Legge Regionale 2 Settembre 1980, n° 33
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme di contabilita' e d'amministrazione del patrimonio delle Unita' Locali, dei Servizi di Assistenza Sanitaria, Sociale e Scolastica
OggettoUnita' Locali e servizi di assistenza sanitaria sociale e scolastica - Contabilita' e amministrazione del patrimonio - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 18 del 16/09/80
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 12/1997 art. art. 53



Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1: Oggetto

La presente legge disciplina l'ordinamento contabile e l'amministrazione del patrimonio delle Unita' Locali nel rispetto dei principi fondamentali della contabilita' pubblica previsti dalla legislazione nazionale e regionale vigente.

Art. 2: Collegamento con il piano sanitario regionale

La presente legge assicura il collegamento tra il bilancio delle Unita' Locali e il piano sanitario regionale, nell'ambito degli obiettivi generali del programma regionale di sviluppo. A tal fine le Unita' Locali trasmettono alla Regione tutte le informazioni da essa richieste.

La Giunta Regionale determina i criteri e le modalita' per la rilevazione e la trasmissione dei dati e promuove le opportune iniziative intese alla realizzazione di un sistema informativo unificato, anche ai fini dell'analisi dei costi e dei benefici dei servizi dell'Unita' Locale.

Costituiscono strumenti finanziari di attuazione del piano sanitario regionale il bilancio pluriennale, il bilancio di previsione annuale e il rendiconto generale delle Unita' Locali.

Capo II: BILANCIO

Art. 3: Bilancio pluriennale

Il bilancio pluriennale traduce in termini finanziari gli obiettivi, i progetti speciali e le priorita' individuati dal piano sanitario regionale.

Il bilancio pluriennale e' redatto in termini di competenza e coincide con il periodo di riferimento del piano sanitario regionale. Esso e' approvato insieme al bilancio annuale del primo anno di riferimento con la stessa procedura prevista per l'approvazione di quest'ultimo.

Il bilancio pluriennale rappresenta il quadro delle risorse finanziarie che le Unita' Locali prevedono di acquisire e di impiegare nel periodo considerato, sia in base alla legislazione vigente che ai nuovi prevedibili interventi statali o regionali.

In particolare esso costituisce sede di riscontro per la copertura finanziaria di nuove o maggiori spese a carico di esercizi futuri, mentre non autorizza la riscossione delle entrate n.1 l'esecuzione delle spese in esso contemplate.

Art. 4: Quantificazione delle entrate del Bilancio pluriennale

Nel bilancio pluriennale la previsione di entrata relativa alla quota del fondo sanitario regionale, da destinare al finanziamento delle spese correnti delle Unita' Locali, e' determinata in base ai parametri numerici appositamente stabiliti dal piano sanitario regionale.

La previsione di entrata relativa alla quota del fondo sanitario regionale da destinare al finanziamento delle spese in conto capitale e' effettuata in relazione ai criteri di riparto contenuti nel piano sanitario regionale.

Sono, altresi', previste le eventuali altre entrate derivanti da assegnazioni di fondi, in relazione alla normativa vigente, nella misura da essa desumibile o indicata nelle proposte o nei provvedimenti di riparto.

Art. 5: Quantificazione delle spese nel Bilancio pluriennale

Nel bilancio pluriennale l'ammontare delle previsioni di spesa deve essere quantificato sulla base delle indicazioni del piano sanitario regionale, tenendo conto delle prevedibili variazioni dei prezzi e, per le competenze del personale, degli accordi collettivi nazionali di lavoro.

In ogni caso la previsione della spesa deve essere contenuta entro i limiti dell'entrata.

Art. 6: Struttura del Bilancio pluriennale

Il bilancio pluriennale e' composto dello stato di previsione delle entrate, dallo stato di previsione delle spese e da un quadro generale riassuntivo.

Le entrate e le spese correnti sono iscritte in relazione alla classificazione del bilancio annuale.

Le spese in conto capitale sono iscritte per programmi secondo le indicazioni del piano sanitario regionale.

Art. 7: Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario delle Unita' locali ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare.

Art. 8: Bilancio annuale di previsione

Il bilancio annuale di previsione e' costituito dallo stato di previsione dell'entrata, da quello della spesa e dal quadro generale riassuntivo ed e' formulato in termini di competenza e di cassa.

L'unita' elementare del bilancio e' rappresentata dal capitolo.

Per ciascun capitolo di entrata e di spesa, il bilancio indica:

1) l'ammontare presunto dei residui attivi e passivi dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce;

2) l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che potranno essere impegnate nell'esercizio cui il bilancio si riferisce;

3) l'ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere e delle spese che si prevede di pagare nel medesimo esercizio senza distinzione tra riscossioni e pagamenti in conto residui e in conto competenza.

Tra le entrate o le spese di cui al punto 2) e' iscritto l'eventuale saldo finanziario, positivo o negativo, che si presume di accertare al termine dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce.

Nel caso di saldo negativo deve essere indicata l'entrata da destinare a pareggio.

Art. 9: Stanziamenti di competenza per la spesa

Gli stanziamenti di spesa, formulati in termini di competenza, sono iscritti in bilancio nella misura strettamente necessaria per lo svolgimento delle attivita' e degli interventi che si prevede daranno luogo, nel corso dell'esercizio cui si riferisce il bilancio, a impegni di spesa a carico del medesimo per l'attuazione dei compiti istituzionali delle Unita' Locali.

Nel caso di spese a carattere pluriennale, la quota da stanziare nel bilancio annuale e' determinata con i criteri di cui al primo comma e nei limiti dell'importo complessivo indicato dal provvedimento di autorizzazione, tenuto conto delle quote gia' stanziate nei precedenti bilanci.

Le spese relative ai presidi e servizi multizonali devono essere iscritte nel bilancio dell'Unita' Locale competente per territorio ed evidenziate in apposito specifico conto allegato al bilancio stesso.

L'Unita' Locale rileva almeno trimestralmente le spese impegnate per tali servizi e presidi.

Le entrate e le spese di cui al punto 3) devono comprendere i saldi, positivi o negativi, presunti di cassa all'inizio dell'esercizio.

Gli amministratori e i responsabili dell'ufficio di direzione dell'Unita' Locale sono responsabili in solido delle spese disposte od autorizzare in eccedenza alla quota di dotazione loro attribuita, salvo che esse non siano determinate da esigenze obiettive di carattere locale da collegare a fattori straordinari di mobilita' accertati da gli organi sanitari della Regione e finanziabili con la riserva di cui all'art. 51 quarto comma della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 10: Stanziamenti di cassa per la spesa

Le previsioni di cassa sono iscritte in bilancio nella misura necessaria per far fronte ai pagamenti che, per ciascun capitolo, si prevede di dover effettuare nell'esercizio, in conto residui ed in conto competenza.

Gli stanziamenti suddetti devono essere correlati alle previste disponibilita' complessive di cassa dell'esercizio.

Art. 11: Equilibrio del Bilancio di competenza

Il totale delle spese che potranno essere impegnate non puo' essere superiore al totale delle entrate che si prevede accertare.

E' vietato il ricorso a qualsiasi forma di indebitamento, salvo quanto previsto dal successivo art. 28).

Art. 12: Equilibrio del Bilancio di cassa

In ciascun bilancio il totale delle spese che si prevede di pagare non puo' essere superiore al totale delle entrate che si prevede di riscuotere aumentato della presunta giacenza iniziale di cassa.

Art. 13: Integrita' ed universalita' del Bilancio

Tutte le entrate e tutte le spese devono essere iscritte nel bilancio delle Unita' Locali nel loro importo integrale senza alcuna riduzione per effetto di correlative spese o entrate.

Sono vietate le gestioni di fondi fuori bilancio.

Art. 14: Presentazione ed approvazione del Bilancio di previsione

Entro il 15 ottobre di ogni anno il Comitato di Gestione delle Unita' Locali presenta all'Assemblea il bilancio di previsione annuale corredato dai pareri dei singoli Consigli Comunali, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35.

Al bilancio di previsione annuale devono essere allegati:

1) prospetti dimostrativi delle spese riclassificate per funzioni e centri di costo;

2) prospetti dimostrativi delle spese per presidi multizonali;

3) prospetti dimostrativi della spesa per il personale in servizio;

4) relazione sulle attivita', sui livelli assistenziali, sulle risorse che si prevede di acquisire e sui criteri di utilizzo delle medesime.

