REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2020, n. 1
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloRegolamento per il funzionamento dell'Avvocatura regionale. Modifica e riapprovazione
OggettoRegolamento per il funzionamento dell'Avvocatura regionale. Modifica e riapprovazione
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE n. 37 del 20 aprile 2020
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte


Articolo 1
(Oggetto e finalità)
1. Il presente regolamento, in attuazione delle vigenti disposizioni legislative, contrattuali e regolamentari , definisce la struttura organizzativa, le funzioni e gli indirizzi per la gestione dell'attività dell'Avvocatura Regionale e i principi che ne ispirano l'azione.
Articolo 2
(Inquadramento organizzativo)
1. L'Avvocatura Regionale della Regione Molise è configurata come Servizio 'autonomo' della Presidenza della Regione, ai sensi dell'art. 17 della Legge regionale 10 maggio 2019, n. 4 (rubricato 'Adegua'm''' ento
dell'articolo 11-bis della legge regionale del 23/03/201O, n. 1O, al nuovo assetto organizzativo di cui alla deliberazione di Giunta regionale 30 giugno 2018, n. 321').
2. La direzione del Servizio è affidata dalla Giunta regionale ad uno tra i dipendenti regionali in possesso della qualifica dirigenziale, che ne assicura il necessario supporto e ne assume la responsabilità organizzativa ed il coordinamento amministrativo.
3.Gli Avvocati sono responsabili nei limiti ed entro gli ambiti degli affari attribuiti.
4.Tra gli Avvocati ed il Direttore del Servizio non sussistono vincoli gerarchici.
5.La dotazione di personale togato, amministrativo ed ausiliario è stabilita nella dotazione organica approvata dal competente organo; in ogni caso, per lo svolgimento delle attività non professionali di competenza, è assegnato al Servizio personale a supporto, in misura adeguata al tipo e alla quantità degli affari affidati alla struttura

