Legge Regionale 17 Luglio 1989, n° 8
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloBilancio annuale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 1989 _ Bilancio pluriennale 1989 - 1991.
OggettoBilancio di previsione 1989 della Regione
BollettinoBollettino Ufficiale n° 14 del 01/08/1989
Catalogazione07.Contabilitą e contratti, bilanci, manovre finanziarie, armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 13/2010 art. allegato 1


ART. 1: STATO DI PREVISIONE DELLE ENTRATE
E' approvato in L. 1.653.212.065.592 lo stato di previsione delle entrate di competenza della Regione Molise che si prevede di accertare nel corso dell'esercizio finanziario 1989 secondo la tabella <<A>> annessa alla presente legge (in allegato).
E' approvato in L. 1.997.345.405.478 lo stato di previsione che si prevede di riscuotere nel corso dell'esercizio 1989, seconda la tabella <<A>> annessa alla presente legge.Sono autorizzati, secondo le leggi in vigore, l'accertamento e la riscossione dei tributi della Regione, la riscossione, nei confronti dello Stato, delle quote dei tributi erariali attribuiti alla Regione e il versamento, alla Tesoreria della Regione, di ogni altra somma e provento dovuto per l'anno 1989, giusta lo stato di previsione delle entrate di cui ai comma precedenti.
E' autorizzata l'emanazione dei provvedimenti necessari per rendere esecutivi ruoli dei proventi spettanti alla Regione.
ART. 2: STATO DI PREVISIONE DELLE SPESE
E' approvato in L. 1.653.212.065.592 lo stato di previsione delle spese di competenza della Regione Molise che si prevede di impegnare nel corso dell'esercizio finanziario 1989, secondo la tabella <<B>> annessa alla presente legge (in allegato).
E' autorizzata l'assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti di competenza secondo lo stato di previsione di spesa.
E' approvato in L. 1.997.345.405.478 lo stato di previsione delle spese di cassa della Regione Molise di cui si autorizza il pagamento nel corso dell'esercizio finanziario 1989, secondo la tabella <<B>> annessa alla presente legge.
E' autorizzato il pagamento delle spese della Regione entro i limiti degli stanziamenti di cassa secondo lo stato di previsione della spesa.

ART. 3: AUTONOMIA CONTABILE DEL CONSIGLIO REGIONALE
Ai sensi dell'art. 73 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, la spesa corrente per assicurare l'autonomia del Consiglio Regionale e' stabilita, per l'anno 1989, in L. 6.159.000.000 cosi' come descritta nei primi sei capitoli del Titolo I - Sezione 1 - Rubrica n. 1 Settore I.

ART. 4: CLASSIFICAZIONE DELLE ENTRATE
Le entrate del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1989, sono ripartite in sei titoli ed in venti categorie, secondo la classificazione prevista dall'art. 13 della legge regionale 3 dicembre 1977, n. 44.
ART. 5: CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
Le spese del bilancio regionale 1989, sono ripartite, ai sensi dell'art. 14 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, in quattro titoli, sei sezioni, diciotto rubriche, nonche' in settori e in capitoli.
Le spese sono distinte in oneri per l'adempimento delle funzioni normali della Regione e in oneri per ulteriori programmi di sviluppo, nonche' per funzioni proprie e per l'esercizio di funzioni delegate.
ART. 6: RIEPILOGHI E PROSPETTI AL BILANCIO ANNUALE
Al bilancio annuale di competenza per l'esercizio 1989 sono allegati i seguenti prospetti previsti dall'art. 30 della legge di contabilita' regionale 3 dicembre 1977, n.44:
-Tabella n. 1 quadro riassuntivo delle entrate e delle spese di competenza e di cassa suddivise per titoli;
-Tabella n. 2 prospetto di raffronto tra le entrate distinte per capitoli derivanti da assegnazioni dello Stato effettuate sia per effetto dell'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281, che da assegnazioni in corrispondenza di deleghe per l'esercizio di funzioni amministrative e le spese distinte anche esse per capitoli aventi le destinazioni di cui alle assegnazioni predette;
-Tabella n. 3 prospetto di raffronto tra gli stanziamenti di competenza e di cassa relativi a spese per l'adempimento delle funzioni normali della Regione e stanziamenti di competenza e di cassa per ulteriori programmi di sviluppo;
-Tabella n. 4 classificazione delle spese per titoli, in sezioni secondo l'analisi funzionale e in categorie secondo l'analisi economica secondo le stesse ripartizioni adottate nel bilancio dello Stato;
-Tabella n. 5 riassunto per la spesa delle sezioni e un riepilogo dei titoli;-Tabella n. 6 elenco delle spese obbligatorie di cui all'art.18 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44;
-Tabella n. 7 elenco delle garanzie fidejussorie principali e sussidiarie concesse dalla Regione (art. 30 legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44);
- Tabella n. 8 elenco dei fondi di garanzia distinti per capitoli di bilancio;
-Tabella n. 9 dimostrazione della formazione del saldo finanziario presunto al 31 dicembre 1988;
-Tabella n. 10 elenco dei capitoii di uscita relativi alle somme eliminate dal conto dei residui di spese finanziate con fondi assegnati alla Regione con vincolo di destinazione;
-Tabella n. 11 elenco dei capitoli di uscita finanziati con l'avanzo di amministrazione;
-Tabella n. 12 elenco dei provvedimenti legislativi in corso distinto per ciascun fondo globale - art. 18 legge regionale 3 dicembre 1977, n. 44;
-Tabella n. 13 elenco dei capitoli di uscita finanziati con il mutuo passivo;
-Tabella n. 14 prospetto della capacita' di indebitamento della Regione;
-Tabella n. 15 prospetto dimostrativo dei mutui passivi in ammortamento al 1 gennaio 1989.

