Regione Molise
Assessorato alla Sanità

Progetto Mimosa
PREVENZIONE del CARCINOMA della CERVICE UTERINA
Contesto



Secondo i dati ISTAT, ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 3600 nuovi casi di cervicocarcinoma e si registrano almeno 1500 decessi per questo tumore.

Non esistono interventi di prevenzione primaria ma solo interventi di prevenzione secondaria: l'unico test di screening è il pap test che permette dì identificare non solo lesioni tumorali molto precoci ma anche lesioni preneoplastiche.

Il pap-test ha il compito di ridurre la mortalità per carcinoma, favorendone la diagnosi precoce, e l'incidenza della neoplasia invasiva attraverso il trattamento delle forme preneoplastiche. L'efficacia del pap test è testimoniata dalla riduzione della mortalità per tumore della cervice uterina in aree geografiche in cui fasce di popolazione più o meno ampie sono state interessate allo screening.

L'entità della riduzione della mortalità per carcinoma della cervice è risultata direttamente proporzionale alla percentuale di popolazione interessata dallo screening, dalla fascia di età inserita nei programmi e dalla partecipazione della popolazione invitata. Per tali motivi il cancro della cervice uterina rientra tra le cosiddette “morti evitabili" (Rutstein 1976), in quanto è l'unico tumore per il quale è disponibile un programma di prevenzione secondaria mediante lo screening delle lesioni precancerose.

Non esiste nel Molise un C.R.O. regionale quindi le pazienti si disperdono negli ambulatori e/o fuori regione.

Per questa serie di motivi lo "screening volontaristico" attualmente praticato anche in Molise deve essere sostituito da uno screening a “chiamata” che segua i parametri contenuti nella Appendice A "Monitoring the programme, tabulation of parameters" delle "European Guidelines for Quality Assurance in Cervica Cancer Screening".


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