Legge Regionale 24 Gennaio 1980, n° 3
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloProvvedimenti in favore dell'Agriturismo
OggettoAgriturismo - Interventi - Destinatari - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 02 del 01/02/80
Catalogazione01.Agricoltura, foreste, zootecnia, bonifica e irrigazione
36.Turismo e industria alberghiera
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 2/1994 art. 21



Art. 1: OBIETTIVI DELLA LEGGE

La Regione Molise, in armonia con le disposizioni del proprio Statuto, con gli indirizzi della politica agraria comunitaria e con le direttive regionali di sviluppo, promuove ed incentiva attivita' agrituristiche aventi lo scopo di agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso l'integrazione dei redditi aziendali ed il miglioramento delle condizioni di vita, di utilizzare l'edilizia rurale esistente anche a fini turistici, di valorizzare i prodotti tipici, di tutelare le tradizioni di cultura del mondo popolare e rurale, di sviluppare il turismo sociale, di creare un armonico rapporto tra la citta' e la campagna.

Per realizzare gli obiettivi della legge la Regione cura la formazione professionale nonche' la promozione e la propaganda delle attivita' agrituristiche, finanzia interventi straordinari coordinati in zone determinate nei territori montani, forma l'elenco degli operatori agrituristici ed incentiva il miglioramento delle condizioni di insediamento rurale anche a fini agrituristici.

Art. 2: FORMAZIONE PROFESSIONALE

La Regione promuove la costituzione di un centro permanente di formazione professionale per l'agriturismo.

Il centro provvede alla formazione:

-degli animatori agrituristici per la promozione e l'assistenza di iniziative agrituristiche;

-degli operatori agricoli e delle loro famiglie per l'accoglimento del turismo.

L'attivita' del centro, nel quadro dei programmi pluriennali e annuali di formazione professionale, e' coordinata dall'Assessorato Regionale per l'Istruzione Professionale e puo' essere svolta in collaborazione con le Comunita' Montane, le Associazioni agrituristiche nazionali operanti nella Regione, le Pro-Loco e l'ERSAM.

Art. 3: PROMOZIONE DELL'OFFERTA AGRITURISTICA

La Regione assume l'onere finanziario di iniziative promozionali nel settore agrituristico, da attuare attraverso Comunita' Montane, Comuni non montani, Associazioni agrituristiche nazionali operanti nella Regione, le Pro-Loco e l'ERSAM.

In particolare saranno finanziate le spese concernenti:

- l'attivita' di esperti ed animatori agrituristici, che dovranno stimolare l'attuazione di iniziative da parte degli operatori agricoli nelle zone di cui al successivo articolo 5;

- la realizzazione di manifestazioni, convegni e materiale divulgativo atti a sensibilizzare l'ambiente agricolo alla problematica agrituristica;

- l'acquisizione della disponibilita' degli operatori agricoli al'esercizio dell'agriturismo.

L'attivita' di cui al presente articolo si attua in base a programmi presentati alla Giunta Regionale dagli Enti e Associazioni di cui al primo comma ed approvati nel contesto del piano agrituristico annuale di cui al successivo articolo 15.

I programmi devono pervenire alla Giunta Regionale entro il 30 aprile di ogni anno.

Art. 4: PROMOZIONE DELLA DOMANDA AGRITURISTICA

La Regione, nell'ambito dei programmi di promozione turistica, svolge attivita' di pubblicita' e propaganda dell'offerta agrituristica regionale nei confronti dei potenziali fruitori.

L'attivita' di cui al presente articolo e' svolta dall'Assessorato Regionale al Turismo.

Art. 5: ZONE DI INTERVENTO INTEGRATO

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Consiglio Regionale determina con propria deliberazione le zone di interesse agrituristico da valorizzare in modo unitario ed integrato.

La delimitazione di tali zone viene operata su proposta della Giunta Regionale, sentite le Comunita' Montane o i Comuni non montani interessati e le Associazioni operanti a livello regionale in materia agrituristica.

I successivi aggiornamenti saranno approvati con la stessa procedura entro il 30 settembre di ogni anno.La realizzazione di impianti turistici e ricettivi all'aria aperta nelle zone di cui al presente articolo non costituisce distrazione dalla destinazione agricola dei fondi in tal modo occupati.