Articolo 3
(Avvocati regionali- Ruolo professionale)
1.Le funzioni di Avvocatura della Regione Molise sono svolte dai dipendenti con profilo professionale di 'avvocato', assegnati al Servizio Avvocatura Regionale.
2.Gli Avvocati regionali sono iscritti nell'Elenco speciale annesso all'Albo degli Avvocati di · Campobasso, luogo del loro domicilio professionale, coincidente con la sede della Regione Molise, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, lett. b) del Regio Decreto Legge 27 novembre 1933, n. 1578 ('Ordinamento delle Professioni di Avvocato e procuratore') e degli articoli 7 e 23 della Legge 31 dicembre 2012, n. 247.
3.Il diritto all'iscrizione ed alla permanenza nell'Elenco speciale annesso all'Albo degli Avvocati sussiste in presenza dei presupposti previsti dal legislatore statale (esistenza, nell'ambito dell'ente pubblico, di un ufficio legale che costituisca una struttura autonoma; assegnazione del dipendente, in possesso del titolo abilitativo all'esercizio professionale, all'ufficio legale con incarico di svolgervi tale attività professionale, limitatamente alle cause ed agli affari propri dell'ente; destinazione del dipendente avvocato a svolgere l'attività professionale presso l'ufficio legale mediante il suo stabile inquadramento) .
4.Il ruolo degli Avvocati regionali, di cui all'art. 17 della Legge regionale 1O maggio 2019, n. 4 (rubricato 'Adeguamento dell'articolo 11-bis della legge regionale del 23/03/201O, n. 1O, al nuovo assetto organizzativo di cui alla deliberazione di Giunta regionale 30 giugno 2018, n. 321'}, è costituito dagli Avvocati già assegnati al Servizio, in possesso del profiloprofessionale giuridico-legale/avvocato ed iscritti nell'Elenco speciale annesso all'Albo degli Avvocati, nonché da coloro che, previa ricognizione del relativo fabbisogno, vi accedano mediante procedure concorsuali o selettive o comparative.
5.Il ruolo degli Avvocati regionali è tenuto dalla Struttura competente in materia di gestione delle risorse umane, che ne cura il controllo e l'aggiornamento.
6.L'Avvocato è inquadrato nel ruolo con carattere di stabilità Il profilo professionale può essere modificato solo per volontà del dipendente o per giusta causa.
7.L'iscrizione e la permanenza nell'Elenco speciale annesso all'Albo degli Avvocati, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, lett. b) del Regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578 e dell'articolo 23 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sono con oneri finanziari a carico dell'Amministrazione regionale.
Articolo 4
(Indipendenza degli Avvocati e diritto al compenso professionale)
1.Nell'esercizio delle funzioni tipiche, nella redazione degli atti e nella conduzione dell'affare, gli Awocati interni esercitano l'attività con piena autonomia, in posizione di totale indipendenza e con diritto alla corresponsione dei compensi professionali, in base alla normativa vigente per gli avvocati pubblici.
2.Agli Avvocati non possono essere affidate attività amministrativo­ contabili e di mera gestione amministrativa, eccetto quelle che riguardino le attività connesse agli affari del proprio ufficio e fatte salve, altresì, le eccezioni di legge.
3.Al fine di assicurare l'espletamento dei compiti tipici, agli Avvocati è garantita una sufficiente flessibilità nell'osservanza dell'orario di lavoro previsto dal CCNL, nonché nella fruizione delle ferie da concordare con il Direttore del Servizio.
Articolo 5
(Funzioni)
1.Gli Avvocati regionali esercitano le funzioni previste dal Regio Decreto Legge 27 novembre 1933, n. 1578, dal Regio Decreto 22 gennaio 1934, n.37 e dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 247.
2.In costanza del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, ex art. 1O della legge 3 aprile 1979, n. 103, le funzioni di cui al comma che precede sono esercitate, oltre alle ipotesi di conflitto di interessi ex art. 11 della legge citata, anche nei limiti e con le modalità previste dall'art. 1O, penultimo comma, medesima legge. Gli incarichi sono conferiti dalla Giunta regionale, con proprio provvedimento.
3.Gli Avvocati , in particolare, nell'ambito dei loro contratti individuali di lavoro e della declaratoria di funzioni ed attività ascritte al Servizio Avvocatura Regionale:
a) assistono, rappresentano e difendono la Regione in ogni stato e grado dei giudizi, attivi e passivi, davanti a tutti gli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali;
b) con riferimento agli affari a loro affidati, esprimono il proprio parere in merito alla promozione di giudizi e all'abbandono, rinuncia o transazione;
c) curano gli adempimenti connessi alla promozione delle azioni giudiziarie e alla resistenza in giudizio della Regione, attendono all'istruttoria, d'intesa con le strutture competenti, delle proposte di atti deliberativi da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale;
d) forniscono consulenza giuridico-legale alla Giunta regionale e alle sue articolazioni, agli Enti sub regionali e strumentali del 'Sistema Regione Molise', istituito ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 20 agosto 201O, n.16, in ordine a reclami o questioni giuridiche controverse, nonché in ordine all'instaurazione dei giudizi, alla rinuncia alle liti e agli àtti di transazione da loro patrocinati;
e) partecipano a riunioni ove è richiesta la presenza di un esperto su temi giuridico-legali;
f) collaborano alla individuazione di percorsi transattivi giudiziali e stragiudiziali;
g) forniscono consulenza ai fini dell'iniziativa legislativa della Giunta regionale e per la redazione di articolati normativi;
h) forniscono consulenza in materia di contratti;
i) coordinano gli affari affidati a professionisti legali esterni all'Ente.
4. Le Strutture interessate sono tenute a fornire all'Avvocatura, nei termini da essa indicati, tutti i chiarimenti, le notizie ed i documenti necessari per l'adempimento dei suoi compiti.
5. Per la gestione dei procedimenti sanzionatori ex lege n. 689/1981, la concedibilità del patrocinio legale, il pagamento delle spese giudiziarie, la gestione in generale degli affari contabili collegati ad attività giuridico­ legali, nonché le attività strettamente amministrative, al Servizio sonoassegnate figure con profilo amministrativo-contabile, che operano sotto la direzione del Direttore del Servizio stesso.
Articolo 6
(funzione consultiva)
1. La funzione consultiva ha valenza esclusivamente interna, fornendo orientamenti per le decisioni da adottare di competenza e responsabilità del richiedente, con riferimento ad una o più specifiche questioni giuridico­ legali controverse.
2.Nell'ambito della funzione, legittimati a richiedere i pareri, limitati a problematiche di elevata complessità giuridica e tali da oltrepassare le ordinarie competenze amministrative degli uffici, sono il Presidente della Giunta regionale, gli Assessori, i Direttori di Dipartimento per le strutture che agli stessi fanno capo, i legali rappresentanti degli Enti del Sistema Regione Molise.
3.Di norma, il parere dell'Avvocatura va richiesto in forma scritta, mediante una completa esposizione dei fatti e una chiara ed univoca indicazione del quesito.
4.Il parere viene reso in forma scritta, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, salvo termini più brevi per ragioni d'urgenza, sempreché, a causa della complessità della materia o dell'argomento su cui verte il
parere, dei carichi di lavoro e delle scadenze processuali, non sia necessario un termine maggiore.
5.In casi di motivata ed oggettiva urgenza, il quesito può essere posto per le vie brevi e la risposta, se possibile, va assicurata con lo stesso mezzo, a titolo di consultazione immediata, salva la successiva forma scritta, ove richiesta.
6.I pareri resi dall'Avvocatura non sono vincolanti e comunque non esimono in alcun modo i richiedenti dalle competenze e responsabilità loro attribuite e riconosciute.
Articolo 7
(Compiti del Direttore dell'Avvocatura Regionale)
1.Fermo restando il rispetto della disciplina contrattuale e organizzativa vigente per la dirigenza, il Direttore del Servizio Avvocatura Regionale, nell'ambito delle funzioni e responsabilità attribuite:
a)provvede alla gestione amministrativa del personale assegnato alla struttura, esercita i poteri di spesa e di acquisizione delle entrate in relazione e nei limiti degli atti e provvedimenti di competenza;
b) propone ed assume i provvedimenti e gli atti di tipo amministrativo, le direttive di tipo organizzativo e, sentiti gli Avvocati, quelle inerenti alla loro partecipazione a riunioni, nonché alla trattazione, alla ripartizione ed assegnazione degli affari contenziosi e consultivi, ferma restando la loro indipendenza;
c) di concerto con gli Avvocati assegnatari dei singoli affari, esprime il parere alla Giunta regionale, sentite le strutture regionali competenti, in merito all'instaurazione di liti attive o passive, nonché sugli atti di transazione e sulle rinunce nei contenziosi avviati;
d) sovrintende alla gestione amministrativa della struttura, impartendo leopportune disposizioni organizzative e fornendo al personale assegnato, diverso dagli Avvocati, le necessarie istruzioni;
e) garantisce lo sviluppo dell'innovazione tecnologica nei processi di lavoro, con il supporto delle strutture competenti, anche attraverso la dematerializzazione e la digitalizzazione dei procedimenti
f) promuove l'esame e la decisione collegiale delle questioni giuridiche edi maggior rilievo, nonché l'informazione e la collaborazione reciproca tra gli Awocati;
g) trasmette ai soggetti richiedenti i pareri redatti dagli Avvocatidell'Avvocatura regionale;
h) riferisce annualmente alla Giunta regionale sull'attività svolta, sullo stato del contenzioso, in ordine agli affari che riguardano la Regione e sulla necessità di adeguamento dell'azione e dell'attività amministrativa, nonché della normativa regionale, ai precetti affermati in sede giurisdizionale.
2 Il Direttore dell'Avvocatura regionale annualmente propone il budget necessario al funzionamento della struttura.
Articolo 8
(Avvocati de/libero foro)
1. L'affidamento di incarichi ad awocati del libero foro è residuale rispetto al patrocinio deii'Awocatura erariale e di quella regionale.
2. La Giunta regionale può deliberare di associare all'Avvocato interno, mediante mandato congiunto, un legale esterno, oppure di affidare, in via esclusiva, il mandato ad litem ad uno Q più legali del libero foro specialisti di settore, in situazioni di carattere eccezionale, debitamente motivate e documentate.
3. L'individuazione dei professionisti esterni awiene nel rispetto della normativa vigente nonché dei criteri di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità
4. L'importo del compenso professionale da corrispondere all'Avvocato del libero foro incaricato viene individuato nell'atto di cui al comma 1, entro il limite della media tariffaria vigente, previo accordo al quale il professionista si vincola. All'Avvocato interno affiancato al professionista esterno spetta l'onorario minimo previsto dalle tariffe vigenti.
5. La disciplina di cui ai commi precedenti si applica agli incarichi conferiti dopo l'entrata in vigore del presente Regolamento e dalla medesima data è abrogata la disciplina dei compensi di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 1029 del 17 settembre 2003.
Articolo 9
(Nomina di periti)
1. Qualora se ne ravvisi la necessità o l'opportunità nel corso di giudizi patrocinati dagli Avvocati interni, il Direttore dell'Avvocatura Regionale nomina, con propria determinazione, consulenti tecnici e periti di parte, preferibilmente scelti tra dipendenti dell'Amministrazione ed, in mancanza, tra professionisti esterni individuati secondo i criteri di economicità, efficacia, imparzialità , parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, indicando nell'atto di nomina il compenso sulla base delle tariffe professionali di riferimento.
2. Negli altri casi, la nomina è effettuata dal Direttore del Servizio competente per materia.
Articolo 10
(Formazione professionale e strumentazione)
1. L'Amministrazione regionale:
a) promuove l'aggiornamento degli Avvocati assegnati al Servizio Avvocatura Regionale attraverso la partecipazione a corsi di specializzazione, anche nell'ambito del piano di formazione del personale regionale;
b) provvede all'approvvigionamento di testi, pubblicazioni, strumentazioni e tecnologie specialistiche, a tal fine utilizzando anche risorse economiche stanziate nei capitoli del bilancio facenti capo al Servizio Avvocatura Regionale.
Articolo 11
(Copertura assicurativa)
1. L'Amministrazione regionale provvede alla copertura assicurativa per la responsabilità professionale degli Avvocati del Servizio Avvocatura
Regionale per eventuali danni cagionati nell'esercizio delle funzioni ricoperte in nome e per conto della Regione.
Articolo 12
(Incompatibilità)
1. Oltre alle incompatibilità previste dalla legge per i dipendenti regionali, si applicano agli Avvocati del Servizio Avvocatura Regionale, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel D.P.R. 31 dicembre 1993, n. 584 'Regolamento recante norme sugli incarichi consentiti o vietati agli avvocati e procuratori dello Stato ai sensi dell'art. 58 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29'.

