Legge Regionale 28 maggio 2002, n. 6
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloModifiche ed integrazioni alle Leggi Regionali 8 aprile 1997 n. 7, concernente: "Norme sulla riorganizzazione dell'Amministrazione regionale secondo i principi stabiliti dal Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29" e 27 gennaio 1999 n. 2, concernente: "Norme sull'autonomia organizzativa, funzionale e contabile del Consiglio Regionale ".
OggettoAmministrazione regionale - Modifiche ed integrazioni alle Leggi Regionali 8 aprile 1997 n.7 e 27 gennaio 1999 n.2.
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE N. 11 del 1 giugno 2002
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
ModificheModificato art. 18 dalla legge n. 33/2002 art. 1


Articolo 1

1. Dopo l'articolo 7 della legge regionale n. 7/1997, è aggiunto il seguente articolo:

"Art.7/bis
1. L'utilizzo di consulenti esterni da parte della Giunta Regionale e del suo Presidente è limitato ai casi di carenza di adeguate professionalità all'interno dell'Amministrazione regionale e, comunque, ha oggetto definito e durata, per lo stesso oggetto, non superiore a dodici mesi.

2. Il Presidente della Giunta riferisce annualmente al Consiglio regionale sulle consulenze esterne utilizzate nel corso dell'anno precedente, sui compensi erogati ai consulenti e sul lavoro da questi prodotto".


Articolo 2

1. Il comma 3 dell'articolo 9 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"3. Le funzioni di direzione sono graduate nell'ordine dei seguenti due livelli di responsabilità:


    a) direttore generale;

    b) responsabile di servizio".

Articolo 3

1. La lettera o) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale n. 7/1997 è sostituita dalla seguente:

"o) proporre agli organi di direzione politica le con ferenze di servizi per le materie di competenza della direzione generale e partecipare, personalmente o tramite un dirigente appositamente da lui delegato, alle conferenze di servizi indette da altre amministrazioni;".


Articolo 4

1. L'articolo 12 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"Art. 12
Segretario generale del Consiglio regionale e principi di
organizzazione delle strutture della Presidenza della Giunta

1. L'apparato amministrativo del Consiglio regionale è coordinato dal Segretario generale del Consiglio il quale, nell'esercizio delle funzioni di coordinamento, ha gli stessi poteri e le stesse competenze previste per i Direttori generali.

2. Alla Presidenza della Giunta regionale fanno capo le strutture speciali previste dalla "Tabella A"; le stesse, ferma restando la dipendenza funzionale dal Presidente della Giunta regionale, sono autonome".


Articolo 5

1. L'articolo 14 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"1. La retribuzione dei Direttori generali e dei Segretari generali è determinata dai contratti collettivi per le aree dirigenziali ed il trattamento economico accessorio viene correlato alle funzioni attribuite ed alle connesse responsabilità.

2. Il trattamento economico fondamentale è costituito dai valori economici massimi contemplati dai contratti collettivi per le aree dirigenziali. Il trattamento economico accessorio è collegato al livello di responsabilità attribuito con l'incarico di funzione ed è determinato dalla Giunta regionale nei limiti delle compatibilità finanziarie di bilancio.

3. La retribuzione di risultato è riferita agli obiettivi conseguiti nell'attività amministrativa e di gestione determinata dal Nucleo di valutazione".


Articolo 6

1. Il comma 3 dell'articolo 18 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"3. La Giunta regionale istituisce e disciplina con atto di organizzazione un Nucleo di valutazione che dura in carica tre anni. Il Nucleo è composto da tre esperti in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione esterni all'Amministrazione regionale. Uno dei tre esperti è nominato su desi gnazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.".

2. Il comma 5 dell'articolo 18 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"5. Il Nucleo di valutazione opera in posizione di autonomia e risponde esclusivamente alla Giunta regionale. Esso è coadiuvato, per le incombenze di carattere istruttorio, da un'apposita struttura da costituire con atto di organizzazione all'interno della Direzione generale del personale e dell'organizzazione.".


Articolo 7

1. L'articolo 21 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"1. L'apparato organizzativo della Regione Molise si articola in:


    a) direzioni generali;

    b) servizi.

    2. Nell'ambito dei servizi possono essere costituite unità operative organiche denominate uffici.".
Articolo 8

1. Il comma 2 dell'articolo 22 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"2. Le direzioni generali sono istituite con atto di organizzazione della Giunta regionale, che ne definisce il numero, fino ad un massimo di sei, con le rispettive articolazioni in strutture e le relative competenze.".


Articolo 9

1. L'articolo 26 della legg e regionale n. 7/.1997 è sostituito dal seguente:

"1. Sono strutture speciali della Presidenza della Giunta regionale i servizi indicati nella allegata .Tabella A.".


