Legge Regionale 8 Giugno 1981, n° 10
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialitą
TitoloStato giuridico e trattamento economico del personale regionale - Triennio 1979-1981
OggettoRegione - Personale - Stato giuridico e trattamento economico - Disciplina
BollettinoBollettino Ufficiale n° 12 del 16/06/1981
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte
AbrogazioniAbrogata intera legge dalla legge n. 7/1997 art. 47, comma 2, lettera h)



Art. 1: Finalita' della legge

Con la presente legge la Regione Molise recepisce i contenuti del contratto nazionale per il personale delle Regioni a statuto ordinario per il triennio 1979-1981 e disciplina, in conformita', lo stato giuridico ed il trattamento economico del proprio personale.

Art. 2: Validita' del contratto

Il periodo di validita' del contratto triennale, recepito con la presente legge, ha decorrenza dal 1° gennaio 1979 e scade il 31 dicembre 1981.

Ferme restando le decorrenze degli effetti economici espressamente indicati nell'articolo seguente; l'attribuzione dei nuovi livelli decorre, ai fini giuridici, dal 1° gennaio 1979 per il computo dell'anzianita' occorrente per i concorsi interni ed i passaggi di livello, nonche' per l'applicazione degli istituti normativi di carattere non economico e che, comunque, non comportino incremento degli oneri di spesa.

Art. 3: Trattamento economico iniziale

A decorrere dal 1° febbraio 1981 lo stipendio iniziale annuo lordo spettante al personale regionale, per ciascun livello funzionale, e' stabilito come segue:

Livello Funzionale Stipendio iniziale
------------------- -------------------
I 2.160.000
I (dopo 6 mesi) 2.400.000
II 2.688.000
III 3.012.000
IV 3.372.000
V 4.140.000
VI 4.920.000
VII 5.964000
VIII 8.700.000

Art. 4: Progressione economica

Lo stipendio iniziale annuo lordo previsto dall'articolo precedente e' suscettibile di incrementi per classi e scatti alle condizioni e nelle misure sotto indicate:

a) n. 8 classi biennali di importo pari all'8% del valore iniziale di livello;

b) scatti periodici biennali del 2,50% da attribuire dopo l'ottava classe, calcolati sullo stipendio iniziale di livello aumentato del valore delle classi.

Il numero degli scatti biennali e' determinato in modo da garantire il raggiungimento dell'identica quantita' di incremento economico rispetto allo stipendio iniziale realizzabile nel corrispondente livello funzionale al 40° anno di anzianita' secondo l'accordo per il triennio 1976-1978, recepito con legge regionale n. 12 dell'8 maggio 1980.

Le classi di stipendio e gli scatti biennali, anche se convenzionali, sono attribuiti dal primo giorno del mese nel quale sorge il relativo diritto, in analogia a quanto stabilito dal comma 4° dell'articolo 50 della legge 11 luglio 1980, n. 312.

Art. 5: Reclutamento del personale

Ferme restando le vigenti disposizioni in materia di ammissione all'impiego regionale e' consentito, previo parere delle Organizzazioni sindacali, per il reclutamento del personale con peculiari professionalita', non reperibili tra il personale regionale in servizio, adottare procedure speciali articolate nelle due fasi di seguito specificate:

a) la prima consistente in una selezione dei candidati sulla base dei titoli professionali e di servizio previo esame colloquio per l'ammissione ad un corso finalizzato alla formazione specifica dei candidati stessi;

b) la seconda consistente in un prova finale di accertamento sulla formazione conseguita nel predetto corso con conseguente predisposizione di una graduatoria di merito per il conferimento dei posti messi a concorso.

Nei bandi di concorso saranno indicate le modalita' di espletamento della prova colloquio e della prova finale di accertamento ed ogni altro elemento necessario per definire la speciale procedura concorsuale prevista dal presente articolo.