ART. 7: BILANCIO PLURIENNALE
E' adottato per il triennio 1989/1991 l'allegato bilancio pluriennale descritto nella tabella <<C>> annessa alla presente legge (in allegato).
ART. 8: AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
E' autorizzata, ai sensi del 3° comma dell'art. 8 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, l'iscrizione nello stato di previsione dell'entrata, della somma L. 76.100.000.000 a titolo di presunto avanzo di amministrazione come da Tabella n. 10 annessa alla presente legge.

ART. 9: GIACENZE PRESUNTE DI CASSA ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO
E' autorizzata, ai sensi del 3° comma dell'art. 8 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, l'iscrizione nello stato di previsione delle entrate di cassa per l'esercizio finanziario 1989, della somma di L.9.000.000.000 a titolo di <<Giacenze presunte di cassa all'inizio dell'esercizio 1989>>.

ART. 10: MUTUO A COPERTURA DEL SALDO FINANZIARIO
Ai sensi dell'art. 37 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, la Regione Molise e' autorizzata a contrarre mutui per un importo complessivo di Lire 3.000.000.000 per far fronte al disavanzo esistente tra il totale delle spese di cui si autorizza l'impegno e il totale delle entrate che si prevede di accertare nell'esercizio 1989.
I mutui saranno stipulati a un tasso nominale non superiore al 13%, oneri esclusi per la durata massima di ammortamento di 25 anni e minima di 15 anni.
La Giunta Regionale e' autorizzata, ai sensi dell'art. 38 della legge regionale 3 dicembre 1977, n. 44 a provvedere all'assunzione dei mutui predetti con propri atti deliberativi, nei limiti, alle condizioni e con le modalita' previste dalla presente legge.
Il pagamento delle annualita' di ammortamento ed interessi dei mutui e' garantito dalla Regione mediante l'iscrizione nel bilancio di previsione della stessa, per tutta la durata dei mutui delle somme occorrenti per l'effettuazione dei pagamenti. In via sussidiaria la Regione puo' dare incarico al proprio Tesoriere il versamento a favore degli Istituti mutuanti delle rate semestrali di ammortamento e di interesse dei mutui alle scadenze stabilite, autorizzando lo stesso ad accantonare in ogni esercizio finanziario, con precedenza su ogni altro pagamento e sul totale di tutte le entrate riscosse le somme necessarie per gli adempimenti di cui ai precedenti commi.
L'onere relativo alle rate di ammortamento dei mutui di cui al presente articolo, comprensivo dei corrispondenti oneri fiscali, e valutato in annue L. 535.000.000 a partire dall'esercizio finanziario 1990 e fino all'estinzione del mutuo.
Esso fara' carico ad appositi capitoli di spesa che verranno iscritti per quota di rimborso del capitale e per quota di interessi, sui bilanci di previsione a partire dal 1990.
Nel caso in cui, in sede di contrazione dei mutui, le operazioni finanziarie di cui al primo comma del presente articolo risultino meno onerose di quanto previsto dal secondo comma o che le operazioni stesse in tutto o in parte debbono essere dilazionate nel tempo, od avere una durata inferiore a quella autorizzata, i riflessi corrispondenti sull'entita' degli stanziamenti annui, cosi' come la diversa decorrenza o durata nel tempo, saranno annualmente regolati con legge di bilancio.
Le spese per l'ammortamento dei mutui, sia per la parte di rimborso del capitale che per la quota interessi, rientrano fra le spese classificate obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell'art. 18 della legge regionale di contabilita 3 dicembre 1977, n. 44.
ART. 11: ONERI CONTINUATIVI
L'autorizzzione di spesa per l'esercizio 1989 concernente leggi regionali e statali, attualmente in vigore che regolano attivita' o interventi di carattere continuativo o ricorrente, e' disposta dalla presente legge negli importi indicati in corrispondenza a ciascun capitolo di spesa nell'allegato stato di previsione.
Le procedure di gestione e le modalita' di erogazione sono quelle indicate dalle leggi statali e regionali espressamente richiamate nella denominazione dei capitoli, aggiornate sulla base della normativa in materia di gestione delle spese introdotta dalla legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44.

