REGOLAMENTO REGIONALE 28 maggio 2016, n.3.
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloRegolamento di attuazione della Legge regionale 25 marzo 2014, n.7 (Istituzione e disciplina dell'attività ricettiva dell'albergo diffuso)
OggettoAlbergo diffuso - Esercizio dell'attività - Requisiti strutturali - Dotazioni, attrezzature e servizi minimi - Disciplina
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE n. 22 del 1giugno 2016.
Catalogazione36.Turismo e industria alberghiera


Art. 1
Oggetto
1. Il presente regolamento di attuazione di cui all'articolo 13 della legge regionale 25 marzo 2014, n. 7, (Istituzione e disciplina dell'attività ricettiva dell'albergo diffuso) determina i requisiti strutturali dell'albergo diffuso nonché le dotazioni ed i servizi minimi per l'esercizio della relativa attività.
Art. 2
Caratteristiche strutturali
1. Le caratteristiche strutturali di un albergo diffuso sono le seguenti:
a) localizzazione presso un centro storico abitato, nelle zone di particolare pregio storico-culturale o presso un contesto rurale abitato (in quest'ultimo caso si è in presenza di un albergo diffuso di campagna);
b) gestione unitaria ed imprenditoriale;
c) diffusione delle unità ricettive presso più immobili in prossimità tra loro;
d) almeno 7 unità abitative (camere o alloggi) dislocati in almeno 2 stabili separati;
e) presenza di un ufficio di ricevimento nell'edificio centrale;
f) presenza di spazi comuni per gli ospiti nell'edificio centrale;
g) riconoscibilità e coerenza architettonica degli immobili costituenti l'albergo diffuso;
h) offerta di servizi legati al territorio (presentazione e promozione del territorio)
i) dotazioni e servizi di tipo alberghiero.

2. L'attività di albergo diffuso viene esercitata mediante il recupero e/o la rifunzionalizzazione di immobili già esistenti.
3. In ogni caso, gli interventi di recupero devono rispettare le caratteristiche architettoniche e le tipologie costruttive locali.

Art. 3
Unità abitative
1 . Le unità abitative devono essere caratterizzate da:
a) esistenza di una precisa e marcata soluzi.one di continuità spaziale tra gli immobili;
b) distanza non superiore ai 300 metri in linea d'aria o 400 metri pedonali èffettivi tra le singole unità abitative e l'ufficio di ricevimento.

Art. 4
Numero minimo di unità ricettive e requisiti dimensionali
1. Un albergo diffuso deve essere costituito da almeno 7 unità abitative.
2. Nell'albergo diffuso è consentita la presenza di 'alloggi' nel limite del 50 per cento della capacità ricettiva (posti letto) complessiva. Gli alloggi, che presentano le medesime caratteristiche delle camere, sono dotati di cucina autonoma o di posto cottura.
3. l requisiti dimensionali dei locali costituenti la struttura ricettiva sono i seguenti:
a) la superficie minima delle camere da letto, comprensiva degli spazi aperti sulle stesse purché non delimitati da serramenti anche mobili ed esclusa ogni altra superficie, è fissata in metri quadrati 8 per le camere ad un letto e metri quadrati 14 per quelle a due letti; per ogni letto aggiunto, la superficie deve essere aumentata di metri quadrati 6. Ai fini della valutazione della superficie, la frazione di superficie superiore a metri quadrati 0,50 è in tutti i casi arrotondata all'unità successiva;
b) i limiti di superficie sopra indicati sono ridotti a metri quadrati 12 per le camere a due letti ed a metri quadrati 4 per ogni letto aggiunto, nel caso in cui non sia possibile raggiungere la superficie minima senza effettuare interventi che alterino le caratteristiche tipologiche e costruttive storiche degli edifici;
c) l'altezza minima interna utile dei locali posti nell'albergo diffuso è quella prevista dalle norme e dai regolamenti comunali di igiene con un minimo di metri 2,70 per le camere da letto ed i locali soggiorno, riducibili a metri 2,40 per i locali bagno e gli altri locali accessori, fermo restando il mantenimento di altezze inferiori in presenza di alloggi già abitabili laddove le caratteristiche degli immobili non consentano il raggiungimento di tale altezza.

