Legge Regionale 30 Agosto 1976, n° 25
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloNorme per l'affidamento e l'esecuzione delle opere di edilizia scolastica in attuazione della legge 5 agosto 1975, n. 412
OggettoEdilizia scolastica - Opere - Esecuzione - Contributi - Destinatari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 16 del 01/09/76
Catalogazione13.Formazione professionale, istruzione, assistenza scolastica, edilizia scolastica, universitą
AbrogazioniAbrogato art. 11 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Abrogato art. 12 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Abrogato art. 13 dalla legge n. 19/1979 art. 25
Abrogato art. 14 dalla legge n. 19/1979 art. 25
ModificheModificato art. 6 dalla legge n. 19/1979 art. 25


Art. 1: LIMITI DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE

L'affidamento e l'esecuzione delle opere di edilizia scolastica comprese nei piani triennali di cui alla legge 5 agosto 1975, n. 412 sono disciplinati dalla presente legge.


Art. 2: FORMA, MISURA ED ENTI DESTINATARI DEI FINANZIAMENTI

L'Amministrazione Regionale, per la realizzazione dei detti piani, e' autorizza a concedere, entro i limiti delle disponibilita' finanziarie, alle Province, ai Comuni e consorzi fra enti locali, contributi in conto capitale fino al 100 per cento della spesa ricononsciuta ammissibile per la costruzione, l'ampliamento, il completamento, il riattamento nonche' l'acquisto di edifici idonei e rispondenti alle esigenze delle scuole statali ogni ordine e grado, comprese le scuole materne e gli istituti secondari di istruzione artistica.


Art. 3: SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammissibili a contributo, oltre alle spese per lavori, quelle per l'arredamento principale e secondario di tutti i locali, per l'attrezzatura delle palestre, per la fornitura e posa in opera dei corpi illuminanti, per i sussidi audiovisivi, per l'acquisizione del suolo, per l'IVA, nonche' quelle per la progettazione, direzione, sorveglianza, contabiliita' e collaudo dei lavori da determinare in base alle vigenti tariffe professionali.


Art. 4: AREE

Le aree necessarie per l'esecuzione delle opere sono prescelte in conformita' dall'art. 10 della legge 5 agosto 1975, n. 412.

La Commissione di cui al 2° comma del citato articolo sara' composta dal Sindaco che la presiede o da un suo delegato, da un ingegnere dell'Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, dal Medico Provinciale e dal Provveditore agli Studi o da un suo delegato.


Art. 5: PROGETTAZIONE DELLE OPERE

Alla progettazione ed alla esecuzione dei lavori provvedono gli Enti obbligati che possono avvalersi anche dell'opera di liberi professionisti.

I progetti esecutivi devono essere presentati all'Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici entro quattro mesi dalla formale comunicazione dell'ammissione a finanziamenti dell'opera.

Essi dovranno essere ispirati a criteri di sana economia con strutture dimensionate base delle necessita' accertate e documentate.

Il progetto deve essere inoltre corredato da piano quotato e da relazione geologica che giustifichi il tipo di fondazione proposta; le spese sostenute per sondaggi preliminari ritenuti indispensabili per la previsione delle fondazioni saranno ammesse a contributo fino al limite massimo dell'1% dell'importo del progetto.

Dovranno essere inoltre rispettate le norme tecniche di cui al D.M. 18 dicembre 1975 e quelle che eventualmente venissero emanate prima della presentazione del progetto.

Potra' essere eccezionalmente consentita la deroga per alcune di tali norme, per documentate e particolari esigenze di carattere locale.


Art. 6: APPROVAZIONE DEI PROGETTI

I progetti presentati dagli Enti obbligati sono approvati dalla Giunta Regionale:

- fino all'importo di L. 50.000.000 su parere dell'ingegnere dell'Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici responsabile del Settore;

- per l'importo superiore a L. 50.000.000 su parere della commissione tecnica di cui all'art. 4 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 27.

Le perizie suppletive per l'impiego delle somme a disposizione per imprevisti o per l'utilizzazione del ribasso d'asta, nonche' di quelle di variante nei limiti della spesa globale gia' approvate dalla Giunta sono approvate con decreto del Presidente della Giunta previo il parere di cui sopra.

L'approvazione dei progetti ha valore di dichiarazione di pubblica utilita' dell' opera nonche' di indifferibilita' ed urgenza dei relativi lavori purche' le aree necessarie per la esecuzione delle opere stesse siano state individuate secondo le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti oppure sia stata adottata la deliberazione comunale di cui all'art. 1 della legge 5 agosto 1975, n. 412.

Nel caso di Comuni sprovvisti di ogni strumento urbanistico occorre la emanaze preventiva del formale provvedimento di vincolo delle aree da parte del Presite della Giunta Regionale, previsto dalla penultimo comma del precitato art. 10.


Art. 7: ACQUISIZIONE DELLE AREE

Per l'acquisizione delle aree necessarie si fara' ricorso alla procedura espropriativa di cui alla legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni.

Gli Enti obbligati debbono iniziare le procedure per la occupazione d'urgenza entro 15 giorni dalla data di comunicazione dell'avvenuta approvazione del progetto.

Le funzioni amministrative regionali di cui all'art. 3 del D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8 in materia di procedimenti, espropriativi, limitatamente all'accesso negli immobili per l' esecuzione delle misurazioni e dei rilievi e per la redazione degli stati di consistenza.

Gli eventuali oneri conseguenti sono da comprendersi tra le spese ammissibili contributo.