Entro il 15 novembre dello stesso anno l'Assemblea approva il bilancio di previsione annuale e lo trasmette, entro il 30 novembre, corredato degli allegati, alla Sezione Provinciale di Controllo per il competente esame, nonche' alla Giunta Regionale.

In caso di inadempienza la Sezione di Controllo invita l'Unita' Locale a provvedere, assegnando un congruo termine, trascorso il quale, senza ulteriore diffida, nomina un Commissario con il compito di compiere l'atto in sostituzione degli Organi inadempienti.

In sede di approvazione del bilancio di previsione annuale l'Assemblea approva gli aggiornamenti del bilancio pluriennale.

Art. 15: Collegamento con il Bilancio dei Comuni e delle Comunita' Montane

Entro 10 giorni dall'intervenuta esecutivita' le Unita' Locali trasmettono copia del bilancio ai Comuni o alle Comunita' Montane competenti.

I Comuni e le Comunita' Montane, ciascuno per gli ambiti territoriali di competenza, iscrivono nei rispettivi bilanci le risultanze complessive delle previsioni di entrata e di spesa del bilancio dell'Unita' Locale.

I bilanci di previsione delle Unita' Locali devono essere allegati alle contabilita' dei Comuni o Comunita' Montane cui si riferiscono.

Art. 16: Esercizio provvisorio

L'Unita' Locale, nelle more dell'approvazione del bilancio di previsione da parte della Sezione Provinciale di Controllo, e' autorizzata ad assumere impegni di spesa e a disporre pagamenti nei limiti di tanti dodicesimi delle previsioni dell'ultimo bilancio approvato.

La limitazione di cui al comma precedente non si applica alle spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge o da contratto e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionato in dodicesimi.

Art. 17: Gestione provvisoria del Bilancio

Qualora la deliberazione di approvazione del bilancio sia stata rinviata all'Unita' Locale dalla Sezione Provinciale di Controllo competente per territorio a norma degli artt. 59 e 60 della legge 10 febbraio 1953, n.62, l'Unita' Locale stessa e' autorizzata a gestire in via provvisoria il bilancio limitatamente ai capitoli non coinvolti nel rinvio; per i singoli capitoli o per l'intero bilancio coinvolti nel rinvio valgono le norme di cui all'articolo precedente.

Art. 18: Classificazione delle entrate

Fino a quando non sara' emanato il Decreto del Presidente della Repubblica di cui all'art. 9, primo comma, del Decreto-Legge 30 dicembre 1979, n. 633, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n.33, nel bilancio annuale delle Unita' Locali le entrate si ripartiscono in Titoli a seconda che provengano dal fondo sanitario regionale o da altre assegnazioni per il finanziamento della spesa corrente, dalla gestione di attivita' a pagamento e da redditi patrimoniali e recuperi diversi; ovvero che provengano dall'assegnazione di fondi e contributi destinati agli investimenti; ovvero si riferiscono ad anticipazioni di cassa; ovvero alle contabilita' speciali.

Nell'ambito di ciascun titolo le entrate si ripartiscono in categorie secondo la natura dei cespiti e, nell'ambito di queste, in capitoli secondo l'oggetto.

Le categorie ed i capitoli sono numerati progressivamente.

La parte prima - entrata - deve contenere un riassunto delle categorie per titoli ed un riepilogo dei titoli.

Art. 19: Classificazione delle spese

Fino a quando non sara' emanato il Decreto del Presidente della Repubblica di cui all'art. 9, primo comma, del Decreto-Legge 30 dicembre 1979, n. 633, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n.33, nel bilancio annuale le spese sono ripartite secondo classificazioni idonee a rappresentare, per obiettivi programmatici, i piani ed i progetti dell'intervento dell'Unita' Locale, in correlazione con l'impostazione del bilancio pluriennale.

A tal fine sono distinte:

- spese per l'adempimento delle funzioni normali dell'Unita' Locale e spese per ulteriori programmi di sviluppo;

- in titoli a seconda che si riferiscano a spese correnti; d'investimento; rimborso di capitali, di prestiti, di anticipazione; contabilita' speciali;

- in sezioni secondo un'analisi funzionale o grandi obiettivi programmatici;

- in rubriche secondo categorie di programma;

- in settori quali specificazioni ulteriori delle categorie del programma;

- in capitoli secondo l'oggetto della spesa.

Il capitolo costituisce l'unita' fondamentale per la classificazione delle spese.

Ogni capitolo contiene un solo oggetto di spesa.

Nel medesimo capitolo non possono, comunque, essere incluse:

a) spese correnti, spese di investimento e spese che attengono al rimborso di mutui e prestiti;

b) spese per l'adempimento delle funzioni normali dell'Unita' Locale e spese per il finanziamento di ulteriori programmi di sviluppo;

c) spese relative a funzioni proprie dell'Unita' Locale e spese relative a funzioni delegate dallo Stato o da altri Enti;

d) spese relative agli oneri inerenti ai mutui in corso di ammortamento e spese relative al mutuo da contrarre nell'esercizio.

Art. 20: Schema di Bilancio unificato

Fino a quando non sara' emanato il Decreto del Presidente della Repubblica di cui all'art. 9, primo comma, del Decreto-Legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n.33, la Giunta regionale, nell'ambito della funzione di indirizzo e coordinamento prevista dall'art. 26 della legge regionale 3 dicembre 1977, n. 44, delibera, previo parere della competente Commissione Consiliare, lo schema di bilancio unificato che deve essere adottato dalle Unita' Locali.

Art. 21: Fondi di cassa

Nel bilancio di previsione dell'Unita' Locale sono istituiti, nel titolo 1°, un fondo di riserva per spese obbligatorie e un fondo di riserva per spese impreviste che, nel loro insieme, non possono superare il due per cento del totale delle spese correnti.

Il prelevamento di somme dal fondo di riserva per spese obbligatorie e' effettuato con deliberazione del Comitato di Gestione per provvedere ad integrare gli stanziamenti di spesa corrente che si manifestassero insufficienti nel corso dell'esercizio.

Il bilancio di previsione deve contenere in allegato i capitoli di spesa per la cui integrazione non e' ammessa l'utilizzazione del fondo di riserva per spese obbligatorie.

Il prelevamento di somme dal fondo di riserva per spese impreviste e' effettuato con deliberazione del Comitato di Gestione, da sottoporre a ratifica dell'Assemblea Generale nella prima riunione successiva, soltanto per istituire nuovi capitoli relativi a spese che:

a) abbiano un carattere meramente accidentale;

b) abbiano carattere di assoluta necessita' e non possono prorogarsi senza evidente detrimento del pubblico servizio;

c) non impegnino, con un principio di spesa continuativa, i bilanci futuri.

Nel bilancio annuale di competenza e' iscritto, nella parte corrente della spesa, un fondo destinato al pagamento di somme eliminate dal conto dei residui passivi per le quali sia prevedibile da parte dei creditori l'esercizio del proprio diritto a riscuotere.

Al movimento di tale fondo provvede esclusivamente con atto deliberativo il Comitato di Gestione.

Art. 22: Fondo di riserva del Bilancio di cassa

Nel solo bilancio di cassa e' iscritto un apposito fondo di riserva, il cui ammontare non puo' superare un dodicesimo delle previsioni dei pagamenti iscritti in bilancio.

Il prelievo delle somme di detto fondo e la relativa destinazione all'integrazione degli altri capitoli di spesa del bilancio di cassa sono disposti con deliberazione del Comitato di Gestione non soggetta a controllo.

E in ogni caso vietata l'imputazione diretta di impegni e di pagamenti di spesa ai fondi di riserva di cui al presente ed al precedente articolo.

