Legge Regionale 12 Gennaio 1981, n° 4
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloRiordino dei Servizi Veterinari nelle Unita' Locali a norma dell'art. 16 della legge 23 dicembre 1978, n. 833
OggettoUnita' locali - Servizi veterinari - Organizzazione - Funzionamento Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 01 del 16/01/81
Catalogazione37.Tutela della salute umana, animale e dell'ambiente, servizio sanitario, alimentazione
AbrogazioniAbrogato art. 2 dalla legge n. 11/1997 art. 27
Abrogato art. 7 dalla legge n. 24/1984 art. 3
ModificheModificato art. 3 dalla legge n. 24/1984 art. 1
Modificato art. 3 dalla legge n. 11/1997 art. 27
Modificato art. 6 dalla legge n. 24/1984 art. 2
Modificato art. 8 dalla legge n. 24/1984 art. 4
Modificato art. 11 dalla legge n. 24/1984 art. 6


Art. 1: Principi e finalita'

La presente legge disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Servizio Veterinario nell'ambito delle Unita' Locali a norma del Decreto Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e stabilisce norme per l'esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanita' pubblica veterinari a e di polizia veterinaria, ivi comprese quelle gia' esercitate dagli uffici dei veterinari provinciali e dagli uffici veterinari comunali e consorziali di cui all'art. 3 del Decreto Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 264.


Art. 2: Ambiti territoriali

L'ambito territoriale organizzativo e gestionale del Servizio Veterinario coincide con il territorio della Unita' Locale.

Le attivita' del Servizio Veterinario sono esplicate, di norma, nell'ambito territoriale del distretto; in relazione alla particolarita' del territorio ed alla dislocazione del patrimonio zootecnico con le attivita' connesse alla produzione, possono essere esplicate in aree comprendenti ambiti territoriali di piu' distretti.


Art. 3: Attribuzioni del servizio e sua articolazione

Le attribuzioni del Servizio Veterinario dell'Unita' Locale sono disciplinate dall'art. 8 della legge regionale 16 maggio 1980, n. 15.

Il Servizio Veterinario dell'Unita' Locale si articola, in genere, nei seguenti tre settori funzionali:

a) settore funzionale di sanita' animale:

- per la profilassi delle zoonosi e delle altre malattie infettive e diffusive degli animali soggetti a misure di polizia veterinaria;

- per i programmi di bonifica sanitaria e di eradicazione delle malattie di interesse antropozoonosico e zoosanitario e relativi servizi diagnostici, accertamenti e certificazioni;

- per la vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione degli animali;

- per l'organizzazione e la vigilanza dell'assistenza zooiatrica;

- per l'osservanza epidemiologica;

- per la propaganda igienico-sanitaria e l'informazione scientifica.

b) settore funzionale di controllo igienico-sanitario sulla produzione e commercializzazione degli alimenti di origine animale:

- per l'ispezione e la vigilanza veterinaria delle carni, del latte, delle uova, dei prodotti ittici e del miele e rispettivi derivati, nelle fasi di produzione, trasformazione, deposito, trasporto, distribuzione, somministrazione e relativi accertamenti e certificazioni;

- per la vigilanza sulla produzione, distribuzione e sull'impiego dei mangimi e degli integratori;

- per la vigilanza ed il controllo sull'impiego dei farmaci di uso veterinario;

- per l'osservanza epidemiologica;

- per l'educazione sanitaria.

c) settore funzionale di igiene dell'allevamento e delle produzioni animali e di ecologia veterinaria:

- per la vigilanza preventiva permanente sugli impianti e concentramenti animali; sugli impianti di raccolta, trasformazione, distribuzione e risanamento dei sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale;

- per l'igiene dei ricoveri animali anche in rapporto all'ambiente;

- per la riproduzione degli animali;

- per la vigilanza sull'utilizzazione degli animali da esperimento;

- per l'educazione e la propaganda veterinaria;

- per l'osservanza epidemiologica.

Per il conseguimento delle proprie finalita' in rapporto alle esigenze di ciascuna Unita' Locale, gli organi a quest'ultima preposti, possono procedere ad accorpare i settori funzionali di cui alle lettere a) e c), secondo comma, del presente articolo.