Art. 8: APPALTO DELLE OPERE

L'appalto delle opere deve essere indetto entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell'avvenuta approvazione del progetto.

Qualora la prima gara di appalto sia andata deserta, essa potra' essere ripetere con ammissione di offerta in aumento con l'inserimento nella lettera di invito di apposita clausola con cui l'Amministrazione appaltante si riserva la facolta', qualora non reperisca i mezzi finanziari per far fronte all'aumento richiesto, di ridurre il complesso delle opere all'importo dei lavori posto a base di appalto.

Si potra' procedere all'appalto mediante trattativa privata solo qualora ricorrno le speciali ed eccezionali circostanze di cui all'art. 6 primo comma del R.D. 18 novembre 23, n. 2440 e dell'art. 41 del Regolamento 23 maggio 1924, n. 827.

Ove si ricorra al sistema dell'appalto concorso, il progetto dichiarato vinci e dalla commissione nominata dall'Ente ai sensi dell'art. 4 del R.D. 8 febbraio 1922, 422 sara' sottoposto alla approvazione della Giunta Regionale che provvedera' entro trenta giorni.


Art. 9: CONSEGNA DEI LAVORI

L'Ente dovra' procedere alla consegna anche in pendenza della stipulazione del contratto entro trenta giorni dalla data di aggiudicazione.


Art. 10: DURATA DEI LAVORI

I lavori dovranno essere completati nei termini contrattuali salvo proroghe con l'Ente potra' concedere all'appaltatore solo per documentazioni motivi di forza maggiore.


Art. 11: EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale verra' corrisposto all'Ente come appresso specificato:

a) un primo acconto nella misura del 40% dell'importo approvato a presentazione del contratto d'appalto e del verbale di consegna;

b) un secondo acconto sempre del 40% a presentazione dello stato di avanzamento emesso al raggiungimento del 60% dei lavori;

c) un terzo acconto nella misura del 10% ad ultimazione avvenuta ed a presentazione dell'ultimo stato di avanzamento.

Il saldo verra' corrisposto ad avvenuta approvazione del certificato di colla.

Qualora il progetto verra' realizzato mediante piu' contratti, l'erogazione dei contributi verra' ripartita proporzionalmente all'ammontare dei contratti stessi.

L'erogazione degli acconti di cui sopra verra' effettuata dall'Assessore Regionale alle Finanze previo nulla osta dell'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici.

Le operazioni finanziarie connesse con la realizzazione delle opere dovranno essere inserite nel bilancio degli Enti obbligati, con vincolo di destinazione dei fondi secondo il quadro economico del progetto approvato.

L'utilizzazione delle somme dovra' essere dimostrata mediante rendiconto dalle gare agli atti di liquidazione finale.

Gli oneri derivanti dalla erogazione dei contributi di cui al presente articolo per l'anno 1976 saranno posti a carico del capitolo 690 dello stato di previsione della spesa allegato al bilancio regionale; per gli anni successivi saranno imputati al capitolo proprio di bilancio.

Il finanziamento dell'onere regionale e' assicurato dall'art. 6 della legge 5 agosto 1975, n.412.


Art. 12: COLLAUDO DEI LAVORI

Il collaudatore dei lavori verra' nominato dalla Giunta Regionale su una terna proposta dall'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, da scegliersi preferenzialmente tali funzionari della Regione, degli Enti locali o degli Enti statali.

La spesa per il collaudo fara' carico agli Enti obbligati.

L'approvazione del collaudo e del rendiconto di tutte le spese, sostenute dal nte e ammissibili a contributo, sara' fatto con deliberazione della Giunta Regionale.


Art. 13: ESECUZIONE IN CONCESSIONE

Nel caso di piani organici di opere ed in particolare quando le spese siano da attuare mediante processi di industrializzazione edilizia gli Enti obbligati possono avvalersi dell'istituto della concessione cosi' come regolato dall'art. 5 della legge 5 agosto 1975, n. 412.

La relativa convenzione dovra' essere approvata dalla Giunta Regionale.


Art. 14: PROCEDURE SURROGATORIE

La mancata osservanza da parte dell'Ente degli obblighi e dei termini previsti dalla presente legge ed in particolare dagli artt. 5, 7, 8,9 e 10 comporta la decadenza dei benefici concessi e la sostituzione totale della Regione all'Ente obbligato.

La dichiarazione di decadenza e' pronunciata dalla Giunta Regionale sentito il sindaco od il Presidente dell'Ente interessato.

Intervenuta la decadenza dell'Ente, l'Amministrazione Regionale interviene a mezzo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici nelle forme e con le modalita' ritenute piu' idonee in relazione anche al carattere di urgenza rivestito dall'opera da eseguirsi.

A tal fine l'Assessorato puo' avvalersi anche dell'opera di tecnici liberi professionisti e potra' eseguire i lavori anche in economia mediante cottimo previa gara ufficiale cui dovranno essere invitate non meno di venti imprese.


Art. 15: UTILIZZAZIONE DEL FONDO DI RISERVA

L'utilizzazione della quota accantonata ai sensi del sesto comma dell'art. 3 della legge 5 agosto 1975, n. 412 verra' disposta dalla Giunta Regionale previo parere della commissione tecnica di cui all'art. 4 della legge regionale 4 aprile 1975, n. 27, integrata in conformita' della legge regionale 10 maggio 1976, n. 15.


Art. 16: DICHIARAZIONE DI URGENZA

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi del secondo comma dell'art.127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


© molisedati spa - tel. 0874 6191