Art. 23: Autorizzazione di ulteriori spese

Le spese a cui le Unita' Locali non possono provvedere con gli stanziamenti del bilancio o mediante prelievo dal fondo di riserva, devono essere preventivamente autorizzate, su parere della competente Commissione Consiliare, dalla Giunta Regionale che provvede alla contestuale assegnazione del finanziamento con il fondo di riserva regionale previsto dall'art. 51, quarto comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 24: Assestamento del Bilancio

Entro il 30 giugno di ogni anno l'Assemblea, su proposta formulata dal Comitato di Gestione entro il 31 maggio precedente ed in relazione alle risultanze della gestione finanziaria dell'esercizio precedente, approva l'assestamento del bilancio, mediante il quale - oltre alle variazioni che si ritengono opportune, anche al fine di adeguare alle effettive esigenze gli stanziamenti di competenza - provvede:

1) all'aggiornamento dell'ammontare dei residui attivi e passivi alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce, con le eventuali rettificazioni delle dotazioni di cassa;

2) all'aggiornamento del saldo finanziario dell'esercizio precedente;

3) all'aggiornamento dell'ammontare della giacenza di cassa all'inizio dell'esercizio cui il bilancio si riferisce.

Art. 25: Variazioni al Bilancio

L'Assemblea entro il 30 novembre di ogni anno, su proposta formulata dal Comitato di Gestione, approva le necessarie variazioni del bilancio di competenza e di cassa. Nessuna variazione e' ammessa dopo il termine suddetto.

Le variazioni per nuove o maggiori spese possono essere disposte solo se e' assicurata la necessaria copertura finanziaria.

Art. 26: Storno di fondi

Agli storni di fondi tra i capitoli dello stesso titolo provvede l'Assemblea.

Sono vietati gli storni tra i residui e quelli tra i residui e gli stanziamenti della competenza.

Le somme che si intendono prelevare da un capitolo devono essere disponibili nello stesso in rapporto al fabbisogno dell'esercizio.

Art. 27: Somministrazione delle quote del fondo sanitario regionale

Le Unita' Locali trasmettono alla Giunta Regionale, entro il giorno 10 del mese precedente ciascun trimestre, il preventivo trimestrale di cassa, entro i limiti della previsione del bilancio annuale di cassa.

I prelevamenti saranno effettuati con le procedure previste dagli artt. 8 e 8 bis del Decreto-Legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n. 33.

Art. 28: Anticipazione di cassa

Per far fronte a temporanee deficienze di cassa le Unita' Locali possono contrarre anticipazioni con il tesoriere.

L'anticipazione e' deliberata dal Comitato di Gestione in base alle condizioni previste dalla convenzione che disciplina il servizio di tesoreria.

L'importo mensile dell'anticipazione non puo' superare un dodicesimo della quota del fondo sanitario regionale assegnata.

Le eventuali anticipazioni devono essere estinte con le somministrazioni delle quote trimestrali del fondo sanitario regionale e comunque entro l'esercizio durante il quale sono state contratte.

Capo III: GESTIONE DEL BILANCIO

Art.29: Accertamento delle entrate

Formano oggetto di accertamento delle entrate le somme dovute all'Unita' Locale in base alla legge, a contratto o ad altro titolo, da parte di debitori determinati o determinabili.

L'entrata a' accertata quando il servizio finanza e patrimonio dell'Unita' Locale, appurata la ragione del credito e la persona che ne e' debitrice, iscrive come competenza dell'anno finanziario l'ammontare del credito che viene a scadenza entro l'anno medesimo.

Art. 30: Riscossione e versamento delle entrate

L'entrata e' riscossa quando il soggetto che vi e' tenuto ha effettuato il pagamento della relativa somma all'Unita' Locale, tramite il tesoriere od altro ufficio, ente o incaricato a norma di legge, regolamento o altri atti amministrativi.

Le somme riscosse da uffici o enti esterni alle Unita' Locali o dagli incaricati sono versate integralmente al tesoriere nei termini che saranno disciplinati con provvedimento deliberativo dell'Assemblea.

Il tesoriere provvede all'incasso su ordinativo firmato dal competente responsabile del servizio finanza e patrimonio e dal Presidente del Comitato di Gestione o da un suo delegato, da scegliere nell'ambito del Comitato stesso.

Il tesoriere deve effettuare l'incasso anche quando le somme non siano iscritte in bilancio, o siano iscritte in difetto, e pur in pendenza dell'emissione del relativo ordinativo. In quest'ultimo caso e' tenuto a dare comunicazione all'Unita' Locale entro 5 giorni dell'avvenuta riscossione.

Art. 31: Residui attivi

Costituiscono residui attivi le somme accertate e non riscosse e versate entro il termine dell'esercizio.

In sede di conto consuntivo deve essere data dimostrazione motivata dell'eventuale eliminazione di residui attivi.

Art. 32: Fasi della spesa

Sono spese delle Unita' Locali quelle cui si devono provvedere a carico del bilancio a norma di legge, regolamenti od altri atti amministrativi, costituenti titolo valido di impegno.

Tutte le spese delle Unita' Locali passano attraverso le seguenti fasi:

a) impegno;

b) liquidazione;

c) ordinazione;

d) pagamento.

Art. 33: Impegni di spesa

Gli organi delle Unita' Locali assumono gli impegni secondo le rispettive competenze, nei limiti degli stanziamenti del bilancio in corso.

Per specifiche ragioni di urgenza, adeguatamente motivate, il Presidente, nei limiti e con le modalita' stabiliti nel regolamento dell'Assemblea delle UU.LL., puo' adottare provvedimenti che impegnino il solo bilancio annuale, salvo ratifica del Comitato di Gestione nella prima riunione successiva.

Formano impegni sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute dall'Unita' Locale a creditori determinati o determinabili, in base ad atti formali assunti entro il termine dell'esercizio stesso.

Per le spese relative ad affitti o ad altri oneri di carattere continuativo o ricorrente, l'impegno puo' estendersi a piu' esercizi.

Per le spese in conto capitale, relative ad opere o interventi la cui esecuzione si protragga per piu' esercizi, l'Unita' Locale puo' deliberare la stipulazione di contratti o l'assunzione di obbligazioni nei limiti della somma necessaria per l'esecuzione dell'intera opera o dell'intero intervento. In tal caso formano impegni sugli stanziamenti di ciascun bilancio soltanto le somme corrispondenti alle obbligazioni che vengono a scadere nel corso del relativo esercizio.

Dopo il 31 dicembre nessun impegno puo' essere assunto a carico dell'esercizio scaduto.

La differenza che risulti tra la somma stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata, costituisce economia.

Gli stanziamenti di spese di investimento o in conto capitale non impegnati durante l'esercizio costituiscono residui passivi di stanziamento e possono essere mantenuti in bilancio nel solo esercizio successivo a quello cui fu iscritto l'ultimo stanziamento.

Art. 34: Registrazione degli impegni di spesa

Tutte le proposte di atti dai quali possa comunque derivare un impegno di spesa a carico del bilancio delle Unita' Locali devono essere trasmesse, unitamente alla relativa documentazione, al servizio finanza e patrimonio competente il quale, accerta la legittimita' della spesa, l'esatta imputazione a bilancio, nonche' la disponbilita' sul capitolo relativo, effettua la registrazione provvisoria dell'impegno.

Gli atti di impegno debbono contenere l'indicazione della situazione contabile del capitolo a cui la spesa viene imputata e dopo la loro adozione devono essere trasmesse allo stesso servizio di cui al primo comma per la registrazione definitiva dell'impegno.

In caso di riscontro positivo il responsabile del servizio finanza e patrimonio appone il visto sul relativo atto deliberativo.

Qualora il responsabile del servizio finanza e patrimonio non ritenga per qualsiasi motivo di irregolarita' di apporre il visto ad un atto di impegno o di dar corso ad un'ordinazione di pagamento restituisce il provvedimento al Presidente del Comitato di Gestione per la procedura prevista dal successivo art. 43.

Art. 35: Liquidazione della spesa

La liquidazione avviene dopo avere accertato sia l'esistenza dell'impegno sia l'avvenuta regolare esecuzione delle opere o delle forniture dei beni e dei servizi.

Alla liquidazione delle spese gia' impegnate con deliberazione esecutiva provvede il Presidente del Comitato di Gestione o un suo delegato membro del Comitato stesso, nonche' il responsabile del competente servizio finanza e patrimonio mediante apposito visto sulle relative fatture.

Le spese fisse sono liquidate dal Presidente o suo delegato, nonche' dal responsabile del servizio finanza e patrimonio, con lo stesso atto di ordinazione delle spese.

Art. 36: Ordinazione e pagamento delle spese

Il pagamento delle spese e' ordinato al tesoriere a mezzo di mandati individuali o collettivi, di ordini di accreditamento, nonche' di ruoli di spesa fissa e di elenchi di spesa ricorrenti, con separata scritturazione secondo che si tratti di pagamento in conto competenza o in conto residui. Ciascun titolo di spesa non puo' essere riferito a piu' capitoli.