Articolo 13
(Criteri per la ripartizione degli affari consultivi e contenziosi)
1. L'attività di consulenza e redazione di pareri e gli incarichi per il mandato di patrocinio della Regione Molise sono ripartiti tra gli Avvocati del Servizio Avvocatura Regionale tenendo conto dei carichi di lavoro, delle esperienze professionali maturate, della connessione o analogia degli affari nuovi con altri già trattati, secondo criteri di rotazione ed equa distribuzione dei carichi di lavoro, di accrescimento e valorizzazione delle professionalità.
2. La ripartizione degli incarichi, anche in forma congiunta, avviene all'esito di apposita consultazione tra tutti gli Avvocati di concerto con il Direttore del · Servizio Avvocatura Regionale, il quale monitora i carichi di lavoro e l'andamento degli affari assegnati a ciascun Avvocato, tenuto a fornire i necessari elementi informativi.
Articolo 14
(Procedimento inerente l'instaurazione di liti)
1. La Giunta regionale individua, negli atti di indirizzo generale, obiettivi e priorità per l'attività assegnata al Servizio Avvocatura Regionale.
2. La Giunta regionale dispone con propria deliberazione l'affidamento degli incarichi difensivi agli Avvocati del Servizio Avvocatura Regionale, in deroga al patrocinio organico deii'Awocatura dello Stato.
3. Ai fini dell'affidamento di cui al comma 2, il Direttore del Servizio Avvocatura Regionale propone i relativi atti esprimendo il proprio parere, sentiti i dirigenti competenti per materia o, ave necessario, i direttori apicali dipartimentali.
Articolo 15
(Procedimento inerente l'attività di controllo di regolarità amministrativa)
1. Le attività di controllo vengono esperite, nell'ambito della specifica disciplina regionale vigente, previa individuazione di specifiche linee guida, in maniera integrata da un apposito gruppo di lavoro costituito annualmente dal Direttore dell'Avvocatura Regionale, composto da quest'ultimo e almeno da due Avvocati.
2. Il gruppo di lavoro si riunisce almeno duè volte all'anno.
3. Dette attività sono remunerate analogamente agli affari stragiudiziali , sulla base dei . criteri generali previsti dalle tariffe professionali e di quelli specifici stabiliti nel provvedimento di costituzione del gruppo di cui al comma 1.
4. Nulla spetta al Direttore, in base al principio dell'onnicomprensività della sua retribuzione.

