LEGGE REGIONALE 22 ottobre 2004, n. 24.
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloNorme per la trasparenza dell'attività politica ed amministrativa del Consiglio regionale del Molise.
OggettoConsiglio regionale - Attività politica ed amministrativa - Trasparenza - Gruppi di interesse -Riconoscimento ed accreditamento
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE – N. 22 del 30 ottobre 2004
Catalogazione21.Ordinamento e organizzazione regionale e degli enti dipendenti e vigilati, organi della Regione, organizzazione degli uffici e politiche del personale, commissioni, comitati e consulte


Art. 1

(Finalità)


1. Ai fini della trasparenza dell'attività politica e amministrativa e della garanzia di accesso e di partecipazione per un numero sempre maggiore di soggetti, anche con riferimento ai gruppi di interesse presenti nella società molisana, nonché al fine di favorire i consiglieri regionali nello svolgimento del loro mandato, il Consiglio regionale riconosce tali gruppi e ne valorizza il ruolo in funzione dei principi predetti, oltre che del pluralismo economico, sociale e culturale.

2. Il Consiglio regionale può recepire le richieste dei gruppi d'interesse, ove siano compatibili con gli interessi della collettività.


Art. 2

(Accreditamento dei gruppi d'interesse)


1. I gruppi d'interesse molisani possono chiedere di essere accreditati presso il Consiglio regionale mediante l'iscrizione in un apposito registro, che viene istituito con la presente legge. Si intendono comunque accreditate le categorie economiche, sociali e del terzo settore maggiormente rappresentative a livello regionale e le loro articolazioni provinciali.

2. Il registro di cui al comma 1 è organizzato per settori. Le modalità di gestione del registro sono disciplinate dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, per quanto non previsto dalla presente legge.

3. I gruppi di cui al comma 1 devono essere organizzati in associazioni o fondazioni, anche non riconosciute, ovvero in comitati con finalità temporanee.

4. Ai fini dell'iscrizione nel registro, i gruppi d'interesse devono produrre, oltre alla domanda e all'atto costitutivo, lo statuto e la deliberazione degli organi statutari relativa alla rappresentanza esterna del gruppo.

5. Possono essere iscritti nel registro i gruppi di interesse la cui organizzazione interna sia regolata dal principio democratico, che perseguano interessi meritevoli, di tutela secondo l'ordinamento giuridico, che siano costituiti da almeno sei mesi alla data della richiesta di iscrizione.

6. Ove, da controlli successivi all'iscrizione nel registro svolti secondo le modalità di cui al comma 2, risulti che uno o più gruppi d'interesse non possiedano i requisiti previsti dalla presente legge, l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale provvede alla comunicazione dell'esito del controllo ai soggetti controllati ed all'eventuale cancellazione degli stessi dal registro.

7. Le richieste di iscrizione vengono disposte entro il trimestre successivo alle domande.

8. L'Ufficio di presidenza stabilisce le modalità per la periodica verifica della persistenza dei requisiti per l'iscrizione nel registro.


Art. 3

(Modalità di tutela dell'interesse)


1. I gruppi iscritti nel registro, di cui all'articolo 2 possono rappresentare e perseguire presso il Consiglio regionale interessi pertinenti alle loro finalità.

2. Le richieste rappresentate dai soggetti accreditati possono riguardare atti proposti o da proporre all'esame del Consiglio; nel primo caso, i rappresentanti dei gruppi di interesse possono chiedere di essere ascoltati dalle commissioni consiliari incaricate dell'istruttoria degli atti; nel secondo caso, le richieste formali dei gruppi d'interesse e la relativa documentazione sono trasmesse indistintamente a tutti i gruppi politici del Consiglio regionale.

3. I rappresentanti dei gruppi accreditati possono accedere ai locali del Consiglio; possono anche seguire per via telematica le sedute delle commissioni consiliari di loro specifico interesse, secondo le modalità disciplinate dal Regolamento interno del Consiglio.

4. I rappresentanti dei gruppi accreditati possono inoltre accedere agli uffici del Consiglio regionale per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico relativi agli atti di loro interesse di cui al comma 2 ovvero relativi all'organizzazione procedurale dei lavori del Consiglio stesso, nel rispetto dei principi di cui alla legge in materia di accesso agli atti, con modalità e criteri di completezza e tempestività idonei a salvaguardare le finalità indicate al comma 1.

5. Rimane fermo quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento interno del Consiglio relativamente alla partecipazione, al dovere di informazione, al potere delle commissioni in ordine alle consultazioni, ai soggetti da consultare e alle modalità delle consultazioni stesse.


Art. 4

(Sanzioni)


1. Gli atti formali dei gruppi accreditati e i comportamenti dei loro rappresentanti debbono essere coerenti con il ruolo e le funzioni che lo Statuto attribuisce al Consiglio regionale e ai suoi membri. In particolare, è fatto divieto di esercitare, nei confronti dei consiglieri regionali e delle rispettive organizzazioni, forme di pressione tali da incidee sulla libertà di giudizio e di voto.

2. L'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, cui i consiglieri sono tenuti a comunicare fatti che possono presentare violazione delle norme di comportamento, valutata la sussistenza della violazione, commina le seguenti sanzioni correlate alla gravità della stessa: richiamo formale, sospensione temporanea o revoca dell'iscrizione.


Art. 5

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

    La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.

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