I titoli di spesa di cui al primo comma sono firmati dal Presidente del Comitato di Gestione o da un suo delegato membro del Comitato stesso, nonche' dal competente responsabile del servizio finanza e patrimonio.

Prima di emettere i titoli di spesa di cui ai commi precedenti il servizio:

a) verifica che sia intervenuta la liquidazione;

b) riscontra che la somma da pagare sia contenuta nei limiti dello stanziamento di cassa iscritto in bilancio e dell'impegno di spesa cui si riferisce e che la stessa sia correttamente imputata al conto della competenza o al conto dei residui, distintamente per ciascun esercizio di provenienza.

Non puo' farsi luogo al pagamento delle spese conseguenti alle deliberazioni con le quali sono stati assunti i relativi impegni, se tali deliberazioni non siano divenute esecutive o dichiarate immediatamente eseguibili.

L'Unita' Locale provvede al pagamento delle forniture di beni e servizi entro 90 giorni dal ricevimento della fattura, salvi i casi di contestazione per inadempienze contrattuali da parte dei fornitori.

Art. 37: Documentazione dei mandati di pagamento

In ogni mandato di pagamento sono riportati gli estremi dei documenti che giustificano la spesa.

La documentazione della spesa e' allegata al mandato successivamente alla sua estinzione ed e' conservata agli atti per non meno di dieci anni dopo l'approvazione del relativo rendiconto.

Art. 38

I titoli di spesa sono estinti dal tesoriere dell'Unita' Locale nei limiti dei fondi stanziati per ciascun capitolo nel bilancio di cassa mediante:

a) rilascio di quietanza del creditore o dei creditori o loro procuratori, rappresentanti, tutori, curatori ed eredi;

b) accreditamento in conto corrente bancario o postale intestato ai beneficiari;

c) commutazione in assegno circolare non trasferibile, da spedire al richiedente a mezzo lettera raccomandata, oppure a mezzo vaglia postale ordinario o telegrafico, con tassa e spese a carico del richiedente;

d) commutazione in reversale d'incasso a favore dell'Unita' Locale per le ritenute a qualunque titolo effettuate sui pagamenti;

e) assegno postale localizzato.

Per l'esecuzione dei pagamenti nelle forme di cui alle precedenti lettere b) e c) occorre l'espressa richiesta dei creditori.

Art. 39: Servizio di tesoreria

Il servizio di tesoreria dell'Unita' Locale e' affidato dal Comitato di Gestione a licitazione, ad Aziende di credito singole o associate di cui all'art. 5 del R.D.L. 12 marzo 1936, n. 375 e successive modificazioni ed integrazioni operanti nell'ambito territoriale dell'Unita' Locale e aventi i requisiti previsti dal D.M. di cui all'art. 8, 1° comma del D.L. 30 dicembre 1979, n.663, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n.33.

La Giunta Regionale predispone, avvalendosi dei criteri approvati con il Decreto Interministeriale di cui al 2° comma dell'art. 8 del Decreto Legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito con modificazioni nella legge 29 febbraio 1980, n. 33, previo parere della competente Commissione consiliare, lo schema di convenzione tipo disciplinante le modalita' e le condizioni di resa del servizio, che deve essere adottato dalle Unita' Locali.

Il termine per la resa del conto giudiziale da parte del Tesoriere e' stabilita al 31 marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce il conto.

Art. 40: Funzionari delegati

Nei casi in cui si renda necessario garantire una maggiore capacita' operativa ai presidi dell'Unita' Locale, il Comitato di Gestione puo' autorizzare aperture di credito a favore di funzionari delegati per il funzionamento degli Uffici, dei servizi e per la manutenzione degli stabili e dei mobili ad essi pertinenti.

Con apposito atto deliberativo il Comitato di Gestione stabilisce i limiti delle aperture di credito e le modalita' di utilizzo.

Il funzionario delegato effettua i prelievi dall'apertura di credito mediante buoni di prelevamento a proprio favore per i pagamenti in contante da lui direttamente eseguibili ovvero mediante ordinativi intestati ai creditori.

Il prelievo e' effettuato nei limiti dell'apertura di credito autorizzata per ciascun capitolo.

Art. 41: Agenti di riscossione

Il Comitato di Gestione puo' individuare dipendenti, con le funzioni di agenti, addetti alla riscossione di determinate entrate per conto dell'Unita' Locale.

In tal caso sara' dotato di apposito bollettario a madre e figlia-preventivamente numerato e vidimato in ciascun foglio - per il rilascio delle prescritte ricevute.

I tempi e le modalita' per l'effettuazione dei versamenti alla tesoreria delle Unita' Locali sono disciplinate con apposito provvedimento regolamentare dell'Unita' Locale.

Art. 42: Rendicontazione delle spese da parte dei funzionari delegati

Il funzionario delegato dovra' rendere al Comitato di Gestione il conto delle somme erogate - corredato dai documenti giustificativi delle spese - trimestralmente, con scadenze rispettivamente al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ogni anno.

Il rendiconto dovra' essere comunque presentato in caso di completo utilizzo dell'apertura di credito, ovvero quando, per qualsiasi ragione, il funzionario delegato cessi dall'incarico.

In tale circostanza dovra' essere redatto apposito verbale tra il cessante e il subentrante con la presenza del responsabile del Servizio finanza e patrimonio.

Il termine per la presentazione del rendiconto e' fissato in 15 giorni dalla scadenza del periodo trimestrale o dal verificarsi di uno degli eventi richiamati nel comma precedente.

Il competente Servizio finanza e patrimonio esegue i riscontri ed invia il rendiconto al Comitato di Gestione il quale lo approva dando discarico al funzionario delegato delle somme erogate.

Qualora in sede di riscontro il Servizio accerti irregolarita' nei conti ovvero carenza nella documentazione giustificativa della spesa, restituisce il rendiconto al funzionario con invito a provvedere alla regolarizzazione dello stesso.

Se il funzionario delegato non vi provvede entro il termine di venti giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, il servizio rimette gli atti al Comitato di Gestione per le conseguenti decisioni da adottare con delibera motivata.

Il funzionario delegato e' personalmente responsabile della regolarita' dei pagamenti eseguiti.

Art. 43: Titoli di spesa ineseguibili

Qualora il servizio finanza e patrimonio dell'Unita' Locale non ritenga, in relazione a riscontri di cui ai precedenti artt. 33, 35 e 36, di registrare un impiego di spesa o di dare corso ad una richiesta di pagamento, ne riferisce, con adeguata motivazione e con l'indicazione di eventuali soluzioni alternative per il conseguimento dei risultati voluti, al Presidente del Comitato di Gestione o al suo delegato.

Qualora il Presidente o il suo delegato intenda dar corso al provvedimento, da in proposito ordine scritto al funzionario responsabile che e' tenuto ad eseguirlo.

L'ordine scritto non va eseguito quando si tratti di spesa che ecceda la somma stanziata nel relativo capitolo di bilancio o, che sia da imputare ad un capitolo diverso da quello indicato, oppure sia riferibile ai residui anziche' alla scadenza o a questa piuttosto che a quelli.

Copia dell'ordine scritto di cui al secondo comma deve essere presentata al Comitato di Gestione nella prima riunione successiva ed allegata al titolo cui si riferisce.

Art. 44: Residui passivi

Costituiscono residui passivi le somme impegnate a norma del precedente art. 33 e non pagate entro il termine dell'esercizio.

Art. 45: Perenzione

I residui passivi relativi a spese correnti possono essere conservati per non piu' di due anni successivi a quello in cui l'impegno si e' perfezionato.

Trascorso tale termine essi costituiscono economie di spesa salvo la riassegnazione - in caso di richiesta dei creditori - ai pertinenti capitoli degli esercizi successivi mediante l'utilizzo del fondo di riserva dell'Unita' Locale con le modalita' di cui al precedente art. 21.

Capo IV: AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO CONTABILITA' DI MAGAZZINO E DEI COSTI

Art. 46: Beni immobili e mobili destinati all'Unita' Locale

Fanno parte del patrimonio assegnato all'Unita' Locale tutti i beni immobili e mobili di proprieta' dei Comuni trasferiti ai sensi dell'art. 26 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35.

