Legge Regionale 12 Marzo 1990, n° 14
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloModifiche ed integrazioni alla legge regionale 13 gennaio 1975, n. 1, concernente <>.
OggettoDiritto allo studio - Contributi
BollettinoBollettino Ufficiale n° 06 del 31/03/1990
Catalogazione13.Formazione professionale, istruzione, assistenza scolastica, edilizia scolastica, universitą
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 27/1997 art. 6


ART. 1
1. Dopo il primo comma dell'articolo 1 della legge regionale 13 gennaio 1975, n. 1, e' aggiunto il seguente:
<<La Regione stabilisce altresi' norme ed indirizzi al fine di agevolare il compito educativo delle famiglie>>.
ART. 2
1. I servizi di cui alla presente legge sono destinati agli alunni delle scuole statali, di ogni ordine e grado, esclusa l'Universita', di quelle pareggiate, di quelle legalmente riconosciute e autorizzate a rilasciare titoli di studio, nonche' di quelle private della scuola dell'obbligo, istituite senza scopo di lucro, con ordinamento conforme a quello di analoghi organismi statali, notificate all'amministrazione della pubblica istruzione e del cui funzionamento essa ha preso atto.
2. Per le scuole materne non statali si provvede ai sensi del successivo articolo 3.

ART. 3
L'art. 5 della legge regionale n. 1 del 1975 e' sostituito dal seguente:
<<La Regione, al fine di incoraggiare la frequenza della scuola materna e di eliminare condizioni di arretratezza e diseguaglianza, ripartisce annualmente tra i Comuni fondi vincolati per coprire gli eventuali disavanzi di gestione delle scuole materne non statali, comprese le spese per l'attuazione integrale del diritto allo studio, fino al 75% del disavanzo accertato, fermo restando l'obbligo per gli utenti di dette scuole di concorrere al costo dei servizi, in misura non inferiore a quella stabilita dalla normativa statale per gli utenti della scuola materna statale.
Il contributo, cumulabile con altri interventi finanziari pubblici fino al limite di cui al comma precedente, e' subordinato all'osservanza delle seguenti ulteriori condizioni:
a) durata della scuola per un periodo dell'anno non inferiore a quello della scuola statale;
b) formazione di sezioni con non meno di dieci e non piu' di trenta alunni, nei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti;
c) formazione di sezioni con non meno di venti e non piu di trenta alunni, nei Comuni con piu' di 5.000 abitanti;
d) accoglienza di tutti gli alunni che chiedano l'ammissione, senza alcuna discriminazione e con l'unico limite della capienza dei posti;
e) rispetto degli <<Orientamenti per l'attivita' educativa e' di cui al decreto del Presidente della repubblica 10 settembre 1969, n. 647;
f) erogazione al personale di trattamenti economici previsti nei contratti di categoria;
g) istituzione di organi collegiali analoghi a quelli esistenti per le scuole statali;
h) determinazione di rette di frequenza, al netto del contributo dovuto per il concorso al costo del servizio, non superiori ai massimali stabiliti dalla Regione;
i) possesso da parte del personale dei titoli e requisiti richiesti dall'ordinamento Statale.
La utilizzazione del contributo di gestione e' sottoposta al controllo degli organi collegiali di ciascuna scuola.
Le scuole, al termine di ogni anno scolastico, inviano al competente Comune il conto consuntivo ed una relazione finale sull'andamento della gestione>>.
ART. 4
1. I Comuni allo scopo di contenere la misura della retta a carico degli alunni capaci e meritevoli appartenenti a famiglie in condizioni di bisogno, sulla base di apposite convenzioni, concedono contributi alle istituzioni educative e formative non statali di cui all'articolo 2 della presente legge.
2. Il piano di riparto di detti contributi e' compreso nel programma annuale degli interventi di cui al quarto comma dell'articolo 6 della legge regionale n. 1 del 13 gennaio 1975.
ART. 5
1. Alla copertura degli oneri derivanti dalla applicazione della presente legge si provvede con parte della quota attribuita alla Regione ai sensi dell'articolo 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
2. Per l'anno scolastico 1989-1990, all'onere derivante dalla attuazione della presente legge si fara' fronte con successiva legge di variazione al bilancio 1990 prelevando i fondi dal Capitolo n. 55400 - Provvedimenti legislativi in corso.
3. L'entita' annuale della spesa derivante dall'applicazione della presente legge viene determinata dalle leggi di bilancio.
ART. 6
1. La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi del secondo comma dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

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