Art. 6: PROGRAMMI DI INTERVENTI INTEGRATI

Per il triennio 1980-1982 le Comunita' Montane territorialmente interessate sono autorizzate a presentare alla Giunta Regionale, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge per l'esercizio 1980 ed entro il 15 settembre degli anni precedenti agli esercizi successivi, il programma per la valorizzazione delle zone di cui al precedente articolo 5, finalizzato allo sviluppo agrituristico delle zone stesse.

Il programma deve prevedere l'insieme coordinato ed integrato degli interventi straordinari che la Comunita' Montana intende attuare nei settori dei servizi civili, dell'agricoltura, dell'artigianato, dei beni culturali ed ambientali, del turismo e del tempo libero, in aggiunta agli interventi previsti dai programmi di cui al quinto comma dell'art. 13 della legge regionale 30 maggio 1973, n. 11, con esclusione degli interventi finanziabili ai sensi del successivo articolo 9.

I programmi sono approvati dal Consiglio Regionale su proposta della Giunta Regionale, che ne valuta l'attuabilita' in relazione alla compatibilita' con gli altri programmi di settore e progetti di sviluppo ed alla complessiva disponibilita' finanziaria, determinando l'onere a carico della presente legge.

Intervenuta l'approvazione del programma, la Giunta Regionale dispone l'erogazione in favore della Comunita' Montana interessata dell'importo posto a carico della presente legge.

Per l'esecuzione delle opere di cui al precedente comma si applicano le norme previste dalla legge regionale 14 luglio 1979, n. 19.

Art. 7: ELENCO REGIONALE DEGLI OPERATORI AGRITURISTICI

Presso la Regione Molise e' istituito l'elenco degli imprenditori agricoli che praticano l'agriturismo.

All'elenco possono essere iscritti i conduttori di aziende agricole a titolo principale, singoli o associati, che intendono praticare l'offerta agrituristica per almeno sessanta giorni all'anno, ovvero la moglie e i figli conviventi con il conduttore stesso, perche' da questi espressamente autorizzati.

La domanda di iscrizione deve essere indirizzata al Presidente della Giunta Regionale e deve contenere la descrizione dettagliata delle attivita' che il richiedente intende svolgere e l'indicazione dei requisiti propri dell'azienda che rendono possibile lo svolgimento delle attivita' stesse.

L'iscrizione nell'elenco e' decisa, sulla base dei requisiti predetti, da un'apposita Commissione regionale istituita con decreto del Presidente della Giunta Regionale e composta dall'Assessore Regionale al Turismo che la presiede, da un funzionario regionale e da quattro esperti, di cui tre nominati su designazione delle organizzazioni professionali agricole piu' rappresentative a livello nazionale ed uno su designazione delle Associazioni di agriturismo rappresentate a livello nazionale.

E' inoltre membro di diritto della Commissione il Presidente della Comunita' Montana o il Sindaco del Comune non montano nel cui territorio ha sede l'azienda agricola del richiedente.

L'istruttoria della domanda e l'accertamento dei requisiti occorrenti per l'iscrizione sono eseguiti dagli Uffici della Comunita' Montana o dal Comune non montano di cui al comma precedente.

Contro le decisioni negative della Commissione e' ammesso ricorso alla Giunta Regionale entro 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento relativo.

Il Presidente della Giunta Regionale rilascia agli iscritti nell'elenco un certificato di operatore agrituristico attestante le attivita' consentite ed i limiti e le modalita' di esercizio delle attivita' stesse, fatte salvo comunque le disposizioni vigenti in materia di concessione e licenze.

Gli operatori iscritti nell'elenco beneficiano:

a) delle attivita' di formazione, promozione e propaganda di cui ai precedenti articoli 2, 3 e 4;

b) dei contributi di cui al 2° comma del successivo articolo 9, ove in possesso del requisito oggettivo ivi previsto.

Per coloro che invocano i benefici di cui alla precedente lettera b) onde conseguire l'idoneita' ricettiva dei locali destinati all'utilizzazione agrituristica, l'iscrizione nell'elenco e' subordinata all' accertamento previsto al 2° comma del successivo articolo 12, concernente l'avvenuta esecuzione dei lavori e degli acquisti ammessi a contributo.