Art. 47: Inventario dei beni patrimoniali

I beni patrimoniali di cui al precedente art. 46 hanno iscritti nell'inventario del Comune in cui sono collocati.

Gli stessi beni patrimoniali sono, altresi', iscritti nell'inventario descrittivo dell'Unita' Locale.

Gli inventari sono tenuti dall'Unita' Locale separatamente per gli immobili e per i mobili.

L'inventario dei beni immobili a disposizione dell'Unita' Locale consiste in uno stato descrittivo comprendente le seguenti indicazioni:

1) la denominazione e l'ubicazione;

2) la descrizione e i dati catastali;

3) il titolo di provenienza;

4) il servizio specifico cui sono destinati;

5) il numero progressivo di carico.

I beni mobili, esclusi quelli di consumo, sono indicati in un inventario descrittivo che deve contenere:

1) la denominazione e la descrizione dei singoli beni;

2) il numero di inventario attribuito ad ogni bene;

3) la data, l'ufficio o il servizio che li ha presi in carico;

4) il titolo di provenienza;

5) gli estremi del discarico.

Art. 48: Consegnatari dei beni mobili

Il Comitato di Gestione nomina i consegnatari dei beni mobili scegliendoli tra i dipendenti assegnati ai servizi, uffici o presidi ove sono collocati i beni stessi.

I consegnatari sono personalmente responsabili dei beni ricevuti in consegna fino alla loro formale discarica e devono tenere un registro descrittivo degli stessi.

Il Comitato di Gestione determina le modalita' di funzionamento del Servizio.

I consegnatari sono tenuti alla resa del conto dei beni mobili.

Art. 49: Dichiarazione di fuori uso e di discarico

I beni mobili a disposizione dell'Unita' Locale, non piu' idonei all'uso loro assegnato per vetusta', o che per qualsiasi altra ragione divenissero inservibili, sono dichiarati fuori uso e cancellati dal relativo inventario con deliberazione del Comitato di Gestione, sulla base di una motivata proposta del competente servizio o ufficio.

Copia dell'atto deliberativo deve essere trasmessa al Comune presso cui e' inventariato il bene per la conseguente cancellazione.

Art. 50: Manutenzione del patrimonio

Alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni patrimoniali di cui al precedente art. 46 provvede l'Unita' Locale.

Art. 51: Acquisizione ed alienazione dei beni patrimoniali

Tutti gli atti degli Organi dell'Unita' Locale inerenti al trasferimento dei beni ai Comuni nonche' lo svincolo di destinazione dei beni e loro reimpiego sono disciplinati secondo quanto disposto dagli artt. 26 e 27 della legge regionale 7 dicembre 1979, n.35.

Art. 52: Contabilita' di magazzino

Le Unita' Locali devono provvedere all'istituzione delle contabilita' di magazzino relativamente ai materiali sanitari, prodotti farmaceutici e agli altri beni di consumo allo scopo di pervenire, attraverso idonee rilevazioni, alla determinazione dei valori e delle quantita' dei beni esistenti all'inizio e alla fine dell'esercizio, nonche' alla determinazione dei consumi dei centri di costo anche per periodi inferiori all'anno.

Art. 53: Carico e scarico di magazzino

Le registrazioni delle operazioni di carico e scarico devono essere eseguite giornalmente.

La valutazione dei beni in carico e' effettuata in base al prezzo d'acquisto, mentre quella dei beni in discarico in base al prezzo medio ponderato di acquisto.

Per i beni in discarico deve essere rilevata l'imputazione ai centri di costi.

Art. 54: Contabilita' dei costi

Le Unita' Locali provvedono alla rilevazione dei costi dei singoli servizi, tenuto conto delle spese per il personale e degli altri fattori produttivi impiegati.

La Giunta Regionale indica i servizi per i quali deve essere effettuata obbligatoriamente la rilevazione.

La determinazione dei costi di cui al presente articolo deve consentire un utile raffronto tra le spese sostenute e le prestazioni rese.

Art. 55: Rilevazione dei costi

Al competente servizio finanza e patrimonio dell'Unita' Locale e' affidato il compito della rilevazione contabile dei costi, sulla base degli elementi che sono forniti dagli uffici e servizi interessati alla rilevazione medesima.

La rilevazione dei costi deve fornire elementi idonei per la valutazione economica della gestione e costituire strumento conoscitivo ai fini della programmazione sanitaria regionale.

Capo V: CONTRATTI

Art. 56

Agli acquisti, alle alienazioni, ai lavori, alle locazioni, agli approvvigionamenti ed agli altri contratti, comunque riguardanti le funzioni dei servizi delle Unita' Locali provvede il Comitato di Gestione, fatto salvo quanto altro previsto dall'art. 27 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35.

Art. 57: Stipulazione del contratto

Il contratto e' stipulato dal Presidente del Comitato di Gestione, ovvero da un componente dello stesso da lui delegato, e ricevuto - ove stipulato in forma pubblico -amministrativa - da un funzionario designato dal Comitato di Gestione quale Ufficiale rogante.

La controparte interviene personalmente o a mezzo di legale rappresentante. In sede di stipulazione ed esecuzione si applicano le norme contenute nell'art. 18 del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni ed integrazioni.

Quando l'altra parte contraente ne faccia richiesta o nei casi ritenuti opportuni dal Comitato di Gestione, il contratto puo' essere ricevuto anche da un notaio con spese a carico dell'aggiudicatario.

I contratti possono essere stipulati, oltre che nei modi sopra indicati:

a) per mezzo di scrittura privata;

b) per mezzo di corrispondenza e, secondo l'uso del commercio, quando l'altro contraente e' una ditta commerciale.

Il verbale di aggiudicazione puo' tener luogo di contratto. Tale possibilita' deve risultare espressamente nell'invito alla gara.

I contratti stipulati in esecuzione di provvedimenti esecutivi non sono soggetti al visto di esecutivita'.

Art. 58: Ufficiale rogante

I contratti e i verbali di aggiudicazione e tutti gli altri per cui occorra pubblicita' e autenticita' sono stipulati in forma pubblico amministrativa e ricevuti dall'ufficiale rogante con le modalita' prescritte dalla legge notarile in quanto applicabili.

Tali atti, nonche' quelli di cui, alla lettera a) del quarto comma del precedente articolo 57), sono registrati nel repertorio tenuto dall'Ufficiale rogante, secondo le relative norme dello Stato.

L'Ufficiale rogante cura, altresi', gli adempimenti tributari connessi a tutti i contratti dell'Unita' Locale.

Art. 59: Contenuto e limiti

I contratti devono avere termine certo e durata non superiore a 9 anni, non possono prevedere il pagamento di interessi e provvigioni a favore dei fornitori sulle somme da essi anticipate per l'esecuzione del contratto.

Devono prevedere l'obbligo per l'aggiudicatario di prestare apposita garanzia; possono prevedere pagamenti in conto per forniture e lavori e anticipazioni nei limiti previsti dalle vigenti norme, previe prestazioni di garanzia; non possono prevedere il subappalto, se non previo consenso dell'amministrazione dell'Unita' Locale.

Le spese di contratto - ivi compresi gli oneri tributari inerenti allo stesso che per legge non devono gravare sul committente sono a carico del contraente privato.

I contratti relativi alle forniture dei beni e servizi non possono essere stipulati con termini di pagamento superiori a quanto previsto dal precedente art. n. 36, ultimo comma.

Art. 60: Forme di contrattazione

Tutti i contratti dai quali derivi un'entrata o una spesa per l'Unita' Locale sono preceduti da licitazione privata, trattativa privata o appalto-consorso secondo le norme stabilite dalla presente legge.

Puo' farsi ricorso anche all'asta pubblica, ove ritenuto conveniente per l'Unita' Locale.

Art. 61: Scelta delle procedure

Il Comitato di Gestione delibera motivatamente, su proposta del componente servizio finanza e patrimonio, per ciascun contratto o per gruppi di contratti, sulla scelta della procedura ritenuta piu' idonea tra quella di cui al Precedente art. 60, al fine di garantire l'economicita', la speditezza della gestione e l'imparzialita', tutelando altresi' il principio della concorrenza tra gli imprenditori e della parita' di trattamento dei concorrenti.