Articolo 10

1. L'articolo 29 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"Art. 29
Organico regionale

1. Il personale della Regione appartiene ad un unico organico distinto in dotazione organica della Giunta regionale e dotazione del Consiglio regionale.

2. La dotazione organica del Consiglio regionale e la sua articolazione in categorie e profili professionali è determinata, con atto di organizzazione, dall'Ufficio di presidenza in relazione al fabbisogno di professionalità tipiche dei servizi di supporto tecnico ed amministrativo alle assemblee legislative.

3. Il fabbisogno di per sonale per le strutture del Consiglio regionale è deliberato dall'Ufficio di presidenza previa rilevazione effettuata dalla struttura della Giunta regionale competente per il personale.

4. Le procedure di reclutamento del personale sono di competenza della Giunta regionale. .


Articolo 11

1. Dopo l'articolo 29 della legge regionale n. 7/1997, è aggiunto il seguente articolo:

"Art. 29/bis

1. È istituita un'apposita "Area Quadri".

2. La Giunta regionale, entro dodici mesi dalla pubblicazione della presente legge, emana, previa consultazione con le Oranizzazioni sindacali, una proposta di legge per disciplinare la materia.".


Articolo 12

1. Il comma 3 dell'articolo 32 della legge regionale n. 7/1997 è sostituito dal seguente:

"3. I trasferimenti tra str utture di direzioni generali diverse sono disposti dal Direttore generale del personale e dell'organizzazione.".


Articolo 13

1. Dopo l'articolo 33 della legge regionale n. 7/1997, è inserito il seguente articolo:

"Art. 33/bis
Scuola regionale di formazione

1. Al fine di raggiungere l'obiettivo previsto dall'articolo 33, è istituita la «Scuola regionale di formazione continua della Pubblica Amministrazione».

2. La Scuola, alla cui gestione possono partecipare Enti locali, Università, società pubbliche e private, ha il compito di formare, aggiornare e specializzare i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

3. La Giunta Regiona le, entro sei mesi dall'approvazione della presente legge, emana un regolamento attuativo, sentito il parere della competente Commissione consiliare.".


Articolo 14

1. La " Tabella A" allegata alla legge regionale n. 7/1997 è sostituita dalla seguente:

"Tabella A

a) Servizio del Gabinetto del Presidente della Regione e degli Affari istituzionali;

b) Servizio Rapporti istituzionali e relazioni economiche esterne;

c) Servizio della Segreteria della Giunta regionale;

d) Servizio degli Affari legislativi e giuridici;

e) Servizio dell'Avvocatura regionale.".


Articolo 15

1. L'articolo 2 della legge regionale n. 2/1999 è sostituito dal seguente:

"1. Per le finalità di cui all'articolo 1, le strutture organizzative del Consiglio regionale sono individuate dall'articolo 7 della presente legge conformemente ai principi di cui alla legge regionale 8 aprile 1997, n. 7.".


Articolo 16

1. L'articolo 5 della legge regionale n. 2/1999 è sostituito dal seguente:

"1. Il Segretario generale, o un dirigente da questi de legato, partecipa alla contrattazione decentrata quale componente della delegazione di parte pubblica.

2. Il Segretario gener ale del Consiglio, o un dirigente da questi delegato , cura le relazioni sindacali inerenti all'organizzazione degli uffici del Consiglio regionale.".


Articolo 17

1. Il comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale n. 2/1999 è sostituito dal seguente:

"1. Sono strutture organizzative del Consiglio regionale i seguenti servizi:

a. Servizio del Gabinetto del Presidente, dell'Ufficio di presidenza, dei rapporti istituzionali e comunicazione e stampa;

b. Servizio per l'Authority regionale, Difensore civico e degli Istituti di partecipazione popolare;

c. Servizio per Studi, ricerca, monitoraggio e controllo interno;

d. Servizio Organizzazione, personale e affari generali;

e. Servizio Contabilità, bilancio e informatica;

f. Servizio Segreteria dell'Assemblea;

g. Servizio Legislativo e legale;

h. Servizio Segreteria delle Commissioni.".


TITOLO II
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 18


1. Sono abrogati gli articoli 24, 25, comma 2, e 31 nonché l'allegato "Tabella B" della legge regionale n. 7/1997.

2.È abrogato, nel testo della legge regionale n. 7/1997, ogni riferimento al Segretario generale della Giunta regionale. È abrogata altresì ogni disposizione concernente poteri, attribuzioni e competenze dello stesso Segretario generale.

3. È abrogato, nei testi delle leggi regionali n. 7/1997 e n. 2/1999, ogni riferimento alla Sezione quale articolazione organizzativa.

4. È abrogato il comma 4 dell'articolo 9 della legge regionale n. 2/1999.

5. È abrogata ogni altra disposizione di legge regionale o di regolamento in contrasto o incompatibile con la presente legge.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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