Legge Regionale 25 Giugno 1976, n° 20
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloModifiche alla legge regionale n. 36 del 21 maggio 1975: Contributi agli esercenti il commercio al dettaglio singoli o associati
OggettoCommercio al dettaglio - Disciplina - Modifiche
BollettinoBollettino Ufficiale n° 12 del 01/07/76
Catalogazione05.Commercio, fiere e mercati, camere di commercio
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 10/1986 art. 1
Abrogato art. 2 dalla legge n. 5/1981 art. 3
ModificheModificato art. 1 dalla legge n. 5/1981 art. 2
Modificato art. 4 dalla legge n. 5/1981 art. 5
Modificato art. 6 dalla legge n. 5/1981 art. 6



Art. 1

L'art. 2 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36 e' sostituito dal seguente <<Sono destinatari dei benefici i piccoli commercianti, singoli ed associati, che intendano:

1) costruire, trasformare, ampliare o acquistare i locali adibiti o da adibire a deposito e alla vendita al dettaglio, compresa l'acquisizione del suolo a qualsiasi titolo;

2) acquistare, rinnovare, ampliare attrezzature fisse o mobili, relative ai costi commerciali, automezzi da trasporto aventi una portata utile non superiore a 30 quintali, ed altre attrezzature di vendita>>.

Art. 2

L'art. 3 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36 e' sostituito dal seguente <<Ai fini della presente legge sono considerati piccoli commercianti i soggetti che hanno un reddito imponibile di impresa non superiore a L. 3.000.000 (tremilioni).

Tale limite di reddito viene elevato a L. 10.000.000 (diecimilioni) per le imprese associate>>.

Art. 3

Il secondo comma dell'art. 4 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36 e' sostituito dal seguente: <<I contributi annuali in conto interessi sono concessi per la durata massima di dieci anni sul cinquanta per cento della spesa di investimento di cui al precedente comma in misura tale che il tasso di interesse annuo a carico delle ditte interessate non superi il quattro per cento>>.

Art. 4

L'art. 6 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36 e' sostituito dal seguente <<La domanda per ottenere i benefici va inoltrata all'Assessore al Commercio, corredata dei seguenti documenti:

1) relazione tecnico-economica contenente la descrizione delle opere da realizzare, l'elenco e le caratteristiche delle attrezzature da acquistare, i preventivi di spesa ed ogni altra notizia utile;

2) certificato di iscrizione al registro delle ditte, rilasciato dalla Camera Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;

3) parere non vincolante della commissione comunale per il commercio, da esprimersi entro trenta giorni dalla richiesta;

dopo tale termine il suddetto parere potra' essere espresso dal Sindaco.

Per le ditte associate vanno aggiunti:

4) copia dello Statuto;

5) copia dell'ultimo bilancio approvato;

6) copia dell'elenco dei soci>>.

Art. 5

Il primo comma dell'art. 8 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36 e' sostituito dal seguente:

<<Le ditte assegnatarie dei contributi di cui alla presente legge sono tenute, per la durata del mutuo o del prestito e a decorrere dalla data di emissione del relativo decreto di concessione, a non effettuare cambio d'uso sia dei locali che delle attrezzature di cui all'art. 2 della presente legge, destinando gli stessi agli scopi per i quali i contributi i medesimi sono stati conferiti.

Art. 6

Le modifiche ed integrazioni apportate con gli articoli precedenti si applicano alle domande che perverranno alla Regione dopo l'entrata in vigore della presente legge.

Gli interessati che abbiano presentato domande non ammesse a contributo, perche' in contrasto con l'art. 3 della legge regionale 21 maggio 1975, n. 36, possono richiederne l'ammissibilita' facendo pervenire una richiesta in tal senso all'Assessorato competente entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

Art. 7

La presente legge e' dichiarata urgente, ai sensi del primo comma dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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