Articolo 16
(Atti sottratti all'accesso)
1. Nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, in virtù del segreto professionale e dell'obbligo di non divulgazione previsto dall'ordinamento forense e al fine di salvaguardare la riservatezza nei rapporti tra difensore e difesa, sono sottratti all'accesso i seguenti documenti, relativi a qualsiasi vicenda gestita o dagli Avvocati regionali o dall'Avvocatura dello Stato o. da Avvocati del libero foro, fino a pronuncia di provvedimento definitivo:
a) pareri resi in relazione a liti potenziali o in atto;
b) atti defensionali e consulenze tecniche;
c) corrispondenza relativa agli affari di cui ai punti precedenti.
Articolo 17
(Pratica forense)
1.Presso il Servizio Avvocatura Regionale può essere compiuta la pratica forense per l'esercizio della professione di Avvocato. La pratica non dà alcun titolo per l'accesso all'impiego presso l'Amministrazione regionale e non può durare oltre il tempo minimo richiesto per l'ammissione agli esami di abilitazione all'esercizio della professione.
2.La individuazione dei praticanti è operata previo avviso pubblico in cui sono definiti il numero dei praticanti ed i criteri di selezione da applicare.
La individuazione dei praticanti è a cura della Struttura competente in materia di organizzazione del lavoro di concerto con il Servizio Avvocatura Regionale.
Articolo 18
(Compensi)
1. La disciplina relativa alla corresponsione dei compensi di cui all'art . 4 ed all'art. 15 è demandata a successivo regolamento, in forza di quanto previsto dall'art. 27 del C.C.N.L. integrativo del Comparto Regioni ed Enti Locali del 14.09.2000 , ai principi di cui al R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578, all'art. 9 del d.l. n. 90/2014, conv . con modif. in L. n. 114/2014

Articolo 19
(Entrata in vigore)
1. Il presente regolamento entra in vigore contestualmente all'esecutività della deliberazione che lo approva.

Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Molise.

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