Art. 8: OBBLIGHI AGLI OPERATORI ISCRITTI NELL'ELENCO

L'operatore iscritto nell'elenco regionale ha l'obbligo di esporre al pubblico il certificato di cui al terzultimo comma dell'articolo precedente e di esercitare le attivita' consentite nei limiti e con le modalita' indicate nel certificato stesso.

La cancellazione dall'elenco e' disposta dalla Commissione di cui al precedente articolo 7 qualora si accerti che l'iscritto e' venuto meno agli obblighi di cui al comma precedente ovvero che ha perduto i requisiti richiesti per l'iscrizione. Gli accertamenti relativi sono operati dalla Comunita' Montana o dal Comune non montano competnte per territorio.

Contro il provvedimento di cancellazione e' ammesso ricorso alla Giunta Regionale entro trenta giorni dalla data di notifica della revoca stessa.

La cancellazione dell'iscrizione comporta l'obbligo di restituzione dei contributi di cui al successivo articolo 9, qualora sia pronunciata prima di cinque anni dalla loro erogazione.

Art. 9: INIZIATIVE FINANZIABILI AGLI OPERATORI AGRICOLI

Per l'attuazione della presente legge la Regione concede contributi finanziari in conto capitale agli imprenditori agricoli, singoli o associati, le cui aziende ricadono nelle zone delimitate ai sensi del precedente articolo 5 e che siano iscritti o che abbiano richiesto di iscriversi nell'elenco di cui al precedente articolo 7.

I contributi di cui al comma precedente possono essere concessi per le seguenti iniziative:

a) ristrutturazione e sistemazione di stanze e cucine da destinare all'utilizzazione turistica in fabbricati censiti nel catasto rurale;

b) installazione nei fabbricati aziendali o sociali, di locali per la conservazione, per la vendita al dettaglio o per il consumo di prodotti agricoli, prevalentemente lavorati in proprio;

c) installazione, ripristino o miglioramento di impianti igienico sanitari, termici, idrici, elettrici a servizio dei locali di cui alla precedente lettera a);

d) realizzazione di impianti ed attrezzature per il tempo libero, a servizio anche delle famiglie rurali;

e) realizzazione di impianti ricettivi all'aria aperta.

Art. 10: MISURA DEI CONTRIBUTI

I contributi per le iniziative di cui alla lettera a) del precedente articolo 9 sono fissati nella misura del 60% della spesa ritenuta ammissibile e sono concessi per non piu' di otto posti letto e fino a un massimo di lire un milione per locale.

I contributi per le iniziative di cui alle lettere b) e c) del precedente articolo 9 sono fissati nelle stesse misure di cui al comma precedente e sono concessi fino ad un massimo di lire un milione e cinquecentomila per gli interventi di cui alla lettera b) e di lire due milioni e cinquecentomila per gli interventi di cui alla lettera c).

I contributi di cui alle successive lettere d) ed e) sono fissati nella misura del 60% della spesa ritenuta ammissibile e sono concessi fino ad un massimo di lire tre milioni per le iniziative di cui alla lettera d) e fino ad un massimo di cinque milioni per quelle di cui alla lettera e).

I contributi di cui ai commi precedenti non sono cumulabili per le stesse opere, con analoghi contributi previsti da altre leggi regionali o statali.

Art. 11: RICHIESTA DEL CONCORSO FINANZIARIO REGIONALE

Le domande per la concessione dei contributi alle iniziative di cui al 2° comma del precedente articolo 9 devono essere indirizzate al Presidente della Giunta Regionale e presentate all'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste entro il 31 marzo di ogni anno.

Le domande devono essere corredate:

-da una relazione tecnico-economica che inquadri nel contesto dell'azienda agraria l'attivita' agrituristica che il richiedente intende svolgere ed illustri i lavori da eseguire;

-dalla planimetria dei locali da destinare all'utilizzazione turistica, con l'indicazione dei relativi impianti ed attrezzature;

-da una copia del certificato ovvero della domanda di iscrizione all'elenco di cui al precedente articolo 7.

