Legge Regionale 9 Novembre 1977, n° 39
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloInterventi regionali per manifestazioni ed attivita' sportive e per la costruzione, ampliamento e miglioramento di impianti ed attrezzature sportive.
OggettoImpianti e attrezzature sportive - Costruzione ampliamento e miglioramento - Interventi - Destinatari - Procedure
BollettinoBollettino Ufficiale n° 21 del 16/11/77
Catalogazione23.Ordinamento sportivo e promozione dello sport
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 26/1990 art. 17
ModificheModificato art. 7 dalla legge n. 20/1978 art. 1
Modificato art. 7-bis dalla legge n. 20/1978 art. 2
Modificato art. 9 dalla legge n. 20/1978 art. 3
Modificato art. 6 dalla legge n. 3/1979 art. 1
Modificato art. 4 dalla legge n. 17/1979 art. 1
Modificato art. 11 dalla legge n. 17/1979 art. 2
Modificato art. 9 dalla legge n. 4/1983 art. 1



Art. 1

Nel quadro degli obiettivi previsti dall'art. 4 dello Statuto, la Regione Molise favorisce manifestazioni ed attivita' rivolte ad incrementare e consolidare lo sport come servizio sociale ed assicura interventi diretti all'espansione ed al rinnovamento delle attrezzature e dei servizi sportivi di interesse regionale.

Allo scopo di coordinare, in un quadro di programmazione, gli interventi regionali nel settore, il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta Regionale, approva un piano pluriennale di interventi per la realizzazione di impianti sportivi nel territorio della Regione Molise.

La Giunta Regionale determina le tipologie edilizie e tecniche improntate a criteri di funzionalita' ed economicita' per le diverse categorie di impianti sportivi, da mettere a disposizione dei soggetti interessati agli interventi di cui al precedente comma.

Art. 2

Per le finalita' di cui all'art. 1 la Regione interviene mediante:a) la concessione di garanzia a favore delle Province, dei Comuni e dei Consorzi tra Enti locali e Comunita' Montane per l'ammontare dei mutui contratti per la costruzione (ivi compresa l'acquisizione dell'area) l'ampliamento od il miglioramento di impianti sportivi nella misura del 50% della spesa e con l'erogazione di un contributo in conto capitale per il restante 50% della spesa stessa. Il contributo in conto capitale e' concesso nella misura massima del 60% della spesa nei casi in cui la Regione non interviene per concedere la garanzia sui mutui e il contributo di cui alla successiva lettera e);

b) la concessione di contributi << una tantum >> a favore degli Enti di cui alla precedente lettera a) a titolo di concorso nella spesa per la gestione di impianti sportivi e per acquisto di attrezzature, anche di quelli appartenenti ad istituzioni, associazioni e sodalizi sportivi regolarmente costituiti, pur se privi di personalita' giuridica;

c) la concessione di contributi a favore di Enti, istituzioni, associazioni, sodalizi per manifestazioni sportive dilettantistiche di rilevante interesse;

d) la concessione di contributi a favore di associazioni e societa', anche se prive di personalita' giuridica, che assumono nei propri fini istituzionali la pratica dello sport dilettantistico e di servizio sociale, e lo svolgimento di attivita' sportive per l'impiego del tempo libero;

e) la concessione a favore degli Enti di cui al punto a) di un contributo annuo, in ragione del 2% a titolo di concorso nella copertura degli interessi sugli importi dei mutui contratti.

Art. 3

I contributi previsti dall'art. 3 della L.R. 21 gennaio 1975 n. 10 per la costruzione, completamento, ampliamento, sistemazione e miglioramento delle opere destinate allo svolgimento di attivita' sportive di cui alla lettera a), art. 2 della stessa legge regionale, sono concessi solo in casi eccezionali e per particolari motivi.

