Regolamento regionale 21 giugno 1994, n.1
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloLegge 5 febbraio 1992, n. 104 - Regolamento
OggettoTutela degli handicappati durante lo svolgimento dei concorsi - Agevolazioni per i dipendenti che prestano assistenza a congiunti portatori di handicap
BollettinoBollettino Ufficiale n° 13 del 01/07/94
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte



Regolamento regionale 21 giugno 1994, n.1

Art. 1

1. Le disposizioni di cui agli articoli 19 - 20 - 21 - 22 e 23 della legge 104 del 5 febbraio 1992, interpretate nei seguenti articoli, trovano piena applicazione presso la Regione e gli Enti di cui all'articolo 1 della legge regionale 14 dicembre 1991, n. 31.

Art. 2

1. Le disposizioni di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni, devono intendersi applicabili anche a coloro che sono affetti da minorazione psichica, i quali abbiano una capacità lavorativa che ne consenta l'impiego in mansioni compatibili. Ai fini dell'avviamento al lavoro, la valutazione della persona handicappata tiene conto della capacità lavorativa e relazionale dell'individuo e non solo della minorazione fisica o psichica.

La capacità lavorativa é accertata dalle commissioni di cui all'articolo 4 della legge n. 104 del 5 febbraio 1992, integrate ai sensi dello stesso articolo da uno specialista nelle discipline neurologiche, psichiatriche o psicologiche.

Art. 3

1. La persona handicappata sostiene le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'Abilitazione alle professioni con l'uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.

2. Nella domanda di partecipazione al concorso e all'esame per l'abilitazione alle professioni il candidato specifica l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

3. Ai fini dell'assunzione non é richiesta la certificazione di sana e robusta costituzione fisica.

Art. 4

1. La persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella << A >> annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso la Regione, gli Enti di cui all'art. 1 come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.

2. I soggetti di cui al comma 1 hanno precedenza in sede di trasferimenti a domanda.

Art. 5

1. Ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 24 e 25 della legge regionale 14 dicembre 1990, n. 31, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge n. 104/1992 hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all'articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.

2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.

3. Successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile retribuibili, non frazionabili in ore, non cumulabili con quelli dei mesi successivi, non recuperabili, non considerabili come congedo straordinario, fruibili anche in materia continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno.

4. Ai permessi di cui ai commi 2 e 3, che si cumulano con quelli previsti all'articolo 7 della citata legge n. 1204 del 1971, si applicano le disposizioni di cui all'ultimo comma del medesimo articolo, nonché quelle contenute negli articoli 7 e 8 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, per cui incidono negativamente sul congedo ordinario e sulla tredicesima mensilità, limitandone rispettivamente la durata e l'importo.

I permessi di cui al precedente comma sono cumulabili con quelli previsti dall'articolo 7 della legge n. 1204 del 1971. Il termine << cumulo >>, usato nel richiamato articolo 7, intende la possibilità di attribuire contemporaneamente i benefici di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo ai due coniugi alternativamente in modo cioè che a ciascuno di essi compete uno dei benefici in questione, ovviamente presupponendo la presente nel nucleo familiare di un secondo figlio di età inferiore ai tre anni.

5. Il genitore o familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato, con lui convivente, ha diritto a scegliersi, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

6. La persona handicappata maggiorenne in situazioni di gravità può usufruire dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.

7. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano anche agli affidatari di persone handicappate in situazioni di gravità.

Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.


© molisedati spa - tel. 0874 6191