ART. 12: FONDO DI RISERVA PER SPESE OBBLIGATORIE
Al Capitolo n. 54600 dello stato di previsione della spesa e' autorizzata l'iscrizione di uno stanziamento di competenza di L. 800.663.200 <<Fondo di riserva per spese obbligatorie e di ordine>>, con uguale dotazione di cassa.
Sono considerate obbligatorie le spese indicate nella tabella n. 6 annessa alla presente legge.
L'utilizzo del fondo e' disciplinato dalle norme previste dall'art. 18 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n . 44.
ART. 13: FONDO DI RISERVA PER SPESE IMPREVISTE
E' autorizzata l'iscrizione al Capitolo n. 54500 nello stato di previsione della spesa di uno stanziamento di L.100.000.000 a titolo di <<Fondo di riserva per spese impreviste>>.
L'utilizzo del fondo e le modalita' di prelevamento di somme da tale capitolo di spesa sono disciplinate dalle norme dell'art. 19 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44.

ART. 14: CAPITOLO DI SPESA PER FINANZIARE RESIDUI CANCELLATI
Per il pagamento di somme eliminate dal conto dei residui passivi per le quali sia prevedibile da parte dei creditori l'esercizio del proprio diritto a riscuotere e' autorizzata l'iscrizione, nello stato di previsione della spesa, del capitolo n. 55500 con una dotazione di competenza, e di cassa, per l'anno 1989, di L.4.933.922.924.
Per l'utilizzo del fondo saranno osservate le norme previste dall'art. 47 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44.

ART. 15: FONDO DI RISERVA DI CASSA
E' autorizzata l'iscrizione del capitolo n. 54700 <<Fondo di riserva di cassa>> con la dotazione di L. 6.054.209.466.
I prelievi dal fondo di cui al primo comma, occorrenti sia per far fronte a maggiori spese, che per sopperire a minori entrate, e le relative destinazioni ad integrazione di altri capitoli di spesa del bilancio di cassa, sono disposti, ai sensi dell'art. 20 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44. con deliberazione del Consiglio non soggetta a controllo.
ART. 16: ANNUALITA' DEL BILANCIO
L'esercizio finanziario 1989 ha inizio con il 1° gennaio e ha termine con il 31 dicembre 1989.

ART. 17: REISCRIZIONE DEI RESIDUI DI SPESE FINANZIATE CON FONDI A SPECIFICA DESTINAZIONE
Ai sensi e per gli effetti dell'ultimo comma dell'art. 46 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, sono iscritte nella competenza dell'esercizio 1989, per le medesime o analoghe finalita', le somme eliminate dal conto dei residui di spese finanziate con fondi dello Stato assegnati alla Regione con vincolo di destinazione, come descritti nella Tabella n. 11 annessa alla presente legge.

ART. 18: ESERCIZIO DELLE FUNZIONI TRASFERITE DALLO STATO
Alle spese per l'esercizio delle funzioni trasferite dallo Stato ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, in assenza di legislazione regionale, si provvede sulla base della normativa statale.

ART. 19: ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DELEGATE DALLO STATO
Nel caso che dopo l'approvazione del bilancio siano attribuiti alla Regione ulteriori fondi per l'esercizio di funzioni delegate, la Giunta Regionale e' autorizzata a provvedere, con propria deliberazione, alle conseguenti variazioni dello Stato di previsione dell'entrata e della spesa mantenendo alle spese per funzioni delegate le medesime destinazioni per le quali sono state attribuite.
Analogamente provvedera' la Giunta nel caso di fondi concessi dallo Stato e finalizzati in applicazione di particolari disposizioni legislative.
Per le variazioni eventuali al bilancio di cassa, sara' provveduto con le modalita' stabilite dall'art. 35, primo comma, della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44.
Gli stessi atti deliberativi sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.
ART. 20: BILANCI ENTI SUB - REGIONALI
Ai sensi dell'art. 54 dello statuto e dell'art. 26 della legge regionale di contabilita' 3 dicembre 1977, n. 44, sono approvati i bilanci di previsione dell'esercizio finanziario 1989 degli Enti sottoelencati.
I preventivi di cui trattasi formano allegati al bilancio regionale 1989:
1) Ente Provinciale per il Turismo di Isernia;
2) Azienda Autonoma di Soggiorno e cura di Termoli;
3) Ente Risorse Idriche del Molise;
4) Ente Provinciale per il Turismo di Campobasso;
5) Ente Regionale di Sviluppo Agricolo di Campobasso.
ART. 21: PUBBLICAZIONE
La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto e entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

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