Entro il 30 aprile successivo l'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste trasmette alla Giunta Regionale le domande pervenute entro il termine suddetto, previa istruttoria consistente nella verifica tecnico-economica delle iniziative proposte, con relativa determinazione della spesa ammissibile, e nell'acquisizione del parere della Commissione di cui al 4° comma del precedente art. 7.

Art. 12: CONCESSIONE ED EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI

Nel rispetto del piano agrituristico annuale e nei limiti degli stanziamenti di bilancio, la Giunta Regionale, sentita la Commissione competente, e' autorizzata a concedere i singoli finanziamenti sulla base delle domande istruite ai sensi dell'articolo precedente.

L'erogazione dei contributi viene effettuata anticipatamente fino al 70% dei loro ammontare e per la quota residuo dopo che L'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste abbia accertato l'avvenuta realizzazione delle iniziative ammesse a contributo.

In caso di mancata o parziale realizzazione delle iniziative stesse entro il termine stabilito dal provvedimento di concessione, la Giunta Regionale provvede al recupero totale o parziale delle somma gia' erogate.

Art. 13: VINCOLO DI DESTINAZIONE

I locali, gli impianti e le attrezzature realizzati con il concorso finanziario regionale ai sensi della presente legge non possono essere distolti dall'utilizzazione agrituristica per almeno dieci anni dalla data di erogazione dell'ultima rata di contributo.

L'inosservanza della norma di cui al comma precedente comporta la restituzione del contributo percepito per le opere e le attrezzature distolte.

Art. 14: CARATTERISTICHE DELLE STRUTTURE AGRITURISTICHE

I locali e gli alloggi destinati all'utilizzazione agrituristica devono possedere idonei requisiti di stabilita', sicurezza e decoro e devono essere dotati di servizi igienici adeguati al tipo di attivita' agrituristica svolta ed alla capacita' ricettiva denunciata.

I lavori di sistemazione e restauro devono essere eseguiti rispettando le caratteristiche tipologiche e l'aspetto architettonico complessivo degli edifici esistenti.

Gli interventi di ampliamento devono essere organicamente integrati nelle strutture architettoniche preesistenti.

Art. 15: PIANO AGRITURISTICO ANNUALE

Entro il 31 maggio di ogni anno la Giunta Regionale, tenuto conto delle domande e delle proposte ricevute nonche' delle esigenze di formazione professionale e di promozione dell'offerta e della domanda, formula il piano agrituristico annuale e lo sottopone all'approvazione del Consiglio Regionale che vi provvede nei trenta giorni successivi.

Il piano deve contenere l'elencazione particolareggiata delle iniziative di formazione professionale e di promozione dell'offerta e della domanda agrituristica ammissibili a finanziamento, l'eventuale indicazione degli Enti e delle Associazioni destinatarie delle concessioni, i livelli massimi dei prezzi di offerta dei servizi agrituristici, compatibili con la fruizione de contributi pubblici, nonche' la quantificazione della relativa spesa occorrente.

Il piano deve indicare inoltre lo stanziamento destinato al finanziamento delle iniziative di cui al precedente articolo 9.

Art. 16: NORME TRANSITORIE

In sede di prima applicazione della presente legge le domande di cui ai 1° comma del precedente articolo 11 e i programmi di cui ai precedenti articoli 3 e 4 devono essere presentati entro 60 giorni dalla pubblicazione della delibera del Consiglio Regionale con cui vengono individuate le zone di cui all'art. 5. Nei trenta giorni successivi devono essere completati gli adempimenti di cui al 3° comma dello stesso art. 11 ed al 1° comma di cui all'art. 15, con le modalita' ivi previste.

Art. 17: NORME FINANZIARIE

A decorrere dall'esercizio 1980, gli oneri derivanti dalla presente legge saranno determinati con la stessa legge approvativa dei bilanci.

Al finanziamento delle spese previste dagli artt. 2, 3 e 4 sara' destinata quota parte dei fondi che verranno attribuiti alla Regione ai sensi dell'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.

Gli oneri derivanti dagli interventi previsti dagli artt. 6 e 9 saranno finanziati con quota parte del fondo ex art. 9 della citata legge 16 maggio 1970, n. 281.

Art. 18: PUBBLICAZIONE

La presente legge sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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