Art. 6: Lavoro ordinario notturno e festivo

Il secondo e terzo comma dell'art. 13 della legge regionale 8 maggio 1980, n. 12 sono sostituiti dai seguenti:

<< dal 1° febbraio 1981 al dipendente compete, per il servizio ordinario notturno prestato tra le ore 22 e le ore 6, un compenso pari a L. 600 orarie.

Per il servizio ordinario di turno prestato il giorno festivo, compete un compenso orario di L. 675 - elevato a L. 1.000 - se lo stesso servizio e' reso in orario notturno >>.

Art. 7: Lavoro straordinario

Le tariffe orarie per il compenso delle prestazioni di lavoro straordinario determinate ai sensi del precedente accordo 1976-1978 e recepiti nell'art. 12 della legge regionale n. 12/1980, restano congelate negli importi tariffari spettanti in base a tale accordo, fatti salvi gli incrementi derivanti dall'indennita' integrativa speciale.

In presenza di esigenze di carattere eccezionale e per le specifiche posizioni di lavoro, ferma restando la norma di carattere generale, in vigore, previo confronto con le OO.SS. maggiormente rappresentative, la Giunta puo' autorizzare un numero complessivo di dipendenti non superiore al 2% dell'organico ad effettuare prestazioni di lavoro straordinario in misura eccedente il limite individuale di 300 ore annue.

I dipendenti cui puo' applicarsi il disposto del comma precedente, sono individuati fra quelli che operano in diretta collaborazione e per il funzionamento degli organi istituzionali della Regione.

A decorrere dal 1 gennaio 1981 la spesa complessiva annua non puo' eccedere, in ogni caso, quella relativa a 150 ore pro-capite.

Art. 8: Assenze per malattie

Le assenze per malattia comportanti la prescrizione di terapie idropiniche o termali sono ricomprese fra quelle previste dall'art.17 della legge regionale n. 12/1980 e restano assoggettate alla medesima disciplina.

Art. 9: Interruzione ferie

La fruizione del congedo ordinarlo e' interrotta qualora il dipendente sia costretto ad un ricovero ospedaliero o contragga malattia ovvero subisca infortunio.

Occorre, in ogni caso, che l'infermita' venga adeguatamente e tempestivamente documentata, in conformita' alle direttive formulate dalla Giunta Regionale, sentito il Consiglio di Amministrazione.

Art. 10: Giornate di riposo

La Regione organizza i propri servizi in modo da assicurare a tutto il personale l'effettiva fruizione, nel corso dell'anno, delle quattro giornate di riposo previste dall'articolo primo, lettera b), della legge n. 937/1977.

Art. 11: Mobilita del personale tra le Regioni e gli Enti locali

Ferma restando la normativa prevista dalla legge regionale n. 12/1980 in materia di mobilita', e' consentito il trasferimento del personale di ruolo dalla Regione agli Enti locali e viceversa.

Il relativo provvedimento e' adottato col consenso dell'interessato, dopo un preventivo periodo di comando non inferiore ad un anno, con l'assenso delle Amministrazioni interessate e previo parere del Consiglio di Amministrazione, a condizione che esista la disponibilita' del posto in organico corrispondente al livello funzionale ed al profilo professionale rivestito dal dipendente presso l'Ente di provenienza.

Con le stesse modalita' e condizioni previste dal comma precedente e' consentito, altresi', l'inquadramento del personale di ruolo che sia in posizione di comando, con provenienza da altra amministrazione regionale, alla data del 22 luglio 1980.

Art. 12: Trattenute per scioperi brevi

Per gli scioperi di durata inferiore alla giornata lavorativa, le trattenute sulle retribuzioni sono limitate all'effettiva durata dell'astensione dal lavoro.

In tal caso la trattenuta per ogni ora e' pari alla misura oraria del lavoro straordinario, senza le maggiorazioni, aumentata della quota corrispondente agli emolumenti a qualsiasi titolo dovuti e non valutati per la determinazione della tariffa predetta con esclusione, in ogni caso, delle quote di aggiunta di famiglia.