Art. 4

Per essere ammessi al beneficio di cui alla lettera a) dell'art. 2 ed a quelli di cui al precedente art. 3, gli Enti interessati devono produrre istanza all'Assessorato Regionale entro due mesi dalla entrata in vigore della presente legge corredata dai seguenti documenti:

a) progetto generale di massima dell'opera con il parere del Servizio Impianti Sportivi del CONI;

b) preventivo di spesa;

c) relazione illustrativa dalla quale risultino i dati sulla popolazione, sugli insediamenti residenziali e produttivi esistenti nell'ambito del territorio su cui l'Ente esercita la sua competenza, sui servizi esistenti, sui fabbisogni sociali in materia sportiva e ricreativa, sulla localizzazione dell'impianto richiesto e sul regime urbanistico dell'area individuata.

Per i programmi pluriennali successivi al primo, le istanze devono essere prodotte dagli Enti interessati entro due mesi dalla scadenza del precedente programma.

Art. 5

Entro un mese dalla scadenza del termine di cui al precedente art. 4, la Giunta Regionale, dopo aver sentito il parere della Commissione consultiva prevista dal successivo art. 10, formula, sulla base delle istanze pervenute, il programma pluriennale degli interventi di cui alla lettera a) dell'art. 2, da sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale.

Successivamente la Giunta Regionale determina le concessioni di garanzia e l'ammissione degli Enti al beneficio del contributo in conto capitale nei limiti delle disponibilita' risultanti nei corrispondenti capitoli di spesa.

Per gli interventi relativi all'acquisto dell'area occorrente per gli impianti sportivi valgono le norme che regolano l'esecuzione delle opere pubbliche.

L'approvazione dei progetti da parte della Giunta Regionale equivale a dichiarazione di pubblica utilita' ed a dichiarazione di indifferibilita' e di urgenza, agli effetti della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni.

Art. 6

Gli Enti interessati, pena la revoca della concessione, sono tenuti a presentare entro i tre mesi successivi alla data di notifica del provvedimento di cui al comma 2 dell'art. 4:

a) il progetto esecutivo dell'opera debitamente approvato in conformita' della normativa vigente e vistato dal Servizio Impianti Sportivi del CONI;

b) l'adesione alla concessione del prestito occorrente da parte dell'Istituto per il Credito Sportivo o di altro Istituto finanziatore.

Art. 7

Il contributo verra' erogato nel modo seguente:

a) un primo acconto nella misura del 40% dell'importo approvato a presentazione del contratto d'appalto e del verbale di consegna;

b) un secondo acconto, sempre del 40%, a presentazione dello stato di avanzamento emesso al raggiungimento del sessanta per cento dei lavori.

Il saldo verra' corrisposto ad avvenuta approvazione del certificato di collaudo.

L'erogazione degli acconti di cui sopra verra' effettuata dalla Giunta Regionale.

Art. 8

L'utilizzazione degli impianti ammessi ai benefici previsti dall'art. 2 della presente legge dovra' essere garantita a tutte le associazioni sportive, nonche' a gruppi scolastici e aziendali operanti nell'ambito comunale e consorziale ove gli impianti stessi hanno sede.

A tale scopo l'ente beneficiario adottera' apposito regolamento da sottoporre all'approvazione dell'Assessorato Regionale per l'attivita' sportiva.

E' fatto assoluto divieto, senza l'autorizzazione del Comune in cui e' ubicato l'impianto, di alienare, dare in locazione o utilizzare per finalita' diverse da quelle sportive gli impianti ammessi ai contributi previsti dalla presente legge.

La violazione delle disposizioni del presente articolo comporta la revoca dei benefici concessi, con conseguente obbligo al rimborso delle somme erogate.

Art. 9

I contributi di cui alle lettere b), c) e d) del precedente art. 2 sono concessi annualmente dalla Giunta Regionale, di intesa con la competente Commissione Consiliare, su domanda degli Enti interessati, corredata da un dettagliato preventivo di spesa nonche' da una relazione che illustri le particolari finalita' della iniziativa, da presentarsi entro il mese di febbraio, dopo aver sentito il parere della Commissione consultiva di cui al successivo art. 10.

I contributi previsti dal presente articolo non possono superare il 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque il limite di L. 10 milioni.