Art. 62: Capitolati generali e speciali

Il Comitato di Gestione delibera i capitolati generali sulle condizioni che possono applicarsi indistintamente a determinati tipi di contratti.

Delibera, altresi', i capitolati speciali sulle condizioni relative all'oggetto proprio del contratto singolo ovvero di una ristretta categoria di contratti della stessa specie.

A tal fine la Giunta Regionale puo' predisporre schemi-tipo di capitolati generali e speciali, ai quali le Unita' Locali dovranno uniformarsi.

Art. 63: Licitazione e trattativa privata

I contratti di importo pari o superiore a L. 50.000.000, ovvero a L.75.000.000, a seconda che trattasi di Unita' Locale rispettivamente fino a 50.000 abitanti, ovvero oltre, devono essere preceduti da licitazione privata.

Quelli di importo inferiore alle cifre sopra indicate, purche' non rappresentino frazionamento o ripetizione di precedenti prestazioni, possono essere preceduti da trattativa privata, con invito esteso a piu' persone o ditte ritenute idonee, in numero non inferiore a tre.

La procedura di cui al comma precedente puo' essere adottata, previa adeguata motivazione, anche nei seguenti casi:

1) quando gli incanti e le licitazioni siano andati deserti ovvero non abbiano condotto ai risultati minimi indicati dall'amministrazione e nei casi di rescissione di contratto, ove cio' sia ritenuto necessario o conveniente per assicurarne l'esecuzione nel tempo previsto dal contratto rescisso;

2) quando l'urgenza o la necessita', espressamente riconosciute dal Comitato di Gestione, siano tali da non consentire il ricorso agli incanti o alla licitazione;

3) quando trattasi di acquisti di macchine, strumenti ed oggetti di precisione i cui requisiti tecnici ed il cui grado di perfezione non consentano la licitazione privata.

I contratti per importo di somma pari o inferiore a L. 2.000.000, previa acquisizione di almeno tre preventivi, possono essere stipulati direttamente con la ditta scelta.

La procedura diretta puo' essere adottata, previa adeguata motivazione, anche nei seguenti casi:

1 ) quando si devono acquistare o prendere in affitto locali destinati ad uffici, servizi o presidi dell'Unita' Locale;

2) quando si debba procedere all'affidamento di studi, ricerche, sperimentazioni e consulenze a persone o ditte aventi altra competenza tecnica o scientifica;

3) quando si debba procedere a prestazioni complementari non considerate nel contratto originario e che siano rese necessarie da circostanze impreviste, da motivare adeguatamente nel provvedimento, a condizione che siano affidate allo stesso contraente e non possano essere tecnicamente o economicamente separabili dalla prestazione principale ovvero, benche' separabili, siano strettamente necessarie per il completamento della prestazione principale ed il loro ammontare non superi complessivamente il 20% dell'importo originario;

4) quando si debba procedere all'affidamento al medesimo contraente di forniture destinate al completamento, al rinnovo parziale, o all'ampliamento di quelle esistenti, qualora il ricorso ad altri fornitori costringesse ad acquistare materiale di tecnica differente il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbe difficolta' o incompatibilita' tecniche, ovvero maggiori spese di gestione o di manutenzione, purche' la ditta fornitrice, aggiudicataria della gara originaria, effettui le stesse condizioni, ivi compreso lo sconto, praticate precedentemente.

Per le forniture di beni e servizi i limiti di cui al 1° e 4° comma del presente articolo vanno riferiti all'anno solare.

Art. 64: Procedimento per l'asta pubblica

L'asta pubblica e' preceduta da avviso affisso presso la sede centrale dell'Unita' Locale.

Un estratto di esso e' altresi' pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione e in due o piu' giornali quotidiani a divulgazione nazionale o larga diffusione locale, almeno 20 giorni prima di quello fissato per la gara.

L'avviso deve contenere, oltre all'oggetto del contratto, il giorno e l'ora in cui deve svolgersi la gara, le prescrizioni e condizioni per l'ammissione alla stessa e per l'esecuzione del contratto, nonche' i criteri di aggiudicazione di cui al successivo art. 66.

Art. 65: Procedimento per la licitazione privata

Nei casi in cui si procede a licitazione privata l'Unita' Locale invita piu' persone o ditte ritenute idonee per l'oggetto del contratto mediante invio di uno schema di atto in cui siano descritti l'oggetto e le condizioni generali e speciali del contratto stesso.

Tale schema deve essere restituito entro il termine stabilito, munito della firma e con l'indicazione del prezzo offerto per il quale il concorrente si dichiara disposto a eseguire il contratto, oppure con l'indicazione del miglioramento offerto sul prezzo base se questo sia stato stabilito.

Nella lettera di invito alla gara dovra' essere, inoltre, precisato il criterio scelto tra quelli di cui al successivo art. 66 in base al quale si procedera' all'aggiudicazione.

L'individuazione delle ditte o persone da invitare alla gara e' effettuata dal Comitato di Gestione assicurando la piu' ampia partecipazione e avvalendosi di elenchi distinti per categorie merceologiche, predisposti e aggiornati dai competenti servizi ed uffici.

E facolta' della Giunta Regionale di istituire, con la collaborazione tecnica delle Unita' Locali, appositi elenchi dei fornitori del servizio sanitario regionale, distinti per categorie merceologiche, cui dovranno attenersi le Unita' Locali. Gli elenchi sono aggiornati con periodicita' almeno semestrale.

Art. 66: Criteri di aggiudicazione dell'asta pubblica e della licitazione privata

Le gare, sia ad asta pubblica sia a licitazione privata, si svolgono nel luogo, nel giorno e nell'ora stabilita dall'avviso d'asta o dalla lettera di invito e sono presiedute ed aggiudicate dal Presidente del Comitato di Gestione o suo delegato, membro del Comitato, assistito da due testimoni e da un funzionario verbalizzante.

L'aggiudicazione e' effettuata in base ai seguenti criteri:

1) per i contratti dai quali deriva un'entrata per l'Unita' Locale al prezzo piu' alto rispetto a quello indicato nell'avviso di asta o nella lettera di invito;

2) per i contratti dai quali derivi una spesa per l'Unita' Locale:

a) al prezzo piu' basso qualora le prestazioni che formano oggetto del contratto debbano essere conformi ad appositi capitolati o disciplinati tecnici;

ovvero

b) a favore dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi, variabili a seconda della natura della prestazione, quali il prezzo, il termine di esecuzione o di consegna, il costo di utilizzazione, il rendimento, la qualita', il carattere estetico e funzionale, il valore tecnico, il servizio successivo alla vendita e l'assistenza tecnica.

In questo caso, i criteri che saranno applicati per l'aggiudicazione della gara devono essere menzionati nel capitolato di oneri o nel bando di gara con precisazione dei coefficienti attribuiti a ciascun elemento.

Per i contratti di cui al punto 2), lettera a), l'Unita' Locale ha facolta' di rigettare, con provvedimento motivato, escludendole dalla gara, le offerte che risultino inferiori per oltre il 30% alla media delle offerte pervenute.

La gara e' dichiarata deserta qualora non siano state presentate almeno due offerte, salvo diverse prescrizioni contenute nell'avviso d'asta o nella lettera d'invito.

L'aggiudicatario non puo' impugnare l'efficacia dell'atto di gara per il motivo che non sia stato da lui firmato il relativo verbale.

Art. 67: Procedimento per l'appalto-concorso

Per speciali forniture l'Unita' Locale puo' ricorrere all'appalto-concorso nel rispetto delle disposizioni, in quanto applicabili,della normativa vigente in materia.

In tal caso il Comitato di Gestione, fissate le norme di massima, invita, le persone o le ditte ritenute idonee a presentare, entro un termine stabilito, i progetti tecnici e le condizioni alle quali siano disposte ad eseguirli.

Scaduto tale termine il Comitato di Gestione procede all'esame dei progetti, tenuto conto degli elementi economici e tecnici delle singole offerte e delle garanzie di capacita', in relazione alla soluzione proposta, che presentano gli offerenti, nonche' sulla base di un'apposita relazione predisposta dal competente servizio o ufficio.

Ove la scelta comporti la soluzione di particolari problemi tecnici o artistici, il Comitato di Gestione puo' sentire il parere di una commissione di tre esperti all'uopo da esso nominata.