Art. 13: Informazioni

Nel rispetto delle competenze proprie degli organi istituzionali ed al fine di ricercare ogni contributo di partecipazione al miglioramento ed all'efficienza dei servizi, la Regione garantisce una costante e tempestiva informazione alle Organizzazioni Sindacali sugli atti e sui provvedimenti che riguardano il personale, l'organizzazione del lavoro ed il funzionamento dei servizi.

L'informazione riguarda sia gli atti e i provvedimenti che direttamente attengono le materie predette sia gli atti o provvedimenti relativi agli altri oggetti dai quali discendono conseguenze riguardanti il personale, l'organizzazione del lavoro ed il funzionamento dei servizi.

L'informazione avviene a livello di strutture sindacali orizzontali e verticali.

Art. 14: Contrattazione a livello regionale

Nell'ambito e nei limiti fissati dalla disciplina dell'accordo recepito con la presente legge e previo confronto, in sede regionale, con le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell'accordo medesimo, resta affidato alla contrattazione a livello regionale, il compito di assumere le decisioni sulle seguenti materie:

a) formazione e aggiornamento professionale, nel quadro dei programmi regionali, nonche' riqualificazione in relazione ai programmi di sviluppo e adeguamento delle strutture della Regione;

b) articolazione degli orari;

c) standards di rendimento, ivi comprese verifiche periodiche dei risultati del lavoro straordinario;

d) sistemi, criteri e modalita' per i riscontri di produttivita' volti a migliorare l'efficienza dei servizi nonche' connessi criteri di valutazione;

e) proposte concernenti la gestione dei servizi sociali riguardanti il personale dipendente;

f) organizzazione interna e funzionamento degli uffici e dei servizi.

Qualora a seguito degli accordi per la ristrutturazione dei servizi emergano profili professionali diversi da quelli espressamente previsti dalle norme vigenti, si provvede a disciplinare l'inquadramento del personale interessato nei pertinenti livelli funzionali sulla base di appositi accordi intervenuti in sede di contrattazione regionale.

A tal fine la Regione, previo confronto con le Organizzazioni Sindacali, adotta le iniziative piu' opportune per la necessaria riqualificazione professionale del citato personale che viene successivamente ammesso a sostenere un concorso interno per l'attribuzione dei nuovi profili professionali e dei relativi livelli.

Gli accordi presi non possono comportare modifiche al trattamento economico previsto dalla presente legge.

Art. 15: Triennio dinamico

Per la maturazione del triennio di servizio richiesto dal 3° comma dell'art. 57 della legge regionale n. 12/1980, ai fini dell'inquadramento nel VII livello funzionale e' valutato anche il servizio effettivamente prestato nella carriera di concetto nella misura ridotta del 50% e comunque per un massimo di un anno e mezzo.

Art. 16: Concorsi interni

La percentuale fissata dall'art. 60 della legge regionale n. 12/1980 per la determinazione dei posti disponibili nei concorsi interni per il passaggio al IV, V e VI livello e' aumentata dal 30% al 50%, ferme restando tutte le altre condizioni, termini e modalita' previste nella predetta legge.

Art. 17: Personale della formazione professionale

Per il personale addetto alla formazione professionale in servizio di insegnamento presso i Centri di addestramento, fino alla definizione della disciplina contrattuale in applicazione della legge 21 dicembre 1978, n. 845, vengono confermate le collocazioni funzionali del personale addetto alle attivita' di formazione professionale previste dalla legge regionale n. 12/1980.

Fermo restando l'orario settimanale di lavoro fissato in 36 ore settimanali, e' demandata alla contrattazione a livello regionale, l'articolazione dell'orario medesimo finalizzata al soddisfacimento delle diverse esigenze dell'attivita' di formazione.

La mobilita' del personale appartenente alla formazione professionale, da disciplinarsi con apposito regolamento attuativo della legge quadro in materia ed in particolare attraverso la contrattazione specifica prevista dalla stessa legge quadro, deve essere conforme ai principi fissati dagli articoli 29 e 30 della legge regionale n. 12/1980.