L'erogazione di tali contributi e' subordinata alla dimostrazione della spesa sostenuta e risultante da formale dichiarazione del rappresentante dell'Ente beneficiario.

Art. 10

E' costituita una Commissione consultiva con decreto del Presidente della Giunta, composta:

a) dal Presidente della Giunta, o dall'Assessore da lui delegato, che la presiede;

b) dal delegato regionale del CONI;

c) dai Presidenti dei Comitati Provinciali del CONI;

d) da un rappresentante regionale per ciascuno degli Enti di promozione sportiva;

c) da cinque Sindaci, designati dal Consiglio Regionale, con voto limitato a tre;

f) da tre Presidenti di Comunita' Montane, designati dal Consiglio Regionale, con voto limitato;

g) dai Presidenti delle due Province o Assessori delegati.

Le funzioni di Segretario sono svolte da un funzionario designato dall'Assessore competente.

Art. 11

La Giunta Regionale e' autorizzata a stipulare una convenzione con il CONI e l'Istituto per il credito sportivo diretta a provvedere:

1) all'impiego da parte dell'Istituto per il credito sportivo di concedere mutui decennali per complessivi 2 miliardi in tre anni cosi' ripartiti:

- 1977 L. 1 miliardo

- 1978 " 500 milioni

- 1979 " 500 milioni

Tali mutui saranno concessi agli Enti locali beneficiari delle provvidenze regionali.

2) Alla possibilita' da parte dell'Istituto per il credito sportivo di concedere contributi sugli interessi, varianti dallo 0,50% al 3% secondo il tipo di impianto da costruire.

3) Alla fornitura di consulenza tecnica da parte del CONI all'Amministrazione regionale, ai fini della programmazione degli interventi, ed a Province, Comuni e Consorzi tra Enti locali, per la scelta delle aree e la progettazione degli impianti.

4) Alla concessione da parte della Regione delle provvidenze previste dalla presente legge.

Art. 12

Le domande previste dal precedente art. 9 possono essere presentate, nella prima applicazione della presente legge, entro trenta giorni dalla sua entrata in vigore.

Art. 13

Ai finanziamenti degli oneri derivanti dall'applicazione dei benefici di cui alla lettera a) dell'art. 2 della presente legge, si fara' fronte con quota parte del contributo statale previsto dall'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.

Le provvidenze di cui alle lettere b), c) e d) dell'art. 2 della presente legge saranno finanziate con quota parte del contributo statale previsto dall'art. 8 della citata legge 16 maggio 1970, n. 281.

Per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge, calcolati per l'anno 1977 in Lire 250.000.000, sara' provveduto con le variazioni da apportare nello stato di previsione della spesa 1977, mediante l' iscrizione dei seguenti nuovi capitoli con le dotazioni di competenza e di cassa a fianco di ciascuno indicato:

1) Cap. 811 - Contributo in conto capitale a favore delle Province, dei Comuni e dei Consorzi fra Enti Locali e delle Comunita' Montane per la costruzione, l'ampliamento ed il miglioramento di impianti sportivi (art.2 lettera a).

Stanziamento di competenza L. 200.000.000 dotazione di cassa L. 200.000.000;

2) Cap. 812- Contributi << una tantum >> a favore degli Enti Locali, Istituzioni, Associazioni e Sodalizi sportivi a titolo di concorso nella spesa per la gestione di impianti sportivi e per l'acquisto di attrezzature, anche di quelli appartenenti a Istituzioni, Associazioni e Sodalizi sportivi regolarmente costituiti, pur se privi di personalita' giuridica art. 2 lettera b).

Stanziamento di competenza L. 25.000.000 dotazione di cassa L. 25.000.000;

3) Cap. 813 - Contributo a favore di Enti, Istituzioni e Sodalizi per manifestazioni sportive dilettantistiche di rilevante interesse (art. 2 lettera c).