Art. 5
Spazi comuni
1. Gli spazi comuni, dislocati nell'edificio centrale, rappresentano ambienti ad uso degli ospiti dell'albergo diffuso dedicati a:
a) ufficio di ricevimento, chiaramente individuato e localizzato, in cui vengono effettuate tutte le operazioni di accoglienza ed assistenza alla clientela (servizio informazioni, check in, check out, ecc);
b) accoglienza e intrattenimento (sala lettura, sala TV, ecc,) degli ospiti ovvero ambienti dedicati al servizio di colazione e/o ristorazione ovvero alla preparazione . di - colazioni, pranzi o cene mediante la presenza di adeguate dotazioni (cucine, accessori per la cucina,ecc);
c) deposito bagagli ad uso della clientela;
d) momenti di incontro tra ospiti e comunità locale al fine di valorizzare la cultura e le tradizioni del territorio.

Art. 6
Riconoscibilità e coerenza architettonica
1. Gli immobili costituenti l'albergo diffuso devono essere riconoscibili nell'ambito del contesto urbano o rurale ed essere coerenti con il contesto storico - architettonico del luogo.
2. Per coerenza architettonica è da intendersi la scelta di soluzioni prospettiche che non alterino lo sviluppo storico, filologico ed architettonico del luogo. Deve sussistere altresì coerenza architettonica tra i vari immobili che compongono la struttura.
3. La riconoscibilità consiste nell'adozione di soluzioni prospettiche che, in coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti, consentono .una agevole identificazione degli immobili anche in contesti urbani riqualificati.
Art. 7
Periodo di apertura
1. L'albergo diffuso può essere:
a) ad apertura annuale, quando effettua un periodo di attività di almeno nove mesi l'anno anche non consecutivi;
b) ad apertura stagionale, quando effettua un periodo di attività inferiore a nove mesi, anche non consecutivi, per un periodo minimo di cinque mesi.

Art. 8
Dotazioni e servizi alberghieri minimi
1. L'albergo diffuso deve avere le dotazioni ed i servizi minimi elencati nella Tabella A allegata al presente regolamento.

Art. 9
Esercizio dell'attività
1. L'apertura, il trasferimento e le modifiche riguardanti l'esercizio dell'albergo diffuso sono soggette alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, da inoltrarsi al Comune dove ha sede la struttura. Essa deve essere corredata dalla documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti richiesti nel rispetto della legislazione statale vigente.
2. L'avvio e l'esercizio dell'attività restano soggetti al rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, di pubblica sicurezza, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché delle norme- re.lative ai vincoli ambientali, paesaggistici e culturali, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente per le strutture extralberghiere, data l'ubicazione degli alberghi diffusi.
3. Servizi diversi . da quelli più strettamente alberghieri possono essere svolti da altri soggetti regolarmente abilitati in convenzione con il titolare dell'albergo a cui fa capo in ogni caso la responsabilità e la qualità dei servizi offerti dalla struttura.
4. La prima colazione è fornita nei locali che ospitano i servizi principali dell'albergo diffuso.
5. Il pranzo e la cena agli alloggiati sono preparati dalla struttura ospitante oppure dati in convenzione ad esterni in possesso di regolare abilitazione. Le attività di ristorazione si svolgono all'interno di uno stesso stabile ricadente nel perimetro del centro storico.
6. Nell'albergo diffuso è consentita l'esposizione e la vendita di prodotti tipici agroalimentari e artigianali di origine locale. La vendita è subordinata alla normativa vigente in materia.
Art. 10
Elenco regionale degli alberghi diffusi
1. L' iscrizione all'elenco regionale degli alberghi diffusi di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 7/2014 è condizione necessaria per accedere agli interventi di cui all'articolo 12 della legge regionale medesima.
2. L'iscrizione all'elenco non ha funzione abilitante all'avvio e all'esercizio dell'attività.
3. La domanda di iscrizione, che deve essere presentata presso il Servizio regionale competente in materia di turismo, deve attestare il possesso delle caratteristiche e dei requisiti previsti dalla legge regionale n. 7/2014 e dal presente regolamento.
4. L'accertata perdita delle caratteristiche e dei requisiti di cui al comma 3 determina la cancellazione dall'elenco regionale. Il presente Regolamento, con allegata TABELLA A, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Molise.
TABELLA A - DOTAZIONE E SERVIZI MINIMI DELL'ALBERGO DIFFUSO

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