Legge Regionale 20 Luglio 1994, n° 13
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloIstituzione della Commissione regionale per la paritą e le pari opportunitą.
OggettoComposizione funzioni
BollettinoBollettino Ufficiale n° 15 del 01/08/94
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 23/2000 art. 9


ART. 1: ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE REGIONALE PER LA PARITA' E LE PARI OPPORTUNITA'
1. Per il perseguimento delle finalita' previste dagli articoli 3 e 4 della Costituzione, la Regione Molise istituisce la Commissione per la parita' e le pari opportunita' tra uomo e donna in campo economico, sociale e culturale.
2. E' compito di tale Commissione promuovere l'uguaglianza tra i sessi, rimuovendo tutti gli ostacoli che, costituendo fattori di discriminazione diretta e indiretta per le donne, ne limitano o ne impediscono il pieno sviluppo come persona umana.
3. La Commissione e' istituita presso la Presidenza della Giunta Regionale.
Art. 2: FUNZIONI
1. La Commissione, d'intesa con la Commissione Nazionale per la parita' istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Comitato Nazionale per la realizzazione dell'uguaglianza in materia di Lavoro, nonche' con le associazioni maggiormente rappresentative che tutelano la condizione femminile, svolge le seguenti funzioni in ambito regionale:
a) formula proposte tese al coordinamento delle politiche sociali, economiche e culturali al fine di realizzare la parita' tra i sessi e di assicurare pari opportunita' fra uomo e donna;
b) verifica in modo continuativo, anche con indagini, ricerche e studi, lo stato di applicazione della legislazione vigente sulla parita' in relazione alle norme costituzionali, alle leggi ordinarie e alle disposizioni comunitarie ed internazionali;
c) elabora, per l'attuazione delle parita' di cui alle leggi n. 90 e n. 125 progetti ed interventi tesi a:
-favorire ed espandere l'accesso della donna al lavoro;
-valorizzare e sviluppare la professionalita' delle donne gia' occupate;
-stimolare programmi di orientamento e formazione per le donne, al fine di liberare le loro potenzialita', anche in termini di pari opportunita' di progressione professionale;
-sollecitare l'adozione di azioni positive di cui alla, legge n. 125 del 1991, verificandone l'esecuzione l'attuazione e l'esito finale;
-sollecitare l'applicazione delle legge del 25 febbraio 1992, n. 215 su << Azioni positive per l'imprenditoria femminile >>;
d) conduce indagini sulla condizione femminile nella regione (nei luoghi di lavoro, nei corsi professionali, nelle strutture sanitarie, sociali, culturali e di assistenza);
e) promuove azioni di assistenza e di consulenza alle donne disagiate, con il concorso degli organi istituzionalmente competenti, nonchč tramite le associazioni e i movimenti per la tutela della donna;
f) esprime parere sui provvedimenti legislativi ed amministrativi che hanno evidente riferimento con la condizione femminile;
g) favorisce maggiore presenza rappresentativa e incisiva partecipazione delle donne alla vita politica sociale ed economica;
h) diffonde tutte le informazioni, concernenti la propria attivita', rilevanti per la popolazione femminile;
i) sollecita la promozione e l'attivazione di centri culturali e ricreativi, idoneamente attrezzati per un qualificato impiego del tempo libero e rivolti soprattutto all'inserimento socile e allo sviluppo delle potenzialita' in quelle donne che vivono una condizione di handicap psico - fisico o di emarginazione sociale;
l) promuove iniziative per la costituzione e l'attivazione di centri adeguatamente attrezzati a ludoteca, mirati ad accogliere, con opportuna assistenza di personale qualificato, bambini e ragazzi fino a 14 anni, nell ore post-scolastiche e durante i periodi di vacanza, come supporto per le mamme lavoratrici.

Art. 3: COMPOSIZIONE
1. La Commissione e' composta da:
-una rappresentante designata da ciascuna delle organizzazioni sindacali piu' rappresentative in ambito regionale fino ad un massimo di 5;
-una rappresentante designata da ciascuna delle associazioni degli imprenditori e dei lavoratori autonomi maggiormente rappresentative in ambito regionale fino ad un massimo di 5;
-una rappresentante designata da ciascuno dei movimenti ed associazioni femminili presenti nella regione fino ad un massimo di 9;
-i consiglieri di parita' di cui all'art. 8 della legge n. 125 del 1991;
-un funzionario regionale con funzioni di segretario.
Art. 4: NOMINA
1. La durata della Commissione e' contestuale alle legislatura regionale.
2. La Commissione e' nominata con decreto del Presidente della Giunta Regionale all'inizio di ogni legislatura.
3. In sede di prima applicazione la Commissione e' nominata entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge.
4. La Commissione ha sede presso la Presidenza della Giunta Regionale.

Art. 5: REGOLAMENTO INTERNO
1. Entro 60 giorni dalla nomina, la Commissione deve redigere il proprio regolamento interno che ne disciplini il funzionamento e l'organizzazione.
2. Essa elegge nel proprio seno una Presidente e due Vice Presidenti con funzioni vicarie. La Presidente e le Vice Presidenti costituiscono l'Ufficio di Presidenza.

Art. 6: RELAZIONE ANNUALE
1. La Commissione definisce ed invia entro il 30 novembre di ogni anno ai Presidenti della Giunta regionale e del Consiglio regionale una relazione sull'attivita' svolta e un programma di attivita' da svolgersi con la relativa previsione di spesa per l'anno successivo.
2. La Giunta regionale, su proposta del Presidente reperira' le opportune disponibilita' nel bilancio regionale.
Art. 7: NORMA FINANZIARIA
1. Per gli oneri derivanti dalla applicazione della presente legge e' fatto rinvio a successiva legge di variazione al bilancio regionale per il 1994, ai sensi dell'art.33, comma 2, della L. R. 3 dicembre 1977, n. 44.
2. Gli stanziamenti aggiuntivi vengono determinati ogni anno con la legge di approvazione del bilancio regionale.
3. I membri della Commissione percepiscono un gettone di presenza secondo quanto stabilito dalla vigente normativa regionale.
Art. 8: PUBBLICAZIONE
1. La presente legge e' pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise.
2. E' fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

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