Stanziamento di competenza L. 11.000.000; dotazione di cassa L. 11.000.000

4) Cap. 814 - Contributi a favore di Associazioni e Societa' per lo svolgimento di attivita' sportive dilettantistiche e per l'impiego del tempo libero (art. 2 lettera d).

Stanziamento di competenza L. 11.000.000; dotazione di cassa L. 11.000.000

5) Cap. 815 - Contributo a favore delle Province, di Comuni e loro Consorzi, delle Comunita' Montane a titolo dl concorso nella copertura degli interessi sui mutui contratti per la costruzione, l'ampliamento ed il miglioramento degli impianti sportivi (art. 2 lettera e).

Stanziamento di competenza L. 1.000.000 dotazione di cassa L. 1.000.000

6) Cap. 816 - Fondo di garanzia a favore delle Province, dei Comuni e dei Consorzi tra Enti Locali e Comunita' Montane per l'ammortamento dei mutui da contrarsi per l'esecuzione di opere e l'acquisizione di aree previste dalla lettera a) dell'art. 2 della presente legge.

Stanziamento di competenza L. 2.000.000 dotazione di cassa L. 500.000

Il fondo iscritto al Cap. 2600 dello stato di previsione della spesa- oneri derivanti dai provvedimenti legislativi in corso-(spese di intervento per funzioni normali) viene ridotto di stanziamento di competenza per L. 200 milioni e di dotazione di cassa per L. 200.000.000.

Alla dotazione di competenza dei nuovi capitoli di spesa nn.ri 812, 813, 814, 815 e 816 di cui al terzo comma del presente articolo pari a L. 50.000.000 si provvede con la riduzione degli stanziamenti di competenza dei capitoli di spesa sotto indicati:

- Cap. 130- Spese postali e telegrafiche L. 5.000.000

- Cap. 370- Spese per conferimento di incarico speciale a soggetti estranei della Regione aventi particolari competenza professionale o organizzativa L. 10.000.000

- Cap. 410- Spese per compensi ed oneri per studi relativi alla soluzione di particolari problemi generali della finanza L. 5.000.000

- Cap. 600- Spese per meccanizzazione dei servizi amministrativi, contabili e di gestione di bilancio L. 20.000.000

- Cap. 2580- Fondo di riserva per spese impreviste L. 10.000.000

Alla dotazione di cassa dei citati nuovi capitoli nn.ri 811, 812, 813, 814, 815 e 816 pari a L. 248.500.000 si provvede con la corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al Cap. 2595.

Per le necessita' degli esercizi successivi, con legge di bilancio, sara' determinata in cifra concreta l'ammontare della spesa annuale da farsi a carico della Regione.

Art. 14

Le somme costituite in garanzia sono prelevate da un apposito capitolo di spesa del bilancio regionale.

Con provvedimento della Giunta Regionale sara' costituito un Comitato Amministrativo del fondo regionale di garanzia che:

-istruisce le domande degli Enti tendenti ad ottenere la garanzia fidejussoria di cui alla presente legge;

-sottopone i risultati dell'istruttoria alla Giunta Regionale che concede formalmente la garanzia fidejussoria;

-amministra il << fondo per la concessione di garanzie fidejussorie per la stipulazione di mutui e prestiti previsti dalla presente legge nonche' da leggi statali >>;

-sottopone all'approvazione della Giunta Regionale gli atti necessari per la determinazione delle azioni da intraprendere nei confronti del debitore garantito ove sia chiamata a rispondere la fidejussione prestata nonche' gli atti per il pagamento di quanto dovuto;

-esegue per quanto sopra gli atti amministrativi della Giunta Regionale. Il Comitato Amministrativo del fondo, per l'esercizio delle funzioni di cui al comma precedente, si avvarra' di personale degli Uffici regionali, secondo quanto disposto dalla Giunta Regionale.

La situazione finanziaria del fondo regionale di garanzia, anche per quanto concerne la gestione delle fidejussioni previste dalla presente legge, sara' allegata ogni anno al conto consuntivo della Regione.

Art. 15

La legge regionale 5 dicembre 1972, n. 7 e' abrogata.

Art. 16

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.


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