Nel caso che nessuno dei progetti presentati corrisponda alle esigenze per le quali e' stato bandito l'appalto-concorso il Comitato di Gestione da' luogo ad altra gara.

Nel caso di aggiudicazione si procede alla stipula del relativo contratto, salvo quanto previsto dal precedente art. 57, 5° comma.

La mancata aggiudicazione non da' luogo a indennizzo o rimborso, salvo che il bando di concorso disponga diversamente.

Art. 68: Cauzione

A garanzia dell'offerta e dell'esecuzione dei contratti le ditte debbono prestare idonee cauzioni.

Si puo' prescindere dalla cauzione definitiva qualora la ditta contraente sia di notoria solidita', subordinatamente pero' al miglioramento del prezzo.

Dalla cauzione provvisoria si puo' esonerare la ditta concorrente qualora la medesima vanti nei confronti dell'Unita' Locale un credito esigibile non inferiore al 5% dell'ammontare presunto della fornitura.

Art. 69: Esecuzione dei contratti

Nell'esecuzione del contratto non possono essere apportate variazioni alle qualita' e alle quantita' previste nel contratto stesso. Tuttavia, in casi di comprovata necessita', possono essere apportate variazioni alle quantita' e alle qualita' dei beni o delle prestazioni fino ad un massimo del quinto del loro prezzo, previa deliberazione del Comitato di Gestione.

Art. 70: Servizi in economia

I servizi e le provviste occorrenti ai bisogni periodici o giornalieri che possono essere eseguiti in economia sono deliberati dal Comitato di Gestione il quale deve stabilire anche le condizioni e le modalita' di esecuzione.

Art. 71: Provviste in economia

Il Comitato di Gestione, in relazione alle esigenze dei servizi e alla particolare natura dei beni o materiali occorrenti ai bisogni periodici o giornalieri, puo' disporre, per un importo non superiore a L. 5.000.000, che l'approvvigionamento sia effettuato in economia.

Per quanto concerne il limite di spesa, si applica la disposizione contenuta nell'ultimo comma del precedente art. 63.

Art. 72: Progettazione, realizzazione e collaudo di opere pubbliche di competenza dell'Unita' Locale-Rinvio

Le norme previste negli artt. dal n. 59 al n. 71 non si applicano alla progettazione, realizzazione e collaudo delle opere pubbliche di competenza delle Unita' Locali, che rimangono regolate dalla legge regionale 14 luglio 1979, n. 19 e dalle altre leggi regionali e statali vigenti in materia di opere pubbliche.

Art. 73: Trattative uniche regionali e forme collaborative tra le Unita' Locali

Alla Giunta Regionale e' attribuita la facolta' di eseguire gare o trattative uniche regionali per l'acquisto, da parte delle Unita' Locali, di materiali sanitari, prodotti farmaceutici e altri beni di consumo ed attrezzature tecnico sanitarie, che saranno di volta in volta individuati previa definizione degli standards di qualita' e ricognizione del fabbisogno presso le stesse Unita' Locali.

Le Unita' Locali provvedono all'acquisto avvalendosi delle risultanze delle gare o trattative regionali.

La Giunta Regionale promuove le iniziative per la realizzazione tra le Unita' Locali di forme associative per acquisti di beni e per la gestione dei servizi di comune interesse.

Capo VI: RESPONSABILITA', CONTROLLO E RENDICONTI

Art. 74: Responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti delle Unita' Locali

Gli amministratori e i dipendenti dell'Unita' Locale sono responsabili personalmente e solidalmente secondo le norme vigenti per le amministrazioni dello Stato.

Sono esenti da responsabilita' i dipendenti che abbiano agito per un ordine alla cui esecuzione erano tenuti, salvo la responsabilita' di colui che tale ordine abbia impartito, e purche' l'esecuzione dell'ordine ricevuto non comporti violazione della Legge Penale.

Gli amministratori e i responsabili dell'ufficio di direzione dell'Unita' Locale sono responsabili in solido delle spese disposte od autorizzate in eccedenza alla quota di dotazione attribuita, salvo che esse non siano determinate da esigenze obiettive di carattere locale da collegare a fattori straordinari di mobilita' accertati dalla Giunta Regionale e finanziabili con la quota del fondo di riserva di cui al quarto comma dell'art. 51 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

I componenti del Comitato di Gestione sono responsabili personalmente e solidalmente delle spese pagate in relazione alle deliberazioni che siano state dichiarate immediatamente eseguibili e successivamente annullate dall'Organo di Controllo.

Art. 75: Verifiche di gestione e di efficienza

Il controllo sulla gestione e sulla efficienza della medesima compete all'Assemblea dell'Unita' Locale e alla Giunta regionale.

A tal fine il Comtato di Gestione e' tenuto, su richiesta dei predetti Organi, a presentare una relazione sullo stato di attuazione del piano sanitario regionale per la parte di competenza e sui risultati economico-finanziari e di efficienza della gestione, con evidenza separata dei presidi e servizi multinazionali.

La Giunta regionale puo' disporre verifiche presso le Unita' Locali sulla destinazione e sull'utilizzazione delle assegnazioni regionali.

Art. 76: Accertamenti di cassa e vigilanza sulla gestione di tesoreria

Il Comitato di Gestione dispone, allo scadere di ogni bimestre, l'accertamento della consistenza di cassa.

Le risultanze devono essere comunicate immediatamente al Presidente del Comitato di Gestione nonche' ai Sindaci dei Comuni associati o al Presidente della Comunita' Montana anche ai fini dell'adozione degli eventuali provvedimenti di cui all'art. 50, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

La vigilanza sul servizio di tesoreria e' esercitata dal Comitato di Gestione.

La convenzione di tesoreria detta norme per consentire al servizio finanza e patrimonio competente l'accertamento dello stato dei pagamenti e delle riscossioni, nonche' per stimolare la collaborazione tra i servizi dell'Unita' Locale ed il tesoriere al fine di assicurare la tempestivita' e la speditezza dei pagamenti, nonche' l'utilizzazione comune dei rispettivi sistemi informativi.

Art. 77: Rendiconti trimestrali di gestione

Le Unita' Locali devono fornire alla Giunta Regionale rendiconti trimestrali entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di scadenza di cascun trimestre, in cui sia dato conto dell'avanzo o disavanzo di cassa nonche' dei debiti e crediti dei bilanci gia' accertati alla data di resa del conto anzidetto, dettagliando gli eventuali impedimenti obiettivi per cui, trascorso il termine previsto dall'ultimo comma del precedente art. 36, non sono stati effettuati pagamenti per forniture.

I rendiconti devono essere redatti sulla base di un modello uniforme predisposto nell'ambito della funzione di indirizzo e coordinamento regionale.

Nei casi di inosservanza del termine su indicato, la Giunta regionale puo' sospendere, sino alla presentazione dei rendiconti trimestrali, il trasferimento delle quote spettanti alle Unita' Locali per il trimestre successivo a quello nel quale e' scaduto il termine medesimo.

In ogni caso la Giunta Regionale nomina un apposito Commissario per la presentazione dei prescritti rendiconti.

Copia dei predetti rendiconti deve essere trasmessa in tempo utile dal competente servizio al Presidente del Comitato di Gestione per gli eventuali provvedimenti previsti dall'art. 50, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Art. 78: Rendiconto generale annuale

I risultati della gestione sono dimostrati nel rendiconto generale annuale dell'Unita' Locale.

Il rendiconto generale comprende il conto finanziario relativo alla gestione del bilancio e l'elenco descrittivo del patrimonio in dotazione.

Al rendiconto deve essere allegata la relazione sulla gestione ed efficienza dei servizi sanitari, sui livelli assistenziali raggiunti e sulle esigenze che si sono manifestate nel corso dell'esercizio.

In particolare devono essere evidenziati i costi sostenuti ed i risultati conseguiti per funzioni e centri di costo o per programmi, in relazione agli obiettivi del piano sanitario regionale.

In un apposito conto allegato devono essere evidenziate le spese relative alla gestione dei servizi e presidi multinazionali.