Art. 4: Competenze del distretto in materia di attivita' veterinaria

In ogni distretto sono assicurate, anche attraverso modalita' organizzative interdistrettuali di cui al precedente art. 2, le prestazioni inerenti:

1) la profilassi delle malattie infettive, parassitarie e diffusive degli animali;

2) la polizia veterinaria;

3) la vigilanza sull'alimentazione e sull'impiego di farmaci per la zootecnica;

4) l'ispezione e la vigilanza sugli allevamenti, sui macelli e sui mercati ittici;

5) il controllo e la vigilanza sull'igiene della produzione, trasformazione, conservazione e vendita di prodotti di origine animale, sulle mense e cucine collettive, sulla ristorazione commerciale e sulle refezioni che utilizzano alimenti di origine animale o composti prevalentemente da prodotti di origine animale;

6) l'assistenza zooiatrica e la vigilanza sull'assistenza stessa, quando svolta da strutture ed operatori privati;

7) la vigilanza sulla fecondazione artificiale e sulla riproduzione animale;

8) gli accertamenti e le certificazioni di competenza veterinaria.


Art. 5: Presidi e servizi multizonali

Nella istituzione dei presidi e servizi multizonali si deve avere riguardo, in particolare, alle seguenti attivita' del Servizio Veterinario:

- la profilassi antirabbica e dell'idatidosi;

- disinfezione, disinfestazione e derattizzazione dei ricoveri animali, dei pascoli e degli ambienti soggetti a vigilanza veterinaria, in esecuzione di piani a carattere nazionale e regionale di risanamento;

- prevenzione e lotta contro le malattie esotiche: campi quarantenari, impianti per la raccolta e la distruzione di animali infetti o sospetti di infezione;

- impianti di raccolta e risanamento di rifiuti destinati alla alimentazione degli animali;

- servizi di assistenza specialistica nei settori di competenza veterinaria con particolare riferimento alla prevenzione ed alla cura della sterilita' ed alla fecondazione artificiale;

- il controllo della radioattivita' ambientale e degli alimenti.

Il Servizio Veterinario si avvale dei laboratori multizonali delle Unita' Locali e dell'Istituto Zooprofilattico di cui al successivo art. 6.


Art. 6: Rapporti con istituti zooprofilattici

L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e Molise << G. Caporale >> e' struttura pluriregionale al servizio anche del Molise e delle sue Unita' Locali.

Detto Istituto conserva la propria natura giuridica in conformita' a quanto disposto con leggi regionali n. 1 e n. 2 del 4 gennaio 1979.

L'Istituto Zooprofilattico, ivi comprese le sue sezioni diagnostiche provinciali, presta la propria collaborazione al Servizio Veterinario dell'Unita' Locale e ai servizi e presidi multizonali per quanto concerne la prevenzione e la diagnosi delle malattie infettive e infestive degli animali, con particolare riferimento alle zoonosi, nonche' per l'igiene degli alimenti di origine animale e dei mangimi per l'alimentazione del bestiame.


Art. 7: Personale

Le qualifiche funzionali dei veterinari dipendenti dalle Unita' Locali si dividono in:

- Veterinario dirigente;

- Veterinario coadiuvatore;

- Veterinario collaboratore.

Nell'ambito del Servizio opera inoltre personale amministrativo, diretto, ove occorra, da un funzionario con qualifica non superiore a quelle corrispondenti al quadro 2 della tabella A, ruolo amministrativo, allegato 1 al Decreto Presidente Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761- nonche' personale tecnico e vigili sanitari addetti alla polizia veterinaria.


Art. 8: Responsabile del Servizio - Veterinario Dirigente

Il responsabile del Servizio Veterinario della Unita' Locale e' preposto al coordinamento dei settori e delle attivita' dei presidi e servizi multizonali nelle materie di competenza.

