alla Finmolise e/o a societa' controllate da questa ultima, per i tipi di beni rispettivamente previsti dall'articolo 20:

a) un contributo in conto capitale, nella misura del 40%, per investimenti realizzati da singole imprese, e nella misura del 60% per interventi realizzati da consorzi di imprese, dell'ammontare dell'investimento ammissibile;

b) un contributo, cumulabile con quello di cui alla lettera precedente, in conto interessi, pari al 70% del tasso di riferimento, stabilito dal Ministero del Tesoro, su un finanziamento della durata di 15 anni e di un ammontare pari al 30% dell'investimento ammissibile;

c) in alternativa al contributo in conto interessi, un contributo immediato, integrativo di quello in conto capitale, determinato mediante attualizzazione con tasso eguagliato a quello fissato dal Ministero del Tesoro, ai sensi del comma 4 dell'art. 17 della legge 2 maggio 1976, n. 183 dello stesso contributo in conto interessi riferito ad un finanziamento virtuale di 15 anni.

Le procedure per la concessione e l'erogazione dei contributi di cui al presente articolo saranno stabilite da apposite convenzioni da stipularsi tra la Regione e le societa' locatrici.

Art. 22

Le operazioni di locazione finanziaria, di cui agli artt. 19, 20 e 21, sono effettuate tramite la Finmolise S.p.A. e con societa' collegate, controllate o con la stessa convenzionate.

Art. 23: Modalita' di erogazione

Il contributo in conto capitale eventualmente integrato dall'attualizzazione del contributo in conto interessi nei termini previsti dall'art. 21, sara' erogato dalla Regione alla societa' locatrice, in unica soluzione, al momento della registrazione del contratto di locazione finanziaria stipulato con il conduttore, previa l'approvazione da parte della Regione stessa della proposta d'intervento inoltrata dalla societa' locatrice interessata con tutta la documentazione occorrente.

Art. 24: Consorzi artigiani

Qualora gli interventi di cui all'art. 20 vengono richiesti da un consorzio di artigiani, lo stesso puo' ottenere le agevolazioni previste dall'art. 20 anche per quote parti dell'investimento da utilizzare per interesse comune o da destinare ad eventuali futuri membri del consorzio.

Art. 25: Cauzione

Le societa' locatrici non potranno chiedere una cauzione superiore al 20% dell'investimento globale.

Il prezzo di acquisto dei beni locati, a fine locazione, dovra' essere predeterminato in modo da non superare l'1% dell'investimento originario.

Titolo VI: VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI ARTIGIANI

Art. 26

i fini della propaganda e diffusione dei prodotti artigiani la Regione puo' partecipare a Mostre, Fiere ed altre manifestazioni anche organizzate da altri Enti.

La Regione puo' concedere altresi' contributi in conto capitale ad aziende artigiane, singole od associate, per la partecipazione a Moste, Fiere ed altre manifestazioni ed attivita' inerenti la commercializzazione dei prodotti.

Art. 27: I contributi vengono tempestivamente deliberati dalla Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore all'Artigianato, sentita la competente Commissione Consiliare, in base alle domande presentate dalle imprese artigiane come specificato nell'articolo 29 tenendo conto della validita' delle varie manifestazioni e dell'opportunita' della partecipazione delle ditte richiedenti.

Art. 28

L'entita' del contributo e' stabilita nella misura del 50% a favore delle imprese singole e dell'80% a favore delle cooperative e dei consorzi, delle spese relative all'acquisizione dello spazio, alla tassa di iscrizione ed al trasporto e assicurazione dei prodotti.

Art. 29

Per chiedere il contributo, le imprese artigiane dovranno presentare domanda all'Assessorato Regionale all'Artigianato con tre mesi di anticipo per ogni singola manifestazione, allegando alla domanda stessa il certificato d'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane.

Art. 30

Per la liquidazione del contributo, le imprese artigiane dovranno presentare il consuntivo corredato dalle relative fatture ed altri documenti di spesa, entro 30 giorni dalla fine della manifestazione alla quale hanno partecipato.

Art. 31: Mostre permanenti

La Regione ha la facolta' di promuovere, anche attraverso la Finanziaria Regionale, l'apertura di sale di Mostre permanenti dei prodotti artigianali, a livello regionale e interregionale, su richiesta di Enti, di cooperative fra artigiani e di consorzi.

Art. 32

La Giunta regionale puo' erogare contributi a fondo perduto per le iniziative di cui al precedente articolo e per le spese inerenti:

a) il fitto dei locali;

b) l'arredamento;

c) le spese di gestione;

nella misura che la stessa deliberera', su proposta dell'Assessore regionale all'Artigianato.

Art. 33: Norme finali e transitorie

E' abrogata la legge regionale n. 41 del 31 maggio 1975, fatta salva la definizione delle pratiche presentate prima dell'entrata in vigore della presente legge.

Art. 34: Norma finanziaria

Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge saranno finanziati con quota parte dei fondi attribuiti alla Regione ai sensi dell'art. 9 della citata legge n. 281/1970.

Nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1981 sono apportate le variazioni in aumento degli stanziamenti di competenza e di cassa indicate nel prospetto allegato << A >> annesso alla presente legge, mentre nello stesso stato di previsione della spesa sono apportate le variazioni in diminuzione indicate nell'annesso prospetto << B >>.

Per gli esercizi futuri con la legge approvativa dei rispettivi bilanci sara' determinato l'importo degli stanziamenti dei capitoli di spesa derivanti dall'applicazione della presente legge.

Art. 35

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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