Art. 79: Conto finanziario

Il conto finanziario espone, nell'ordine, per ciascun capitolo di entrata del bilancio:

1) l'ammontare dei residui attivi accertati all'inizio dell'esercizio cui il conto si riferisce;

2) le previsioni finali di competenza;

3) le previsioni finali di cassa;

4) gli stanziamenti di cassa riportati dall'esercizio precedente;

5) l'ammontare delle entrate riscosse e versate in conto residui;

6) l'ammontare complessivo delle entrate riscosse e versate in conto competenza;

7) l'ammontare complessivo delle entrate riscosse e versate nell'esercizio;

8) l'ammontare delle entrate accertate nell'esercizio;

9) l'eccedenza di entrate o le minori entrate accertate rispetto alle previsioni di competenza;

10) le eccedenze di entrate o le minori entrate riscosse e versate rispetto alle previsioni di cassa;

11) l'ammontare dei residui attivi accertati all'inizio dell'esercizio, nonche' dei residui attivi riprodotti;

12) l'ammontare dei residui attivi provenienti dagli esercizi precedenti rideterminati alla fine dell'esercizio, in base alle cancellazioni o ai riaccertamenti effettuati, e da riportare al nuovo esercizio;

13) l'ammontare dei residui attivi formatisi nel corso dell'esercizio;

14) l'ammontare complessivo dei residui attivi al termine dell'esercizio.

Il conto finanziario espone, nell'ordine, per ciascun capitolo di spesa del bilancio:

1) l'ammontare dei residui passivi accertati all'inizio dell'esercizio cui si riferisce il conto;

2) le previsioni finali di competenza;

3) le previsioni finali di cassa;

4) l'ammontare dei pagamenti effettuati in conto residui;

5) l'ammontare dei pagamenti effettuati in conto competenza;

6) l'ammontare complessivo dei pagamenti nell'esercizio;

7) l'ammontare degli impegni assunti nell'esercizio;

8) le economie e le eccedenze di pagamenti rispetto agli stanziamenti di competenza;

9) le economie o le eccedenze di pagamenti rispetto agli stanziamenti di cassa;

10) l'ammontare dei residui passivi accertati all'inizio dell'esercizio ed eliminati nel corso dell'esercizio medesimo, nonche' dei residui passivi riprodotti nel corso dell'esercizio;

11) l'ammontare dei residui passivi provenienti dagli esercizi precedenti, rideterminati alla fine dell'esercizio, in base alle cancellazioni ed altre reiscrizioni effettuate e da riportare al nuovo esercizio;

12) l'ammontare dei residui passivi formatisi nel corso dell'esercizio;

13) l'ammontare complessivo dei residui passivi al termine dell'esercizio.

Art. 80: Conto generale del patrimonio

Il conto generale del patrimonio espone la dimostrazione della dinamica patrimoniale dalla consistenza iniziale a quella finale distintamente per:

a) le attivita' e le passivita' finanziarie;

b) i beni mobili ed immobili;

c) ogni altra attivita' e passivita' nonche' le poste rettificative.

Il conto generale del patrimonio contiene, inoltre, la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilita' del bilancio e quella del patrimonio e del conto generale delle rendite, della spesa e degli altri aumenti e diminuzioni patrimoniali.

Art. 81: Elenchi allegati al rendiconto generale

Al conto finanziario e' allegato l'elenco dei residui attivi e passivi con l'indicazione, per ogni esercizio di provenienza, del numero del capitolo e dell'importo di ciascun residuo accertato alla chiusura dell'esercizio, esposti in relazione ai corrispondenti capitoli del bilancio cui si riferisce il conto.

Al conto generale del patrimonio sono allegati:

a) un elenco descrittivo dei beni appartenenti al patrimonio immobiliare, con l'indicazione delle rispettive destinazioni, del reddito eventualmente prodotto e la loro consistenza all'inizio e al termine dell'esercizio;

b) un elenco riassuntivo per categoria dei beni mobili nella consistenza all'inizio e al termine dell'esercizio;

c) un elenco descrittivo dei titoli di credito e delle altre attivita' nella consistenza all'inizio e alla fine dell'esercizio;

d) un elenco descrittivo dei mutui passivi ed altre passivita' nella consistenza all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Art. 82: Formazione ed approvazione del rendiconto

Il rendiconto generale e' presentato dal Comitato di Gestione all'Assemblea dell'Unita' Locale, unitamente al parere dei Consigli Comunali, entro il 31 maggio dell'anno successivo cui si riferisce l'esercizio finanziario.

L'Assemblea provvede all'approvazione del rendiconto entro il 30 giugno e lo trasmette, entro il 20 luglio, corredato degli allegati, alla Sezione Provinciale di Controllo competente per territorio ed alla Giunta Regionale.

Trascorso infruttuosamente il termine del 30 giugno, la Sezione di Controllo, con propria decisione, assegna un termine perentorio per l'approvazione del rendiconto e, in caso di inadempienza, senza ulteriori diffide, provvede alla nomina di un Commissario sostitutivo degli Organi inadempienti.

Le Unita' Locali che gestiscono servizi e presidi multizonali devono trasmettere copia del conto di cui all'ultimo comma del precedente art.78 alle altre Unita' Locali interessate a tali servizi.

Art. 83: Collegamento con il rendiconto dei Comuni e delle Comunita' Montane

Entro 10 giorni dall'intervenuta esecutivita', le Unita' Locali trasmettono copia del rendiconto annuale ai Comuni o alle Comunita' Montane coincidenti con gli ambiti territoriali delle Unita Locali.

I Comuni e le Comunita' Montane iscrivono nei rispettivi bilanci le risultanze complessive delle entrate e delle spese.

I rendiconti annuali delle Unita' Locali devono essere allegati ai rendiconti dei Comuni e delle Comunita' Montane.

Capo VII: GESTIONE COORDINATA DEI SERVIZI SOCIALI E SCOLASTICI

Art. 84: Finanziamento della gestione dei servizi sociali e scolastici

Il finanziamento delle separate gestioni dei servizi sociali e scolastici avviene secondo quanto disposto dall'art. 34 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35.

Art. 85: Gestione dei servizi sociali e scolastici

I bilanci ed i conti consuntivi delle gestioni dei servizi sociali e scolastici devono essere tenuti distintamente fra loro nonche' da quelli della gestione dei servizi sanitari.

Ai bilanci ed ai conti consuntivi delle gestioni dei servizi sociali e scolastici si applicano, in quanto compatibili, tutte le norme di cui alla presente legge.

Capo VIII: NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 86: Rapporti giuridici e pregressi

Salvo i casi contemplati dall'art. 77 della legge 23 dicembre 1978, n.833, i rapporti giuridici attivi e passivi pregressi relativi alle attivita' di assistenza sanitaria attribuite alle Unita' Locali sono trasferiti, al momento dell'entrata in funzione delle Unita' Locali medesime, ai Comuni competenti per territorio e gestiti dalle Unita' Locali mediante apposita contabilita' stralcio.

Art. 87: Trasferimento del patrimonio ai Comuni

Fermo restando quanto disposto dall'art. 26 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 35, la ricognizione va effettuata d'intesa con il Comune competente.

I beni suddetti devono essere individuati attraverso l'indicazione di tutti i dati richiesti per l'inventario dei Comuni, nonche' di tutti gli elementi necessari per le prescritte volture.

I Comuni procedono all'acquisizione del patrimonio loro trasferito con apposite deliberazioni consiliari.

Art. 88: Attribuzione del patrimonio alle Unita' Locali

I Comuni con deliberazione del Consiglio, attribuiscono alle Unita' Locali i beni mobili ed immobili gia' destinati ai servizi sanitari e igienico-sanitari, siano essi di precedente proprieta' comunale che trasferiti ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, con l'eccezione dei beni patrimoniali per i quali e' prevista l'utilizzazione da parte dei Comuni stessi.

Art. 89: Impegni di spesa in sede di prima applicazione della presente legge

In pendenza dell'esecutivita' dei bilanci delle Unita' Locali relativi all'anno finanziario 1980 le stesse potranno gestire il bilancio approvato dalle rispettive Assemblee in misura proporzionale ai mesi residui dell'esercizio 1980.

In conseguenza, per l'anno 1981, i limiti previsti nel precedente art. 16 devono essere rapportati proporzionalmente al bilancio dell'esercizio 1980.

Art. 90: Rinvio alle norme di contabilita' generale

Per quanto non espressamente disciplinato dalla presente legge, si applicano le norme contenute nella legge 23 dicembre 1978, n. 833, e, in quanto applicabili, le norme sulla contabilita' della Regione e dello Stato.

Art. 91: Dichiarazione d'urgenza

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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