Art. 18: Coordinamento

Il compenso per la funzione di coordinamento a decorrere dal 1° febbraio 1981, e' fissato nella misura del 20% del valore iniziale del nuovo livello ottavo.

Art. 19: Anticipazione dei benefici contrattuali

Per l'anno 1979 a ciascun dipendente di ruolo della Regione e' corrisposta la somma, una tantum di L. 120.000 rapportata ai mesi di servizi o effettivamente prestato.

Per l'anno 1980, al medesimo personale vengono attribuiti, per dodici mensilita', i seguenti benefici economici:

Parametri iniziali Benefici economici
ex LR n. 12/1980
100 L. 45 000
116 L. 45.000
130 L. 50.000
142 L. 50.000
167 L. 55.000
178 L. 55.000
220 L. 65.000
333 L. 95.000
Analogo beneficio viene corrisposto anche per il mese di gennaio 1981.

Per la tredicesima mensilita' il beneficio sopra specificato e' ridotto del 50%.

Art. 20: Beneficio per la riparametrazione professionale

A decorrere dal l febbraio 1981 al personale di ruolo della Regione e' attribuito un beneficio economico mensile, per dodici mensilita', a titolo di riparametrazione professionale, come di seguito specificato:

Livelli funzionali Benefici mensili
------------------- ----------------
I L. 45.000
I (dopo sei mesi) L. 51.500
II L. 51.500
III L. 55.000
IV L. 61.200
V L. 101.250
VI L. 128.700
VII L. 133.600
VIII L. 180.416
Art. 21: Valutazione dell'anzianita'

L'anzianita' di servizio effettivamente resa presso la Regione e quella precedente presa a base dell'articolo 89 della legge regionale 31 agosto 1974, n. 11 per la ricostruzione della carriera, viene valutata con la stessa decorrenza prevista dall'articolo precedente nella misura di L. 800 mensili per ogni anno di anzianita' e per frazioni eccedenti i sei mesi. Si trascurano le frazioni inferiori.

Art. 22: Inquadramento nei nuovi livelli retributivi

L'inquadramento economico nei nuovi livelli retribuitivi previsti dal precedente art. 2 e' disposto sulla base del maturato economico determinato come segue:

a) stipendio in godimento dal 31 gennaio 1981 comprensivo di scatti e classi acquisite, con esclusione dei benefici concessi, a titolo di anticipazione, per gli anni 1979 e 1980;

b) beneficio per riparametrazione professionale di cui al precedente articolo 22 calcolato per dodici mensilita';

c) valutazione dell'anzianita' complessiva di servizio ai sensi del precedente art. 23 nella misura prevista di L. 800 mensili per ogni anno di servizio e frazioni eccedenti i mesi sei e per dodici mensilita'.

La posizione giuridica ed economica nel livello e' determinata ai sensi degli articoli 57 e 58 della legge regionale 8 maggio 1980, n. 12.

Il maturato in itinere viene calcolato sulla classe in corso di acquisizione dopo avere detratto il valore degli scatti eventualmente maturati nella classe in godimento o, limitatamente ai casi di avvenuto conseguimento di tutte le classi, con riferimento al solo scatto biennale.

L'attribuzione delle classi e scatti avviene d'ufficio.

Art. 23: Pensionabilita'

Il beneficio una tantum di L. 120.000, rapportato a mese per l'anno 1979 e le anticipazioni corrisposte per il 1980 e gennaio 1981 ai sensi del precedente art. 21 sono assoggettate alle normali ritenute, comprese quelle assistenziali e previdenziali e, pertanto, sono pensionabili.

Art. 24: Norme di rinvio

Per tutto quanto non previsto dalla presente legge si rinvia alle norme contenute nelle leggi regionali 11 e 12 del 31 agosto 1974 e n. 12 dell'8 maggio 1980.

Art. 25: Norma finanziaria

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge viene posto a carico del capitolo 4000 del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1981.

Art. 26: Pubblicazione

La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.


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