Il responsabile del Servizio, in particolare:

a) propone, nei casi di urgenza, al sindaco competente per territorio l'adozione dei provvedimenti di cui al successivo articolo 12 ed eventualmente procede ad interventi temporanei di ordine tecnico-professionale;

b) emana gli atti di ordinaria amministrazione all'interno del Servizio;

c) predispone, di concerto con i responsabili dei settori, i piani di lavoro dei settori stessi e ne verifica lo stato di attuazione;

d) dispone per il migliore impiego del personale e delle risorse strumentali assegnate al Servizio;

e) concorre con gli altri responsabili dei Servizi all'elaborazione e verifica dei programmi di attivita' dell'Unita' Locale;

f) informa il responsabile del Servizio igiene pubblica ed e' da questi informato dei casi di malattia degli animali trasmissibili all'uomo e viceversa.

Il veterinario provinciale ed il veterinario comunale o consorziale, presidenti o componenti di commissioni, comitati o collegi, sono sostituiti dal responsabile del Servizio veterinario dell'Unita' Locale competente per materia e per territorio o, per sua delega, da altro veterinario dello stesso servizio.


Art. 9: Compiti e funzioni dei veterinari coadiutori

I veterinari coadiutori sono responsabili dei settori funzionali, riferiscono periodicamente al responsabile del Servizio sui risultati conseguiti e formulano proposte per l'adeguamento dei piani di lavoro.

In particolare essi svolgono l'attivita' inerente agli accertamenti tecnico-sanitari richiesti dalle vigenti disposizioni per il rilascio di pareri, nulla osta, certificazioni, attestazioni e proposte di contenuto tecnico sull'adozione di provvedimenti amministrativi, e rispondono dell'attivita' dei veterinari collaboratori.


Art. 10: Compiti dei veterinari collaboratori

I veterinari collaboratori assicurano le prestazioni veterinarie di base, svolgendo la parte operativa del Servizio nell'ambito delle zone distrettuali o inter distrettuali e nelle rispettive competenze.


Art. 11: Attivita' ispettiva di vigilanza e controllo

L'attivita' ispettiva di vigilanza e controllo e' diretta dal responsabile del Servizio, che puo' avvalersi di personale posto alle sue dipendenze o chiedere di avvalersi di altro personale con qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.


Art. 12: Attribuzioni del Sindaco quale autorita' sanitaria locale in materia veterinaria

I sindaci esercitano tutte le funzioni in materia veterinaria che loro competono quali autorita' sanitarie locali, in qualita' di ufficiali governativi, ai sensi dell'art. 13, 2° comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Per l'esercizio di tali funzioni i sindaci si avvalgono dei Servizi e presidi della competente Unita' Locale e provvedono, inoltre, all'emanazione, limitatamente al territorio di competenza, di ordinanze di carattere contingibile ed urgente in materia di igiene e sanita' pubblica veterinaria e di polizia veterinaria.


Art. 13: Competenze della Regione


Restano di competenza della Regione:

- la programmazione, il coordinamento e la verifica delle funzioni di competenza veterinaria sulla base delle leggi nazionali e regionali e delle direttive programmatiche impartite;

- i necessari collegamenti con tutte le amministrazioni sanitarie nazionali ed internazionali;

- la raccolta e l'elaborazione dei dati statistici relativi alla materia;

- l'emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti in materia veterinaria quando sono richieste da situazioni interessanti piu' Comuni;

- la fissazione delle tariffe, stabilite dalla Giunta Regionale all'inizio di ogni anno, per gli accertamenti e le indagini in materia di igiene e sanita' pubblica veterinaria e di polizia veterinaria espletati a favore di privati dai Servizi, presidi e uffici dell'Unita' Locale.

L'attivita' istruttoria, tecnica e amministrativa nelle materie indicate nel presente articolo e' espletata dagli uffici dei competenti Assessorati Regionali, i quali si avvalgono dei Servizi e dei presidi delle Unita' Locali, di concerto con i Comuni interessati.


Art. 14: Norma transitoria

Sino a quando non entreranno in funzione le strutture veterinarie delle Unita' Locali previste dalla legge regionale 16 maggio 1980, n. 15, e comunque non oltre 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le funzioni dalla stessa regolamentate continueranno ad essere svolte dagli uffici e Servizi che attualmente le esercitano.


Art.15: Dichiarazione d'urgenza

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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